Il cibo puo’ “acquisire anima” anche tramite le buone maniere, lo stile e la ritualita’. Questa e’ la differenza che passa tra vivere e sopravvivere, sfamarci e mangiare, raccattare l’essenziale o godere di un mondo di bellezza e socievolezza. (Thomas Moore)
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Gamberi, gamberetti, gamberoni.
Post n°667 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da Manfredi_Alter
(...) il tizio dai capelli neri aggrottò le sopracciglia. La neve gli aveva lasciato due spalline bianche e morbide sugli omeri. (da Avviso ai naviganti, di Annie Proulx)
Il gambero imperiale, o mazzancolla, è grigio screziato, diventa rosso quando cotto, ha sapore delicato. Attenzione alla provenienza. Una larga parte del prodotto proviene da allevamento, spesso da molto lontano (il maggior produttore è la Cina), con una storia di sfruttamento o disastro ecologico, come avviene sulle zone costiere dell'India e del Bangladesh. Dovendo scegliere tra gamberi allevati e gamberi pescati, è bene tenere a mente che i secondi mangiano alghe e plancton, mentre negli allevamenti... chi lo sa? Dipende da cosa decidono gli imprenditori, ovvero personaggi generalmente più attenti alle loro tasche che agli effetti a lungo termine sulla salute dei consumatori dall'altro lato del pianeta. I gamberi sono un'ottima fonte di proteine, selenio, vitamina b12, zinco, ferro, fosforo, omega 3. Contengono anche colesterolo, e per tale ragione molti nutrizionisti li sconsigliano, nonostante diversi studi abbiano ormai dimostrato che non ci sia un diretto ed immediato collegamento tra il colesterolo alimentare e quello endogeno. Inoltre uno studio del 1996 (Effects of shrimp consumption on plasma lipoproteins, Silva, E.R., Tian, Hudgins, Sacks, Breslow, J.L.) ha dimostrato che 300g al giorno di gamberi abbassano il rapporto tra colesterolo LDL/HDL, nonché il livello di trigliceridi nel sangue.
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I gamberi, nell'insieme delle varietà, sono crostacei molto popolari in tutto il mondo, presenti nei fiumi, allevati in acque salmastre, pescati in mare.
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