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Un blog creato da flory.brown il 20/04/2010

Stile Indefinito

La libertà di percorrere i sentieri della vita senza rotte precise, con lo stupore e la curiosità di conoscerla assaporando le sue dolcezze.

 
 

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IL PENSIERO RUBATO (© Flory Brown)

Post n°3 pubblicato il 21 Aprile 2010 da flory.brown
 
Foto di flory.brown

Il mio modo di scrivere in prosa è inconfondibile, lo si riconosce facilmente. Quando scrivo le mie riflessioni sulla vita, sugli aspetti psicologici e sociali di uno specifico argomento, soppeso bene ogni termine, curo la punteggiatura e l'armoniosa melodia di ciascun periodo.

Per questo non è agevole spacciare, per propri, i miei scritti: ad un attento esame appare evidente come i concetti inseriti qua e là, tra le mie parole, non posseggano lo stesso stile, sia nei contenuti che nella forma, che risuonino spesso come volgari stonature, abbozzi di pensiero incompiuto, uniti al disperato tentativo d'ingannare il lettore parlando di sé e delle proprie inesistenti esperienze.

Eppure v'è chi ha l'ardire d'impossessarsi del mio lavoro, protetto da Copyright, per infarcirlo di sproloqui partoriti da una mente sprovvista di fantasia creativa.

Un chiaro esempio è osservabile nel profilo http://spazio.libero.it/lori81_8, la cui protagonista  solitamente si avvale di testi altrui: in questo frangente si è impossessata di tre lunghi brani tratti da due miei articoli pubblicati in rete.

Voglio darne dimostrazione riportando in grassetto uno dei due testi estrapolati da "L'empatia":

- in caratteri comuni è possibile godere delle salaci aggiunte di lori81_8 (gli errori di battitura non sono opera mia)

- in (rosso e tra parentesi) ho recuperato le mie parole che la fanciulla ha ritenuto più saggio eliminare.

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Ho (L'empatia è) la capacità d'immedesimarsi nei panni altrui, di sentire ciò che voi, interlocutori patite (che i nostri interlocutori patiscono) e di condividerne le gioie. E' una mutua partecipazione alle circostanze della vita ed alle sue vicissitudini, un'esperienza che ci spinge a divenire compassionevoli con i più sfortunati, a comprenderne le difficoltà ed a tentare di aiutarli (deformazione professionale) nel modo a me (noi) più congeniale. Le persone crudeli che amano deridere i più deboli, come pure coloro che soffrono d'invidia e guardano con occhi vendicativi le fortune del prossimo, non conoscono il significato di ciò che vi racconto... (dell'empatia e) difficilmente potranno mai sperimentar qsta parola, (sperimentarla,) se non con qualche particolare individuo che rientri nelle loro grazie. Pochissimo tempo fa, durante i mie studi, esplorando  menti altrui, sono venuta a conoscenza del meccanismo scientifico che sta alla base di questo strano fenomeno e di come esso entri in gioco per fami (farci) passare da uno stato d'animo all'altro, anche solo osservando la vita di chi mi (ci) sta vicino. Si tratta dei cosiddetti "NEURONI A SPECCHIO", i quali sono in grado di accendere particolari zone del cervello e farmi (farci) sentire ciò che prova, ad esempio, un amico che sta assaggiando ottimi confettini alle mandorle. Ben presto s'attiva (s'attiverà) una zona cerebrale contente il ricordo di quel delizioso sapore, così mi illuderò (c'illuderemo) di gustarlo a mia (nostra) volta e comprenderò (comprenderemo) appieno la soddisfazione del mio (nostro) interlocutore. Saper ascoltare, dosare bene le osservazioni, le critiche ed i consigli, saper mettere da parte il nostro io per fare dell'altro il protagonista assoluto di quel momento di comunione, rappresentano alcune delle doti necessarie a definirmi tale cioè empatica. (definirsi empatici.)    

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Ecco il testo integrale estratto dal mio articolo in Altervista

http://florybrowntour.altervista.org/riflessioni/empatia_riflessioni.htm

"L'empatia è la capacità d'immedesimarsi nei panni altrui, di sentire ciò che i nostri interlocutori patiscono e di condividerne le gioie. E' una mutua partecipazione alle circostanze della vita ed alle sue vicissitudini, un'esperienza che ci spinge a divenire compassionevoli con i più sfortunati, a comprenderne le difficoltà ed a tentare di aiutarli nel modo a noi più congeniale.

Le persone crudeli che amano deridere i più deboli, come pure coloro che soffrono d'invidia e guardano con occhi vendicativi le fortune del prossimo, non conoscono il significato dell'empatia e difficilmente potranno mai sperimentarla, se non con qualche particolare individuo che rientri nelle loro grazie.

Pochissimo tempo fa sono venuta a conoscenza del meccanismo scientifico che sta alla base di questo strano fenomeno e di come esso entri in gioco per farci passare da uno stato d'animo all'altro, anche solo osservando la vita di chi ci sta vicino. Si tratta dei cosiddetti "NEURONI A SPECCHIO", i quali sono in grado di accendere particolari zone del cervello e farci sentire ciò che prova, ad esempio, un amico che sta assaggiando ottimi confettini alle mandorle. Ben presto s'attiverà una zona cerebrale contente il ricordo di quel delizioso sapore, così c'illuderemo di gustarlo a nostra volta e comprenderemo appieno la soddisfazione del nostro interlocutore.

..... Saper ascoltare, dosare bene le osservazioni, le critiche ed i consigli, saper mettere da parte il nostro io per fare dell'altro il protagonista assoluto di quel momento di comunione, rappresentano alcune delle doti necessarie a definirsi empatici. ......"

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Il ladrocinio in questione, perpetrato ai miei danni, ha un nome ben preciso, si chiama "PLAGIO" ed è praticato da chi non sa usare il ragionamento proprio e la giusta forma lessicale per mettersi in evidenza nei numerosi salotti di Internet.

Non nego che la mia vanità intellettuale ne venga, in qualche modo, solleticata! In fondo, essere copiati, è segno di un certo apprezzamento, fors'anche di un valore riconosciuto, con evidente malagrazia, ma pur sempre indubitabile.

Nonostante ciò, se è giusto ch'io salvaguardi la mia dignità da un furto di pensiero, sarà d'uopo agire per il meglio, senza infingimenti per conquistare, al più presto, il premio tanto desiderato.

A tutti coloro che, silenziosamente, mi apprezzano traendo vantaggio dal leggermi, nonché un certo qual godimento, va la mia sincera gratitudine, che mi ripaga ampiamente del torto subito.

 

© Flory Brown

 

 
 
 
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