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Peschici 24/lug/2007 per non dimendicare

 

Pizzomunno con gerani rossi.

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

Area personale

 

Santa Maria di Merino , la protettrice

di Vieste.

 

San Giorgio protettore di Vieste.

 

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Toro seduto

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

 

“CACCIA GROSSA” (E INCRUENTA) NEL MARE DI PESCHICI

Post n°8993 pubblicato il 27 Maggio 2012 da forddisseche

“CACCIA GROSSA” (E INCRUENTA) NEL MARE DI PESCHICI

Clicca per Ingrandire Il cielo, le nuvole, la brezza, le pinete, la macchia mediterranea, le case, i vicoli… il mare. Un nome solo: il Gargano. Una località su tutte: Peschici. Il richiamo è forte. E a questo richiamo hanno risposto, e stanno rispondendo, gli appassionati, gli amanti, gli innamorati di questo coacervo di parametri, raccogliendosi e riunendosi nel vicino weekend per una gara di pesca d’altura al tonno rosso. La competizione, valida come qualificativa del Campionato Italiano nella specialità “drifting” (letteralmente: “andando alla deriva”), è organizzata dalla neo Associazione sportiva “Gargano Tuna Strike” Peschici.

Prima selettiva provinciale Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee), è stata intitolata “1° Trofeo Madonnina del Mare”, la cui ricorrenza cade annualmente l’ultima domenica di maggio. “Catch & Release” incita lo slogan, frequente in questi giorni di vigilia sulle labbra di organizzatori e partecipanti. “Afferra e allenta”, le due azioni peculiari e caratterizzanti del comportamento che assumono gli equipaggi durante la gara. In tre (più il giudice) su ciascuna delle imbarcazioni, dovranno ottemperare a una regola ferrea e inderogabile: dopo aver pesato il tonno pescato sono tenuti a liberarlo dall’amo e restituirlo al suo ambiente, alla sua casa.

Patrocinata da Regione Puglia, Provincia di Foggia, Parco Nazionale del Gargano, Comune di Peschici e Associazione Culturale “Punto di Stella”, la competizione di venerdì, sabato e domenica, 25-26-27 maggio ha avuto un prologo agli inizi del mese a solo venti chilometri da qui. La consorella viestana dell’associazione di Peschici - il “Tuna Fishing Club” - è stata protagonista di una identica “caccia” al tonno rosso. L’equipaggio che se l’è aggiudicata (Michele Coda, Giampiero Cariglia, Pino Cianfano) e il prossimo vincitore di questo weekend parteciperanno di diritto al Campionato Italiano per Club in programma a Jesolo il 15 settembre.

Ultima annotazione: in tutta evidenza spinti dall’entusiasmo, gli organizzatori del Trofeo sono riusciti da chi di dovere a far riconoscere Peschici “sede” di una costola della Lega Navale Italiana (verrà inaugurata domenica 27 alle 20.30 nella sede ufficiale di Via della Marina, 74, banchina portuale di Peschici). Ente pubblico preposto a servizi di pubblico interesse, opera sotto la vigilanza dei Ministeri Difesa e Trasporti-Navigazione, e con l'alto patronato del Presidente della Repubblica. Suo scopo è la diffusione fra la ‘gens italica’, in particolare fra i giovani, dell'amore per il mare, dello spirito marinaro e della conoscenza dei problemi marittimi. Ciò agli effetti della partecipazione di ogni cittadino allo sviluppo e al progresso di tutte le forme di attività nazionali che hanno sul mare il loro campo e il loro mezzo di azione.

La Lega favorisce anche la tutela dell'ambiente marino e delle acque interne, e sviluppa iniziative promozionali, culturali, naturalistiche, sportive e didattiche idonee al conseguimento degli scopi dell'associazione. Promuove e sostiene, inoltre, la pratica del diporto e delle attività nautiche operando di concerto con le amministrazioni pubbliche centrali e periferiche, le Federazioni sportive del Coni e le Leghe Navali Marittime straniere. Da oggi anche con la nuova sede peschiciana, alla cui guida è stato posto un professionista del luogo, l’architetto Sergio Afferrante.

Augurando al nuovo sodalizio, “Gargano Tuna Strike”, e ai soci della Lega Navale peschiciana un futuro ricco di eventi e soddisfazioni, non dimentichiamo l’appuntamento di fine settimana con una delle più affascinanti gare sportive che riesce a coniugare alla perfezione rispetto per l’ambiente e suoi abitanti, divertimento, salute e hobby. Soprattutto mettiamo in agenda che l’evento si accompagnerà, al di là dell’avvenimento meramente agonistico, a ulteriori opportunità - indirizzate a tutti coloro che vi parteciperanno - legate all’accoglienza vera e propria sul territorio, fatta di serate enogastronomiche a tema.

Piero Giannini

 Redazione

 
 
 
 

 
 
 

"Rifiuti Zero"/Le Proposte per un Gargano migliore del Comitato per la tutela del mare

Post n°8992 pubblicato il 27 Maggio 2012 da forddisseche

"Rifiuti Zero"/Le Proposte per un Gargano migliore del Comitato per la tutela del mare PDF Stampa E-mail
domenica 27 maggio 2012 ore 10:31
     Il convegno “Gargano: tutela e sviluppo del territorio”, tenutosi a Monte S. Angelo il 13 luglio 2011, organizzato da Italia Nostra Gargano e concluso dall’Assessore regionale alla qualità del territorio, ha avuto il merito di riproporre, coagulare, mettere insieme idee verso le quali territorio e istituzioni avevano risposto con inequivocabili silenzi e eloquente noncuranza. Un convegno che ha sancito la non capacità di proporre idee finanziabili sul piano economico con ricadute sull’intero territorio. Nell’ambito del Workshop sulla Strategia rifiuti zero per la Capitanata, organizzato dalle associazioni Capitanata Rifiuti Zero e Air Capitanata, e a distanza di quasi un anno, ci chiediamo se sia solo una questione di incapacità o piuttosto una vera e propria strategia dai connotati affaristici di opposizione allo sviluppo sostenibile.
     Le tematiche legate alla difesa dell’ambiente, al ciclo dei rifiuti, alla tutela della salute, all’occupazione, alla promozione e alla valorizzazione del territorio, allo sviluppo sostenibile non possono essere trattate separatamente e devono essere affrontate dagli amministratori garganici e di Capitanata con un’azione congiunta e coordinata. Pertanto, auspichiamo che il progetto “Rifiuti Zero” sia sostenuto nell’ambito di un disegno più complessivo a livello strategico.
     Rilanciare il turismo salvaguardando l’ambiente, anche attraverso una corretta gestione dei rifiuti, significa impegnarsi al fine di attivare gli itinerari della storia, della religione, della cultura, i sentieri dell'anima e del gusto, che in altri tempi hanno attratto poeti, scrittori, fotografi e giornalisti di fama, viandanti colti, mossi dalla letteratura e dall'archeologia, dalla botanica e dall'entomologia, dall'aroma dell'olio e dal profumo delle zagare, dallo spirito dei luoghi in stagioni non balneari.
     Occorre riproporre una nuova stagione di sviluppo nel segno della qualità e dell’eccellenza, del rispetto dell’uomo e della natura, per destagionalizzare i flussi turistici, garantendo un reale sviluppo capace di ancorare le giovani generazioni alla nostra terra.
     La proposta di un Distretto biologico del Gargano a rifiuti zero, veicolato dal mondo della cultura e dell’associazionismo, ha incontrato l’attenzione di numerose personalità rappresentanti il mondo Bio e Slow-food, a livello regionale e nazionale, con istituzioni quasi sempre ai margini o attente solo in apparenza.
     Le problematiche legate al lavoro, all’ambiente, allo sviluppo non possono che essere affrontate passando dalla chiusura di una dimensione locale ad una più ampia a livello territoriale.
     E’ necessario condividere l’idea che bisogna imprimere un ulteriore marchio di qualità a territori già ricchissimi di beni materiali e immateriali, valorizzando e promuovendo il patrimonio paesaggistico, naturale, ambientale, qualificando meglio l’offerta turistica, mettendo virtuosamente in circolo le risorse, le tradizioni, le tipicità.
     Occorre svolgere e portare a termine un lavoro lungo e costante nel tempo, che deve trovare le nostre città attive e unite nelle componenti politiche, sociali, culturali, al fine di puntare decisamente e unitariamente verso uno sviluppo equo, solidale, diffuso, integrato, che metta al centro del percorso un laboratorio di idee e di iniziative dall’alto profilo etico e culturale, senza indulgere verso i soliti interessi privati, che finora hanno prodotto solo danni al territorio, al suo sviluppo, al mondo del lavoro.
     E’ azzardato e rischioso ritardare il cammino verso nuove prospettive di sviluppo sostenibile basate sulla forza aggregante di esperienze umane, di identità territoriali, di culture, perché relegheremmo la storia dei luoghi della nostra anima e le radici delle nostre città ad un ruolo subalterno e a un futuro incerto.     
     L’ultima grande “operazione di cementificazione”, la famosa Legge Regionale n. 3 del 1998, resa incostituzionale nel 2000, ha dimostrato tutti i suoi limiti e ha dispiegato tutti i suoi effetti negativi nei comuni laddove è stata applicata. La Legge 3 non ha prodotto la destagionalizzazione sperata, non ha migliorato i livelli occupazionali, ha determinato la cementificazione della costa, ha usufruito in pochi anni di una volumetria non adeguata al contesto ambientale e paesaggistico. L’immobilizzazione di capitali, non sempre fruttiferi, e il ricorso al prestito hanno mandato in crisi parte dell’imprenditoria locale con riflessi negativi sugli aspetti qualitativi e quantitativi del lavoro dipendente stagionale. L’utilizzazione sfrenata di capitali nel comparto edile derivanti dalla Legge 3, in definitiva, ha sottratto capitali necessari a creare attività produttive e livelli occupazionali stabili e distribuiti nell’arco di tutto l’anno.
     Siamo arrivati al capolinea. La natura, la terra, l’acqua, l’aria non sono risorse infinite. Il nostro patrimonio paesaggistico, fonte primaria delle nostre attività economiche, rischia di essere compromesso per sempre; i nostri beni storici e archeologici sono ignorati e abbandonati, la nostra agricoltura è diventata del tutto marginale come le identità culturali e gli aspetti peculiari del territorio. Bisogna avere il coraggio di dire basta al consumo di territorio. Un consumo di territorio che, anche da noi, ha prodotto l’abbandono dei centri storici e la creazione di estese periferie urbane senza servizi e di quartieri dormitorio, che hanno tolto spazio alla concreta possibilità di svolgere vita sociale. Bisogna affidare lo sviluppo del Gargano a una politica urbanistica volta al risparmio di suolo, indirizzando il comparto edile verso la ricostruzione, la ristrutturazione, la riqualificazione estetica e funzionale del patrimonio edilizio esistente, anche attraverso le tecniche innovative della bio-edilizia
     Mentre il Gargano è sottoposto da 40 anni alla minaccia e all’attacco sfrenato della cementificazione selvaggia, abbiamo l’obbligo di far prevalere l’idea di un progetto culturale del Gargano quale territorio di eccellenza e di qualità che non potendosi permettere discariche e inceneritori che attentano all’ambiente e alla salute di cittadini e ospiti, deve essere accompagnato strettamente ad una politica a “rifiuti zero”.Un rifiuto non è solo la misura del fallimento di un sistema produttivo, è anche il segno di politiche ambientali condotte senza metodo, con superficialità, se non il risultato di connessioni e contingenze con la criminalità, che non tengono conto della tutela ambientale, dello sviluppo etico, della salvaguardia della salute pubblica. Il Gargano deve proporsi di attuare, nell’ambito di una strategia unitaria dei suoi comuni, un sistema efficace di raccolta differenziata, riorganizzando totalmente il servizio e mettendo in atto la raccolta domiciliare porta a porta, dando agli utenti tutti gli strumenti utili per realizzarla, investendo in una capillare campagna di sensibilizzazione, di partecipazione e d’informazione.
     Il Gargano e la Capitanata devono attuare al più presto virtuose prassi amministrative al fine di produrre strategie di sviluppo a “ rifiuti zero con stop al consumo di territorio”; capaci di generare legalità, trasparenza, partecipazione per una società davvero civile e moderna.

Michele Eugenio Di Carlo

Presidente Comitato per la tutela del mare del Gargano

 
 
 

Le Tv di Vieste

Post n°8991 pubblicato il 27 Maggio 2012 da forddisseche

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Le Tv di Vieste

 

ChFreqPolEmittenteDvbRelayPostazioneComuneProvLongLatitDistanzaAzimut
05177,50vRai Dvb 1 (Puglia)dvbCoppa della GuardiaVico del GarganoFG1558415318270
21474oDelta Tv DvbdvbM. RipannoCoratoBA1622410787170
26514m-oRai Dvb 3dvbCoppa della GuardiaVico del GarganoFG1558415318270
26514vRai Dvb 3dvbVia S, MargheritaViesteFG161041531270
27522oTelenorba 7 DvbdvbCoppa della GuardiaVico del GarganoFG1558415318270
28530oAmica 9 Tv DvbdvbM. RipannoCoratoBA1622410787170
30546m-oRai Dvb 2dvbCoppa della GuardiaVico del GarganoFG1558415318270
30546vRai Dvb 2dvbVia S, MargheritaViesteFG161041531270
31554oTele A (NA) DvbdvbMurgettaCoratoBA1621410786171
32562oRai Dvb 1 (Puglia)dvbLargo CastelloViesteFG1611415300
32562vRai Dvb 1 (Puglia)dvbVia S, MargheritaViesteFG161041531270
33570oTg Norba 24 DvbdvbM. RipannoCoratoBA1622410787170
35586o7 Gold Puglia DvbdvbM. RipannoCoratoBA1622410787170
36594vMediaset Dvb 2dvbVia S. MargheritaViesteFG1611415300
39618oTelesveva DvbdvbM. RipannoCoratoBA1622410787170
40626m-oRai Dvb 4dvbCoppa della GuardiaVico del GarganoFG1558415318270
40626vRai Dvb 4dvbVia S, MargheritaViesteFG161041531270
45666oAntenna Sud DvbdvbM. RipannoCoratoBA1622410787170
46674oCanale Italia DvbdvbMurgettaCoratoBA1621410786171
47682oTimb1 DvbdvbVia S. MargheritaViesteFG161041531270
48690oTimb3 DvbdvbVia S. MargheritaViesteFG161041531270
49698vMediaset Dvb 4dvbVia S, MargheritaViesteFG161041531270
49698oMediaset Dvb 4dvbSerbatoioVico del GarganoFG1557415319270
50706vD-Free DvbdvbVia S, MargheritaViesteFG161041531270
51714oTeleregione Color DvbdvbM. RipannoCoratoBA1622410787170
52722vMediaset Dvb 1dvbVia S, MargheritaViesteFG161041531270
53730oHrt B DvbdvbBiokovo - S. JureMakarskaHR1704432117924
53730oTele Dehon DvbdvbM. RipannoCoratoBA1622410787170
60786oTimb2 DvbdvbVia S. MargheritaViesteFG161041531270

 


LEGENDA - Polarizzazione: o=orizzontale; v=verticale; m=mista. Frequenze in MHz. Longitudine e Latitudine espresse in gradi e primi. Distanze in chilometri e azimut in gradi rispetto a Nord (Nord=0°). Questo dato perde di precisione e di importanza quando la distanza tra punto di ricezione e punto di trasmissione è ridotta.
La tipologia di trasmissione: dvb=digitale; mix=parzialmente digitale.
Oltre alle sigle automobilistiche, le località sono identificate anche con ulteriori abbreviazioni: XT=estero; XX=non determinabile; MP=Monaco; FA=Francia; SZ=Svizzera; AU-Austria; SL=Slovenia; HR=Croazia; SM=San Marino;MG=Montenegro; AB=Albania; HE=Grecia; LB=Libia; TU=Tunisia; AA=Algeria; SG=Spagna. La dicitura unid indica un dato non identificato. Nelle postazioni e nei comuni: M=Monte; C=Colle; S=San.
Nelle aree soggette a switch off le liste sono in fase di sistemazione.

 
 
 

VARATO IL TRANSATLANTICO DI MISS PUGLIA

Post n°8990 pubblicato il 26 Maggio 2012 da forddisseche

VARATO IL TRANSATLANTICO DI MISS PUGLIA

Clicca per Ingrandire Venerdì 25 maggio, a Santa Maria di Leuca, nell’ambito del 73.mo Concorso Miss Italia 2012, la salentina Rossella Mariano (foto del titolo; ndr), proveniente da Cutrofiano, è stata eletta “Miss Wella”. Questi i suoi “numeri”: 1,78 di altezza, 92 cm di fianchi e un torace da 89 carati, il tutto armoniosamente distribuito nella famigerata taglia 42, dulcis in fundo… il “40” della scarpetta di Cenerentola! Assolutamente dinamica, sportiva e intraprendente, Rossella indica fra i suoi hobby la fitboxe che alterna metodicamente allo step. Spiegato il motivo di tanta sana bellezza! Curiosa la sua ambizione: “Essere una donna… completa”.

Due ex aequo in questa tappa: secondo posto con la fascia di miss Rocchetta per la brindisina Francesca Margheriti e Alessia Sacco di Maglie; terzo posto con la fascia di Miss Deborah per Sara Martano di Nardò e la leccese Sarah Boccasile (foto 1 sotto). Mentre Sara sogna di diventare manager, le altre tre fasciate esprimono un sogno comune: fare l’attrice. E così fra sogni, ambizioni ed emozioni le 24 bellezze pugliesi hanno dato il via all’attesissimo concorso di Miss Italia in Puglia, svoltosi fra i magici riflessi della incantevole piscina del Resort dei Messapi scelta dall’Agenzia “Parole & Musica” di Mimmo Rollo, esclusivista per la Puglia di Miss Italia.

Il conduttore della serata, lo showman Giovanni Conversano visibilmente emozionato e al contempo felice di esibirsi nella sua terra, è riuscito a coinvolgere davvero tutti, lasciando trascorrere agli ospiti una meravigliosa e piacevolissima serata. Gran divertimento e applausi per il cabarettista barese Tommy Serafino che già con la sua mimica ha riempito la scena resa irresistibile dalle spassose gag nate da racconti di vita vissuta. Insomma, uno spettacolo fantastico dove la più bella del reame ha coordinato le miss in una coloratissima scenografia. Parliamo di Cintia Moreira, la brasileira che ha fatto sognare tutti… soprattutto i maschietti storditi da cotanta femminilità! Prossimo appuntamento con la bellezza a giugno.


Lidia Morelli


 Ufficio Stampa

 
 

 
 
 

"ViesteRace 2012", l'evento ideato dall' Associazione Gargano Events, é ai blocchi di partenza.

Post n°8989 pubblicato il 26 Maggio 2012 da forddisseche

"ViesteRace 2012", l'evento ideato dall' Associazione Gargano Events, é ai blocchi di partenza. PDF Stampa E-mail
giovedì 24 maggio 2012 ore 09:12

 Image

Venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 Maggio è di scena una tre giorni di musica, sport e mare. La manifestazione è promossa e organizzata dal Comune di Vieste nell'ambito delle iniziative del "Maggio Viestano" e vedrà impegnati numerosi atleti e band musicali ad aprire la stagione turistica. A collaborare ci saranno la Lega Navale di Vieste, il Circolo Tennis Vieste, con le loro rispettive federazioni, l' associazione culturale Infestazioni Soniche e l’emittente Ondaradio come media partner.
Il campo di regata e tutte le attività su spiaggia verranno svolte nella splendida Baia del Lungomare Europa di Vieste. [ORARI BUS NAVETTA ]

L’intero programma della manifestazione é presente sul sito www.garganoevents.it oltre che rilanciato dalle pagine FB di Gargano Events e vedrà impegnati sin dal mattino i numerosi atleti di Windsurf, Kitesurf e Beach Tennis che all'imbrunire lasceranno la scena alla musica dal vivo dei ‘Vafangroove’, ‘Lemon Trio’, ‘Toto Nasty’ e ‘Stereofab’ più svariati dj set.
Per gli sport acquatici sono previsti trofei e premi in denaro per un montepremi totale di € 2500,00.
Le premiazioni avverranno al termine di sabato 26 Maggio per il Kitesurf e di domenica 27 per il Windsurf.
Per ultima ci sarà la premiazione del migliore scatto fotografico!
Vi aspettiamo numerosi per questa tre giorni di festa!

 

 
 
 

Vieste - Riapre lunedì 28 maggio la chiesa di San Francesco Sabato

Post n°8988 pubblicato il 26 Maggio 2012 da forddisseche

Vieste - Riapre lunedì 28 maggio la chiesa di San Francesco

 

Riportate alla luce le antiche capriate in legno dipinto

Riapre al culto, dopo circa due anni di lavori, la chiesa di San Francesco, posta sull’omonima e caratteristica penisoletta di Vieste.
Ad annunciarlo il rettore, don Pasquale Vescera, il quale fa sapere che la cerimonia per la riapertura ufficiale avrà luogo lunedì, 28 maggio, alle ore 18:00. Prima della celebrazione di una solenne Santa Messa, presieduta da mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia- Vieste – San Giovanni Rotondo, ci saranno i saluti delle autorità e una conferenza illustrativa sui lavori svolti, da parte dell’arch. Pasquale Del Giudice, progettista e direttore dei lavori.

Un "notturno" della chiesa di San Francesco ( foto di Antonio Ferri)

Lavori che, com’è noto, sono consistiti nel rifacimento del tetto e del radicale restauro delle capriate in legno dipindo e di pregiata fattura, riportate alla luce dopo anni di occultamento con un plafone in cartapesta, inopportunamente collocato all'inizio del secolo scorso  e dalla molto discutibile bellezza.
I lavoro sono costati oltre 200 mila euro, in parte finanziati dalla fondazione della Cassa di Risparmio di Puglia di Bari e in parte dal contributo volontario di fedeli e benefattori. Non tutto è stato pagato, per cui appare quantomai opportuno prodigarsi per consentire a don Pasquale Vescera di poter coprire i debiti, contratti allo scopo di riportare alla luce una importante testimonianza storica che ha reso ora la chiesa di San Francesco la più bella di Vieste dopo la Cattedrale.

 
 
 

Cronaca Politica Economia Cultura Sport Attualità

Post n°8987 pubblicato il 25 Maggio 2012 da forddisseche

Parco del Gargano, bike sharing innovativo


Il Parco è vincitore di quasi 400mila euro.

Parco del Gargano, bike sharing innovativo

venerdì 25 maggio 2012 14:32:50

GARGANO - La mobilità ‘dolce' contagia l'Area Protetta del Gargano. Nei giorni scorsi il Presidente del Parco, Avv. Stefano Pecorella, ha consegnato personalmente i progetti esecutivi di un innovativo sistema di bike sharing ai sindaci di Cagnano Varano, Ischitella, Peschici e Vico del Gargano, ed entro poche settimane, le opere saranno cantierizzate. Una rivoluzione nel modo di spostarsi che valorizzerà uno dei tratti più caratteristici del Promontorio. L'intento è quello di sviluppare un sistema di trasporto innovativo (sistema integrato bici-treno-autobus in partnership con Ferrovie del Gargano) ed ecosostenibile pronto a soddisfare le impellenti necessità dei turisti e delle comunità locali rimaste inascoltate a causa della ancora carente infrastrutturazione del territorio.
Grazie alla vision concreta del Parco Nazionale del Gargano, risultato vincitore del bando del Ministero dell'Ambiente «Bike sharing e fonti rinnovabili», sarà possibile tagliare questo importante traguardo. Un investimento che avrà come fine anche quello di ridurre le emissioni climAlteranti, attenuando, anche se in piccolissima parte, l'effetto negativo del buco nell'ozono prodotto dall'inquinamento e dai gas serra. Il Parco del Gargano, il primo tra i Parchi nazionali, è risultato vincitore di un contributo pari ad €394.684,00 (settecentomilioni delle vecchie lire).

La proposta progettuale presentata al Ministero dell'Ambiente, denominata "Sistema integrato di trasporto bici-treno-autobus nel Gargano nord" consiste nell'installazione di 6 ciclostazioni con pensiline fotovoltaiche dotate di biciclette elettriche (con pedalata assistita), di cui 4 presso le stazioni ferroviarie di Ischitella, Rodi Garganico, San Menaio e Peschici Calenella e 2 presso le fermate delle corse di autobus nei centri urbani di Lido del Sole e Peschici, gestite da un sistema informatico connesso in rete al fine di costituire un sistema integrato di trasporti bici-treno-autobus nell'area costiera del Gargano nord.

Soddisfazione è stata espressa del Presidente dell'Ente Parco per la realizzazione di un progetto fortemente voluto per una territorio ad alta valenza turistica che sta intensificando gli investimenti sui temi dell'ambiente e della eco-sostenibilità. "Il Gargano e la sua Area Protetta continuano a dimostrarsi laboratorio concreto che unisce l'innovazione alle esigenze del tessuto socio-economico - spiega Pecorella -. Al territorio vanno date delle risposte e quelle in fatto di infrastrutture, mobilità e connessione rappresentano il perno sul quale impostare le nuove strategie di crescita e sviluppo. Credo che questo progetto di mobilità integrata del Gargano Nord incentiverà, grazie all'interscambio tren-bus-bici, sia il turismo (e quindi la permanenza per più giorni sul territorio,) sia una nuova cultura dell'ambiente e della sostenibilità degli investimenti. Questo
progetto - conclude il Presidente - mi auguro possa essere il primo di una serie di azioni in favore di una zona di altissimo pregio che ha bisogno di essere maggiormente valorizzata".
Per ulteriori informazioni
Ente Parco Nazionale del Gargano
Ufficio Stampa
Tel. +39 0884 568939
Email: ufficiostampa@parcogargano.it

 

 
 
 

Le Tv di Vieste

Post n°8985 pubblicato il 24 Maggio 2012 da forddisseche

Le Tv di Vieste


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LEGENDA - Polarizzazione: o=orizzontale; v=verticale; m=mista. Frequenze in MHz. Longitudine e Latitudine espresse in gradi e primi. Distanze in chilometri e azimut in gradi rispetto a Nord (Nord=0°). Questo dato perde di precisione e di importanza quando la distanza tra punto di ricezione e punto di trasmissione è ridotta.
La tipologia di trasmissione: dvb=digitale; mix=parzialmente digitale.
Oltre alle sigle automobilistiche, le località sono identificate anche con ulteriori abbreviazioni: XT=estero; XX=non determinabile; MP=Monaco; FA=Francia; SZ=Svizzera; AU-Austria; SL=Slovenia; HR=Croazia; SM=San Marino;MG=Montenegro; AB=Albania; HE=Grecia; LB=Libia; TU=Tunisia; AA=Algeria; SG=Spagna. La dicitura unid indica un dato non identificato. Nelle postazioni e nei comuni: M=Monte; C=Colle; S=San.
Nelle aree soggette a switch off le liste sono in fase di sistemazione.

 
 
 

Via Francigena: tra fede e natura

Post n°8984 pubblicato il 24 Maggio 2012 da forddisseche

Via Francigena: tra fede e natura PDF Stampa E-mail
giovedì 24 maggio 2012 ore 15:28
Il Parco finanzia il progetto esecutivo del sentiero di valle dell'inferno, luogo dove avvenne la conversione di San Camillo De Lellis".


 Da San Giovanni Rotondo sin giù alla piana di Manfredonia, nel segno della natura e soprattutto della fede. Una delle prime cantierizzazioni della “fase due” del Parco Nazionale del Gargano, parte con il progetto (finanziato con 82mila euro attraverso la delibera presidenziale n.22012) di realizzazione di un sentiero (lungo circa 6 km) che attraversa la cosiddetta ‘Valle dell’Inferno’, uno degli snodi importanti della Via Francigena, luogo in cui avvenne la conversione di San Camillo de Lellis.


A consegnare gli atti e le cartografie della progettualità al sindaco di San Giovanni Rotondo, Ing. Luigi Pompilio, è stato lo stesso Presidente dell’Ente Parco, Avv. Stefano Pecorella, che facendo tesoro delle indicazioni rinvenienti dagli incontri bilaterali con le Amministrazioni comunali, con l’ausilio degli uffici tecnici, ha subito cantierizzato talune idee.



“Le azioni previste nel progetto – spiega il Presidente - riguardano il ripristino della sede del sentiero, la realizzazione di piccoli tratti di palizzata per la messa il sicurezza nella zona a monte del sentiero, la costruzione di tratti di staccionata per la messa in sicurezza nella zona a valle del sentiero, la posa in opera di totem in pietra informativi di edicole informative, di tabelle indicative, di picchetti segnavia e segnali su roccia e, infine, la creazione e la stampa di materiale cartaceo informativo da distribuire ai turisti ed ai fedeli. L’area di intervento si raggiunge mediante una viabilità comunale in a parte asfaltata (San Giovanni R.-Ornale-Castellere), dalla quale si diparte il sentiero interessato dal progetto. Il sentiero da sistemare è ubicato nella parte sud-orientale del territorio del Comune di San Giovanni Rotondo, in località Castelliere-Valle

dell’Inferno, ha una lunghezza di circa 6.200 m”.


La valenza storica di questo intervento è rappresentata dalla fatto che la mulattiera costituiva l’antica strada di collegamento fra San Giovanni Rotondo e Manfredonia (infatti, è catastalmente denominata Strada comunale San Giovanni-Manfredonia) oltre che dalla peculiarità che tale mulattiera era anche uno dei tratturi utilizzati per la transumanza verticale fra la zona pedemontana e quella montana del Gargano. La valenza religiosa è dovuta all’avvenimento di conversione che proprio in questi luoghi ha avuto come protagonista San Camillo De Lellis nel 1575. Tale avvenimento, in particolare, ha fatto diventare questa valle un luogo di fede che, soprattutto nelle ricorrenze legate al Santo, attira moltissimi fedeli. Nella parte alta dei pianori sovrastanti (Chiancatra Avatra), inoltre, sono presenti i resti di antichi villaggi preistorici ed insediamenti rupestri che non sono

ancora stati indagati del tutto dagli archeologi. Nella scelta dell’area di intervento, oltre a considerare il valore naturalistico, storico e culturale, è stato considerato anche il valore religioso, valore molto importante per il Gargano visto soprattutto la presenza di San Pio da Pietrelcina e San Michele Arcangelo nonché di altri Santi che nei secoli hanno frequentato queste aree.


Uno dei percorsi che riassume con particolare evidenza sia gli aspetti naturalistici che quelli storico-religiosi è, appunto, l’antica mulattiera della Valle Dell’Inferno, uno dei più noti Valloni del versante meridionale del Gargano, un vero e proprio Canjon carsico nel quale è presente sia una vegetazione arborea ed arbustiva rappresentativa della Macchia mediterranea sia quella flora rupestre che tanta attenzione ha suscitato nei botanici per gli endemismi e per le peculiarità fitogeografiche (presenza di specie esclusive per l’Italia in quanto presenti solo sull’opposta sponda adriatica). Anche la fauna presenta valenze di interesse internazionale per la presenze del piccolo avvoltoio Capovaccaio e di numerosi altri rapaci (Lanario, Poiana, Gheppio, Grillaio) ed altre presenze legate agli ambienti rupestri (Corvo imperiale, Passero solitario ecc.). Da non trascurare,

infine, la valenza paesaggistica del sentiero e della zona dovuta: agli scorci panoramici sulle circostanti vaste praterie, sulla sottostante area pedemontana del Gargano, sul Golfo di Manfredonia e sulla pianura della Capitanata: ai millenari segni del contadino e del pastore garganico rappresentati dai i muretti a secco eretti in difesa delle colture e per delimitare i pascoli: alle casupole tipo trullo (pagghiari con annessi stazzi), masserie ancora attive, piscine e cisterne per la raccolta e la conservazione dell’acqua. La riqualificazione e la valorizzazione di quest’area, quindi, consentiranno di recuperare un antico ed importante percorso storico oltre che a tutelare i diversi tipi di habitat presenti grazie alla riqualificazione dell’accesso.


“Ritengo fondamentale per il Gargano lo sviluppo del connubio tra fede e ambiente, aspetto che va rafforzato ed amplificato attraverso un rapporto più stretto e sinergico tra il Parco, gli Enti locali e la Chiesa- sottolinea Pecorella -. Questo progetto non è un regalo, bensì un riconoscimento all’importanza spirituale e naturalistica di questa zona. Sin dal concepimento di questo progetto c’è stata la condivisione del sindaco di San Giovanni e di tutta l’Amministrazione, che, insieme all’Ente Parco, hanno compreso quanto fosse importante garantire nuove chance di fruizione a pellegrini e turisti. Sono sempre più convinto che la fruizione del territorio attraverso nuovi servizi, sia il miglior antidoto all’ abbandono e all’ abbattimento degli steccati fisici e di pensiero, nonché all’avvio della tanta auspicata destagionalizzazione turistica”.



Ente Parco Nazionale del Gargano

Ufficio Stampa
Tel. +39 0884 568939
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AIUTIAMO LA NATURA A NON MORIRE

Post n°8983 pubblicato il 23 Maggio 2012 da forddisseche

AIUTIAMO LA NATURA A NON MORIRE

Clicca per Ingrandire Non ci può essere futuro consapevole e responsabile senza custodire la memoria del passato. Nei mesi scorsi il Parco Nazionale del Gargano ha portato a termine un’importante duplice azione progettuale capace di tutelare in maniera duratura la flora autoctona e di conseguenza creare, nel segno dell’ecosostenibilità, i presupposti per l’innesco di un circuito economico-occupazionale. Con la partnership del Consorzio di Bonifica del Gargano e dell’Università di Bari, l’Ente Parco ha realizzato una banca del ‘germoplasma’ e un vivaio-orto botanico della vegetazione del Promontorio (vedi foto; ndr).

L’innovativo polo scientifico sorge a Borgo Celano (San Marco in Lamis) e dopo la fase di ‘laboratorio’ ora si è entrati nella vera e propria fase operativa dalla quale emergono già i primi confortanti risultati. Col progetto della banca del germoplasma (in collaborazione con l’Università di Bari, costo 80mila euro) si è inteso conservare per lungo tempo i geni delle piante, cioè del materiale ereditario contenuto in parti vive, soprattutto i semi, ma anche pollini, spore e tessuti. Ciò avviene tramite la raccolta in natura di questo materiale e il suo deposito presso centri altamente specializzati, denominati appunto “banche del germoplasma”.

Queste operano l’azione della ‘crioconservazione’, cioè il congelamento controllato, per tempi pressoché indefiniti. Così facendo si può portare avanti per le piante una valida politica di prevenzione dall’estinzione, a lungo termine. Se una pianta si estinguesse in natura, grazie ai semi preventivamente immagazzinati, essa non sarà perduta per sempre e potrà essere reintrodotta in natura. In questo modo, i semi potranno essere utilizzati in avvenire per contribuire a recuperare gli ambienti danneggiati o distrutti o, ancora, ad aumentare il numero di individui di popolazioni di specie rare.

Nello specifico, sul Gargano sono state individuate e ‘conservate’ 34 taxa (specie) vegetali diffusi nell’area garganica e nelle Isole Tremiti. La scelta è stata operata tenendo conto delle caratteristiche di conservabilità dei semi, dello status di minaccia di estinzione a livello nazionale e regionale, del grado di rarità e dell’importanza fitogeografica. In ciascuna delle 34 schede è riportata una descrizione morfologica molto concisa, l’habitus e-o forma biologica, l’habitat di rinvenimento, l’area di distribuzione e lo status di minaccia e di conservazione.

“Lo stato di degrado ambientale, incrementato fortemente nell’ultimo secolo e tuttora esistente - spiega il presidente del Parco Stefano Pecorella - ha causato una drastica riduzione del numero di specie e forti cambiamenti nei loro rapporti di abbondanza. Ciò ha ulteriormente richiamato l’attenzione sulla salvaguardia della biodiversità intesa a ogni livello. Di particolare importanza è l’allestimento del campione d’erbario che sarà univocamente legato al materiale di propagazione raccolto e conservato presso l’Herbarium Horti Botanici Barensis e permetterà in qualsiasi momento il loro studio e impiego”.

Sullo stesso presupposto nasce il progetto per la realizzazione di un vivaio-orto botanico della biodiversità vegetale del Parco Nazionale del Gargano (in collaborazione col Consorzio di Bonifica del Gargano, costo 379mila euro). Gli interventi rappresentano un’importante iniziativa per la salvaguardia della biodiversità vegetale del Promontorio. Il vivaio-orto botanico è ubicato a Borgo Celano nella sede storica del Consorzio di Bonifica del Gargano ed è suddiviso in tre settori:

-produzione di piantine da cedere a prezzo di costo alle coop e alle imprese che effettuano interventi di rimboschimento e ingegneria naturalistica nell’area Parco;
-orto botanico delle specie rare e minacciate della flora garganica;
- collezione delle varietà fruttifere in via di scomparsa (melo, pero, melo cotogno, susino, albicocco, pesco, fico, ciliegio, noce, mandarlo, castagno, olivo, uva, agrumi, melograno carrubo, gelso nero, sorbo azzeruolo, nespolo comune, nocciolo, corbezzolo, corniolo, sanguinello, giuggiolo, pistacchio, fico d’India).

Il tutto è dunque finalizzato alla conservazione del genotipo vegetale del Gargano con la contemporanea produzione di materiale vivaistico da utilizzare per il ripristino della flora e della vegetazione che caratterizzano il Promontorio. Il vivaio produrrà 100mila piantine l’anno (garantendo occupazione) ed è diviso 3 settori: latifoglie, conifere e arbusti. Fra le specie, a esempio, ci sono: acero, carpino bianco, castagno, faggio, pino d’aleppo, tiglio, ciliegio e pero selvatico, castagno.

 Ufficio Stampa Parco del Gargano

 
 

 
 
 

UNA BOA A DIFESA DELLE DIOMEDEE

Post n°8982 pubblicato il 23 Maggio 2012 da forddisseche

UNA BOA A DIFESA DELLE DIOMEDEE

Clicca per Ingrandire Ricerca scientifica e utilità pubblica si incontrano e ‘prendono dimora’ alle Isole Tremiti. Il nuovo patto collaborativo fra Ente Parco e Università di Bari, suggellato da un incontro tenutosi fra il Magnifico Rettore Corrado Petrocelli e il presidente Stefano Pecorella, porta i primi frutti attraverso il posizionamento di una boa oceanografica* che permetterà il monitoraggio dei parametri chimico-fisici delle acque prospicienti le Diomedee nell’ambito del progetto Imca (Integrated Monitoring of Coastel Areas). L’ambito d’intervento, a cura del Dipartimento di Zoologia, è quello dei programmi di ricerca scientifica nei settori della biologia marina e della ecologia marina.

La sperimentazione rappresenta il primo passo di un lungo percorso che attende la partnership fra Parco e Università di Bari e parte con effetto immediato. In pratica, le apparecchiature contenute nella boa acquisiscono in continuo e trasmettono con cadenza regolare, via ‘gsm’, le misure a un centro di controllo e acquisizione dati, permettendo di acquisire in tempo reale la situazione meteomarina e di esercitare un costante controllo della funzionalità della strumentazione. Tutti i dati rilevati convergono in un database e dopo un controllo automatico sulla qualità della misura sono pubblicati in tempo reale su un webportal dedicato alla pubblicazione di dati meteo marini.

“Questi dati - spiega Pecorella - non solo hanno importante valenza scientifica al fine di monitorare lo stato di salute dell’habitat del mare delle Diomedee, ma rappresentano un servizio in favore dei residenti e dei turisti delle Diomedee che sapranno per tempo le condizioni del mare, delle sue temperature e delle correnti, potendo così scegliere come meglio sistemarsi nei luoghi di balneazione. Pertanto, è intenzione del Parco aprire alle Tremiti un info-point attraverso il quale fornire tutte le indicazioni necessarie di tipo turistico e ambientale. E' nostra precisa e determinata volontà far diventare l'Area Marina Protetta delle Tremiti il fiore all’occhiello dell'Adriatico. Per realizzare questo importante traguardo saranno indispensabili competenze e professionalità di tutti, anche dei tremitesi”.


*Nella foto del titolo la Mambo della Riserva Marina Protetta di Miramare di Trieste (fonte: http://www.blublog.net).

 Ufficio Stampa Parco del Gargano

 

 
 
 

"Quella casa nel bosco", un divertentissimo luna park del terrore

Post n°8981 pubblicato il 23 Maggio 2012 da forddisseche

"Quella casa nel bosco", un divertentissimo luna park del terrore

 

Esce il film scritto dal creatore di "Baffy", un horror a tratti demenziale che scardina le regole del genere; in tv vedremo "Match point" di Woody Allen

martedì 22 maggio 2012 11:42:28

di Giuseppe D'Errico

FOGGIA - IN SALA
Quella casa nel bosco (That cabin in the woods, Usa 2012, di Drew Goddard con Rid Jenkins, Bradley Whitford, Chris Hemsworth, Fran Kranz, Kristen Connolly, Anna Hutchinson, Jesse Williams, Sigourney Weaver, Brian J. White, Jodelle Ferland, Tom Lenk, Amy Acker, Patrick Gilmore.

Il buon Dante Alighieri direbbe: "Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate". Non solo in riferimento ai malcapitati protagonisti del film di Goddard, ma anche nei confronti degli spettatori, ignari di ciò a cui stanno per assistere.
Come da miglior tradizione horror, cinque studentelli in vena di prodezze partono per un weekend fuori città in cerca di trasgressioni. Arrivati in un cottage dimenticato dal mondo in cui tutti noi vorremmo passare qualche giorno in relax (certo, come no...), risvegliano con una formula latina gli spiriti degli zombie che infestano la palude. Riusciranno i nostri eroi a salvare la pelle? Poco importa, perché se l'inizio del film sembra quasi un remake de La casa di Sam Raimi, gli sviluppi portano in tutt'altre direzioni: spiati e manipolati attraverso un sofisticato meccanismo di telecamere, i ragazzi non sanno di essere le pedine nelle mani di un gruppo di impiegati non meglio identificati che ne comandano le sorti.
Sarebbe criminoso rivelare ulteriormente la trama di questo divertentissimo luna park del terrore, partorito dalla mente di quel Joss Whedon fautore di serial come Buffy l'ammazzavampiri, Lost e Dollhouse, e in questi giorni re del box office con The Avangers.
Una goduria irrinunciabile per gli amanti dell'horror, Quella casa nel bosco coniuga un senso dell'ironia strabordante (occhio alla disgustosa scena di french kissing con testa di lupo imbalsamata) ad una vena citazionista fuori da ogni controllo, memore della lezione lovecraftiana e del nuovo gusto voyeuristico dilagante in tv come al cinema.
A ben vedere, la sceneggiatura è talmente spudorata nel suo delirante gioco metafilmico da accartocciarsi in un'ostentazione assai compiaciuta del genere che vorrebbe scardinare, franando in un finale, quello sì, davvero imbarazzante.
Tuttavia è pressoché impossibile resistere all'orgia sanguinaria che lo precede, così come è un piacere allentare i freni intellettivi per abbandonarsi ad uno spettacolo ludico che, seppur nel narcisismo completo di chi lo ha scritto, riesce a centrare pienamente il suo obiettivo: intrattenere. E lo fa in maniera elettrizzante.

IN TV
Little Miss Sunshine (2006) di Jonathan Dayton e Valerie Faris, una deliziosa commedia on the road sui fanatismi americani: martedì 22 maggio alle 21:00 su Iris;
Match Point (2006) di Woody Allen, noir londinese sul cinismo del destino, con Johnathan Rhys Meyers e Scarlett Johansson: martedì 22 maggio alle 23:30 su Canale 5;
Una donna in carriera (1988) di Mike Nichols, yuppismo al femminile in una commedia con Melanie Griffith, Harrison Ford e Sigourney Weaver: mercoledì 23 maggio alle 16:30 su Rete4;
The Hurt Locker (2010) di Katryn Bigelow, dramma bellico sugli artificieri di bombe in Iraq, premiato con l'Oscar: giovedì 24 maggio alle 21:00 su Rai Movie;
Anonimo veneziano (1971) di Enrico Maria Salerno, love story dal tema musicale indimenticabile, con Tony Musante e Florinda Bolkan: sabato 26 maggio alle 2:20 su Raiuno.

 
 
 

Vieste - La solidarietà degli studenti viestani a Melissa Bassi

Post n°8980 pubblicato il 23 Maggio 2012 da forddisseche

Vieste - La solidarietà degli studenti viestani a Melissa Bassi PDF Stampa E-mail
mercoledì 23 maggio 2012 ore 21:21

Un volo di palloncini bianchi e la deposizione di fiori sulle scale della chiesa parrocchiale “Gesù Buon Pastore” di Vieste ha concluso la cerimonia di commemorazione della barbara uccisione di Melissa Bassi, la giovane studentessa di Mesagne vittima di un attentato dinanzi alla scuola che frequentava a Brindisi.

La manifestazione è stata organizzata dall’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Gaetano Zaffarano in collaborazione con i Dirigenti Scolastici degli Istituti di ogni ordine e grado di Vieste.

Il folto corteo, composto dagli studenti viestani e dai propri docenti, tutti rigorosamente con indosso una maglia bianca, è partito poco prima delle undici di questa mattina dal Palazzo di Città, con in testa il gonfalone comunale. Dalla prima elementare al quinto superiore, tutti uniti per un unico scopo: rimarcare il bisogno di legalità nel mondo della scuola e, più in generale, nella società civile. 

Alla manifestazione hanno partecipato anche il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, l’assessore Zaffarano, il consigliere comunale e provinciale Angelo Devita, il consigliere comunale Annamaria Giuffreda, il mini-sindaco Irene Siena, il presidente del mini-consiglio comunale Antonio di Giorgio, i rappresentanti delle forze dell’ordine, di alcune associazioni locali e delle comunità religiose.

Dopo aver percorso alcune vie cittadine (corso Lorenzo Fazzini, Viale XXIV Maggio, via Verga, via Verdi e via Montale), il lungo serpentone ha concluso il proprio cammino, come si diceva, presso la chiesa della parrocchia “Gesù Buon Pastore” dove c’è stato un momento di preghiera su invito del vice parroco don Antonio De Padova.

La lettura dei messaggi che il ministro Profumo e il presidente della regione Vendola hanno indirizzato alla comunità studentesca ha preceduto gli interventi dei dirigenti scolatici Apruzzese e Soldano, dell’assessore Zaffarano e del sindaco Nobile. Tutti hanno condannato l’attentato che è costato la vita a Melissa, rimarcando la malvagità nell’aver insanguinato il mondo della scuola. 

Ma l’attentato di Brindisi è stato un valido pretesto per poter allargare il discorso alla lotta contro ogni tipo di criminalità. “Abbiamo scelto la data odierna – ha precisato Zaffarano - per affiancare il nome di Melissa a quello del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta”. Nel suo intervento, il prof. Paolo Soldano ha sottolineato ai ragazzi che “nessuno di voi c’era vent’anni fa, in quel drammatico 23 maggio 1992, nemmeno gli studenti più grandi; eppure a distanza di venti anni noi non riusciamo, e non vogliamo, dimenticare quanto è successo a Capaci, e non dovete dimenticarlo nemmeno voi!”.

La prof.ssa Apruzzese, al termine della breve ma toccante cerimonia, ha chiesto a tutti gli studenti di liberare i palloncini bianchi che avevano con se e di depositare i fiori sulle scale della chiesa.

 
 
 

Le Tv di Vieste.

Post n°8979 pubblicato il 23 Maggio 2012 da forddisseche

Le Tv di Vieste.
Post n°35 pubblicato il 23 Maggio 2012 da laboratoriotv

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Le Tv di Vieste


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59775,25oTbmM. RipannoCoratoBA1622410787170
60786oTimb2 DvbdvbVia S. MargheritaViesteFG161041531270
68847,25oTele A (NA)MurgettaCoratoBA1621410786171



LEGENDA - Polarizzazione: o=orizzontale; v=verticale; m=mista. Frequenze in MHz. Longitudine e Latitudine espresse in gradi e primi. Distanze in chilometri e azimut in gradi rispetto a Nord (Nord=0°). Questo dato perde di precisione e di importanza quando la distanza tra punto di ricezione e punto di trasmissione è ridotta.
La tipologia di trasmissione: dvb=digitale; mix=parzialmente digitale.
Oltre alle sigle automobilistiche, le località sono identificate anche con ulteriori abbreviazioni: XT=estero; XX=non determinabile; MP=Monaco; FA=Francia; SZ=Svizzera; AU-Austria; SL=Slovenia; HR=Croazia; SM=San Marino;MG=Montenegro; AB=Albania; HE=Grecia; LB=Libia; TU=Tunisia; AA=Algeria; SG=Spagna. La dicitura unid indica un dato non identificato. Nelle postazioni e nei comuni: M=Monte; C=Colle; S=San.
Nelle aree soggette a switch off le liste sono in fase di sistemazione.
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Oggi a Mattinata un seminario sugli Ulivi monumentali

Post n°8978 pubblicato il 23 Maggio 2012 da forddisseche

Oggi a Mattinata un seminario sugli Ulivi monumentali PDF Stampa E-mail
mercoledì 23 maggio 2012 ore 09:42
In programma oggi a Mattinata dalle ore17.30 presso la sala Museo del Comune il seminario organizzato dalle organizzazioni agricole Confagricoltura, Cia e Coldiretti di Puglia sul tema "Ulivi monumentali di Puglia tra vincoli e opportunità". Partecipano, tra gli altri, Onofrio Giuliano presidente di Confagricoltura Foggia e Gioanni Cera componente Cia.

 
 
 

Seconda edizione dell'invito "al consumo dei prodotti made in Capitanata"

Post n°8977 pubblicato il 22 Maggio 2012 da forddisseche

Seconda edizione dell'invito "al consumo dei prodotti made in Capitanata" PDF Stampa E-mail
martedì 22 maggio 2012 ore 09:59
Questa mattina presso il consorzio Start Capitanata in piazza Federico II n.15 si terrà la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del 'Foggia day', giornata di invito al consumo dei prodotti made in Capitanata che si terrà sabato 26 maggio. Per quella data saranno in piazza organizzazioni di categoria, associazioni dei consumatori, associazioni culturali, produttori, studenti e cittadini comuni per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'opportunità che la Capitanata ha in questo momento di crisi. Se i cittadini della provincia di Foggia nel fare acquisti acquistassero prodotti locali spendendo anche 1 euro al giorno (rispetto a quanto acquistato solitamente ogni giorno) l'economia provinciale cambierebbe, cosí come muterebbe il destino del territorio. L'iniziativa di sabato prossimo si terrà in piazza Federico II dalle ore 10,00 alle ore 13,00 occasione in cui verrà offerta ai bambini delle scuole elementari 'la merenda salutare'.

 
 
 

Pescara in serie A: Zeman dedica la promozione a Franco Mancini

Post n°8976 pubblicato il 21 Maggio 2012 da forddisseche

Pescara in serie A: Zeman dedica la promozione a Franco Mancini


La promozione del Pescara alimenta l´amarezza nel tifo foggiano.

Pescara in serie A: Zeman dedica la promozione a Franco Mancini

lunedì 21 maggio 2012 9:40:12

di  Redazione

FOGGIA - Vittoria a Marassi contro la Sampdoria e  Zeman - con il suo Pescara - promossi in serie A. 

Non si affievolisce l'amarezza del tifo foggiano: un sogno svanito. Il boemo dedica la promozione a Franco Mancini.

Preoccupa, invece, la situazione del calcio a Foggia. Così l'ultimo comunicato dell'U.S. Foggia:

Un contributo a tal fine può venire da parte di Tutti, sia partecipando alle Campagne di “autofinanziamento”, sia sensibilizzando i livelli politici-istituzionali ed imprenditoriali del territorio. 
L'U.S. Foggia, è vero, è un patrimonio di tutti: dimostriamolo! 

 
 
 

Vittime della strage della Scuola “Morvillo-Falcone”: il Comune di Vieste organizza una manifestazio

Post n°8975 pubblicato il 21 Maggio 2012 da forddisseche

Vittime della strage della Scuola “Morvillo-Falcone”: il Comune di Vieste organizza una manifestazio PDF Stampa E-mail
lunedì 21 maggio 2012 ore 17:58
Si svolgerà Mercoledì 23 Maggio la manifestazione di solidarietà nei confronti delle vittime della strage della Scuola “Morvillo-Falcone” di Brindisi, coorganizzata dal Comune di Vieste, dalla Direzione Didattica Statale “Gianni Rodari”, dalla Scuola Secondaria di Primo Grado “Dante Alighieri – Don Antonio Spalatro”, dall’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore di Secondo Grado “Lorenzo Fazzini” e dall’IPSSAR “Enrico Mattei” di Vieste. La manifestazione avrà inizio dalle ore 10.30 e si muoverà per le vie cittadine a partire dal Municipio per concludersi sul sagrato della Chiesa di “Gesù Buon Pastore”.
Un gesto simbolico, ma col grande valore del voler riaffermare i valori della legalità e della libertà e per manifestare un deciso diniego ad ogni forma di violenza e ad ogni strategia del terrore.
I genitori degli studenti, le associazioni, le espressioni della Società Civile e la cittadinanza tutta è invitata.


L’assessore alla P.I., Formazione Professionale

Politiche giovanili e Sport
 Gaetano Zaffarano

 
 
 

"I tesori geologici del Gargano protagonisti al forum nazionale del geoparchi di Massa Marittima"

Post n°8974 pubblicato il 21 Maggio 2012 da forddisseche

"I tesori geologici del Gargano protagonisti al forum nazionale del geoparchi di Massa Marittima" PDF Stampa E-mail
lunedì 21 maggio 2012 ore 18:02
Pizzomunno, Faraglioni di Mattinata, Grotta Paglicci, Dolina Pozzatina, Grotte marine, Architello di San Felice (Vieste), Cave di Apricena, le bianche falesie della costa, il Museo Paleontologico e dei Dinosauri di Borgo Celano, le grotte di Montenero.  Luoghi e scenari del Gargano che, per la loro importanza geofisica e la loro bellezza, hanno suscitato il vivo interesse di centinaia di addetti ai lavori intervenuti al 4^ Forum nazionale dei Geositi, che, alla presenza in veste di relatore del Presidente del Parco Naz. del Gargano, Avv. Stefano Pecorella, ha celebrato la sua ultima giornata a Massa Marittima (Geoparco delle Colline Metallifere), dove sono approdate, decine di delegazioni da tutti i geoparchi riconosciuti e certificati dalle reti internazionali: la Ggn (Global Geoparks Network) e la Egn (European Geoparks Network). Tema principale
degli incontri è stato una ricognizione sugli strumenti della comunicazione digitale turistica, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio geologico italiano.


 I geoparchi italiani, da tre anni, si riuniscono e si confrontano all’interno di un organismo che si chiama Forum, il quale è costituito da un rappresentante per ciascuno dei geoparchi riconosciuti dalle Reti EGN e GGN; rappresentanti di Unesco, Ispra, istituti di ricerca, Federparchi, Fist e Consiglio dei geologi. Il Forum organizza annualmente un workshop per condividere buone pratiche e promuovere i diversi progetti ed attività inerenti i Geoparchi, la conservazione del patrimonio geologico, il geoturismo, la formazione e l’educazione ambientale, la ricerca scientifica, la divulgazione e la comunicazione, il coinvolgimento delle comunità locali, nonché le politiche virtuose a vantaggio dello sviluppo sostenibile.


Quest’anno anche il Gargano, attraverso l’impegno dell’Ente Parco, che lo scorso febbraio, nel corso di ‘Mediterre’, aveva avanzato ufficialmente la candidatura del territorio,è stato tra i protagonisti (uno dei pochi del Sud Italia) più apprezzati del Forum. “Abbiamo un’autentica miniera ancora nascosta e dalle inimmaginabili potenzialità scientifiche ed economiche (turismo) – ha spiegato il Presidente del Parco -. Ciò che ha colpito gli addetti ai lavori è la peculiarità di questi nostri siti geologici e la loro vasta diffusione in un territorio circoscritto. Tante le domande e le informazioni richiestemi da professionisti ed appassionati che vogliono studiare e prendere contatto con il nostro territorio. Un Geoparco è ciò che sicuramente serve al Gargano, perché è uno strumento che serve non solo a tutelare le risorse ambientali e culturali, ma soprattutto le

valorizza attraverso la creazione di una rete di fruizione attiva tutto l’anno e che può garantire reddito nei mesi non estivi. Pertanto, come Ente, continueremo a lavorare per il riconoscimento Unesco. Vogliamo essere il primo Geoparco del Mezzogiorno”

L’impegno del Presidente Pecorella su questa tematica è concreto, e, già da tempo , l’Ente Parco è partner ufficiale del 7° Simposio internazionale sulla conservazione del patrimonio geologico che si svolgerà a Bari dal 24 al 28 settembre 2012. L’evento è organizzato dalla "Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA)" e dalla "European Association for the Conservation of the Geological Heritage (ProGEO)e coinvolge professionisti, accademici, studenti che lavorano nel campo della conservazione della natura, geoturismo, geoparchi, didattica, sviluppo sostenibile, pianificazione territoriale ed altre discipline collegate ai temi propri del patrimonio geologico, sono invitate a partecipare e mandare i propri contributi scientifici sotto forma di riassunti.



SCHEDA – COS’E’ UN GEOPARCO In un geoparco la tutela del patrimonio geologico si trasforma in opportunità di sviluppo locale. Un Geoparco è un territorio che possiede un importante patrimonio geologico e nel quale è stata avviata una strategia di sviluppo sostenibile. Presupposto per la realizzazione di un geoparco è il supporto della popolazione locale e il coinvolgimento sia delle autorità pubbliche, sia degli interessi privati, in un efficace collaborazione multidisciplinare. Deve comprendere un certo numero di geositi di particolare importanza in termini di valore scientifico rarità , richiamo estetico o valore educativo, ma può includere anche luoghi di particolare valore ecologico, archeologico, storico o culturale. Infine, è importante che un filo conduttore, sociale o culturale o geologico naturalistico colleghi tra di loro i territori.




Ente Parco Nazionale del Gargano

Ufficio Stampa
Tel. +39 0884 568939
Email: ufficiostampa@parcogargano.it

 
 
 

AUGURI AL DIRETTORE NINI' DELLI SANTI PER I SUOI SESSANT'ANNI

Post n°8973 pubblicato il 21 Maggio 2012 da forddisseche

AUGURI AL DIRETTORE NINI' DELLI SANTI PER I SUOI SESSANT'ANNI PDF Stampa E-mail
lunedì 21 maggio 2012 ore 21:31

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Ninì delli Santi, direttore delle testate giornalistiche di Ondaradio e de Il Faro settimanale, compie oggi sessant'anni. Auguri al "vecio" da tutto lo staff redazionale per la sua imperterrita, pluriennale, "rompipalle", testardaggine a dotare il Gargano di moderni strumenti di comunicazione. Dagli anni pioneristici (era il 1977) di Radio Vieste Uno (prima solo radio poi anche televisione) dall'ultimo piano del grattacielo di Vieste, alle esperienze successive con Rete Gargano fino all'attuale percorso intrapreso con Ondaradio, Ninì delli Santi non ha mai mollato la presa. Tante le difficoltà, le diffidenze e le incomprensioni di una comunità garganica ancora poco disponibile a fare sistema. Come lo slogan creato per Ondaradio (La radio che serve al Gargano) si può ben dire che Ninì delli Santi continua ad essere davvero al servizio di tutti gli abitanti della "Città Gargano". Buon compleanno direttore "rompipalle"!

 
 
 
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