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    <title>AMICIZIA</title>
    <subtitle>E AMORE</subtitle>
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        <title type="text">LETTERA AL POPOLO ITALIANO</title>
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        <published>2012-12-11T00:05:46+01:00</published>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; class=&quot;youtube-player&quot; type=&quot;text/html&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/dROu9rrz69I&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Diritti civili: quello che l'ITALIA non l'avrà mai, finché ci sarà Berlusconi nel governo deve sparire</title>
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        <published>2010-05-01T23:12:20+01:00</published>
        <updated>2010-05-01T23:12:20+01:00</updated>
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        <summary type="text">&amp;Egrave; stato un fine settimana diverso per molti cittadini americani. Il presidente americano Bara...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;Egrave; stato un fine settimana diverso per molti cittadini americani. Il presidente americano Barack Obama ha, infatti, firmato, senza dare particolare risalto alla questione, un ordine esecutivo in cui si stabilisce che in tutti gli ospedali che ricevono sovvenzioni federali d&amp;rsquo;ora in avanti le coppie omosessuali avranno gli stessi diritti di quelle eterosessuali.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Non ci dovr&amp;agrave; quindi essere pi&amp;ugrave; alcuna discriminazione dei gay negli ospedali e il paziente potr&amp;agrave; indicare il proprio partner (non necessariamente sposato e quindi anche gay) come la persona che ha il diritto di visita e che dovr&amp;agrave; prendere decisioni sulla sua salute. &lt;br /&gt;Le organizzazioni per i diritti dei gay, che da anni lottavano per ottenere questo riconoscimento, hanno esultato alla firma dell&amp;rsquo;ordine esecutivo di Obama anche perch&amp;eacute;, di fatto, &amp;egrave; un nuovo passo del presidente americano nell&amp;rsquo;affrontare problemi decisamente pi&amp;ugrave; vicini al suo elettorato. Cos&amp;igrave; dopo l&amp;rsquo;introduzione di una riforma sanitaria che nessun presidente democratico era riuscito prima di lui a far approvare ora arriva un nuovo provvedimento che cercher&amp;agrave; di raccogliere il consenso di quanti, durante la sua prima campagna elettorale, hanno fatto di tutto per sostenere il giovane presidente ma, negli ultimi mesi, avevano deciso di abbandonarlo.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/04/16/visualizza_new.html_1763381521.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;&quot;Ci sono pochi momenti delle nostre vite che richiedono maggiore necessit&amp;agrave; di compagnia di quando una persona cara &amp;egrave; ricoverata in ospedale. Eppure ogni giorno in America ad alcuni pazienti &amp;egrave; negata la gentilezza e la tenerezza di un partner al proprio fianco&quot;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, ha scritto Obama nel documento che autorizza gay e lesbiche ad essere al fianco del proprio compagno o compagna durante un ricovero in ospedale. Il presidente ha poi aggiunto che &lt;a href=&quot;http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2010/04/16/barack_obama_diritto_visita_partner_gay_in_ospedale.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;&quot;Gli ospedali non possono vietare le visite sulla base dell'orientamento sessuale, della razza, della religione o dell'identit&amp;agrave; di genere&quot;. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Barack Obama, nel spiegare la sua decisione, ha raccontato la storia di Janice Langbehn e Lisa Pond, una coppia lesbica a cui fu negato il diritto di visita dall&amp;rsquo;ospedale di Miami Jackson Memorial. La Pond nel 2007 fu colpita da un aneurisma cerebrale ma n&amp;eacute; alla Langbehn n&amp;eacute; ai quattro figli adottati i responsabili dell&amp;rsquo;ospedale diedero il permesso di farle visita. Janice Langbehn continua a dire che &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/16/news/obama_gay_ospedali-3382417/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;&amp;ldquo;tenere la mano a qualcuno che sta morendo non &amp;egrave; un diritto dei gay ma un diritto umano&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e oggi, finalmente, le sue parole sono state ascoltate. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;ordine di Obama &amp;egrave; una &lt;a href=&quot;http://www.nytimes.com/2010/04/16/us/politics/16webhosp.html?hp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;&amp;ldquo;delle tante cose che la comunit&amp;agrave; gay sperava il presidente avrebbe fatto subito dopo il suo insediamento alla Casa Bianca&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ha detto Richard Socarides, il consigliere del presidente sui diritti degli omosessuali. Ed &amp;egrave; comunque &amp;ldquo;un passo enorme&amp;rdquo; perch&amp;eacute; in assenza del matrimonio omosessuale nella maggioranza delle giurisdizioni, offre alcune garanzie essenziali per le famiglie lgbt.&lt;br /&gt;I diritti, si sa, non sono uguali in tutto il mondo. Cos&amp;igrave; se oggi gli omosessuali americani possono parzialmente festeggiare per un nuovo diritto acquisito, in Italia bisogna ancora lottare per veder riconosciuti i diritti non solo delle coppie gay ma anche di quelle etero ma &amp;ldquo;solo&amp;rdquo; conviventi.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Marianna Lepore&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Non è normale, anzi è una follia dei matti</title>
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        <published>2010-05-01T23:06:21+01:00</published>
        <updated>2010-05-01T23:06:21+01:00</updated>
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        <summary type="text">Non &amp;egrave; normale che il governo cambi le regole sulle liste elettorali cos&amp;igrave; come gli conv...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;Non &amp;egrave; normale che il governo &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/politica/2010/03/06/dirette/decreto_salva_liste_napolitano_ha_finmato-2525185/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;cambi le regole sulle liste elettorali&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; cos&amp;igrave; come gli conviene per rimediare a &lt;a href=&quot;/it/cosa-combinano/listepdlregionali050310.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;gravi irregolarit&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; commesse dai partiti che governano. Non &amp;egrave; normale &lt;a href=&quot;/it/resistenza/popoloviolatornainpiazza260210.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;un premier sotto processo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per corruzione, che si &amp;egrave; salvato dalla prigione perch&amp;eacute; ha messo i suoi avvocati a fare leggi in parlamento. Non &amp;egrave; normale &lt;a href=&quot;/it/tv/talkshowrai010310.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;la censura dei programmi televisivi di informazione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; perch&amp;eacute; il governo non vuole che si parli degli scandali e dei processi che lo coinvolgono.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Non &amp;egrave; normale che ci sia gente che ha il coraggio di dire che la censura &amp;egrave; colpa dei censurati, che sarebbero faziosi, quando in realt&amp;agrave; il governo semplicemente non tollera che pochi giornalisti continuino a dire la verit&amp;agrave; nonostante &lt;a href=&quot;/it/giornalismo/rsfitalia201009.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;le molte minacce&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; subite perch&amp;eacute; tacciano. Tutto questo non &amp;egrave; normale e ogni persona che ancora non &amp;egrave; caduta in questo profondo sonno della ragione che &amp;egrave; l'Italia di oggi dovrebbe ripeterlo ogni mattina davanti allo specchio. Perch&amp;eacute; la vita va avanti normalmente per molti di noi ed &amp;egrave; facile dimenticare che stiamo perdendo la democrazia, la libert&amp;agrave; e il futuro stesso di questo paese.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; normale che i disoccupati siano cos&amp;igrave; tanti, il precariato cos&amp;igrave; diffuso e i lavoratori, al di l&amp;agrave; &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/economia/2010/03/05/news/anm-art18-2519916/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;dell'ultimo attacco all'articolo 18&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, del tutto privi di garanzie. Non &amp;egrave; normale un governo che decide di costruire &lt;a href=&quot;/it/ambiente/nuclearescajolacontroregioni040210.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;centrali nucleari&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, inceneritori o &lt;a href=&quot;/it/resistenza/destrasinistra140210.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;linee ad alta velocit&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; infischiandosene della volont&amp;agrave; dei cittadini. Non &amp;egrave; normale &lt;a href=&quot;/it/resistenza/destrasinistra140210.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;un'opposizione inesistente&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, incapace di avere una proposta alternativa e chiara e incapace di lottare. Niente di tutto questo &amp;egrave; normale. Bisogna ricordarlo perch&amp;eacute; milioni di persone in Italia ormai pensano che tutto questo sia normale.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Normale un premier che considera&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;/it/resistenza/candidateelezionipdlminetti240210.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;le donne&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; soltanto corpi da sfruttare a piacimento. Normale un premier sospettato di &lt;a href=&quot;/it/cronaca/mafiastato121209.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;complicit&amp;agrave; con la mafia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Normale un paese che va avanti a corruzione e raccomandazioni. Normale che alcuni membri delle forze dell'ordine pensino di poter torturare e uccidere impunemente nelle strade o &lt;a href=&quot;/it/cronaca/aldobianzino171209.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;nelle carceri&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Tutto questo &lt;strong&gt;non &amp;egrave; normale&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; normale continuare in nostro nome &lt;a href=&quot;/it/esteri/afghanistanstrage220210.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;una guerra in Afghanistan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; senza che nessuno ne conosca davvero la ragione, solo la guerra per la guerra. Non &amp;egrave; normale che ci siano persone che muoiono mentre &lt;a href=&quot;/it/cronaca/criminals070709.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;tentano di attraversare i nostri confini&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; o vengono respinte in mare, anche se sono profughi e avrebbero diritto di asilo. Quando cose del genere accadevano con il muro di Berlino l'occidente protestava e si indignava, ma ora &amp;egrave; tutto normale nella nostra &lt;a href=&quot;http://fortresseurope.blogspot.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;Fortezza Europa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; normale &lt;a href=&quot;/it/cronaca/italiaapartheid090110.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;il razzismo che cresce e diventa quotidianit&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Bisogna ricordare che tutto questo non ha nulla di normale, perch&amp;eacute; tanti giovani italiani ormai sono cresciuti in questa &quot;normalit&amp;agrave;&quot; e questa &amp;egrave; la &quot;normalit&amp;agrave;&quot; per le televisioni di regime. E se dimentichiamo che tutto questo invece &amp;egrave; intollerabile, assurdo e sbagliato, allora tutto &amp;egrave; perduto. Ricordare la verit&amp;agrave; &amp;egrave; un dovere morale in questa lunga notte di &lt;a href=&quot;/it/giornalismo/tguno131109.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;menzogne a reti unificate&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Francesco Defferrari&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">In Fondo del Baratro</title>
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        <published>2010-05-01T23:02:54+01:00</published>
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        <content type="html">&lt;p&gt;Ogni settimana un nuovo scandalo emerge dalle inchieste della magistratura. Per i politici che si trovano sotto indagine, di cui il presidente del consiglio in carica &amp;egrave; capofila e perfetto esempio, questo avviene &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/politica/2010/02/26/news/polemica_mills-2438314/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;perch&amp;eacute; i giudici sono &quot;talebani&quot;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e hanno in mente qualche progetto eversivo. Ovviamente non possono dire che la corruzione ha raggiunto un tale livello in Italia che ormai la melma esce fuori da tutte le parti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;E' il risultato ovvio di una classe politica che dopo aver fatto finta di condannare i politici corrotti della prima repubblica li ha &lt;a href=&quot;/it/resistenza/pdlleggi301209.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;riciclati e giustificati in ogni modo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, e ha approvato una serie di leggi che di fatto difendono e incoraggiano la corruzione. Non poteva essere altrimenti con un premier che sull'assenza di morale ha fondato la sua fortuna personale e politica. Berlusconi ovviamente non &amp;egrave; tutto il male dell'Italia, anche se lo rappresenta piuttosto bene. L'opposizione non ha fatto molto meglio di lui quando &amp;egrave; stata al governo. E la societ&amp;agrave; civile ha reagito solo in parte, una minoranza cosciente e allibita mentre la maggioranza si limita a guardare la televisione e a &lt;a href=&quot;http://www.beppegrillo.it/2010/02/_il_tg1_assolve.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;bersi qualsiasi rassicurante menzogna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; gli venga spacciata.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Sui media di regime tutto va bene come sempre, ma nella realt&amp;agrave; il panorama dell'Italia di oggi &amp;egrave; allucinante: grandi compagnie telefoniche &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/economia/10_febbraio_26/telefonia-e-fondi-neri-i-segreti-dell-inchiesta-mario-gerevini-virginia-piccolillo_77ab9f7e-22a2-11df-8195-00144f02aabe.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;che riciclano denaro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per conto delle mafie, con senatori e deputati alle dirette dipendenze delle organizzazioni criminali, &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/politica/2010/02/19/news/triarchia_emergenza-2353399/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;appalti delle emergenze nazionali&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; spartiti da amici e cognati che ridono sui morti dei terremoti, un premier che senza leggi ad personam &lt;a href=&quot;http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;amp;id_blogdoc=2446301&amp;amp;yy=2010&amp;amp;mm=02&amp;amp;dd=27&amp;amp;title=mister_b_incassa&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;sarebbe gi&amp;agrave; in prigione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e che per evitare di andarci deve fare altre leggi simili, e cos&amp;igrave; via.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Per fare un quadro veritiero dell'Italia di oggi ci vorrebbe Pasolini, o una riscrittura dell'Inferno di Dante, ma nel deserto morale e culturale in cui viviamo non abbiamo niente del genere. Abbiamo &lt;a href=&quot;http://milano.repubblica.it/dettaglio/Lambro-nuove-macchie-sul-fiumela-protesta-degli-ambientalisti/1872633&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;i fiumi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e l'aria inquinati impunemente, abbiamo un ministro dell'Istruzione che ordina di fare &lt;a href=&quot;http://www.terranews.it/news/2010/02/la-scuola-atomica&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;propaganda nucleare nelle scuole&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, politica, mafie e corruzione divenute ormai una cosa sola mentre il paese resta in grave crisi economica e con scarse prospettive per il futuro, e il rischio concreto di andare in fallimento come sta accadendo alla Grecia.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;La magistratura non &amp;egrave; la soluzione di ogni problema e capita che prenda decisioni profondamente sbagliate, come nel caso della &lt;a href=&quot;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/caso-google-come-andata/2121920&amp;amp;ref=hpsp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;condanna ai dirigenti italiani di Google&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per il caso del video del ragazzo disabile picchiato a scuola. Una sentenza che pu&amp;ograve; aprire le porte a una sistematica &lt;a href=&quot;http://www.rsf.org/Google-conviction-could-lead-to.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;censura della rete come avviene in Cina o in Iran&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, che del resto fa parte dei progetti del governo. Oppure basta guardare il &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/politica/2010/02/23/news/g8_procura_indagini-2397732/?ref=rephp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;curriculum della procura di Roma&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, che sistematicamente ha archiviato, per anni, tutte le inchieste di corruzione che passavano per i suoi uffici.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;L'Italia &lt;strong&gt;marcisce&lt;/strong&gt;, si decompone, suppura, e tuttavia non bisogna illudersi di essere arrivati al fondo del baratro. Lungo questa strada la caduta pu&amp;ograve; ancora essere molto lunga e dolorosa. Qualche segnale di speranza arriva dai cittadini che tentano di riprendere in mano la politica, nel suo significato pi&amp;ugrave; vero: come la &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/politica/2010/02/27/news/viola_day-2452452/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;manifestazione del Popolo Viola&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; o lo &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/26/news/sciopero_degli_immigrati-2439277/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;sciopero degli immigrati del 1 marzo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. L'Italia infatti non &amp;egrave; soltanto un paese sempre pi&amp;ugrave; marcio, criminale e corrotto, ma anche &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201002articoli/52358girata.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;un paese sempre pi&amp;ugrave; razzista&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Ma non c'&amp;egrave; niente di cui preoccuparsi, in fondo. &lt;strong&gt;E' soltanto la realt&amp;agrave;&lt;/strong&gt;. In televisione, &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201002articoli/52358girata.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;dove ora infatti &amp;egrave; proibito parlare di politica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, va tutto bene come sempre.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco Defferrari&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Leader dell'odio (BERLUSCONIANI)</title>
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        <published>2010-05-01T22:55:37+01:00</published>
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        <summary type="text">In assenza di un regime mediatico ormai perfezionato da anni la sciocchezza di uno slogan come quell...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;In assenza di un regime mediatico ormai perfezionato da anni la sciocchezza di uno slogan come quello del &quot;partito dell'amore&quot; non durerebbe cinque minuti e sarebbe sommerso dalle risate, prima che dalla disapprovazione del pubblico. Tutti gli atti e le parole di Berlusconi e di gran parte della sua maggioranza sono ispirati infatti da sentimenti e motivazioni che con l'amore per il prossimo non hanno proprio nulla a che fare.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Il governo ad esempio non ha dimostrato molto amore verso i tre volontari di Emergency &lt;a href=&quot;http://in.reuters.com/article/southAsiaNews/idINIndia-47766720100416&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;arrestati con falsi pretesti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dal governo afghano e dalla Nato, anzi ha persino esitato nel compiere il proprio minimo dovere istituzionale di difendere i connazionali all'estero in qualsiasi circostanza. Perch&amp;eacute; &lt;a href=&quot;http://www.emergency.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;Emergency&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &amp;egrave; un'associazione umanitaria e pacifista che oltre a curare i feriti in una zona di guerra senza chiedere da che parte stanno, come deve fare qualsiasi medico e come sarebbe obbligo di ogni esercito secondo tutte le convenzioni internazionali, sulla guerra in Afghanistan dice &lt;a href=&quot;http://it.peacereporter.net/articolo/21110/Afghanistan,+le+verit%26agrave;+nascoste&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;le cose come stanno&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Che si tratta di una guerra appunto &lt;a href=&quot;/it/esteri/afghanistanstrage220210.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;che colpisce troppo spesso i civili innocenti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, pi&amp;ugrave; che combattere il terrorismo come vorrebbe la propaganda della Nato.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il premier si sa che non ha mai dimostrato granch&amp;eacute; amore &lt;a href=&quot;/it/cosa-combinano/riformeitalia120410.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;per la magistratura e per la Costituzione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, infastidito com'&amp;egrave; dall'esistenza di poteri indipendenti dello Stato italiano che osano mettere in discussione il suo potere assoluto costruito con anni di propaganda. E c'&amp;egrave; da scommettere che non provi molto amore in questi giorni nemmeno per l'ex amico e presidente della Camera &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/politica/2010/04/16/news/comunicazioni_berlusconi-3385274/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;Gianfranco Fini&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, che dopo anni di fedele acquiescenza ai desideri di Berlusconi si trova sempre pi&amp;ugrave; a disagio in un PdL lanciato all'attacco frontale di quello che resta della democrazia italiana e livellato alla politica della Lega.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Nessuna dimostrazione di stima e amore da parte del premier nemmeno per gli scrittori che denunciano il potere della mafia, come &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/politica/2010/04/17/news/lettera_saviano-3407443/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;Roberto Saviano&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, accusato di fare cattiva pubblicit&amp;agrave; all'Italia. Anche se tutto il mondo, tranne gli italiani, vede benissimo che la peggiore pubblicit&amp;agrave; all'Italia la fa proprio Berlusconi. Comprensibile per&amp;ograve; che il premier non voglia che si parli di mafia e di infiltrazioni mafiose, soprattutto oggi che &lt;a href=&quot;http://palermo.repubblica.it/cronaca/2010/04/16/news/dell_utri_il_tramite_della_mafia_oggi_si_conclude_la_requisitoria-3383626/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;uno dei suoi migliori amici e pi&amp;ugrave; fidati collaboratori, Dell'Utri&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, sta per essere condannato appunto a 11 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Insomma una buona parte della maggioranza di governo, primo ministro in testa, se la prende con i medici italiani che lavorano in zone di guerra, contro chi denuncia la mafia, contro chi, come Fini oggi, chiede un minimo di rispetto per la democrazia. Ecco qui una bella fotografia del &quot;partito dell'amore&quot;, insofferente a qualsiasi freno etico e morale e dunque sempre pronto a scaricare valanghe d'odio contro la parte migliore dell'Italia.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Francesco Defferrari&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">OBAMA E IL PETROLIO</title>
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        <published>2010-05-01T22:47:33+01:00</published>
        <updated>2010-05-01T22:47:33+01:00</updated>
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        <summary type="text">La marea nera uscita dalla piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico e ormai arrivata alle coste...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;La marea nera uscita dalla &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/01/news/allarme_piattaforma-3744045/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e ormai arrivata alle coste della Lousiana &amp;egrave; un brutto colpo per il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. In primo luogo perch&amp;eacute; il governo federale &amp;egrave; stato accusato di &lt;a href=&quot;http://www.nytimes.com/2010/05/01/us/01gulf.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;aver agito con ritardo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per limitare il disastro. E poi perch&amp;eacute; il presidente aveva previsto di concedere nuove concessioni per l'apertura di pozzi petroliferi sottomarini lungo le coste americane.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Una decisione vista come un anatema dagli ecologisti, che alla luce dei fatti recenti avevano tutte le ragioni per considerare questo genere di trivellazioni troppo pericolose per l'ambiente. Ma Obama, anche se ha condotto una campagna elettorale con molti temi ecologisti, pronunciandosi pi&amp;ugrave; volte a favore delle energie rinnovabili, &amp;egrave; pur sempre il presidente della nazione che pi&amp;ugrave; di ogni altra al mondo consuma energia e ha in mano le redini del commercio mondiale di petrolio. &lt;br /&gt;Quindi anche se ora Obama annuncia &lt;a href=&quot;http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/mondo/2010/04/30/AMj5BbeD-obama_trivellazioni_louisiana.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;un blocco delle trivellazioni&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, aspettarsi che gli Stati Uniti decidano di non espandere la loro produzione di greggio &amp;egrave; ingenuo, anche dopo un disastro del genere. Il fatto &amp;egrave; che l'intero sistema produttivo mondiale &amp;egrave; basato sui combustibili fossili e perch&amp;eacute; possa cambiare questa impostazione serviranno decenni, se non secoli. A meno che il petrolio e il gas non finiscano prima, ma non &amp;egrave; detto che questo avvenga perch&amp;eacute; pur essendo risorse non rinnovabili le tecnologie per trovarli ed estrarli continuano a migliorare e i giacimenti in terra e in mare non sono pochi. La marea nera della Lousiana per&amp;ograve; mostra chiaramente che prima che il petrolio finisca o che l'uomo smetta di usarlo gli equilibri naturali del pianeta potrebbero essere modificati in modo irrimediabile.&amp;nbsp;Non soltanto ci sono stati tanti disastri simili in passato, ma le &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/04/29/visualizza_new.html_1787363089.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;fuoriuscite di greggio da navi e piattaforme&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sono molto comuni, &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/ambiente/2010/04/30/news/marea_nera_mediterraneo_a_rischio-3726706/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;anche nel Mediterraneo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Le &lt;a href=&quot;/it/economia/classificaimprese290110.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;compagnie petrolifere&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; hanno provocato danni immensi &lt;a href=&quot;/it/ambiente/crude050909.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;in molti luoghi del mondo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, e la maggior parte delle volte nessuno si preoccupa di dirlo. E poi ovviamente i combustibili fossili non inquinano solo quando vengono estratti ma soprattutto quando &lt;a href=&quot;/it/ambiente/ecology241009.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;vengono utilizzati e bruciati&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per le industrie, le auto, il riscaldamento, tutti gli aspetti della nostra vita fondata sull'utilizzo del gas e del petrolio.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;E' molto difficile che l'umanit&amp;agrave; sia davvero capace di &lt;a href=&quot;/it/ambiente/copenhagenplanet071209.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;distruggere la Terra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: il petrolio e il gas alla fine dei conti sono anche loro parte del pianeta e in passato asteroidi e &lt;a href=&quot;/it/scienza/supervolcanoes230909.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;vulcani&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; hanno provocato disastri ben maggiori di quelli che l'uomo &amp;egrave; attualmente in grado di produrre, eppure la vita &amp;egrave; sempre riuscita a sopravvivere, cambiando e adattandosi. Ma l'uomo potrebbe essere in grado di distruggere proprio la societ&amp;agrave; iperconsumistica che ha creato, semplicemente se i costi dell'inquinamento e del cambiamento climatico che sta provocando diventeranno pi&amp;ugrave; alti dei vantaggi ottenuti sfruttando i combustibili fossili. Tantissimi scienziati hanno gi&amp;agrave; messo in guardia l'umanit&amp;agrave; contro un simile pericolo. La nostra societ&amp;agrave; basata sullo sfruttamento degli uomini e della Terra &amp;egrave; un mostro che finir&amp;agrave; per divorare se stesso. Ma i leader mondiali, come il presidente Obama, saranno in grado di capirlo o continueranno a cedere alle pressioni dell'industria del petrolio?&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Francesco Defferrari&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Nell'ITALIA federalista bisogna fare i conti con il lavoro sommerso</title>
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        <published>2010-05-01T22:44:35+01:00</published>
        <updated>2010-05-01T22:44:35+01:00</updated>
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        <summary type="text">Tutte le societ&amp;agrave; a sistema capitalista sono alle prese con il lavoro nero o sommerso, che cos...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;Tutte le societ&amp;agrave; a sistema capitalista sono alle prese con il lavoro nero o sommerso, che costituisce una realt&amp;agrave; che produce e permette a molte persone di avere migliori guadagni, o, comunque, di vivere una situazione meno grave socialmente. Sono attivit&amp;agrave; che vengono regolarmente retribuite, ma, che restano nascoste allo Stato ed al fisco.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Attivit&amp;agrave; regolari, per certi aspetti, e legittime; naturalmente, non &amp;egrave; considerato tale il lavoro illegale che sfocia nelle attivit&amp;agrave; criminali, quale la droga, la vendita di armi, etc.. Un sistema dentro il sistema; un lavoro di natura legittimo, che diventa illegale, perch&amp;eacute; elude la legge ed opera al buio, nel senso di non ottemperare tutti quegli oneri che la legge richiede, per quella data attivit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;I datori di lavoro che eludono le leggi sono spinti dalla tutela del capitale investito, e necessitati dalla diminuzione dei costi della produttivit&amp;agrave;. L&amp;rsquo;illegalit&amp;agrave; porta all&amp;rsquo;elusione dei versamenti dei contributi per i lavoratori, evasione del fisco per mancata dichiarazione dei guadagni e profitti, elusione degli oneri sulla sicurezza del lavoratore. La mancata contribuzione comporta per il lavoratore la privazione di alcune assicurazioni importantissime, come la tutela sanitaria, la tutela dai rischi del lavoro, il diritto alla pensione, il diritto agli assegni familiari per figli a carico. &lt;br /&gt;Non sempre, per&amp;ograve;, il lavoratore sommerso proviene dalle sacche della disoccupazione; spesse volte, trattasi di pensionati o di secondo lavoro. In questi casi la situazione economica e protettiva del lavoratore verrebbe assicurata dall&amp;rsquo;essere un pensionato od un dipendente legittimo; rimarrebbe, per&amp;ograve;, il guadagno sommerso eluso al fisco. Nel sommerso, pertanto, i vari soggetti attivi e passivi hanno una convenienza; maggiore, naturalmente appare quella del datore di lavoro; molto minore, perch&amp;eacute; fuori dalle norme di sicurezza, quella dei dipendenti con una sola attivit&amp;agrave; lavorativa data dal sommerso. &lt;br /&gt;Il sommerso esiste per la troppa burocrazia, per la difficolt&amp;agrave; di registrazione dell&amp;rsquo;impresa e tutti gli obblighi, che scoraggiano molti datori di lavoro; e non solo, ma, anche, perch&amp;eacute; spesso, attraverso il nero, l&amp;rsquo;imprenditore riesce a salvare la propria azienda, naturalmente, con una concorrenza sleale, basata sui costi inferiori. Il lavoro in nero &amp;egrave; sleale, perch&amp;eacute; falsa la concorrenza. &lt;br /&gt;Non riesce ad incidere o a costituirsi nelle aree ove operano le grandi industrie, perch&amp;eacute; a quei livelli produttivi, il sommerso non pu&amp;ograve; esistere, ma, nelle aree ove pullulano le piccole imprese incide negativamente sul mercato martellando ai fianchi i piccoli imprenditori onesti e scrupolosi, che, in regola con le leggi, si vedono superati dalla produzione sommersa, il cui costo di produttivit&amp;agrave; &amp;egrave; di molto inferiore. &lt;br /&gt;Abbiamo avuto casi di piccoli imprenditori, che hanno investito tutta la loro vita , che si sono suicidati per fallimento, perch&amp;eacute; sul mercato superati dalla concorrenza sleale dei prodotti sommersi, ad un prezzo molto pi&amp;ugrave; basso. Il sommerso si espande facilmente tra lavoratori meno coscienti, che cercano lavoro, non tanto per vivere dignitosamente, ma quanto per sopravvivere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con le ondate dell&amp;rsquo;immigrazione il lavoro in nero &amp;egrave; cresciuto di molto, in tutte quelle zone, ove la domanda di manodopera si &amp;egrave; spostata dai cittadini italiani agli extracomunitari. Costoro si accontentano di pochissimo; pur sapendo di essere degli sfruttati cercano questo tipo di lavoro, per iniziare e per potere fare esperienza, nel tentativo e nella speranza che un giorno vengano regolarizzati dai loro datori di lavoro e potere iniziare una vita dignitosa. &lt;br /&gt;Altra conseguenza di questo tipo di rapporto &amp;egrave; data dai molteplici problemi che si verificano a livello di alimentazione, di igiene, di aree abitative, di casa, di formazione scolastica, nel caso di famiglie con figli, etc.. Disarmonie che incidono nella qualit&amp;agrave; della vita e nell&amp;rsquo;immagine sociale del territorio. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;umilt&amp;agrave; ed il basso livello di molti lavori ha spostato, quindi, l&amp;rsquo;occupazione verso le fasce degli immigrati, che risultano i pi&amp;ugrave; sfruttati in questa dimensione produttiva. Il sommerso si rivolge ai lavori stagionali, all&amp;rsquo;agricoltura, all&amp;rsquo;edilizia,al commercio al dettaglio, al settore alberghiero e ristorativo, alle famiglie in cerca di badanti, di pulizia della casa, etc&amp;hellip; Il lavoro sommerso, di cui sono vittima, soprattutto, gli immigrati, &amp;egrave; una conseguenza della loro mancata residenza, dell&amp;rsquo;essere clandestini, anche, involontari, perch&amp;eacute; assunti in nero, in attesa di regolarizzazione. &lt;br /&gt;Non avendo potuto ottenere la regolarizzazione, perch&amp;eacute; lavoratori in nero, sono diventati clandestini perch&amp;eacute; hanno perso il lavoro, per essere sostituiti da altri immigrati, sempre in nero. Uno sfruttamento illegale che produce l&amp;rsquo;effetto di mantenere la produttivit&amp;agrave; in modo illegale, per potere vincere la concorrenza o permettere la sopravvivenza di certe imprese, che altrimenti, in una dimensione di lavoro legale emerso, andrebbero incontro a sicuro fallimento. &lt;br /&gt;Ci sono, pure, regimi di semi-sommerso di piccole imprese legali e con lavoratori in regola, accanto ai quali, operano un certo numero di clandestini immigrati, a basso costo di salario, tale da permettere un forte abbassamento dei costi di produzione. Quindi, mentre il lavoro sommerso, di cui sono soggetti attivi i lavoratori italiani, dotati di cittadinanza, rientra in una fattispecie pi&amp;ugrave; complessa, perch&amp;eacute; comporta un superamento della disoccupazione, sempre crescente, che diventa un alibi per dimostrare la necessit&amp;agrave; di dovere mantenere la famiglia, quello degli immigrati, senza residenza, diventa un rapporto di vero sfruttamento e crea clandestinit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;Un cittadino che lavora in nero pu&amp;ograve; sempre denunciare il suo datore di lavoro e provocare le sanzioni previste e la riemersione del nero. L&amp;rsquo;immigrato, senza residenza e senza difesa alcuna, perch&amp;egrave; grava su di esso il reato di clandestinit&amp;agrave;, non potr&amp;agrave; mai essere in condizione di denunciare il datore di lavoro sommerso, che, forte di questa situazione socio-psicologica, approfitta del pi&amp;ugrave; debole. Gente alla merc&amp;egrave; di datori di lavoro senza scrupoli, che li usano per i loro profitti, per abbassare i costi di produzione con salari di fame, vincere la concorrenza di mercato in modo sleale, colpire le aziende virtuose che hanno osservato tutti gli obblighi, per ottenere vantaggi in modo illegale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incapacit&amp;agrave; dello Stato ad affrontare e risolvere un problema sociale cos&amp;igrave; forte? Io non credo. &lt;br /&gt;Il problema non &amp;egrave; solo italiano, ma europeo e va affrontato in modo omogeneo, tra tutti gli Stati. Per&amp;ograve;, se la riforma federalista venisse attuata, e passeranno degli anni, le varie Regioni avrebbero la possibilit&amp;agrave; di superare il contrasto tra lavoro legale e lavoro nero, destinato alla scomparsa; emergeranno tutte le aziende in nero e si aprir&amp;agrave; un nuovo discorso di tipo fiscale. Lo Stato guadagnerebbe in entrate fiscali; tutti i lavoratori dovrebbero possedere la residenza, un forte colpo verrebbe inferto alla clandestinit&amp;agrave;; e la vita sociale guadagnerebbe in qualit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;eliminazione del sommerso, aumentando le entrate dello Stato, attraverso una maggiore fiscalizzazione, comporterebbe una risposta migliore in servizi sociali ed una qualit&amp;agrave; diversa e superiore degli stessi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare Pisano&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">L'Italia paese per &amp;quot;furbetti&amp;quot;</title>
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        <published>2010-05-01T22:37:15+01:00</published>
        <updated>2010-05-01T22:37:15+01:00</updated>
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        <summary type="text">Se fossero stati beccati sarebbero stati puniti per oltraggio al pudore e alla religione con 160 fru...</summary>
        <content type="html">&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se fossero stati beccati sarebbero stati puniti per oltraggio al pudore e alla religione con &lt;strong&gt;160 frustate&lt;/strong&gt; e l'espulsione dal paese: Fabrizio Corona e Belen Rodriguez, in vacanza alle Maldive dove vigono i codici islamici, ci hanno solo ricavato una paparazzata bollente, riportata sulle pagine di Novella 2000.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il giornale che li ha immortalati nudi&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e in amplessi appassionati su un pontile privato, sospeso sulle acque cristalline &lt;strong&gt;dell'Oceano Indiano&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma come ha fatto il re del gossip ad essere cos&amp;igrave; sprovveduto? Che lo scoop fosse stato preparato al tavolino e che i soldi siano serviti a &lt;strong&gt;Corona &lt;/strong&gt;per pagare la vacanza da 4mila euro al giorno? Non si pu&amp;ograve; di certo escludere.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Sicuramente il gossip vende e se il gossip diventa hot non si osa immaginare. &lt;br /&gt;Ma chi &amp;egrave; Fabrizio Corona? Nasce nel 74' da una famiglia di giornalisti, socio ed amministratore di un'agenzia fotografica di Milano, la Corona's, diventa nel 2001 il marito della modella &lt;strong&gt;Nina Moric&lt;/strong&gt;. La vera notoriet&amp;agrave; arriva per&amp;ograve;, nel 2007, quando &amp;egrave; coinvolto nella indagine-scandalo Vallettopoli, per estorsioni ai danni di diversi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. Arrestato, trascorre 77 giorni in carcere, sui quali scriver&amp;agrave; una canzone e un libro: &quot;&lt;strong&gt;La mia prigione&lt;/strong&gt;&quot;, che ha&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;scatenato amare critiche per la presunzione dimostrata includendo la similitudine, nel titolo, a &quot;Le mie prigioni&quot; di Silvio Pellico. Poi finisce gli arresti domiciliari ed &amp;egrave; il protagonista incontrastato di giornali e televisioni. &lt;br /&gt;Intanto, sull'onda della notoriet&amp;agrave; pubblicizza la sua linea di abbigliamento, si scaglia contro i&lt;strong&gt; magistrati&lt;/strong&gt; e si crea un personaggio. Una &lt;strong&gt;pecora nera&lt;/strong&gt;, ma vincente, che dalla &quot;sventura&quot;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;riesce a ricavare soldi e fama. Insomma diventa per molti giovani un modello da seguire, ci si veste e ci si atteggia come lui. Il tutto &amp;egrave; condito dalla serie di condanne a suo carico, come la detenzione e spesa di banconote false, guida senza patente e contro mano, aggressione ad un vigile urbano di Milano, per cui , due giorni fa, la &lt;strong&gt;Cassazione&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;respingendo il ricorso lo ha condannato al risarcimento.&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Per lo sfortunato vigile, aggredito nel 2001, per&amp;ograve;, i problemi non sono di certo finiti, dovr&amp;agrave; infatti riuscire a recuperare fisicamente&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;i quattrini perch&amp;egrave; il re dei paparazzi, &lt;strong&gt;fallito e indagato per bancarotta&lt;/strong&gt;, &amp;egrave; ormai ufficialmente nullatenente. &lt;br /&gt;Eppure fino a qualche giorno fa se la godeva alle Maldive con una delle donne pi&amp;ugrave; belle della televisione, &amp;egrave; uno dei personaggi pi&amp;ugrave; ambiti dei reality e dei programmi televisivi, qualche settimana fa&amp;nbsp;ha terminato&amp;nbsp;&quot;La fattoria&quot; ed &amp;egrave; stato di recente ospite di &lt;strong&gt;&quot;Matrix&quot;&lt;/strong&gt;. Del resto con dei requisiti cos&amp;igrave; Fabrizio Corona non poteva che avere successo, in Italia, ovviamente, che brilla per essere un paese per &lt;strong&gt;&quot;furbetti&quot;.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Emiliana Avellino&lt;/div&gt;</content>
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        <title type="text">LONDRA RIDE GRAZIE A BERLUSCONI</title>
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        <published>2010-05-01T22:20:40+01:00</published>
        <updated>2010-05-01T22:20:40+01:00</updated>
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        <summary type="text">In Italia non si riesce pi&amp;ugrave; a fare vera satira, o forse &amp;egrave; la satira che non trova gran...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;In Italia non si riesce pi&amp;ugrave; a fare vera satira, o forse &amp;egrave; la satira che non trova grande spazio in televisione. E non &amp;egrave; una novit&amp;agrave;, perch&amp;eacute; il principale obiettivo dell&amp;rsquo;ironia sono i nostri politici e la televisione &lt;strong&gt;&amp;egrave; controllata dalla politica&lt;/strong&gt;. Un cane che si morde la coda. Ma non vogliamo raccontare il legame tra il mondo dell&amp;rsquo;intrattenimento e quello politico (e gi&amp;agrave; che ci sia un legame spiega molte cose) piuttosto il modo in cui all&amp;rsquo;estero fanno ironia &lt;em&gt;grazie&lt;/em&gt; alla nostra politica.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ieri su&lt;strong&gt; &lt;a href=&quot;http://www.bbc.co.uk/bbctwo/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;BBC2&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, in Inghilterra, &amp;egrave; andato in onda in prima serata &lt;a href=&quot;http://www.mocktheweek.tv/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;Mock the week&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;(nella foto i conduttori)&lt;/em&gt;, uno degli show di punta &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/BBC_Two&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;della rete,&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che va avanti ormai da sette anni. Sei comici attorno a un tavolo parlano &lt;em&gt;a ruota libera&lt;/em&gt; e, ieri, al centro delle battute c&amp;rsquo;era Silvio Berlusconi. Per 15 minuti ne hanno dette di tutti i colori sul nostro premier, ironizzando (visti i tempi che corrono) principalmente sulle sue simpatie per le ragazze giovani. La cosa pi&amp;ugrave; gentile che gli hanno detto, che non avesse a che fare con le donne, &amp;egrave; stata&lt;em&gt; &amp;ldquo;tappetto&amp;rdquo;&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Il pubblico in sottofondo ride e anche i comici si devono trattenere parecchio per andare avanti. &lt;br /&gt;&amp;ldquo;Le temperature saranno domani tra i 16 e i 24, non sono ragazze, inutile che Berlusconi si precipiti qui&amp;rdquo;, &amp;egrave; solo una delle battute &lt;em&gt;meno pesanti&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;opinione che all&amp;rsquo;estero hanno del nostro premier, e tutto sommato anche degli italiani che lo votano, &amp;egrave; uscita fuori quando i comici hanno iniziato a prendere in giro Gordon Brown. Il premier inglese viene doppiato mentre saluta altri leader europei e chiede a tutti &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-21/rassegna-21/rassegna-21.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;&quot;Per favore, potresti fare una dichiarazione in cui dici che sto facendo molto bene in campo economico?&quot;. Quando per&amp;ograve; vede Berlusconi gli fanno dire: &lt;strong&gt;&quot;Tu non dire niente, &amp;egrave; meglio&quot;&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;intraprendenza del nostro premier &amp;egrave; poi subito mostrata con Berlusconi che ha dei fogli in mano e, per bocca dei comici, dice: &lt;a href=&quot;http://laltranotizia1.blogspot.com/2009/08/londra-la-cosa-piu-gentile-che-gli.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;&quot;Ecco vedi, la festa &amp;egrave; gi&amp;agrave; organizzata. Tu chi vuoi? Una ragazza, o un ragazzo? Puoi scegliere, ce n'&amp;egrave; per tutti&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ma non &amp;egrave; solo &lt;a href=&quot;http://www.mocktheweek.tv/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;lo show televisivo inglese&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che, in un modo certo alternativo, continua a cercare spiegazioni sul mondo italiano. Anche il giornale canadese &lt;a href=&quot;http://www.nationalpost.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;National Post &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;prova a dare la sua interpretazione. Racconta come&lt;a href=&quot;http://www.nationalpost.com/news/world/story.html?id=1914447&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt; a Capodanno del 1986 fu intercettata una telefonata in cui il Cavaliere, che aveva organizzato una festa per il suo amico nonch&amp;eacute; presidente del Consiglio Bettino Craxi (lo stesso che aveva legalizzato il duopolio televisivo) si lamentava dell&amp;rsquo;assenza di alcune ragazze di Drive-In.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Dopo aver accettato, all&amp;rsquo;ultimo &lt;em&gt;non si erano presentate&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dopo 23 anni ben poco &amp;egrave; cambiato.&lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.nationalpost.com/news/world/story.html?id=1914447&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt; La verit&amp;agrave; sarebbe che gli italiani si sono abituati a vedere i propri leader afflitti dagli scandali. &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E la satira li farebbe quindi solo sorridere, non reagire.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&amp;nbsp;Marianna Lepore&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">LA FAME NON FA NOTIZIA</title>
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        <published>2010-05-01T22:14:00+01:00</published>
        <updated>2010-05-01T22:14:00+01:00</updated>
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            <name>cridima2007</name>
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        <summary type="text">Prima ancora che dare le notizie i giornali devono vendere e i telegiornali attirare i telespettator...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;Prima ancora che dare le notizie i giornali devono vendere e i telegiornali attirare i telespettatori: &amp;egrave; questo il vero problema dell&amp;rsquo;informazione, soprattutto di quella italiana. Cos&amp;igrave; troppo spesso si raccontano sempre le stesse cose e quello che accade nel mondo non occupa nemmeno lo spazio di una breve da cinque righe. &amp;Egrave; questa l&amp;rsquo;implacabile fotografia di &lt;strong&gt;Medici Senza Frontiere&lt;/strong&gt; nel rapporto annuale&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=2336&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;&amp;ldquo;Le crisi umanitarie dimenticate dai media nel 2009&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Il sistema globale dell&amp;rsquo;informazione sembra essersi assopito tanto da non dare pi&amp;ugrave; le adeguate gerarchie alle notizie. Lo dice chiaramente il rapporto di MSF (realizzato dall&amp;rsquo;Osservatorio di Pavia) che, per la prima volta, diventa anche un libro pubblicato da Marsilio Editori e costruito con le testimonianze di giornalisti ed esperti dei diversi settori.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;analisi &amp;egrave; un vero e proprio pugno in faccia perch&amp;eacute; i numeri fanno capire a chiunque di cosa stiamo parlando. Nel 2009 le notizie dedicate alle crisi umanitarie nel mondo sono state &lt;strong&gt;solo il 6% del totale&lt;/strong&gt; ed &amp;egrave; un dato allarmante visto che per circa il 70% dei residenti in Italia lo strumento di formazione delle opinioni sono i telegiornali. Cos&amp;igrave; se il tg non parla della crisi in Somalia o nella Repubblica Democratica del Congo, &amp;egrave; difficile per l&amp;rsquo;italiano medio sapere che cosa succede in quei paesi. Si attira l&amp;rsquo;attenzione dei lettori/telespettatori su alcune notizie, spesso inesistenti o di scarsa rilevanza, e si dimentica di raccontare cosa realmente accade nel mondo. Gli esempi sono numerosi: nel 2006 il rischio, solo potenziale, della pandemia dell&amp;rsquo;influenza aviaria era sotto tutti i riflettori, con interviste a grandi specialisti, per un totale di 410 servizi televisivi. Nello stesso anno, invece, 9 milioni di persone si sono ammalate di tubercolosi e due milioni sono morte per questa malattia. Le Ong internazionali lanciavano l&amp;rsquo;allarme ma nessuno lo raccont&amp;ograve;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Il silenzio sulle crisi umanitarie non stupisce perch&amp;eacute; &amp;egrave; ormai una costante: nel 2007 il confronto &amp;egrave; stato fatto &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/20/news/msf_per_i_tg_valgono_pi_i_saldi_di_fine_stagione_che_le_grandi_crisi_umanitarie_in_tutto_il_mondo-3497690/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;fra l&amp;rsquo;attenzione riservata dalle televisioni italiane alle gesta di Paris Hilton, che merit&amp;ograve; 63 servizi in tre mesi, rispetto alle crisi umanitarie in 5 paesi africani: Darfur, Somalia, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centro Africana e Ciad, alle quali furono dedicati 41 servizi nell&amp;rsquo;intero anno&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;I nostri telegiornali hanno, quasi ogni giorno, un servizio sul caldo che arriva, sui saldi di fine stagione, sulle ultime mode o tendenze e non hanno spazio, invece, per la malnutrizione che,&lt;strong&gt; ogni sei secondi, uccide un bambino&lt;/strong&gt;. E non &amp;egrave; un problema &lt;em&gt;solo &lt;/em&gt;dei tg perch&amp;eacute; nella fotografia scattata da Msf anche i quotidiani sembrano dimenticarsi di &lt;a href=&quot;http://www.crisidimenticate.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;queste emergenze&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, nonostante abbiano pagine intere da riempire ogni giorno.&lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/I-saldi-battono-fame-e-Aids-Msf-denuncia-le-crisi-dimenticate-dalla-stampa-italiana_282064671.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt; La dice lunga il fatto che di fame nel mondo le prime due testate italiane, il Corriere della Sera e la Repubblica, abbiano parlato in meno di 20 articoli (rispettivamente 18 e 14 pezzi) nell&amp;rsquo;arco di un intero anno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto stila la &amp;ldquo;Top Ten&amp;rdquo; degli argomenti dimenticati, in cui rientrano, fra gli altri, le malattie tropicali, (come la malattia del sonno o l&amp;rsquo;ulcera di Buruli) a cui non si &amp;egrave; dedicata nemmeno una notizia nonostante 400 milioni di persone nel mondo siano a rischio. La crisi pi&amp;ugrave; visibile &amp;egrave; l&amp;rsquo;Afghanistan, continuamente sulle prime pagine ma solo per la guerra non per il precario sistema sanitario.&lt;a href=&quot;http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE63K0GR20100421&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt; &lt;strong&gt;&amp;ldquo;Lo spazio c&amp;rsquo;&amp;egrave; dentro i telegiornali per parlare di queste cose&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, commenta Roberto Natale, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, solo che i giornali e telegiornali preferiscono infiocchettare le notizie per piacere al pubblico. La conferma arriva da Enzo Nucci, responsabile della sede Rai di Nairobi (a rischio chiusura), che ricorda come&lt;a href=&quot;http://www.terranews.it/news/2010/04/msf-nei-tg-italiani-garlasco-batte-i-raid-aerei-pakistan&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt; in occasione degli scontri in Kenya durante le elezioni del 2008, la Rai ha preferito focalizzare i suoi servizi sugli italiani in vacanza in Malindi piuttosto che sulla polizia che sparava ad altezza uomo durante le manifestazioni di protesta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Msf vuole evitare tutto questo e spera che i mezzi di informazione inizino a dare il giusto risalto alle crisi nel mondo. Cos&amp;igrave; hanno deciso di coinvolgere l&amp;rsquo;opinione pubblica italiana per&lt;a href=&quot;http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=2336&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt; &amp;ldquo;far uscire dall&amp;rsquo;oblio le crisi umanitarie e le persone che ne sono vittime in tutto il mondo&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, e oltre al libro &amp;egrave; nata la campagna &lt;a href=&quot;http://www.crisidimenticate.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;&amp;ldquo;Crisi dimenticate&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, divisa in due progetti: il primo &amp;egrave; &lt;a href=&quot;http://www.crisidimenticate.it/adotta-una-crisi/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;&amp;ldquo;Adotta una crisi dimenticata&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ed &amp;egrave; diretta ai media con l&amp;rsquo;obiettivo di dare spazio a una delle crisi identificate da MSF. Il secondo progetto &amp;egrave; &amp;ldquo;Accendi un riflettore sulle crisi dimenticate&amp;rdquo; ed &amp;egrave; rivolto all&amp;rsquo;opinione pubblica per attirare l&amp;rsquo;attenzione sulle crisi in tanti modi diversi, da facebook al sito &lt;a href=&quot;http://www.crisidimenticate.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;crisidimenticate.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; passando per le iniziative concrete.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;La vera differenza potrebbero farla la televisione o i grandi giornali nazionali, occupandosi pi&amp;ugrave; spesso di questi problemi. La fame nel mondo, per&amp;ograve;, non fa vendere, e cos&amp;igrave; resta solo alla rete il compito di indignarsi e raccontare la verit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Marianna Lepore&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">FRASE SINCERE E VERE</title>
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        <published>2010-04-24T15:31:05+01:00</published>
        <updated>2010-04-24T15:31:05+01:00</updated>
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        <summary type="text">&amp;nbsp;&amp;nbsp;E' pi&amp;ugrave; facile spezzare un atomoche un pregiudizio.A. Einstein </summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic; font-family: Verdana; color: #330099; font-size: 8.5pt; font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic; font-family: Verdana; color: #330099; font-size: 8.5pt; font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;E' pi&amp;ugrave; facile spezzare un atomo&lt;br /&gt;che un pregiudizio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em style=&quot;font-style: italic; color: #330099; font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;A. Einstein &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Comunismo !!! ( Parte 2 )</title>
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        <published>2010-04-24T15:24:17+01:00</published>
        <updated>2010-04-24T15:24:17+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Verit&amp;agrave; spaventose sul comunismo che non si sa per quale motivo ma non insegnano nelle scuole ai ragazzi, mentre si decanta solamente il male del Nazifascismo!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse 50 anni di governo di sinistra in Italia hanno agito sui libri di storia omettendo scomode verit&amp;agrave;???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...a voi l'ardua sentenza!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commentate!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;deg; Video realizzato da me con Pinnacle Studio 10 Plus.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;2&amp;deg; parte&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/iIq2zMaKN_A&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/iIq2zMaKN_A&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Il Comunismo !!! ( Parte 1 )</title>
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        <published>2010-04-24T15:13:02+01:00</published>
        <updated>2010-04-24T15:13:02+01:00</updated>
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        <title type="text">Il Gesto Suicida di un Idiota</title>
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        <published>2010-04-24T14:29:43+01:00</published>
        <updated>2010-04-24T14:29:43+01:00</updated>
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        <summary type="text">Il Gesto Suicida di un Idiota&amp;ldquo;Secondo qualcuno il nostro partito dovrebbe finire di essere div...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a rel=&quot;bookmark&quot; href=&quot;http://www.enricoberlinguer.it/blog.php/2010/04/12/il-gesto-suicida-di-un-idiota/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Il Gesto Suicida di un Idiota&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #000080;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;Secondo qualcuno il nostro partito dovrebbe finire di essere diverso, dovrebbe cio&amp;egrave; omologarsi agli altri partiti. Veti e sospetti cadrebbero, riceveremmo consensi e plausi strepitosi, se solo divenissimo uguali agli altri&amp;hellip; se decidessimo di recidere le nostre radici, pensando di rifiorire meglio. Ma ci&amp;ograve; sarebbe, come ha scritto Mitterrand, il gesto suicida di un idiota.&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Non dir&amp;ograve;, almeno per ora, di chi sono queste parole. Non ha importanza chi le ha dette, importa il loro significato: &lt;strong&gt;non ci possono essere n&amp;eacute; rinnovamento n&amp;eacute; fantasia n&amp;eacute; inventiva, se si comincia a seppellire se stessi&lt;/strong&gt;. Ed &amp;egrave; da oltre 20 anni che a Sinistra (se non altro ai vertici) pare non siano capaci di fare altro.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopo la sconfitta elettorale, &amp;egrave; ritornato di moda un vecchio slogan dalle parti del PD, &amp;ldquo;&lt;em&gt;Andare Oltre&lt;/em&gt;&amp;rdquo;: peccato che chi gestisce di volta in volta le varie svolte (cio&amp;egrave; sempre gli stessi) lo faccia da vent&amp;rsquo;anni e a furia di &amp;ldquo;&lt;em&gt;Andare Oltre&lt;/em&gt;&amp;rdquo;, &amp;egrave; andato addirittura &lt;strong&gt;Oltre Se Stesso&lt;/strong&gt;. Inaugurando quella che Berlinguer definiva &amp;ldquo;&lt;strong&gt;la folle corsa verso il Centro e quindi verso Destra&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Avendo conoscenza dei precedenti, su facebook avevo domandato: &amp;ldquo;&lt;em&gt;Andare OLTRE&amp;rdquo;, dice qualcuno. Su questo siamo tutti d&amp;rsquo;accordo. Ma Per fare cosa, in nome di quale ideale e a difesa di chi? Questo mi interessa un po&amp;rsquo; di pi&amp;ugrave;.&lt;/em&gt;&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dei 784 amici che ho su facebook (di cui almeno 700 sono persone che mi hanno aggiunto e che normalmente nemmeno si degnano di dirti perch&amp;eacute; lo fanno, tanto che oramai non accetto pi&amp;ugrave; nessuno), mi sarei aspettato &lt;strong&gt;qualcosa di pi&amp;ugrave; dei soliti insulti &lt;/strong&gt;che pi&amp;ugrave; o meno a scadenza regolare gli ultr&amp;agrave; di questa o quella corrente rovesciano contro chi ha l&amp;rsquo;ardire di mettere in dubbio non tanto l&amp;rsquo;onest&amp;agrave;, quanto la fattibilit&amp;agrave; di quello che propongono. Ma del resto, come dice &lt;a _nclick=&quot;function _nclick() { pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.unita.it/news/lidia_ravera/97153/paura_dei_giovani'); }&quot; href=&quot;http://www.unita.it/news/lidia_ravera/97153/paura_dei_giovani&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0052a3;&quot;&gt;Lidia Ravera sull&amp;rsquo;Unit&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, oramai i giovani del PD o sono &lt;strong&gt;scimmiette ammaestrate&lt;/strong&gt; o sono &lt;strong&gt;mine vaganti &lt;/strong&gt;che il satrapo di turno tende a disinnescare (a quanto pare nel 2008 io ero del secondo tipo).&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sta di fatto che negli ultimi vent&amp;rsquo;anni si &amp;egrave; andati sempre oltre: inizi&amp;ograve; &lt;strong&gt;Adornato&lt;/strong&gt;, che prima della Svolta scrisse un libro &amp;ldquo;&lt;em&gt;Oltre &lt;/em&gt;&lt;em&gt;la Sinistra&lt;/em&gt;&amp;rdquo; (provocando le ironie del giovane D&amp;rsquo;Alema, quando, tanto per capirci, aveva 40 anni e diceva qualcosa di sinistra: &amp;ldquo;&lt;em&gt;Caro Ferdinando, Oltre &lt;/em&gt;&lt;em&gt;la Sinistra&lt;/em&gt;&lt;em&gt; c&amp;rsquo;&amp;egrave; solo &lt;/em&gt;&lt;em&gt;la Destra&lt;/em&gt;&amp;rdquo;), poi arriv&amp;ograve; &lt;strong&gt;Occhetto&lt;/strong&gt;, che il 7 marzo 1990 cit&amp;ograve; &lt;em&gt;Tennyson&lt;/em&gt; per affermare che si sarebbe andati &amp;ldquo;&lt;em&gt;Oltre l&amp;rsquo;Orizzonte&lt;/em&gt;&amp;rdquo;; ci fu poi &lt;strong&gt;D&amp;rsquo;Alema&lt;/strong&gt;, che tolse la falce e martello ai piedi del Pds e lo fuse con altri 13 partiti per dare vita ai DS (che da quando sono nati hanno preso sempre meno del Pds); &amp;egrave; arrivato &lt;strong&gt;Veltroni&lt;/strong&gt;, che nemmeno voleva l&amp;rsquo;Ulivo nel simbolo del PD.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ad ogni piccolo strappo si consumava una tappa di quella &lt;strong&gt;disastrosa rimozione culturale &lt;/strong&gt;che ha consegnato il paese al Berlusconismo: la Sinistra &lt;strong&gt;ha smarrito la sua ragione sociale&lt;/strong&gt;, non difende pi&amp;ugrave; i deboli, &amp;egrave; come una nave fantasma che si aggira per l&amp;rsquo;oceano senza bussola e senza meta. &amp;Egrave; una caricatura di se stessa. Se per assurdo i quarantenni della Svolta potessero venire dal passato e dare un&amp;rsquo;occhiata a loro stessi nel futuro, probabilmente non si riconoscerebbero affatto. E questo ha determinato che nemmeno pi&amp;ugrave; l&amp;rsquo;italiano si riconosce in qualcosa, perch&amp;eacute; pure a Destra si &amp;egrave; fatto un passo analogo, offrendo la possibilit&amp;agrave; alla Lega di trasformare &lt;strong&gt;la penisola italiana in una moderna penisola balcanica&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Rinnegare i propri padri, nella speranza di trovare eredi, e inventare nuove identit&amp;agrave; per non dover fare i conti con quella che effettivamente avevano, ha portato la Sinistra a produrre &lt;strong&gt;una marea di orfani e figli unici&lt;/strong&gt;, che con la disintegrazione della dimensione collettiva si sono rifugiati in un arido e desolato egoismo individualista. Anzich&amp;eacute; diventare padri di una nuova eredit&amp;agrave;, sono rimasti gli eterni giovani di quella vecchia.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Erano cos&amp;igrave; preoccupati a dimostrare all&amp;rsquo;Italia intera che non erano pi&amp;ugrave; (e non erano mai stati in alcuni casi) comunisti, che non si sono minimamente preoccupati non solo di definire una volta per tutte &lt;strong&gt;cosa sono (e cosa vogliono diventare), ma soprattutto cosa pensano e vogliono fare &lt;/strong&gt;per dare una voce alle speranze di chi ha sempre votato a Sinistra: in poche parole, a chi vuole un Paese Diverso.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E di fronte a questo ennesimo &amp;ldquo;&lt;em&gt;Andare Oltre&lt;/em&gt;&amp;rdquo;, permettetemi di essere scettico, sebbene chi l&amp;rsquo;abbia proposto sia persona che gode della mia stima e di grande spessore politico: non c&amp;rsquo;&amp;egrave; bisogno di &amp;ldquo;&lt;em&gt;Andare Oltre&lt;/em&gt;&amp;rdquo;, basterebbe &lt;strong&gt;ripulire la nave dai fantasmi &lt;/strong&gt;(o dagli zombie) e metterla in condizione di &amp;ldquo;&lt;em&gt;Navigare verso una meta&lt;/em&gt;&amp;rdquo;, piuttosto che galleggiare cambiandogli ogni volta nome e colore.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Serve insomma un partito della sinistra &lt;strong&gt;aperto e moderno&lt;/strong&gt;, capace al tempo stesso di tenere con s&amp;eacute;, traducendole all&amp;rsquo;oggi, le pagine migliori della nostra storia. E Serve ricordare sempre che &lt;strong&gt;un partito, senza memoria, non esiste&lt;/strong&gt;. Perch&amp;eacute; un partito pu&amp;ograve; avere dentro di s&amp;eacute; molte memorie, pu&amp;ograve; avere molte radici, ma non pu&amp;ograve; esistere un partito con nessuna memoria e nessuna radice.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ed &amp;egrave; questo che oggi &amp;egrave; il PD e il centrosinistra in generale. Ha tagliato le radici, per &amp;ldquo;Andare Oltre&amp;rdquo;. Ma si &amp;egrave; rivelato il gesto suicida di un idiota, a ben vedere.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mi vengono in mente le ultime parole di &amp;ldquo;&lt;em&gt;Sinistrati: racconto sentimentale di una catastrofe politica&lt;/em&gt;&amp;rdquo;, di &lt;strong&gt;Edmondo Berselli&lt;/strong&gt;, un&amp;rsquo;altra grande risorsa politica e culturale che ne &amp;egrave; andata in silenzio e inaspettatamente, lasciando il sottoscritto particolarmente sgomento: dopo aver ricordato che a Sinistra &amp;egrave; il cuore e che quasi tutti i geni del pallone sono mancini, conclude &amp;ldquo;&lt;em&gt;&amp;egrave; inutile lamentarsi. [...] Asciughiamoci gli occhi, rimettiamo in moto il cervello e diamoci da fare. Tanto, non si esce dalla propria natura, non si sfugge alla propria psicologia.&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In parole povere: le alternative non si costruiscono sull&amp;rsquo;Inciucio ed &amp;egrave; il caso di astenersi da altri gesti suicida. Ah, comunque le parole di apertura sono state pronunciate da Enrico Berlinguer nel 1979. Sempre attuale, lui come tutti gli altri Grandi Vecchi. Sono quelli di oggi che mi sembrano appartenere pi&amp;ugrave; che ad un altro secolo, ad un altro pianeta.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Ti Racconto Berlinguer</title>
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        <published>2010-04-24T14:00:31+01:00</published>
        <updated>2010-04-24T14:00:31+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;div id=&quot;content_div-249&quot;&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a rel=&quot;bookmark&quot; href=&quot;http://www.enricoberlinguer.it/blog.php/2010/03/13/ti-racconto-berlinguer/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ti Racconto Berlinguer&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Cari Amici/he e Compagni/e,&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;EB.IT ha deciso di coinvolgere tutti coloro che hanno conosciuto Enrico Berlinguer in un&amp;rsquo;opera editoriale di &amp;ldquo;ricordo&amp;rdquo; in vista del 26&amp;deg; anno dalla scomparsa. &amp;ldquo;Ti Racconto Berlinguer&amp;rdquo; sar&amp;agrave; un e-book dedicato a tutti i giovani nati dopo la caduta del Muro di Berlino che non hanno conosciuto Enrico, ma nemmeno hanno potuto partecipare al suo PCI. Un E-Book che sar&amp;agrave; consultabile online e sar&amp;agrave; composto da tutti gli scritti delle persone che lo hanno conosciuto o che hanno anche solo avuto la fortuna di stringergli la mano. Questo Sito nasce per ricordare Berlinguer e raccogliere quanto pi&amp;ugrave; materiale possibile su di lui, ma non c&amp;rsquo;&amp;egrave; nulla di meglio che il racconto diretto della base, di quella grande forza di uomini e donne che sono vissuti con Berlinguer e che a lui devono molto. Vogliamo restituire ai posteri e anche a noi ventenni che gestiamo questo sito un&amp;rsquo;immagine di Enrico Berlinguer meno storica e pi&amp;ugrave; sentimentale e umana. Anche perch&amp;egrave; per le analisi storiche e i discorsi esiste il DataBerlinguer, che sta diventando una grandissima fonte di informazione per tutti, anche grazie all&amp;rsquo;aiuto di tutti voi, sebbene stenti a decollare la partecipazione attiva al progetto dei tanti che sono in possesso di materiale sul nostro Enrico. &amp;ldquo;Ti Racconto Berlinguer&amp;rdquo; sar&amp;agrave; quindi fatta da tutti quelli che vogliono restituire qualcosa a quella straordinaria persona che era Enrico Berlinguer, strappato alla vita e alla lotta per i suoi ideali troppo presto e fin troppo giovane: un ritratto dell&amp;rsquo;uomo che con il suo &amp;ldquo;rinnovare nella continuit&amp;agrave;&amp;rdquo; ha restituito a tutti noi un partito e una sinistra migliore di quella che aveva trovato, mettendo a fuoco agli inizi degli anni &amp;lsquo;80 i grandi temi di una politica di Sinistra che andasse oltre la tradizione comunista.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;TI RACCONTO BERLINGUER: per noi, per loro, per tutti quelli che ancora non si sono rassegnati a vivere in un mondo dominato dall&amp;rsquo;arroganza, dalla prepotenza e dall&amp;rsquo;ignoranza.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;EB.IT STAFF&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;P.S. Per scrivere il tuo ricordo di Enrico, iscriviti al forum e scrivilo in questo topic appositamente creato per l&amp;rsquo;iniziativa! &lt;a href=&quot;http://www.enricoberlinguer.it/forum/viewtopic.php?f=11&amp;amp;t=136&amp;amp;p=853#p853&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0052a3;&quot;&gt;http://www.enricoberlinguer.it/forum/viewtopic.php?f=11&amp;amp;t=136&amp;amp;p=853#p853&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/-FHPpkRH8LM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/-FHPpkRH8LM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&amp;nbsp;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/U077jx0HroQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/U077jx0HroQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x5d1719&amp;amp;color2=0xcd311b&amp;amp;border=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;span style=&quot;color: #0052a3;&quot;&gt;&lt;hr class=&quot;translate_hr&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</content>
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