a ruota liberapensieri in libertà |
"Io parlo perchè sono. Quando la mia gola sarà piena di terra, smetterò di parlare. Allora sarà il silenzio. Un’eternità di silenzio mi attende. Ma prima che arrivi il silenzio eterno, voglio servirmi della mia voce. Della mia parola." Antonio Tabucchi
"Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo." Voltaire
ricevuto da Lilium inter spinas con la seguente motivazione: "per la qualità dei contenuti del suo blog e della proprietà di linguaggio"
ricevuto da IoSoCarmela con la seguente motivazione: "per l'inimitabile senso umoristico con cui allo stesso modo affronta argomenti seri e non"
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Nickname: warger65
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Età: 47 Prov: RA |
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Post n°473 pubblicato il 27 Novembre 2009 da warger65
era giusto per provare, qua le cambiano sempre, magari non sono nemmeno più capace di pubblicare un post... di certo non son più capace di metterci la musica. che dire? alla fine, per quanto si faccia, si ottengono più o meno sempre gli stessi risultati, il che dovrebbe dimostrare chiaramente che al proprio karma non si sfugge. e tuttavia non posso lamentarmi di nulla, anzi. credo che il fatto di aver preso piena coscienza della mia mediocrità, di averla infine accettata per intero, mi permetta ora di essere molto più serena di quanto non sia mai stata in passato. non ho più nulla da dimostrare, nè a me stessa nè agli altri, posso davvero lasciarmi vivere ora. ed è ciò che sto facendo. non avrei mai pensato di poter avere un nuovo inizio a 44 anni, peccato solo che, per quanto sia forte e vigoroso il mio spirito, il mio corpo sia rimasto sempre quello un po' macilento e consumato di prima. e quindi, cosa? me ne devo vergognare? lo devo nascondere? no, voglio avere il coraggio di dirlo... I dare say I'm happy. (colonna sonora: Stay away de L'Arc-en-ciel) |
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Post n°472 pubblicato il 26 Giugno 2009 da warger65
quanti miracoli ci si può aspettare che accadano nel corso di una vita? per molto tempo ho atteso che me ne accadesse uno. vivevo un'esistenza sospesa, a metà, agivo come se fossi stata sveglia ma in realtà dormivo. un giorno mi sono ricordata che a me un miracolo era già capitato; che sia passato molto tempo da allora e che io non sia stata capace di mantenerne la magia è un'altra storia. importante invece è stato capire che la mia attesa inutile doveva terminare, che la possibilità che un altro miracolo si verifichi è infinitesimale e che, se pure si verificasse, sarebbe invece altamente probabile che io rovini nuovamente tutto. ecco perchè sto imparando a vivere pienamente il presente e il poco che ho; in fondo il vero miracolo è essere felici nella propria quotidianità. |
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Post n°471 pubblicato il 10 Giugno 2009 da warger65
sono arrivata al capolinea. in questo caso specifico non si tratta affatto di una cosa negativa, perciò non siate dispiaciuti per me. sono arrivata alla fine di una serie di cose che in un certo senso hanno chiuso un cerchio, e di qui in poi sono libera di reinventare me stessa e la mia vita, quindi in realtà questa non è una fine ma un inizio, l'inizio del resto della mia vita. però... c'è un però: ieri volevo cancellare il blog, non limitarmi a tenerlo in stand by come ho fatto finora, ma cancellarlo definitivamente, non lasciarne più traccia. tempo fa avevo affermato che non rinnego ciò che ho scritto in passato, e infatti non era questo il motivo della mia decisione, quanto piuttosto il fatto che anche questo blog fa parte dell'insieme di cose che mi sono appena lasciata alle spalle e quindi ritenevo sensato fare un po' di pulizie, buttare via anche questo insieme al resto, tuttavia una persona mi ha fatto notare che sarebbe stato come bruciare un libro dopo che lo si è scritto (non ricordo se ha usato queste esatte parole, ma il senso era questo), e allora mantengo lo stand by. in quanto a me, non posso più scrivere nello stile che usavo all'inizio perché non mi viene più, e al momento non mi viene nessun altro stile. non scriverò, a meno di fugaci ispirazioni del momento, punto e basta. quei tre di voi che hanno ancora voglia di restare in contatto con me, già sanno come farlo. |
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Post n°470 pubblicato il 26 Maggio 2009 da warger65
non importa quanto sciroccato tu creda di essere, ci sarà sempre qualcuno più sciroccato di te.
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Post n°469 pubblicato il 23 Maggio 2009 da warger65
wow! la bellezza di 7 visite oggi e non ho nemmeno scritto niente! ma non c'avete proprio un cazzo da fare... |
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Post n°468 pubblicato il 14 Maggio 2009 da warger65
ne ho troppe a mezzo, nessuna piacevole, però almeno hanno una scadenza, il 7 giugno, per cui in teoria l'8 giugno le ultime rogne rimaste dovrebbero essere state archiviate. nel frattempo però non ho nè la voglia nè l'energia di scrivere qua sopra, sorry! |
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Post n°467 pubblicato il 10 Maggio 2009 da warger65
quando ero bambina, ho passato gli anni delle elementari producendo biglietti per ogni occasione: Natale, Pasqua, Festa del Papà e Festa della Mamma. mio figlio minore, quello che fa la V elementare, non ha mai fatto un solo biglietto per la Festa della Mamma perchè una sua compagna è rimasta orfana in prima elementare; all'epoca le maestre preferirono evitare perchè la botta era troppo fresca e da allora la "tradizione" è rimasta. in classe con me alle elementari c'era un bambino orfano di padre, ma questo non ha mai impedito alla mia maestra di farci fare i biglietti per la Festa del Papà, e sinceramente non mi pare di ricordare che il mio compagno ne fosse particolarmente traumatizzato. il fatto è che la vita è anche questo: può capitare che un bambino perda un genitore e, per quanto sia doloroso e terribile, è un evento che va affrontato. per le maestre di mio figlio invece è molto più semplice tacere, omettere e negare. del resto lo fanno ogni volta che si presenta qualcosa di "spinoso". volete un altro esempio? in quinta elementare si studia il corpo umano e sul libro di testo (ministeriale, quindi con programmi che dovrebbero valere a livello nazionale) c'è naturalmente un capitolo sull'apparato riproduttore. indovinate un po': l'hanno saltato a piè pari. |
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Post n°466 pubblicato il 09 Maggio 2009 da warger65
sapete com'è coi cellulari, capita di sentire le conversazioni altrui pur non volendo per forza origliare, così prima sono passata accanto ad un ragazzo che stava cercando di spiegare a qualcuno dove si trovava per farsi raggiungere. "sì, sono lì... dall'edicola...sì, dài, l'edicola, quella che sta lì vicino al coso...dài... il coso qui..." secondo me, non lo troveranno mai. |
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Post n°465 pubblicato il 05 Maggio 2009 da warger65
... lo ammetto. una snob al contrario, però. generalmente tendo a mettermi dalla parte delle minoranze oppresse guardando dall'alto in basso quelli che appartengono alla universalmente riconosciuta frangia dei vincenti. i carrieristi li considero dei poveretti e provo sempre un moto di fastidio misto a compatimento quando sento qualcuno che si lamenta di quanto è stressato per il troppo lavoro. probabilmente dipende dal fatto che io appartengo al gruppo di coloro che lavorano per vivere e non il contrario. peggio per me se all'età della pensione non avrò particolari successi professionali di cui vantarmi, in compenso leggo un sacco di manga divertentissimi. se mi trovo davanti qualcuno che ostenta un atteggiamento di superiorità verso qualsivoglia gruppo sociale, etnico, sessuale, religioso, eccetera, non resisto e mi sento subito solidale con esso; colma del sacro fuoco della giustizia, desidero che a tutti vengano riconosciuti gli stessi diritti al pari degli stessi doveri. quindi sì, sono una snob, e se qualcuno dimostra di pensare che io sono una merda, ecco che la merda diventa lui e io reagisco di conseguenza. |
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Post n°464 pubblicato il 01 Maggio 2009 da warger65
premetto che questo post, malgrado il titolo, non parlerà di architettura e nemmeno di ponti figurati, che uno di questi è appena cominciato e quindi è facile che pensiate che l'argomento sia quello... a proposito, buon Primo Maggio a tutti! comunque, sarà un post lungo e complicato, perciò, se non siete in vena, vi consiglio di passare al prossimo blog. dunque: c'è chi ha detto che nessun uomo è un'isola. al contrario, io ritengo che ogni uomo sia un'isola, ma un'isola piena di ponti che lo collegano ad altre isole, ovvero ad altri esseri umani. i ponti possono collegare anche dei gruppi di persone, non solo degli individui, ed è certamente importante costruirne in grande numero poichè grazie ad essi entriamo in rapporto con i nostri simili. personalmente io sono un'isola che spesso tende a chiudere i ponti, e questo perchè, come i gatti, quando sto male ho bisogno di restare da sola a riflettere e a leccarmi le ferite; quando però torno di nuovo in forma, i miei ponti riaprono tutti. non solo: a me i ponti piace anche di costruirli, cosa non sempre facile, certo, ma che dà grande soddisfazione quando mi riesce. da alcuni anni sono rappresentante di classe e quindi mi trovo regolarmente in mezzo a un gruppo eterogeneo di mamme che spesso hanno tra di loro dei contrasti o delle antipatie; in questo caso, io mi sono trovata ad essere l'isola dalla quale partono i ponti che mi collegano a ciascuna di queste persone e alle maestre, e grazie a questa posizione ho sempre cercato di mediare e di risolvere i conflitti. adesso però mi trovo in crisi perchè uno dei ponti che avevo cominciato a costruire si è dovuto interrompere quando si è visto sbarrare la strada da un muro. il fatto è che, essendo arrivati in quinta elementare e volendo seguire una tradizione che esiste da sempre nella scuola di mio figlio, dovremmo non solo fare il regalo alle maestre insieme all'altra quinta, ma, dato che le maestre sono le stesse, avrebbe senso fare anche la festa di addio tutti insieme. la nostra scuola è piccola, conta circa duecento bambini, e ci sono solo due sezioni per ogni classe; di solito le due sezioni organizzano sempre le cene o le feste di fine anno scolastico insieme, anche perchè si invitano le maestre che, come dicevo prima, sono le stesse, e quindi riunirsi è la cosa più logica. la nostra e l'altra sezione invece si sono fatte i cazzi loro fin dalla prima elementare. non solo: si è creato un clima tale per cui noi siamo quelli brutti, sporchi e cattivi, loro sono quelli bravi e santi. il problema di fondo è che nell'altra quinta c'è un gruppo di mamme che non hanno un cazzo da fare dalla mattina alla sera e che se ne stanno tutto il tempo a pontificare e a criticare, in conclusione a fare danni. le altre, quelle "normali" che lavorano e che quindi non hanno tempo da perdere, finiscono per essere surclassate, perchè le sfaccendate finiscono per prendere tutte le decisioni. fino alla quarta elementare, la loro rappresentante di classe era una persona di raro buon senso, ma quest'anno, dopo che il gruppetto delle sfaccendate le ha fatto l'ennesimo affronto, non si è più candidata e la nuova rappresentante, indovinate un po', fa parte del gruppetto. due volte le ho parlato e per due volte mi ha fatto girare le palle. la prima volta le avevo accennato appunto a questa tradizione di fare la festa insieme e lei mi aveva risposto che sarebbe stato meglio evitare, visto che le nostre classi hanno stili diversi (!!). dopo qualche tempo, un paio delle mamme "normali" mi hanno riproposto la cosa, fra l'altro in termini nobili, ovvero dicendo che i presunti contrasti fra le due classi in definitiva riguardano solo i genitori, e che quindi per una volta si poteva pure seppellire l'ascia di guerra e fare una cosa per il divertimento dei nostri figli, che invece fra loro vanno d'accordo senza problemi. ho riferito la cosa ad alcune delle mamme della mia classe, e tutte hanno acconsentito trovando la cosa ragionevole, per cui ho contattato l'altra rappresentante per vedere di organizzare la cosa. risposta: "ho già organizzato tutto solo per la mia classe". da notare che nella sua classe c'era gente che non ne aveva nemmeno sentito parlare. allora: magari io prendo le cose troppo seriamente, però penso che se fai la rappresentante di classe devi rappresentare la classe, non un gruppetto di 5 o 6 persone che credono di essere le più belle, e se c'è da decidere una cosa per la classe, ogni genitore ha il diritto di essere interpellato e di esprimere il proprio parere. non è che io godo a fare ogni volta 20 avvisi scritti o 20 telefonate, però credo in questo principio e ho sempre cercato di agire nella massima trasparenza e in democrazia. solo in una cosa posso dare ragione alla signora in questione: sicuramente io e lei abbiamo stili diversi. |

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