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viva il lilla!!!
Inviato da: fosseperme
il 24/02/2010 alle 20:53
 
La mucca poi...;)Io lo adoro..pure il mio blog č lilla..^_^
Inviato da: cannella03
il 20/02/2010 alle 18:58
 
Perplessa? il lilla mi piace molto da sempre, i miei...
Inviato da: fosseperme
il 20/02/2010 alle 12:59
 
Resto perplessa..un uomo che sceglie lilla e bianco?...sono...
Inviato da: cannella03
il 19/02/2010 alle 11:24
 
:-D
Inviato da: fosseperme
il 08/02/2010 alle 13:10
 
 

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18_02_2010

Post n°18 pubblicato il 18 Febbraio 2010 da fosseperme

Caro Diario,

mi sono preso una piccola pausa...
In questo periodo però non è successo molto. O meglio è successo di tutto. Procediamo per gradi:
- ho cominciato a vivere "fisso" nella nuova casa;
- ho messo alla prova E. e come pensavo si è data alla macchia;
- sono rientrato a lavoro (menomale...);
- P. ha avuto uno sprazzo di esternazione "femminile" e...;
- ho fatto la prima cenetta a 4 a casa nuova;
- ho fatto il bravo;
- sono andato in toscana a fare un corso che non ha nulla a che vedere con il mio lavoro, ma chi se ne frega. Tutto spesato.
Per il momento può bastare come riassunto delle puntate precedenti.

Analizzando punto per punto, puoi vedere che sono andato a vivere a casa. In borgata certo, ma in una tranquillità assoluta. Sto ancora valutando i colori delle pareti. Ma per il momento credo che il lilla su una parete e bianco sulle altri sia la scelta che più si avvicina al mio attuale gusto.
In un crescendo di messaggi smielati, da parte di E. sono arrivato a pensare che fosse una di quelle persone che si lasciano andare solo con il pollice e la tastiera del cellulare. Così ho fatto la "prova del 9" e ho cominciato a scrivere messaggi un pizzico più sopra le righe rispetto ai suoi. Fino ad arrivare a rispondere ad un suo "ciao tesoro, che dolce che sei, ti stritolerei di abbracci" con un mio "spero di non spaventarti, ma in una giornata come questa con un tempaccio così, ti terrei stretta sotto un piumone e..." la sua risposta è stata più pacata "un pochino si mi sono spaventata, ma sei dolce come sempre." Risultato: é stato il suo ultimo sms!
Venerdì scorso sono rientrato a lavoro e finalmente, anche se leggermente claudicante ho ricominciato a produrre (poco ma meglio di niente).
Qualche giorno fa, P. mi aveva chiesto di passare da casa che forse lei non sarebbe riuscita a dare da mangiare al gatto e siccome mi tovavo a passare per quella zona, ho acconsentito. Arrivato con un certo anticipo, non pensavo di trovare P. a casa. Mi aspettava e completamente sperso nel suo sguardo mi sono ritrovato abbracciato al suo corpo combaciante con il mio. Tutto è stato così naturale, da farmi pensare che sarebbe potuto essere facilissimo restare a vivere con lei anziché tutto lo sbattimento che sto sopportando. Come ragiona la mente maschile. Prevedibile anche nei momenti meno lineari e imprevedibili.
In realtà, ci siamo ritrovati e ci siamo amati con il sorriso sulle labbra. Non ci siamo fatti promesse strane, ma finalmente guardandoci negli occhi ci siamo resi conto che ci stavamo guardando veramente. Alla fine però continueremo questo progetto di vivere separati e ci concederemo qualche notte in cui dormiremo insieme. La mia unica riflessione a riguardo è che adoro la sua femminilità e anche se odio il suo effetto spiazzante su di me, non posso negare il suo fascino nei miei confronti.
Dopo la parentesi P. (meravigliosamente vitale, rivitalizzante e superfrizzante), ho organizzato la prima cenetta, con il futuro coinquilino e due amiche comuni. Età media al di sotto dei 30; le due ragazze, molto carine, come solo le ragazze sotto i trenta sanno essere, ma anche molto lontane dalla realtà, come appunto solo le ragazze sotto i trenta sanno essere, sono state una compagnia molto stimolante. Le 4 bottiglie di vino vario non hanno attenuato il mio umore picaresco e il mio amico I. ha dato il suo meglio. Il cous cous con verdure e carne era leggero e la conversazione anche, battute e dialoghi surreali hanno condito il tutto. Nel dopocena, I. e la ragazza con la quale aveva già intavolato altrove conversazioni private si sono appartati nella stanza di I. mentre io e la seconda ragazza ci siamo messi a fare quattro chiacchiere in cucina. Alla fine senza dovere insistere molto, ho preparato il letto per lei e siamo andati a dormire, nonostante la gradevole fanciulla mi avesse fatto intendere che non aveva tutta questa voglia di dormire. Ma avevo intenzione di fare il bravo e soprattutto avevo P. nella testa. La domenica appena passata invece sono andato a fare un corso di marketing in toscana. Divertente e soprattutto mi ha distolto dalla routine di inattività che aveva caratterizzato il periodo di guarigione post-operatoria.

Il resto caro Diario, te lo racconto in un altro momento, perché ora mi vado a mettere a nanna, nel mio letto giapponese. Da solo, ma piuttosto sereno.

 
 
 

07_02_2010

Post n°17 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da fosseperme

Caro Diario,

negli ultimi giorni la confusione aumenta. Ieri sono tornato a casa, quella dove abita P.
Lei era a letto, con il gatto sulle gambe che leggeva un libro. Dopo averla salutata, mi sono spogliato e ho cominciato a mettere una crema a base di erbe naturali, per far sgonfiare il ginocchio. P. ha chiuso il libro e mi ha abbracciato. Ho risposto al suo abbraccio e da quel momento, è scattato qualcosa.
Ebbene si Diario, hai capito bene. Dopo più di un mese e mezzo ci siamo ritrovati con qualcosa di simile a "lo stesso desiderio".
Il mio, qualcosa di fisico-mentale, quasi incontrollabile. Il suo qualcosa di mentale ma non troppo fisico. Siamo ancora lontani dalla tensione erotica che si percepiva illo tempore, ma finalmente qualcosa si è smosso nella più assoluta immobilità del nostro rapporto, inteso dal punto di vista prettamente fisico.

Nemmeno a dirlo che dopo, mi sono sentito un perfetto idiota! Con gli occhi a cuoricino e il cuore che mi palpitava. Ero di nuovo tutto miele. E attenzioni dolci. Io che covo le idee di uno che dovrebbe prendere le distanze; che dovrei almeno una volta nella vita sottrarmi ai suoi desideri; che come minimo avrei dovuto dire che non mi andava in quel momento; dopo nemmeno dieci minuti ero abbracciato a lei in un post- da film di cassetta. "Idiota" mi sono detto, "è così che tiri fuori le palle". In effetti non era così che avrei dovuto tirarle fuori, ma poi tutto ha continuato ad andare. Abbiamo parlato degli spigoli del nostro carattere che dovremmo cambiare o smussare e ci siamo impegnati a fare qualcosa di più per non appesantirci, tipo evitare le critiche gratuite e i facili sarcasmi (trappola in cui cado di solito), mostrando più tolleranza ma non eccedere nello zerbinaggio etc.

Oggi, al mio secondo giorno di trasloco, sto continuando a preparare la casa dove andrò ad abitare a breve. La dipingerò come dico io e la arrederò con il mio gusto. Forse il solo modo che ho per non cedere alla tentazione del suo corpo è quello di evitare di dormire sotto lo stesso tetto.

 
 
 

05_02_2010

Post n°16 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da fosseperme

Caro Diario,

Finalmente ho preso le chiavi di casa. Dopo una serie di problemi non dipendenti direttamente dalla mia volontà eccomi con le "chiavi in mano". Affermazione da autosalone, ma che mi da una soddisfazione enorme. Certo anche il latente senso di sconfitta non scherza, ma andiamo avanti!
Ieri sera sono andato a cena fuori con E. Non sorridere Diario, non è come credi. Ci sono andato per conoscere meglio una ragazza molto carina e simpatica. Abbiamo parlato tantissimo e il tempo è volato. Siamo andati a mangiare una pizza in un luogo che odio, ma dove la pizza è buona. Pieno di gente, ma per una prima uscita è sicuramente un posto adatto. Abbiamo appurato immediatamente che siamo agli antipodi, due caratteri differenti e atteggiamenti differenti di fronte alle stesse problematiche. Lei ha riso tutta la sera, anche quando cercavo di essere serio, la mia costruzione della frase, in compagnia delle mie espressioni, tende sempre al tragicomico... Mi ha fatto piacere passare una serata con una ragazza che ride e sorride anche dei suoi problemi. Ha vissuto ovunque, fatto qualsiasi lavoro e in questo ho trovato delle grandi similitudini con me. Ama forsennatamente e totalmente (anche visceralmente secondo me) e anche in questo ci siamo trovati; vive ogni attimo come se fosse importantissimo (e lo faccio anche io). Ma le similitudini finiscono qui. Io perdono chi mi ferisce nonostante poi mi ricordo perfettamente cosa mi ha ferito, lei non perdona subito ma lo fa solo per scarsa memoria; io cerco di mantenere un buon rapporto con chi ho amato, lei la trova una cosa tristissima (avevo paura si mettesse a piangere); io sono alquanto diplomatico, lei deve dire tutto subito e in faccia senza mezzi termini...

Una volta riaccompagnata a casa, ho trovato leggermente freddino il suo atteggiamento, rispetto al tenore dei messaggini che mi manda di frequente. Questa mattina le ho inviato un sms: "grazie per la simpatica serata, spero sia la prima e non unica. Grazie per i sorrisi che mi hai regalato."
Dopo qualche ora mi ha risposto lei: "Sono stata benissimo anche io grazie, è bello parlare con una persona simpatica spiritosa e sensibile come te.. Buona giornata e a presto. Bacio"

Ne ho dedotto che non è rimasta molto colpita dalla serata. Il messaggio ho trovato fosse leggermente sopra le righe rispetto alla serata, ma il tempo darà ragione o torto a questa mia sensazione. Nel frattempo, tornato a casa, penultima sera in cui dormirò in casa con P., Ho trovato sulla lavagna in cucina un messaggio. Eppure ti amo tanto...

A P. avevo detto che uscivo. Basta. Il tre sera avevamo fatto una seduta di coppia. La seconda e avevamo dei compiti assegnati dalla dottoressa. Fai una lista delle cose che non sopporti del tuo/tua compagno/a. Doveva trattarsi di una lista sintetica ma il più lunga possibile, dove metterci tutto quello che ci veniva in mente. Ci siamo letti le rispettive liste e tra i miei difetti più importanti è emerso che sono uno che entra in crisi se non si fa sesso tutti i giorni, che faccio il simpatico attuando sempre lo stesso clichè e che vesto in maniera sbadata, che sono permaloso e pesante quando mi arrabbio, che divento aggressivo verbalmente se mi sento attaccato. Insomma, secondo la mia analista un classico "uomo" mediterraneo. Cosa con la quale devo fare i conti, secondo lei per arrivare a trovare un equilibrio che vacilla al momento.Su P. é emerso invece che è viziata, incoerente, incostante, rigida e che si chiude a riccio sia nel campo sentimentale che in quello più fisico del sesso. Alla domanda se ci si trovasse P. ha risposto "si, ma sono cose che mi contraddistinguono"... La dottoressa ha reiterato la necessità di vivere sotto tetti diversi e di confrontarci cercando di smussare gli spigoli in almeno tre dei comportamenti che attuiamo e che creano disturbo alla coppia. Ha detto di parlare di regole, inquadrandole e osservandole.Mi è preso uno sconforto, perché sono sicuro, conoscendola, che P. odia le regole e ci si sente stretta già dal primo momento e ho cominciato a pensare che forse questa storia non si riprenderà molto facilmente, ma ho paura che non si riprenderà nemmeno difficilmente...
è stato così che ho preso appuntamento per andare a mangiare la pizza con E. avevo bisogno di un confronto con una persona "normale" e questo confronto non è avvenuto. Non esistono persone normali. Ma solo situazioni "normali" e situazioni "meno normali"...

sono sempre di più del parere che devo stare da solo per un pochetto. Un bel pochetto!

 
 
 

03_02_2010

Post n°15 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da fosseperme

Caro Diario,

Ieri stavo ripensando a diciannove anni addietro. Nel 1991 ero di guardia in una polveriera (area militare dove si tengono le armi per i corpi operativi nda) e la cosa che ricordo di più è il freddo. Oggi a 19 anni di distanza una sensazione di freddo si è insediata dentro me. Ma non è causata dal freddo esterno, bensì da qualcosa di interno..
Ieri è stata una giornata particolare. Ho tolto i punti e P. è andata in palestra, su mia insistenza non mi ha accompagnato. Spero che cominciando a fare attività fisica le si smuova qualcosa anche nella dinamica di vita. Verso le 14 mi sono incontrato con una vecchia amica, amica di lunga data non di età. Abbiamo mangiato un panino e ci siamo aggiornati sulle vicende sentimentali. Al momento dei saluti ci siamo abbracciati e per un attimo i nostri corpi hanno aderito. La mia fantasia ha galoppato e mi ha catapultato in un flashback, dove io abbracciavo P. e mi rendevo conto che combaciavamo perfettamente. Credo che in assenza di pancia enorme e disparità gigantesche di altezza non sia poi così difficile combaciare fisicamente con un altro corpo. Ma in me si è innescata una reazione quasi incontrollabile e uno stato di eccitazione ha messo in atto degli evidenti segnali di piacere. Ovviamente mitigati e mimetizzati immediatamente, ma credo che una parte della mia amica abbia percepito il cambiamento. Fatto sta che a distanza di un paio di ore, un messaggio lampeggiava sul display del mio cellulare: "era un pò di tempo che pensando a te mi chiedevo se potessi piacerti o no. Credo di si... Tu mi hai sempre intrigato, ma questo dovresti saperlo ;-)"
Non sapevo cosa risponderle, perché in effetti lei mi piace, ma trovo anche che sia strana quanto me e nonostante il grande feeling che ci permette di intrattenere ottime conversazioni e una discreta attrazione fisica, i nostri incontri non sono mai evoluti in qualcosa che non fosse il caffè, la cena fuori o un aperitivo al bar. Soprattutto è la prima volta che si espone così apertamente.
Alla fine le ho risposto: "in questo momento è la confusione a governarmi e sarei affidabile come un medicinale scaduto... Il nostro incontro oggi non mi ha lasciato indifferente. Pensarci e rifletterci mi pare obbligatorio ;-)"

Questa mattina al risveglio, P. che nel frattempo continua a dormire con me, visto che non sono ancora in grado di cambiare casa per un cavillo, mentre mi abbracciava e combaciava in maniera perfetta scatenando una reazione plateale e totalmente incontrollabile, mi confidava di sentirsi totalmente "asessuata" ma che la cosa che la impensieriva di più era che si sentiva bene così!
Le ho confidato che invece a me fa molto male e che mi auguravo ritrovasse la sua sessualità ovunque fosse.
Credo che il momento di andar via sia non arrivato, ma anche scaduto e che come al solito sono fuori tempo massimo.
Solo una cosa mi sorprende più di ciò che mi sta accadendo. Il mio autocontrollo e il fatto che non fatico a trovarlo.

 
 
 

31_01_2010

Post n°14 pubblicato il 31 Gennaio 2010 da fosseperme

Caro Diario,

Ieri, il ginocchio sempre più sofferente, mi ha tenuto gran parte del tempo a letto. In un messaggio E. mi scriveva che era triste, ma non mi spiegava i motivi. Mi sono sentito di scriverle un messaggio per tirarla su e lei ha apprezzato. Nel frattempo P. era occupata a seguire una ragazza che le sta dando una mano a ripulire la casa dopo che abbiamo ritinteggiato gli ambienti. Già dal risveglio P. è stata più dolce del solito. Mi ha richiesto abbracci e finalmente si è lasciata andare ad un bacio. Non un bacio vero di quelli che ci davamo fino a qualche mese fa, ma qualcosa che si avvicina a quel tipo di bacio. Il fatto curioso è che da quando E. ha cominciato a mandarmi messaggi, P. è diventata più presente, mi abbraccia più spesso e parla di noi in termini "futuristici" e "possibilisti".
Ieri mi ha detto che sono bello. Ho gli specchi in casa e non sono così narciso da non sapere che tra le mie caratteristiche positive non risiede la "bellezza" intesa in senso canonico. So di non essere sgradevole, però ho imparato anche a capire che per lei dirmi che sono bello è una dimostrazione di affetto. Apprezzo i suoi complimenti, mi fanno sentire desiderato, apprezzato e accolto da lei. Poi nel pomeriggio, quando si è messa a riposare con me, mi ha abbracciato e mi ha detto "non lo so se voglio che te ne vai..." il mio silenzio è stato il mio punto di forza. Come dal canto delle sirene, mi sento risucchiato dalla tentazione tuffarmi nelle sue parole, ma anche di scuoterla, afferrarla per le spalle e implorarla di crescere, di prendere una posizione univoca e di non essere così preda dei suoi desideri fluttuanti. Vorrei poterci credere in questa storia, ma so che dovò fare alcuni passi che metteranno della distanza tra noi. Sento che sarà necessario se voglio dare un minimo di speranza al rapporto che sembra stentare ma che espone gemme e germogli promettenti.
Lo so che ti potrò sembrare instabile e incocludente. Succube delle bizze di una donna-bambina viziata e volubile. Ma non è così. In lei non vedo solo la bambina viziata o la bizzosa donna che non sa cosa vuole. In lei vedo anche la donna con la quale avevo deciso di vivere e con la quale mi piacerebbe condividere di più; la donna saggia (in alcuni momenti lo è davvero) che mi consiglia come vestirmi al meglio ma che apprezza anche il mio stile (un mio ex-collega mi chiamava "mivestoalbuio" per come abbinavo i colori e gli stili); vedo amore e affetto che tentennano ma che stanno lì pronti ad emergere se la si sa prendere a verso; vedo la donna insicura che è combattuta tra il far emergere ciò che vuole a tutti i costi ma anche essere compiacente con i desideri del proprio uomo senza dover rinunciare a nulla. Credo di amarla, quindi questo stato mi espone ad una fragilità che mi fa barcollare, ma tengo botta, perchè è troppo importante che io mi riprenda la mia vita e ne faccia qualcosa che mi soddisfi. Poi la relazione prenderà la piega che merita. Devo prendere le distanze...

 
 
 
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