FRONTE VERDE ROMA
resp.CASILLO GENNARO(vice presidente nazionale F.V.)
Il "Fronte Verde - Ecologisti Indipendenti" è un movimento politico ecologico che non si riconosce nelle posizioni ottocentesche di "destra" e di "sinistra", si ispira ad una concezione spirituale della vita e si pone in difesa della Natura e dei Valori Tradizionali, per una grande battaglia di civiltà, di cultura, di tradizione, di irriducibile ed orgogliosa "difesa delle radici".
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Post n°167 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da fronteverde
CHIARIMENTI!!!!!! Nella nostra concezione etica della vita e dello Stato, il rapporto organico tra uomo e natura costituisce non solo il paradigmatico rispetto tra “parti del tutto”, ma l’affermazione di un rapporto impostato sulla via segnata della Tradizione. Per questo la salvaguarda dell’ambiente deve essere considerata un tutto uno con lo sviluppo culturale della Nazione. Alla luce di ciò esigiamo una difesa della natura che non può essere considerata unilateralmente con criteri economici, poiché la conservazione degli ambienti vitali è più importante dei profitti delle imprese. Respingiamo perciò ogni tipo di Organismi Geneticamente Modificati ed ogni tipo di sperimentazione genetiche. L’Italia è, inoltre, caratterizzata da un territorio di elevata fragilità ambientale; per le sue pecularietà geologiche, idrogeologiche, sismologiche e vulcanologiche, è un Paese ad alto rischio. Crediamo perciò che una politica di responsabilità debba, pur nella massima considerazione dell’ambiente e della protezione della salute pubblica, interrogarsi e pianificare senza isterismi il proprio futuro energetico. |
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Post n°166 pubblicato il 04 Febbraio 2010 da fronteverde
Nel nostro paese la popolazione asinina si aggira intorno ai 3500 esemplari. Dal 1950 ad oggi sono scomparse quattro razze nonostante la tutela delle razze autoctone sia da sempre considerata prioritaria. Gli asini hanno alleviato per millenni al lavoro dell'uomo, girando la mola, portando pesi, trainando carri e aratri, fornendo cuoio, latte, carne. Poi, la meccanizzazione dell'agricoltura e dei trasporti, li ha messi da parte rendendoli a rischio d'estinzione. IL FRONTE VERDE PER LA DIFESA DELL'ASINO!!! Si prefigge scopi di utilità generale volti alla tutela e valorizzazione dell’asino, tra i quali: |
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Post n°165 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da fronteverde
Greenpeace ha bocciato 11 delle 14 aziende che producono tonno in scatola. Lo rivela il rapporto Tonno in trappola che l'associazione ambietnalista ha redatto sulla base delle risposte ad un questionario. Nell'elenco dei marchi che finiscono nella zona rossa del grafico perchè non sono in grado di garantire troviamo: MareAperto STAR, Consorcio e Nostromo . Meglio per Coop, ASdoMar e Mare Blu! Il tonno in scatola è la conserva ittica più venduta in Italia e nel mondo. Pochi sanno che per pescarlo si utilizzano spesso metodi distruttivi come i palamiti e le reti a circuizione che causano la cattura accidentale di tartarughe, squali e di tonni immaturi . Per questi motivi Il tonno pinna gialla, il più consumato in Italia, è sotto pressione e la salvaguardia di alcuni stock desta serie preoccupazioni. La classifica complessivamente è disastrosa perchè alcune aziende come Tonno MareAperto STAR e Consorcio non hanno risposto al questionario e altre come Nostromo hanno fornto poche informazioni sulla provenienza del pesce utilizzato. Riomare ha fornito informazioni precise, ma non adotta precisi criteri di sostenibilità nella scelta del tonno da inscatolare. Il punteggio più alto va a Coop, ASdoMar e Mare Blu, che adottano capitolati precisi per l'approvvigionamento sostenibile. ASdoMar è uno dei pochi che utilizza anche il tonnetto striato – specie considerata in buono stato - pescato con metodi sostenibili (lenza e amo). Cambiare è possibile. Quando i consumatori hanno sollevato il problema delle catture dei delfini, l'industria ha risposto positivamente e ora quasi tutto il tonno in scatola venduto in Italia è "dolphin safe", ma purtroppo non basta. Anche questa volta le catene di supermercati possono trasformare il mercato prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano compromessi, come è successo per il tonno rosso del Mediterraneo. Ecco il bilancio dei 22 stock di tonno sfruttati commercialmente: * almeno 9 sono classificati come completamente pescati * 4 sono considerati sovrasfruttati o completamente esauriti considera l’impatto ambientale un fattore La classifica “Rompiscatole” COOP MAREBLU CARREFOUR AUCHAN RIOMARE SAN CUSUMANO ESSELUNGA CALLIPO MARUZZELLA CONAD NOSTROMO MAREAPERTO CONSORCIO |
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Post n°164 pubblicato il 31 Gennaio 2010 da fronteverde
IL vice segretario nazionale del Fronte Verde, Gennaro Casillo, annuncia ufficialmente l'adesione e la collaborazione ad iniziative proposte ecc.. al movimento NOAMIANTO. ed invita tutti a firmare la petizione popolare: 30 Gennaio 2010 da fronteverde comunicato stampa: IL FRONTE VERDE ROMA ADERISCE AL MOVIMENTO NO AMIANTO E INVITA TUTTI A FIRMARE LA SEQUENTE PETIZIONE POPOLARE: A: Presidente della Repubblica Italiana, Presidente del Consiglio, Presidente del Senato Le leggi attuali tutelano solo i lavoratori che sono andati in pensione dopo l'anno 1992 e se ne frega altamente di chi ha lavorato negli anni precedenti a contatto con l'amianto. Tanti anziani, e non solo, muoiono per malattie dipendenti dal contatto con questo materiale nocivo, e tanti sono malati, senza nessun riconoscimento nè alle famiglie dei defunti e nè ai lavoratori ancora in vita. L'INPS non riconosce nulla se non verrà modificata la legge. Attualmente è stato fatto una proposta di legge che è ferma al Senato da ormai 1 anno, ma ovviamente nel nostro Paese ci sono problemi molto più importanti che la tutela dei lavoratori. Firmiamo per aiutare chi è ha lavorato in pericolo senza saperlo, arricchendo le grandi industrie. Grazie. POTETE FIRMARE DIRETTAMENTE ON-LINE SU http://firmiamo.it/amiantolavoratori |
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Post n°163 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da fronteverde
IL FRONTE VERDE ROMA ADERISCE AL MOVIMENTO NO AMIANTO E INVITA TUTTI A FIRMARE LA SEQUENTE PETIZIONE POPOLARE: A: Presidente della Repubblica Italiana, Presidente del Consiglio, Presidente del Senato Le leggi attuali tutelano solo i lavoratori che sono andati in pensione dopo l'anno 1992 e se ne frega altamente di chi ha lavorato negli anni precedenti a contatto con l'amianto. Tanti anziani, e non solo, muoiono per malattie dipendenti dal contatto con questo materiale nocivo, e tanti sono malati, senza nessun riconoscimento nè alle famiglie dei defunti e nè ai lavoratori ancora in vita. L'INPS non riconosce nulla se non verrà modificata la legge. Attualmente è stato fatto una proposta di legge che è ferma al Senato da ormai 1 anno, ma ovviamente nel nostro Paese ci sono problemi molto più importanti che la tutela dei lavoratori. Firmiamo per aiutare chi è ha lavorato in pericolo senza saperlo, arricchendo le grandi industrie. Grazie. POTETE FIRMARE DIRETTAMENTE ON-LINE SU http://firmiamo.it/amiantolavoratori |
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Post n°162 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da fronteverde
NEL NOSTRO PROGRAMMA ALLE PROSSIME ELEZIONI l’inizio di un più ampio progetto d’interventi per il recupero ambientale di aree degradate ai fini della ricostituzione delle formazione boscate un tempo presenti nel mediterraneo. L’intervento mira al recupero di aree degradate o destinate a produzioni agricole marginali al fine di riscostituire un consistente patrimonio arboreo . In tale ottica il verde suburbano o agreste assolve non soltanto a funzioni di elemento paesaggistico bensì acquista un ruolo equilibratore di ecosistemi a rischio. Sostanzialmente gli interventi di riforestazione in prossimità dei grandi centri urbani possono svolgere le seguenti funzioni: 1- Conservazione dei suoli attraverso il contrasto dell’azione di dilavamento e erosione ad opera degli agenti atmosferici. 2- Risanamento del dissesto idrogeologico per effetto dell’azione drenante e contenitrice degli apparati radicali. 3- Assorbimento parziale delle emissioni di CO2. 4- Effetti equilibratori del microclima attraverso l’aumento dell’umidità, il raffreddamento degli strati bassi dell’atmosfera, il contenimento dei venti, l’equilibrio nella localizzazione delle precipitazioni. 5- Creazione di nicchie ecologiche per specie faunistiche antagonistiche di animali "indesiderati" ( Rapaci diurni e notturni, Mustelidi, Mammiferi e Uccelli insettivori) 6- Creazione di ambienti utilizzabili dalla cittadinanza per attività di svago, sport e ricreazione di tipo naturalistico senza l’obbligo di lunghi spostamenti in aree extraurbane. 7- Funzioni didattico educative sul rispetto dell’ambiente naturale rivolte alle giovani generazioni. Elenco di alcune specie forestali da impiantare: Quercus suber - Sughera - FAGACEE Quercus ilex - Leccio - FAGACEEArbutus unedo - Corbezzolo - ERICACEEMyrtus communis - Mirto - MIRTACEEPistacia lentiscus - Lentisco - ANACARDIACEERhamnus alaternus - Alaterno - RAMNACEEPhyllirea latifolia e angustifolia - Fillirea - OLEACEEViburnum tinus - Laurotino - CAPRIFOLIACEE |
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Post n°161 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da fronteverde
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Post n°160 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da fronteverde
E' fondamentale però capire come è fatta l'alternativa, spiegare in semplici parole
A questo vogliamo anche aggiungere, a monte, un "acquisto responsabile" da parte di ognuno di noi:
buttarli nei cassonetti è come gettare denaro nella pattumiera. Altre frazioni inoltre possono essere recuperate: il tessile, le calzature, ecc...
Poi questo materiale viene trattato dall'estrusore: un macchinario che omogeneizza per sfregamento il materiale residuo (che è composto in massima parte ancora da plastiche) per farne uscire una sabbia sintetica che viene poi venduta al comparto delle costruzioni e dei manufatti plastici: guadagnandoci.
La differenza? Questa minima parte è enormemente inferiore ai residui che produce un inceneritore, che oltre ad essere molti di più, non sono residui stabili ma instabili e tossici,
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Post n°159 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da fronteverde
Marche, regionali 2010: Mirko Canala candidato presidente per la lista unitaria Lega Italia - Fronte Verde
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Post n°157 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da fronteverde
Tonino Quattrini conferma, come aveva già dimostrato in occasione delle elezioni provinciali dello scorso giugno, di essere la mina vagante della politica maceratese, come si è definito lui stesso. Oggi, nel corso di una nuova conferenza stampa ha presentato l’alleanza elettorale di Lega Italia (il nuovo partito di Carlo Taormina), Fiamma Tricolore e Fronte Verde per la Regione Marche. A riassumere l’alleanza è il nuovo simbolo elettorale che riunisce in un unico cerchio le tre forze politiche. “Per quanto riguarda la Regione Marche – ha detto Quattrini – avremo un nostro candidato, Mirko Canala che stiamo presentando in tutta la regione. Per quanto riguarda invece le comunali, con la Fiamma avevamo già ufficializzato come candidato il dottor Tavoloni, ma con la mutata situazione politica abbiamo deciso di aderire al terzo polo a fianco di Giulio Conti, sia per fiducia personale verso di lui, sia perchè siamo contro Pistarelli, candidato che risponde più alle segreterie di partito che ai cittadini. In lista troverete quindi anche nostri candidati tra i quali lo stesso Tavoloni e Verducci”.
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