FLOORCASTLES COLLEGE
Victorian Atmosphere...Contemporary Paintings by Giuliano Piancastelli
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UNITED KINGDOM COLLEGES
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I CORRIDOI DI FLOORCASTLES COLLEGE
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IL RETTORE DI FLOORCASTLES COLLEGE
Prof. Lord Julian Floorcastles
Docente di Storia Dell'Arte e Pittore
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E. TORRINI ( PITTORE )

E. TORRINI
( PITTORE del XIX Sec. )
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PAINTINGS BY ..GIULIANO PIANCASTELLI
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PAINTINGS BY..
GIULIANO PIANCASTELLI

KATE, THE LADY OF THE LIGHTHOUSE
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VILLA CORTE ....I MIEI ANTENATI
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I MIEI ANTENATI DI VILLA CORTE
http://spazio.libero.it/LaCappellaRagazzini
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DRAGON MYTHOLOGY
Le origini delle leggende sui draghi si perdono nelle nebbie del passato. I draghi erano malvagi e distruttivi, con incredibili poteri sovrannaturali. L’Europa fu popolata in maggioranza da draghi rossi, e da qui nacquero quasi tutte le leggende degli scontri titanici, molte città presero il nome dal drago che le aveva flagellate, infatti, la parola worm, verme-serpente, od orme, si trova in Worms Head, Great Ormes Head, Ormesleigh, Ormeskirk, Wormelow, Wormeslea. I draghi neri non amavano affrontare il nemico in duelli, volteggiando sui villaggi scatenavano incendi o carestie, per questo motivo scomparvero e cessarono di popolare le leggende, se non per il ricordo di grandi massacri, per la malvagità delle stragi e per la loro viltà nel rifuggire ogni scontro diretto. La maggior parte dei riferimenti storici e delle leggende sui draghi in Europa risalgono al periodo medioevale; simbolo di lotta, violenza e guerra la loro immagine era spesso l’effige che veniva usata come araldo nelle battaglie. Nel Cristianesimo il drago rappresenta il Diavolo, molte le fonti storiche e i manoscritti che testimoniano la presenza de “la bestia per eccellenza”. Ad esempio nei Bestiari, troviamo descrizioni dettagliate sia sull’aspetto sia sulle abitudini dei draghi che solitamente usavano come tane delle grotte in cima a montagne o in territori difficilmente raggiungibili, da dove uscivano raramente e bastava un solo ruggito per far sì che tutti gli animali scappassero, nascondendosi nelle loro tante. L’estinzione dei draghi, secondo la tradizione occidentale risale proprio al Medioevo, dove cavalieri erranti, avventurieri in cerca di fama e gloria, cacciatori di draghi dedicavano la propria esistenza alla lotta contro questi animali.
Celebre il racconto di San Giorgio, uccisore di draghi, di San Marcello vescovo di Parigi o di San Silvestro che libera Roma dal drago dall’alito velenoso o della leggenda di Santa Marta che sconfisse il drago Tarsasca. Si narra che nei tempi in cui Santa Marta evangelizzava la Provenza, un terribile drago, devastasse le fertili pianure della valle del Rodano, impedendo agli uomini di vivere tranquilli. Venuta a conoscenza del fatto, la Santa inseguì il drago nelle zone più remote dei boschi e lo domò cospargendolo di acqua benedetta segnandolo con il segno della croce. Il drago ormai mansueto lasciò che la sua coda fosse legata alla cintura della donna, che lo portò così nell’odierna città di Tarascona, che prese il nome proprio dal drago. La popolazione si vendicò del drago lapidandolo e da allora ogni anno, il 29 giugno, la Chiesa ricorda Santa Marta, mentre a Tarascona si tiene una solenne processione aperta da un fantoccio con le sembianze di un drago con le fauci spalancate, una ragazza vestita di bianco lo benedice, quindi il drago viene legato e sopraffatto.
Un’altra leggenda importante riguarda i paesi nordici.
I Draghi spirituali: i più venerati in quanto guardiani del vento, delle nuvole e dell’acqua, e quindi da loro dipendeva il raccolto dei contadini; I Draghi terrestri: guardiani dei corsi d’acqua, ne regolavano il flusso vivendo nelle profondità dei fiumi; Draghi sotterranei: custodi di grandi ed immensi tesori e dispensatori di felicità eterna; Draghi rossi e Draghi neri: creature violente e bellicose, che si scontravano continuamente nell’aria causando con la loro energia violente tempeste. Questi mostri alati sono esistiti davvero? Come si spiega la loro apparizione in tante leggende di diversi popoli, molto distanti tra loro ? Erano poi così crudeli o c'era un bisogno dell’uomo di credere in eroi buoni che sconfiggevano il male, qualsiasi sembianza potesse prendere? Molte fonti storiche parlano dei draghi, molto di più di altri avvenimenti ormai dati per veri.
Il drago era il simbolo del male, perciò quale migliore arma contro di loro se non la Santità? |
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&&&&&&&&&& STORIA &&&&&&&&&& Sir Robert Gray STORIA A TAVOLA, E LA MAGIA NELL'ANTICO EGITTO
Gli antichi egiziani ritenevano che la vita continuasse dopo la morte e che l’anima avesse ancora bisogno di mangiare, di bere e di tutte le cose di cui godeva in vita; è grazie a questo importante concetto che noi siamo in grado di conoscere in modo abbastanza approfondito gli usi alimentari e le caratteristiche delle mense di questo antico popolo. Nei corredi funerari delle tombe egizie infatti non venivano deposti solo i beni personali del defunto, ma anche abbondanti cibi e bevande conservati in vari tipi di contenitori, che dovevano garantire al morto di che sopravvivere nell’aldilà; spesso questi cibi e contenitori sono arrivati intatti fino ai giorni nostri.
Nell'antico Egitto la base dell'alimentazione erano pane e birra e grandi rilevanza avevano vino e olio. Si praticavano caccia e pesca, ma erano gli orti anche di piccole dimensioni, diffusi sia presso le case dei contadini che nelle grandi ville dei ricchi dignitari, ad assicurare l'apporto proteico. Nei frutteti venivano coltivati cocomeri, meloni, fichi, palme da dattero, e fra il XVI e il X sec. a.C., a seguito dei contatti commerciali con il Mediterraneo orientale, arrivarono sulle tavale agiziane meli, melograni e olio. Si raccoglieva e apprezzava anche la frutta selvatica, come le giuggiole (simili alle ciliegie) e le noci di palma dum. |
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&&&&&&&&&&&&& BIOGRAFIE &&&&&&&&&&&&&
Sir Alfred Rufford BIOGRAFIE PERSONAGGI STORICI
LA DAMA DEI VELENI Lucrezia Borgia
Fu davvero così bella Lucrezia Borgia, come asseriva Pietro Bembo tanto da conservare un suo ricciolo d'oro tra le proprie carte? Tuttavia Giulia contravvenendo agli ordini papali raggiunge il marito Orsino e nonostante Alessandro VI la rimproveri aspramente, non fa convincere a tornare da lui.
Cesare Borgia, che era stato rifiutato da Carlotta d'Aragona, sposa Carlotta d'Albert di Navarra, re Luigi lo nomina duca di Valentinois in cambio dell'aiuto di Cesare a riconquistare il regno di Napoli.
Assistito dai migliori medici del Papa, nonostante le gravi ferite, con grande gioia di Lucrezia, Alfonso riuscirà a guarire.
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MAGICHE ATMOSFERE... ---------------- Set Fire To The Rain
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LA VANITA' DEL PAVONE I Pavoni (Pavo L.) appartengono ai Fasianidi e, tra i gallinacei, sono quelli di più grande valore.
Sulla sommità del capo vi è una aigrette, cioè un ciuffo di poche penne rigide, erette e piuttosto lunghe.
IL Pavone comune detto anche Blu comune (Pavo cristatus L.) - È il più comunemente allevato per la bellezza e per la brillantezza del piumaggio del maschio. È la razza che più assomiglia a quella selvatica che abita tutta l'India, l'Assam e l'Isola di Ceylon.
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THE DUCHESS... Più che una vita, quasi un romanzo. La vita, gli amori e i compromessi dell'antenata di Lady Diana Spencer. La Duchessa Spencer che era chiamata “l’imperatrice della moda” grazie al suo buon gusto e alla creatività dei suoi vestiti e dei suoi cappelli modaioli, diventò famosa anche per la passione per il gioco e per il suo coinvolgimento politico. La sua vita fu dominata dalla solitudine e dalla sua abilità ad inserirsi in un mondo solo maschile, cioè quello della politica, arrivando persino a farsi amare dal popolo. Purtroppo, però, all’epoca non esisteva il divorzio e così Georgiana fu costretta a scegliere tra l’amore per i figli e quello per il conte Grey. Georgiana fu nota non solo per l'assetto del suo matrimonio, la sua bellezza e il suo stile, le sue campagne politiche, ma anche per il suo amore per il gioco. Quando morì era piena di debiti, benché la sua famiglia natale, gli Spencer, e la famiglia del marito, i Cavendish, fossero molto facoltose.
Durante gli anni in cui fu immersa nella notorietà pubblica, Georgiana fu ritratta da Thomas Gainsborough e Joshua Reynolds. Il famoso dipinto di Gainsborough, che la ritrae con un largo cappello francese fu perduto per molti anni. Fu acquistato una decina di anni fa da Andrew Cavendish, XI Duca del Devonshire, e inserito nella collezione di Chatsworth House.
Nella sua vita Georgiana viaggiò molto ed ebbe modo di diventare molto amica della regina Maria Antonietta di Francia e della sua dama di compagnia, la duchessa de Polignac. Quando la sovrana fu arrestata e in seguito decapitata, la Duchessa ne rimase profondamente colpita. Un'altra donna famosa della stessa famiglia di Georgiana è stata Diana, Principessa del Galles (nata Lady Diana Spencer), discendente del fratello di Georgiana, il II conte Spencer. |
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&&&&&&&&&&&&&&& STORIA DELL'ARTE &&&&&&&&&&&&&&& RETTORE Lord Julian Floorcastles STORIA DELL'ARTE
CASTEL DEL MONTE Un gioiello italiano
Questo maniero medievale costruito direttamente su un banco roccioso, sorge su un colle della Murgia Pugliese a 540m sul mare e a 18km dalla città di Andria, situato presso l’Abbazia Benedettina (oggi scomparsa) di Sancta Maria de Monte. Il castello fu fatto realizzare interamente da Federico II di Svevia tra il 1229 e il 1249 per farne un poggio di riposo e di caccia, in seguito divenne proprietà degli Angioini (1266-1443) che lo trasformarono in prigione per i discendenti di Federico II e in seguito degli Aragonesi (1443-1503) che si succedettero sul trono di Napoli.
Castel del Monte è il gioiello più splendido tra i castelli federiciani tanto che lo stesso Federico II lo battezzò “Diadema Apuliae”, infatti fa pensare ad una corona turrita. Incerta è l’attribuzione di quest’opera a un preciso architetto, alcuni storici riconducono l’opera a Riccardo da Lentini, altri sostengono che fu lo stesso Federico II a ideare la costruzione. Pare, anche, che il castello fu costruito sulle rovine di una fortezza prima longobarda e poi normanna.
Federico II nacque il 26 dicembre 1194 a Jesi, figlio di Enrico Hohenstaufen e di Costanza d’Altavilla ultima discendente della dinastia normanna. A quattro anni rimase orfano di entrambi i genitori ed ereditò sia l’impero sia il regno di Sicilia. La personalità di Federico fu fortemente condizionata nell’infanzia e nell’adolescenza dall’educazione ricevuta a Palermo, capitale del regno normanno, dove razze, religioni e culture diverse si erano intrecciate e avevano convissuto. Federico fu uomo di pace, di vasta cultura e intelligenza, amante della giustizia e della tolleranza tra i popoli. Molti studiosi hanno fantasticato sulla destinazione d’uso di questo castello pensando che fosse una struttura esoterica o astrologica, ma la presenza di bagni, di camini, il lusso delle rifiniture, la raffinatezza delle sculture, fa pensare a un uso residenziale del maniero, con funzioni polivalenti che servì, per la particolare ubicazione, da nodo fondamentale di comunicazione nella rete castellare federiciana. Per molti critici questo castello non ebbe funzione militare perché privo degli elementi tipici dell’architettura militare (fossato, caditoie e ponte levatoio).
La pianta del castello è ottagonale, ai suoi otto spigoli si innestano torri della stessa forma. Ogni parete del castello compresa tra due torri presenta 2 finestre non sempre in asse tra loro: una Monofora a tutto sesto in corrispondenza del piano inferiore (tranne che nei 2 lati opposti est ed ovest occupati dal portale principale e dall’ingresso di servizio) ed una Bifora al piano superiore (tranne nel lato nord dove c’è una Trifora) goticheggianti.
Le torri del castello presentano numerose feritoie che danno luce alle scale a chiocciola interne ed ai sui vani. Alcune torri, inoltre, presentano cisterne per la raccolta di acque piovane in parte convogliate verso la cisterna al di sotto del cortile centrale, altre torri presentano bagni con spogliatoi. Sul lato ovest opposto all’ingresso principale si apre l’ingresso secondario del castello. Sul fronte principale del castello due rampe di scale salgono verso il portale principale nel quale esili pilastri con capitelli corinzi sorreggono un finto architrave. Un’intercapedine tra la parte esterna e interna del portale permetteva lo scorrimento di una saracinesca manovrata dalla soprastante “Sala del Trono”. L’insieme delle strutture architettoniche (paramenti murari) sono realizzate con pietra calcarea locale che cambia di colore, dal bianco al rosato, a seconda delle situazioni meteorologiche. Le finestre del piano superiore, le decorazioni delle sale ed alcuni arredi del castello sono realizzate in marmo bianco o leggermente venato. Le decorazioni delle sale al piano terra, le rifiniture di finestre e porte, il portale principale sono realizzati in Breccia Corallina (estratta dalle cave del Gargano) un conglomerato di calcare, terra rossa e argilla che aveva un effetto cromatico notevole. Tessere musive, piastrelle maiolicate, paste vitree decoravano le stanze e forse alcuni dipinti impreziosivano le pareti delle stanze al primo piano. Castel del Monte è un gioiello unico al mondo. Una magnifica corona per la nostra splendida italia. |
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Post n°124 pubblicato il 05 Marzo 2012 da LA_FENICE_68
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PARENTI SERPENTI Quanti sputi di veleno ho ricevuto dai parenti, sangue dello stesso sangue, ma viscidi come serpenti. E chi vi vuole? E chi vi pensa? E chi vi ascolta? A me già basta la presenza di chi davvero mi vuol bene. Di A. R. BAUDELAIRE (Presa dal web) ------------------------------------------------------------ Quando ho letto casualmente questa poesia, mi sono reso conto che il poeta affermava le stesse cose che pensavo io. Così ho deciso di pubblicarla! Penso che gli unici parenti che vale la pena frequentare siano i genitori!...gli altri meno li si frequenta e meglio è! Dopo i genitori, per me le persone di cui mi posso fidare veramente sono gli amici...ed io ho 2 veri amici che sono sempre pronti ad aiutarmi, senza mai farmelo pesare. Sempre disponibili nel cercare di alleviarmi le eventuali difficoltà. Non sono fortunato?.... Ovviamente, non meno importanti sono gli amici virtuali che ho trovato sul web! (^________________^) ....ma l'amore più sicero lo si riceve dagli animali.... ![]()
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LA CUCINA VITTORIANA
Zona fondamentale della casa, era spesso costruita sul retro ed era gigantesca, una stanza enorme dove stufe, camini e strumenti la facevano da padroni mentre il personale si affacendava su immensi tavoloni in legno.
Sulla metà dell'Ottocento le cucine a stufa avevano soppiantato quasi del tutto i camini per cucinare, mentre alla fine del secolo fecero la loro comparsa le prime stufe a gas.
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Post n°121 pubblicato il 19 Febbraio 2012 da LA_FENICE_68
NATURA...
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&&&&&&&&&&&&&&&&&& LETTERATURA E POESIA &&&&&&&&&&&&&&&&&&
Lady Sarah Stutfield LETTERATURA - POESIA
--------------------------------------------------------------------------------------------- GIOVANNI PASCOLI Giovanni Pascoli nacque a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855. Non era che un giovinetto quando il 10 agosto 1867 suo padre, amministratore di una tenuta agricola, fu ucciso con un colpo di fucile mentre tornava, sul calesse, a casa da una fiera. Questo terribile evento lasciò un’ombra indelebile nel cuore del futuro poeta, che eternò la tragedia familiare in famose poesie come "Il 10 agosto" e "La cavalla storna". Giovanni si ritrovò a dover pensare lui al mantenimento della famiglia. Egli passò gan parte della sua infanzia nel collegio dei Cappuccini ad Urbino, luogo spesso presente, per le immagini, nelle sue poesie. Il poeta continuò i suoi studi per poi iscriversi, nel 1873 alla facoltà di lettere all’Università di Bologna. Lì ebbe maestri Giosuè Carducci, Francesco Acri e Giovanni Battista Gandino, i quali, con il loro alto magistero, contribuirono in maniera determinante alla formazione del poeta. Superato un periodo difficile durante il quale fu sfiorato dall’idea di uccidersi, Pascoli si laureò nel 1882 e ottenne la cattedra di lettere classiche nel liceo di Matera dove fu trasferito in seguito, a Massa e a Livorno. Nel 1891, il poeta pubblicò la sua prima raccolta di versi : Myricae.
Nel 1895 fu nominato professore di grammatica latina e greca all’università di Bologna.Nel 1897 si trasferì a Messina dove con i primi risparmi comprò una casa a Castelvecchio vicino Braga, nella quale passava i suoi periodi di vacanza con l’amata sorella Maria. In seguito chiese il trasferimento all’università di Pisa. Nel 1905 fu chiamato a sostituire Carducci alla cattedra di Bologna dove insegnò sette anni per poi spegnersi immaturamente. Nel 1912 fu sepolto a Castelvecchio, ormai divenuto un sacrario. Il poeta fissaintensamente tutto ciò che lo circonda, oggetti, fatti e tutto quello che sorge dal fondo del suo essere. Ecco perché il soggetto di molte delle sue poesiesono paesaggi. Il Pascoli per ricreare queste immagini con la sua fantasia, le ha come modernizzate, assimilandole a se e facendone originali creazioni poetiche.
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&&&&&&&&&&&&&&& STORIA DELL'ARTE &&&&&&&&&&&&&&& RETTORE Lord Julian Floorcastles STORIA DELL'ARTE ------------------------------------------------ UOMO DISPERATO... DI COURBET ( Autoritratto )
Ornans, Francia, 1819 - La Tour-de-Peilz, Svizzera, 1877)
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UN CASTELLO ITALIANO... Misteri, torture, delitti e leggende, nel castello che appartenne alla Marchesa Emilia Caetani Longhi. IL CASTELLO DI FUMONE
LA MARCHESA
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CHANEL N°5
Quando la noia avvolge la mia mente come un manto nero, spesso mi ritrovo ad ammirare gli eleganti negozi del centro, ed ecco questa bottiglia..che sempre ha accompagnato la mia vita. Ero bambino quando mia madre attraversando le stanze di Casa Piancastelli, le innondava con questo profumo.
Davanti agli specchi, allora come ora, mia madre si immergeva in quella nuvola profumata di Chanel, che innondava i suoi abiti dal sapore un po' retrò, le sue scarpe dai tacchi sempre troppo alti, e i suoi occhi truccati da diva del cinema muto col nero bistrato. Mia madre.... unghie e labbra rosse...occhi bistrati e una nuvola di Chanel.
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BIAGIO ANTONACCI..... SOGNAMI.
NEBULOSE IMMAGINI, PORTANO SECO VITE IMMAGINATE.... POCO PRIMA DI ESSER VISSUTE... SENZA IL SOGNO CHE SAREBBE LA VITA? SOLO UN TEMPO, SENZA REALTA'!!! Di Per te che sai....Logicamente3ndi
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&&&&&&&&&&&& POESIA &&&&&&&&&&&&
Lady Sarah Stutfield LETTERATURA - POESIA _____________________________
CAPODANNO Nuovi minuti e nuove ore ma il mondo è sempre quello.... gira nella sua ruota dorata contaminato di pioggia aprendo vie nuove e arretrando su vecchi selciati.... e se mi fermo a pensare mi ingoia nella sua inarrestabile corsa.... basterebbe arrestare la lancetta all'orologio per vedere lontano.... Di PER TE CHE SAI....LOGICAMENTE3NDI...
Se vuoi leggere le bellissime poesie di questa talentuosa poetessa clicca sul link... http://blog.libero.it/ribellemente |
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AUGURI!!!!.... Tanta serenità ai visitatori di passaggio e agli amici!... Tanta dissenteria ai miei nemici!.... J.P. |
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ALLA PAZZIA NON C'E' LIMITE! CREDEVO CHE ALMENO I MORTI DOVESSERO ESSER LASCIATI IN PACE...MA MI SBAGLIAVO. SONO MESI CHE QUANDO AFFIGGO I MANIFESTI IN MEMORIA DEI MIEI ANTENATI, MI VENGONO SEMPRE STRAPPATI. NON IMPORTA...CI PENSERA' LA POLIZIA DI FAENZA...OGGI FACCIO LA DENUNCIA. E COSI' MI SONO DETTO...E' ORA DI RIAPRIRE IL MANICOMIO, E TORNARE AD INTERPRETARE LA TERRIBILE DIRETTRICE.
LA DIRETTRICE DI MADHOUSE GATES AH!..AH!..
ECCO IL MIO MANICOMIO.... E QUESTO E' IL LINK PER ENTRARE... http://blog.libero.it/MadHouseGates Ovviamente il mio nuovo Manicomio lo dedico a quella che mi strappa sempre i manifesti... è l'ospite d'onore! J.P.
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Nickname: LA_FENICE_68
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Età: 44 Prov: EE |
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Giuliano Piancastelli
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Potrai ammirare le opere dello scultore Alessandro Lazzerini, raffiguranti gli antenati del pittore Giuliano Piancastelli, e i bellissimi interni in marmi artisticamente lavorati.
Un bellissimo esempio di arte funeraria del 1910
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I dipinti inseriti nella Sezione FOTO, nel Profilo e nel blog, affiancati dal nome "PIANCASTELLI"sono stati realizzati interamente dall'autore del blog, il quale si riserva ogni conseguente diritto ai sensi della normativa vigente e ogni possibile utilizzazione commerciale delle foto. La riproduzione anche di sole parti del materiale pubblicato, foto dei dipinti o dello Studio D'Arte Piancastelli è rigorosamente vietata, senza il consenso dell'autore, pena....Denuncia alla Polizia Postale. Sono consentiti i link da altri siti senza necessità di previo consenso da parte del pittore.
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