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Creato da fuoriditesta34 il 13/04/2008

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SE SEI INCERTO,TIENI APERTO!!!!

 

 

IL MONDIALE SUPERBIKE SBARCA OLTREMANICA

Post n°3150 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 

SUPERBIKE

Il Campionato del Mondo eni FIM Superbike sbarca oltre Manica per il quinto round della stagione, a Donington Park. Il circuito del Leicestershire affonda le sue radici negli anni '30 del secolo scorso, per poi tornare a nuova vita all'inizio degli anni '70. La pista inglese ha ospitato il debutto assoluto del Mondiale Superbike: correva il 3 aprile 1988 e furono due italiani, Davide Tardozzi e Marco Lucchinelli, i vincitori delle prime due gare nella storia della competizione.


Un fine settimana molto sentito per la folta pattuglia di piloti britannici che cercherà di dominare, dopo la rocambolesca affermazione di Jonathan Rea lo scorso anno, in gara 2. Proverà ad esserci l'idolo di casa, Leon Haslam, dopo il brutto infortunio alla gamba subìto poco meno di un mese fa ad Assen.


Proprio l'attuale coppia di piloti del Pata Honda World Superbike Team si era resa protagonista di un "effetto domino" nella già citata gara dell'edizione passata: Rea ed Haslam erano arrivati al contatto nell'ultimo tornante con la BMW di Haslam, che finì per travolgere quella dell'allora compagno di squadra, Marco Melandri (oggi ancora con il Team BMW Motorrad GoldBet), il quale aveva tentato il sorpasso all'ultima curva, proprio su Haslam, finendo largo. Una nota stonata per il ravennate, che in gara 1 aveva regalato a BMW la prima vittoria in WSBK. Melandri arriva su una pista a lui storicamente favorevole dopo il fantastico fine settimana di Monza, che lo ha visto ottenere la prima affermazione stagionale, nonché la prima in un round di casa.


Trascorsi decisamente differenti per Eugene Laverty (Aprilia Racing Team), finora mai nella top-10 su questa pista, e fuori dai giochi - causa cadute - in due delle quattro gare disputate qui in Superbike. Più positivo il ruolino di Sylvain Guintoli, quinto in gara 2 a Donington Park lo scorso anno, su Ducati.


Il costruttore di Borgo Panigale vedrà schierata una moto in più questo fine settimana, grazie all'arrivo di Niccolò Canepa tra le fila del Team Ducati Alstare. Il genovese affiancherà Carlos Checa ed Ayrton Badovini con una partecipazione one-event, approfittando della pausa della STK1000 per questo round. La squadra gestita da Francis Batta ha disputato un test la scorsa settimana al Mugello, con Canepa che ha provato la 1199 Panigale R del Test Team Ducati ed Ayrton Badovini che ha passato in rassegna le novità sviluppate da Ducati. Il Campione del Mondo Superbike 2011, Carlos Checa, sta invece proseguendo nel recupero fisico dopo il forfait dello scorso weekend a Monza, provocato dall'edema osseo alla testa dell'omero della spalla sinistra, che lo ha limitato dal secondo round in avanti.


Il miglior risultato di Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) a Donington Park risale al 2008, quando partecipò come wildcard in sella alla GSX-R1000 del Team Rizla Suzuki, squadra con la quale affrontò l'ultimo anno di BSB prima dell'approdo in WSBK. In quell'occasione Sykes fu secondo dietro a Troy Bayliss, in una battaglia "a distanza" sui tempi aggregati di gara 1. Il suo compagno di squadra di quest'anno, Loris Baz ha fatto il suo debutto nel Mondiale Superbike proprio a Donington lo scorso anno, come sostituto dello sfortunato Joan Lascorz.


Banco di prova importante per Michel Fabrizio (Red Devils Roma Aprilia) dopo il quinto posto ottenuto in gara 2 a Monza davanti a Davide Giugliano (Althea Racing Aprilia), al termine di una volata che ha visto i due piloti romani separati di solo un centesimo di secondo alla bandiera a scacchi.


Atteso ad un rilancio dopo due trasferte difficili è Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet), secondo al traguardo nella gara Supersport del 2011, battuto di misura dall'allora compagno di squadra Luca Scassa. Giocano in casa anche il Team FIXI Crescent Suzuki e Leon Camier, con il pilota del Kent che vanta un unico podio (terzo posto in gara 2) ottenuto due stagioni fa in sella alla Aprilia ufficiale.

 
 
 

SYKES PRONTO A BEN FIGURARE A DONINGTON PARK

Post n°3149 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 
Tag: SYKES

SYKES

Tom Sykes ripone grandi aspettative nel round di Donington Park, il primo di due eventi di casa per il pilota inglese. Il 27enne nativo di Huddersfield, rimasto pienamente soddisfatto del rendimento della sua Ninja ZX-10R sulla velocissima pista di Monza, non vede l'ora di affrontare un tracciato sulla carta molto più favorevole alla 4 cilindri di Akashi.


Con la classifica piloti più compatta che mai al vertice, Sykes si ritrova a soli 18 punti dal leader Guintoli, grazie alla vittoria ottenuta ad Assen (gara 1) ed ai ben cinque podi conquistati in otto gare.


"Non vedo l'ora di scendere in pista a Donington" ha commentato Tom Sykes. "Quella di Monza è stata una delle trasferte più difficili per noi, nonostante la vittoria dello scorso anno, e siamo comunque riusciti a finire a podio in entrambe le gare. Il tracciato di Donington è sempre stato uno dei miei preferiti e la quasi totale assenza di rettilinei può giocare a nostro favore. Inoltre sono ansioso di poter affrontare questa pista con un pacchetto così competitivo come quello a nostra disposizione, soprattutto alla luce del buon rendimento di quest'anno nel finale di gara. Guardo con attesa al fine settimana e sono convinto che potremo ottenere dei buoni risultati."

 
 
 

DONINGTON PARK - LE STATISTICHE PRE - ROUND

Post n°3148 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 

DONINGTON PARK

WorldSBK.com vi offre alcune interessanti statistiche relative al quinto round del Campionato Mondiale eni FIM Superbike in programma questo fine settimana a Donington Park.


Sylvain Guintoli l'anno scorso fu ottavo e quinto, mentre due anni fa ottenne due undicesimi posti, frenato da dolori alla mano destra e ad alla caviglia sinistra fratturate a Phillip Island nella prima stagionale. Pochissima fortuna per Eugene Laverty a Donington: nel 2011 cadde al quarto giro e fu quattordicesimo in gara due (problemi di assetto), mentre l'anno scorso ebbe un problema tecnico che lo relegò al quindicesimo posto in gara uno e cadde di nuovo in gara due. Fu quinto nella gara Supersport del 2009.


Doppio podio (due terzi posti) dalla pole l'anno scorso per Tom Sykes, che conquistò il suo primo piazzamento a podio proprio qui nel 2008, in gara uno, secondo al termine di una lotta "virtuale" con Troy Bayliss, dopo che la gara era stata interrotta e si stava correndo per somma di tempi.


Gare da protagonista per Marco Melandri a Donington: vincitore (prima vittoria in carriera) e secondo nelle gare del 2011, l'anno scorso vinse gara uno (prima vittoria BMW). Chaz Davies fu dodicesimo e settimo nelle gare dell'anno scorso. Nel 2011 perse per soli due decimi la gara Supersport, vinta da Luca Scassa.


Loris Baz fece il suo esordio in Superbike qui l'anno scorso, sostituendo l'infortunato Joan Lascorz: fu in grado di conquistare i suoi primi punti iridati piazzandosi ottavo in gara due. Michel Fabrizio è andato a punti in otto delle sue dieci gare qui, salendo sul podio nel 2009 in gara due al terzo posto..


Jonathan Rea fu il vincitore di uno dei finali più discussi della storia della Superbike, quando l'anno scorso in gara due conquistò il gradino più alto del podio dopo aver urtato la BMW di Haslam all'ultima curva, eliminando in questo modo anche l'altra BMW rivale, quella di Melandri.


Davide Giugliano l'anno scorso fu settimo in gara uno e si ritirò per le conseguenze di un incidente innescato da Checa in gara due. Fu sesto nel mondiale Supersport 2007, nella gara vinta da Kenan Sofuoglu.


Il miglior weekend di Leon Camier a Donington è stato quello di due anni fa, quando fu ottavo in gara uno e terzo in gara due. L'anno scorso Jules Cluzel conquistò la pole nel campionato Supersport, ma in gara fu solo terzo, dietro al duo Sam Lowes-Kenan Sofuoglu, che si disputò la vittoria.


Quattro gare Superbike per Max Neukirchner a Donington: nel 2007 fu ottavo e decimo, mentre nel 2008 cadde in gara uno sul bagnato ed in gara due lamentò problemi di assetto, finendo quattordicesimo.


Sei gare Superbike per Ayrton Badovini a Donington: il miglior risultato è arrivato l'anno scorso, quando fu sesto in gara due. Il weekend migliore di Carlos Checa a Donington fu quello dell'anno del mondiale, il 2011: conquistò la pole, fu terzo in gara uno e vinse gara due, dominando. Sono i suoi unici piazzamenti a podio qui.


Due secondi posti, sia in griglia che in gara per Leon Haslam a Donington: fu secondo sullo schieramento sia l'anno scorso che due anni fa, battuto rispettivamente da Sykes e da Checa. L'inglese vinse entrambe le gare del BSB nel 2007.

 
 
 

INTERVISTA A KEV COGHLAN

Post n°3147 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 

KEV COGHLAN

Dopo il positivo quinto posto in gara a Monza, Kev Coghlan (DMC-Lorenzini Kawasaki) guarda con attesa al prossimo round di Donington Park, che rappresenta il primo di due eventi di casa per il rookie Supersport. L'ultima volta sulla pista del Leicester per il pilota scozzese risale al 2009, nell'anno in cui ha preso parte, in sella ad una Yamaha YZF-R6, agli ultimi 5 round del Mondiale Supersport.


Quanto sei contento del quinto posto in gara a Monza?


"La gara di Monza è stata fantastica! Si trattava di un altro tracciato sul quale non correvo da diverso tempo, credo dal 2008 ed all'ultima ripartenza di gara mi sono ritrovato un po' distante dai primi, per cui mi è risultato difficile colmare il gap. Nel finale sono riuscito a tornare sul gruppo di testa ma oramai era troppo tardi. In ogni caso è stato il miglior risultato della stagione e sono contento di come è andata."


Un buon risultato dopo un difficile inizio di stagione, specialmente a livello di risultati.


La stagione è iniziata per certi versi in modo difficile, con due cadute nelle prime due gare. E' chiaro che potrei avere molti più punti ora come ora, ma i risultati stanno incominciando ad arrivare. Ad essere onesti però non mi aspettavo di essere così vicino ai primi, non a questo punto dell'anno."


Sei pronto alla prossima sfida di Donington Park?


"Non vedo l'ora. E' passato qualche anno dalla mia ultima apparizione su questa pista ma ho sempre amato correrci, perché si tratta di un tracciato vecchia scuola, che segue l'andamento naturale del terreno. Se sarò competitivo o meno questo è da vedere, sicuramente mi divertirò!"

 
 
 

I PILOTI BMW VERSO DONINGTON CON OTTIMI RICORDI

Post n°3146 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 
Tag: BMW

BMW

Per il quinto round del Campionato del Mondo eni FIM Superbike il BMW Motorrad Goldbet SBK Team ritorna su un circuito importante per la storia dell'azienda di Monaco di Baviera. Il tracciato inglese di Donington Park, lo scorso anno, è stato teatro non solo della prima vittoria in Superbike, ma anche della prima doppietta per il costruttore tedesco.


Per Marco Melandri si tratta di una pista piena di ricordi felici, non solo per il già citato successo in gara 1 dello scorso anno ma anche per la prima vittoria nella competizione targata 2011. Il ravennate, nonostante il rocambolesco epilogo dell'ultima gara disputata sul circuito del Leicestershire, non vede l'ora di tornare in pista per continuare sulla falsariga dei risultati conquistati a Monza.


"Donington è una pista che mi piace moltissimo" commenta Marco Melandri "qui ho vinto la mia prima gara in Superbike con Yamaha nel 2011 e la prima della storia di BMW in Superbike, lo scorso anno. La pista è molto tecnica, diversa da Monza in quanto a Donington non si utilizza mai la sesta marcia, che a Monza viene impiegata tre volte nel corso del giro, e gli ultimi due tornantini sembrano fatti apposta per tenere il gruppo compatto. Sarà una gara molto combattuta e, se non piove, anche molto bella e divertente.


Arriviamo a questo round in una situazione migliore rispetto a quella dello scorso anno, nonostante un avvio di stagione non perfetto. A Monza ho ritrovato il feeling con la moto, ora riesco guidare bene ed essere molto competitivo, non vedo l'ora di essere lì, sono molto fiducioso. Ora voglio lottare in ogni gara per essere sul podio e, se si mi sarà possibile, per vincere".


Chaz Davies ha in Donington la prima "vera" pista sulla quale ha corso in carriera, ai tempi in cui era ancora un ragazzino: "Finalmente il mio primo round di casa" ammette il pilota gallese. "È bellissimo incontrare gli amici e la famiglia e sentire il supporto dei tuoi tifosi. Donington è stata per me la prima, vera, pista e, per questo, ho dei ricordi speciali. La prima parte del circuito è bellissima, le "Craner Curves" sono molto impegnative. Il circuito si divide in due parti completamente diverse: la prima molto veloce e, la seconda, caratterizzata da forti frenate, questo rende difficile trovare un setting adatto a entrambe. Mi auguro che avremo un week end tranquillo, io cercherò di fare una buona qualifica e poi vedremo. Marco qui è stato molto veloce l'anno scorso, sicuramente il team avrà i dati per un buon setting di base da cui partire".

 
 
 

LOWES : A DONINGTON DA LEADER

Post n°3145 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 
Tag: LOWES

LOWES

Verso la prossima tappa del Mondiale Supersport

Stravolgimento della classifica del Mondiale Supersport, che vede ora leader Sam Lowes (Yakhnich Motorsport Yamaha), grazie alla sua seconda vittoria in stagione. Il pilota inglese è pronto a battagliare nel round di casa, in cui lo scorso anno ottenne il suo primo successo nella competizione, davanti a Kenan Sofuoglu.

Un appuntamento davvero speciale per il 22enne originario di Lincoln, recentemente trasferitosi a Derby, città situata a circa 20 km dal circuito di Donington. Dopo il passaggio a vuoto causato dalla scivolata al quarto giro di gara a Monza, il Campione in carica, Kenan Sofuoglu (Mahi Racing Team India Kawasaki), si ritrova quindi ad inseguire il pilota che si è dimostrato finora l’ostacolo più importante alla difesa del suo terzo titolo nella categoria.

L’unica vittoria del turco su questa pista risale al 2007, la quarta di otto complessive che caratterizzarono la sua incredibile stagione da rookie – culminata poi nel primo iride in Supersport.

Dalla sfortunata trasferta italiana, il Mahi Racing Team India Kawasaki si può consolare grazie alle buone notizie sulle condizioni fisiche di Fabien Foret, coinvolto nell’incidente multiplo che ha portato alla terza bandiera rossa della gara di Monza e recatosi in ospedale per accertamenti, che hanno fortunatamente dato esito negativo. Nuova opportunità per il francese Florian Marino, che sostituirà ancora una volta l’infortunato David Salom nel Team Intermoto Ponyexpres Kawasaki, atteso per il rientro a Portimao.

Il giovane francese ha stupito tutti grazie al fantastico secondo posto in gara a Monza, dimostrandosi davvero all’altezza della competizione che lo aveva già visto protagonista negli anni passati.

Recupero contro il tempo per un altro sfortunato protagonista della maxi-caduta appena citata, Michael van der Mark (Pata Honda World Supersport), il quale ha rimediato una frattura a quattro ossa del piede sinistro ed ora si trova in Inghilterra per finalizzare la riabilitazione in vista del round, insieme al compagno di squadra del Team Superbike, Leon Haslam.

Dopo il terzo posto di Monza, il compagno di squadra Lorenzo Zanetti proverà nuovamente a lottare per le posizioni da podio. Da tenere d’occhio in questo round due ex protagonisti della Supersport britannica, Jack Kennedy (Rivamoto Honda) e Christian Iddon (ParkinGo MV Agusta Corse): l’irlandese del team gestito da Jeremy McWilliams lo scorso anno ottenne una vittoria ed un secondo posto nelle due gare del campionato nazionale disputate su questa pista, mentre l’ex pilota Supermoto completò il podio della seconda gara.

Classifica: 1. Lowes 70; 2. Foret 54; 3. Vd Mark 49; 4. Sofuoglu 45; 5. Zanetti 40; 6. Scassa 34; 7. Marino 31; 8. Antonelli 29; 9. Russo 26; 10. Kennedy 24; 11. Coghlan 22; 12. Rolfo 22; 13. Leonov 21; 14. Marconi 16; 15. Roccoli 14; etc. Costruttori: 1. Kawasaki 90; 2. Yamaha 78; 3. Honda 65; 4. MV Agusta 22; 5. Suzuki

 
 
 

“ CASO ” LORENZO : BRIDGESTONE CHIARISCE

Post n°3144 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 

BRIDGESTONE

Shinji Aoki: «Problema di messa a punto della moto»

Per il campione in carica Jorge Lorezo, Le Mans era stata una giornataccia, e la colpa, secondo lui, era stata (anche) del pneumatico posteriore: «La moto svivolava moltissimo in uscita di curva, in frenata faticava a fermarsi in modo preciso».

Ed ecco la replica di Shinji Aoki, Development Department Manager di Bridgestone Motorsport. «Durante la gara è chiaro che Jorge ha avuto un problema perché non riusciva a tenere il passo con il gruppo di testa. Subito dopo la gara abbiamo avuto un incontro con il suo ingegnere degli pneumatici in cui ci ha spiegato la sua mancanza di grip al posteriore. Come sempre in questi casi, il tecnico ha accuratamente esaminato le gomme di Jorge, che erano in buone condizioni. Inoltre, io stesso ho esaminato lo pneumatico e, dove aver discusso con gli ingegneri Yamaha, siamo stati tutti d’accordo che la mancanza di grip al posteriore non era attribuibile alla sua gomma».

«Dopo la gara - ha spiegato ancora Aoki - abbiamo ricevuto vari commenti diversi circa le sensazioni dei piloti in pista, anche se tutti avevano utilizzato la stessa mescola da bagnato. In questi casi di aderenza minima, la messa a punto della moto diventa fondamentale e la più piccola modifica può cambiare completamente le prestazioni».

 
 
 

CROSS AMA : VILLOPOTO SUBITO BIS

Post n°3143 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 

VILLOPOTO

Hangtown. Roczen nella 250.

La stagione del cross americano all’aperto è incominciata esattamente come si era concluso il Supercross, con la vittoria di Ryan Villopoto. Ad Hangtown, il “rosso” della Kawasaki ha stracciato tutti in entrambe le manche. Non vinceva nel National dal 2011: lo scorso anno era stato costretto a saltare la stagione all’aperto perché infortunato (e operato) al ginocchio. Ryan Dungey, campione National in carica, ha capito subito che la riconferma sarà dura: ha concluso entrambe le frazioni alle spalle di Villopoto, senza, in realtà, entrare mai in bagarre con il leader.

Due terzi posti non hanno scontentato James Stewart, ancora convalescente per un infortunio al polso. Nella classe dei giovani, la 250, successo del tedesco Ken Roczen (campione Lites class costa ovest) che si è aggiudicato nettamente entrambe le frazioni. Nella prima frazione ha battuto il campione dell’altra costa, la est, Eli Tomac, e nella seconda Blake Baggett.

 
 
 

IL TEAM LIBERTY SI RITIRA DAL MONDIALE SBK

Post n°3142 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 
Tag: SBK

SBK

Avevano un unico pilota Aitchison

La stagione, per dire la verità piuttosto travagliata, del Team Ennebert Liberty, si conclude qui. Avevano un unico pilota, Mark Aitchison. Ecco il comunicato diffuso dalla squadra.

Il TEAM EFFENBERT LIBERTY RACING ringrazia la Dorna WSBK Organization Srl per avergli consentito di ripresentarsi al via per la stagione 2013, tentando così di recuperare il cospicuo valore dell’investimento in marketing e promozionale effettuato nel Campionato Mondiale Superbike a partire dal 2008 fino ad oggi, prima in sponsorizzazioni e poi in partecipazione diretta. Considerando che, come noto, l’obiettivo principale del nostro team è l’utilizzo del racing secondo i parametri necessari per la promozione del marchio del nostro sponsor principale e degli altri nostri partner, abbiamo riscontrato, a nostro avviso, durante queste gare alcune difficoltà oggettive nel perseguire tale obiettivo di marketing.

Tutto ciò premesso, riteniamo che il proseguimento della avventura del Team all’interno del WSBK 2013 non sia di nostro ulteriore interesse, in quanto gli sponsor ed i partner hanno deciso di indirizzare l’investimento promozionale in altri canali che in questo momento garantiscano un rapporto sforzo economico / visibilità più appropriato al volume degli investimenti. Nei prossimi giorni verranno dettagliatamente comunicati i programmi operativi. Il Team coglie l’occasione per ringraziare pubblicamente, tutti coloro che hanno condiviso questa avventura e tutti coloro che hanno scritto e parlato di noi, sia nel bene che nel male.

 
 
 

LA SUPERBIKE A DONINGTON

Post n°3141 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 

SUPERBIKE

La storia e i favoriti del round inglese

Il Mondiale Superbike sbarca oltre Manica per il quinto round della stagione, a Donington Park. Il circuito del Leicestershire affonda le sue radici negli anni ’30 del secolo scorso, per poi tornare a nuova vita all’inizio degli anni ’70.

La pista inglese ha ospitato il debutto assoluto del Mondiale Superbike: correva il 3 aprile 1988 e furono due italiani, Davide Tardozzi e Marco Lucchinelli, i vincitori delle prime due gare nella storia della competizione. Un fine settimana molto sentito per la folta pattuglia di piloti britannici che cercherà di dominare, dopo la rocambolesca affermazione di Jonathan Rea lo scorso anno, in gara 2. Proverà ad esserci l’idolo di casa, Leon Haslam, dopo il brutto infortunio alla gamba subìto poco meno di un mese fa ad Assen.

Proprio l’attuale coppia di piloti del Pata Honda World Superbike Team si era resa protagonista di un “effetto domino” nella già citata gara dell’edizione passata: Rea ed Haslam erano arrivati al contatto nell’ultimo tornante con la BMW di Haslam, che finì per travolgere quella dell’allora compagno di squadra, Marco Melandri (oggi ancora con il Team BMW Motorrad GoldBet), il quale aveva tentato il sorpasso all’ultima curva, proprio su Haslam, finendo largo.

Una nota stonata per il ravennate, che in gara 1 aveva regalato a BMW la prima vittoria in WSBK. Melandri arriva su una pista a lui storicamente favorevole dopo il fantastico fine settimana di Monza, che lo ha visto ottenere la prima affermazione stagionale, nonché la prima in un round di casa. Trascorsi decisamente differenti per Eugene Laverty (Aprilia Racing Team), finora mai nella top-10 su questa pista, e fuori dai giochi - causa cadute - in due delle quattro gare disputate qui in Superbike.

Più positivo il ruolino di Sylvain Guintoli, quinto in gara 2 a Donington Park lo scorso anno, su Ducati. Il costruttore di Borgo Panigale vedrà schierata una moto in più questo fine settimana, grazie all’arrivo di Niccolò Canepa tra le fila del Team Ducati Alstare. Il genovese affiancherà Carlos Checa ed Ayrton Badovini con una partecipazione one-event, approfittando della pausa della STK1000 per questo round.

La squadra gestita da Francis Batta ha disputato un test la scorsa settimana al Mugello, con Canepa che ha provato la 1199 Panigale R del Test Team Ducati ed Ayrton Badovini che ha passato in rassegna le novità sviluppate da Ducati. Il Campione del Mondo Superbike 2011, Carlos Checa, sta invece proseguendo nel recupero fisico dopo il forfait dello scorso weekend a Monza, provocato dall’edema osseo alla testa dell’omero della spalla sinistra, che lo ha limitato dal secondo round in avanti.

Il miglior risultato di Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) a Donington Park risale al 2008, quando partecipò come wildcard in sella alla GSX-R1000 del Team Rizla Suzuki, squadra con la quale affrontò l’ultimo anno di BSB prima dell’approdo in WSBK. In quell’occasione Sykes fu secondo dietro a Troy Bayliss, in una battaglia “a distanza” sui tempi aggregati di gara 1. Il suo compagno di squadra di quest’anno, Loris Baz ha fatto il suo debutto nel Mondiale Superbike proprio a Donington lo scorso anno, come sostituto dello sfortunato Joan Lascorz.

Banco di prova importante per Michel Fabrizio (Red Devils Roma Aprilia) dopo il quinto posto ottenuto in gara 2 a Monza davanti a Davide Giugliano (Althea Racing Aprilia), al termine di una volata che ha visto i due piloti romani separati di solo un centesimo di secondo alla bandiera a scacchi.

Atteso ad un rilancio dopo due trasferte difficili è Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet), secondo al traguardo nella gara Supersport del 2011, battuto di misura dall’allora compagno di squadra Luca Scassa. Giocano in casa anche il Team FIXI Crescent Suzuki e Leon Camier, con il pilota del Kent che vanta un unico podio (terzo posto in gara 2) ottenuto due stagioni fa in sella alla Aprilia ufficiale.

Classifica provvisoria*: 1. Guintoli 137; 2. Laverty 124; 3. Sykes 119; 4. Melandri 96; 5. Davies 94; 6. Baz 75; 7. Fabrizio 74; 8. Rea 71; 9. Giugliano 49; 10. Camier 46; 11. Cluzel 41; 12. Neukirchner 39; 13. Badovini 32; 14. Checa 29; 15. Haslam 29; 16. Clementi 14; 17. Sandi 12; 18. Lai 8; 19. Lundh 7; 20. Iannuzzo 6; 21. Allerton 6; 22. Stauffer 4; 23. Akiyoshi 2; 24. Aitchison 2. Costruttori: 1. Aprilia 172; 2. BMW 144; 3. Kawasaki 130; 4. Honda 78; 5. Suzuki 68; 6. Ducati 52.

 
 
 

MOTOGP : DANILO PETRUCCI , PER NOI IL MIGLIORE DELLE CRT A LE MANS...ECCO PERCHE'....

Post n°3140 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 

DANILO PETRUCCI

Il ternano del Came Iodaracing Team si era guadagnato sul "campo" il ruolo di miglior rider CRT.

Danilo Petrucci , rider ternano del Came Iodaracing Team (nella foto), è stato uno dei protagonisti del Gran Premio di Francia della classe MotoGP. “Petrux” ha infatti corso una bellissima gara in sella alla sua Ioda Suter BMW e in pista si era meritato la “palma” di miglior rider CRT. Sulla classifica finale è quattordicesimo e secondo delle CRT, alle spalle di Aleix Espargarò, che tra l’altro corre con una moto ben più competitiva, la ART Aprilia del Team Aspar, ma ora spieghiamo a chi non fosse stato attento il perchè al parco chiuso ci sarebbe dovuto essere lui e non il pilota spagnolo.

Se guardiamo la classifica finale notiamo come Espargarò sia arrivato a 1’24.200 dalle vetta, mentre Petrucci è a 1’25.726. La differenza tra i due è quindi di di un secondo e 526, c’è però da dire che al giro nove Aleix Espargarò ha tagliato la chicane (andando dritto alla curva 9), guadagnando dai nostri conti almeno due secondi. Questo taglio non ha portato a nessuna penalizzazione per il rider spagnolo, che se è pur vero non ha guadagnato posizioni, ha però in pratica annullato il vantaggio che Petrucci si era costruito in pista!

Una precisazione doverosa questa, per un pilota sempre coriaceo e che da tutto e per un Team, lo Iodaracing appunto, che mette passione e investe soldi così come gli altri, guidato da Giampiero Sacchi, uno che di campioni se ne intende, avendo vinto titoli mondiali con piloti come Max Biaggi e Valentino Rossi, Loris Capirossi e Jorge Lorenzo. Un giusto riconoscimento quindi alla “verità” del Gran Premio di Francia.

ALESSIO BRUNORI

 
 
 

MOTOGP : IL DEBRIEFING BRIDGESTONE DI LE MANS

Post n°3139 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 

BRIDGESTONE

Nessun problema alla gomma posteriore di Jorge Lorenzo.

Il classico debriefing Bridgestone che avviene dopo ogni Gran Premio della MotoGP ha chiarito un pò di cose sul Gran Premio di Francia, corso con pneumatici rain vista la pioggia caduta copiosa. Tra queste la più importante è stata la verifica del pneumatico di Jorge Lorenzo, che non ha evidenziato particolari problemi.

A fine gara il campione in carica della Yamaha aveva lamentato un forte calo delle prestazioni del pneumatico posteriore, imputando alla gomma la scarsa performance ottenuta a Le Mans, gara che il maiorchino ha chiuso in settima posizione a oltre 27 secondi dalla vetta.

“E’ stato chiaro che durante la gara che Jorge (Lorenzo, ndr) ha avuto un problema, in quanto non riusciva a mantenere lo stesso ritmo, come fatto dal gruppo di testa. Subito dopo la gara ha avuto una sessione di debriefing con il suo ingegnere di pneumatici, dove ha spiegato la sua mancanza di grip al posteriore – ha detto Shinji Aoki – Manager, Bridgestone Motorsport Tyre Development Department – Come sempre accade in queste situazioni, il suo ingegnere ha accuratamente esaminato le gomme da gara che sono risultate essere in buone condizioni. Inoltre, ho esaminato il pneumatico stesso e discusso personalmente la questione con gli ingegneri Yamaha e siamo tutti d’accordo che la mancanza di grip al posteriore di Jorge non era attribuibile al suo pneumatico. Abbiamo ricevuto molti commenti diversi dai piloti dopo la gara, anche se tutti hanno usato la stessa specifica di gomme da bagnato correndo nelle stesse condizioni. In queste situazioni di bassa aderenza, il set up della moto è fondamentale in quanto il più cambiamento può avere un grande effetto sulle prestazioni. In ogni caso è stato un peccato per Jorge, era moltoforte nel warm-up e tutti noi ci aspettavamo un risultato migliore, ma lui è un campione e so che tornerà davanti già dalla prossima gara.”

ALESSIO BRUNORI

 
 
 

MOTOGP : PROLUNGATA FINO AL 2015 LA PARTNERSCHIP TRA DORNA E BWIN

Post n°3138 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 

DORNA E BWIN

Continua la partnership decennale tra la MotoGP e bwin.

E’ stata prolungata fino al 2015 la partnership tra Dorna (detentrice dei diritti del motomoniale) e bwin (brand leader in Europa per le scommesse sportive). Questo nuovo accordo prevede che bwin sarà title sponsor di 2 Gran Premi, il Grand Premio bwin de España (corso a Jerez lo scorso 5 maggio) e il bwin Grand Prix Repubblica Ceca (Brno) che si terrà il 25 agosto. Nel Gran Premi d’Italia del Mugello, di Misano e di Silverstone sarà invece sponsor.

“Siamo orgogliosi della nostra partnership con MotoGP – ha affermato Norbert Teufelberger, CEO di bwin.party digital entertainment- Altre 2 stagioni con una delle manifestazioni sportive più esaltanti al mondo e che si sposa perfettamente con il brand bwin.”

“Sono molto felice di questo rinnovo, soprattutto perchè dimostra che il sodalizio tra bwin e MotoGP continua a essere solido a distanza di quasi 10 anni – ha aggiunto Pau Serracanta, Direttore Area Commerciale di Dorna – Sono sicuro che questo accordo biennale proseguirà per altri anni, come il successo di questa partnership”

ALESSIO BRUNORI

 
 
 

MOTO2 : IL SOGNO " INFRANTO " DI TAKAAKI NAKAGAMI

Post n°3137 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 

TAKAAKI NAKAGAMI

Il rider giapponese del Team Italtrans proverà a rifarsi al Mugello.

Takaaki Nakagami stava vivendo a Le Mans un week-end da sogno. Il pilota del Team Italtrans sabato durante le qualifiche del Gran Premio di Francia classe Moto2, aveva ottenuto la sua prima pole position nel motomondiale, una pole anche figlia delle condizioni meteo, con la pioggia che non aveva permesso agli altri di migliorare il crono fatto segnare nei minuti iniziali dal giapponese.

Domenica in gara il sogno stava continuando, il rider nipponico era in testa alla gara, quando un piccolo errore gli ha tolto da “sotto” l’avantreno della sua Kalex, infrangendo così un sogno che stava per avverarsi, a lui la parola.

“Non stavo assolutamente esagerando; direi anzi che avevo margine. Ho commesso un piccolo errore: dato che mi ero allontanato dalla linea ideale, ho voluto tornarci. Ho eseguito la manovra troppo in fretta, ho perso la moto e sono caduto. Più che arrabbiato, sono dispiaciuto e, più che per me, per il team. Cercheremo di recuperare al Mugello.”

“E’ uno di quei casi in cui ‘le corse sono così’, comunissima frase fatta, si adatta però perfettamente al caso – ha aggiunto Claudio Macciotta (responsabile tecnico Nakagami) Le corse sono così; siamo però molto contenti del lavoro fatto, e Takaaki, molto bravo anche sul bagnato, veloce come è, troverà modo, molto presto, di rifarsi.”

“Per me, Takaaki sarebbe stato imbattibile, oggi. Peccato: però, l’obiettivo è sempre più nel mirino ha infine sincerato Luigi Pansera (Team Manager) – Per tutti e due i piloti: Julian ha offerto una bella performance, e manca ancora poco, ne sono convinto, perché possa esprimersi ad altissimo livello”.

ALESSIO BRUNORI

 
 
 

MOTOGP LE MANS , LE PAGELLE SEMISERIE...QUESTA E' LA SUA PISTA...SI,QUELLA DI PEDROSA....

Post n°3136 pubblicato il 22 Maggio 2013 da fuoriditesta34
 

MOTOGP LE MANS

Mari: ci tengo a dirlo subito.
Debs: indossavi il cappellino di Rossi?
Mari: No quello è finito nel camino taaaaanto tempo fa
Debs: quindi?
Mari: Ricordi quello che volevo comprare la pagella scorsa (SBK Monza che trovate qui)?
Debs: il berretto del team LCR?
Mari: Sì
Debs: Sì…non dirmi che…
Mari: No ecco infatti, ci tengo a dirlo subito. NON l’ho nemmeno ordinato.
Debs: Ci tieni a dire che non hai portato sfiga tu?
Mari: Esatto.
Debs: paracula
Mari: Molto.
Debs: Parliamo di gare, che dici?
Mari: Sì…

Dunque…facciamo subito notare che Pedrosa di nuovo sabato ha ribadito la sua poca voglia di fare le QP2/Superpole . A sto giro ha capito subito che cadere al box non gli era possibile e ha pensato bene di farsi tutto il circuito di Le Mans in scivolata prima di fermarsi e rientrare.
Quindi siamo a Le Mans, ci auguriamo che la gara non duri 24 ore come la Supersport a Monza, e ah giusto: piove, o forse no, o forse sì, o forse no.

Nel dubbio Dovizioso ha piazzato la sua Ducati al terzo posto nelle qualifiche, e tutti noi speriamo in un riscatto. Marquez, giusto per farci capire che sta ancora imparando e non conosce bene le linee del circuito francese, fa la pole position. Rossi tanto per cambiare è ottavo.
Cal Crutchlow è decollato nel venerdì e si è rotto la tibia. Giusto perchè è Cal vuole correre a tutti i costi e con quello sguardo, chi non gli darebbe l’ok?
E infatti l’ok arriva e lo sguardo più folle della MotoGP sarà regolarmente al via.
Domenica la Moto3 è sull’asciutto, in Moto2 comincia a piovere.
Alla MotoGP piove. Cominciava a mancarci la pioggia, ammettiamolo.
28 giri da fare sotto la pioggia.

Tutti (o quasi) partono a cannone, ma soprattutto la Ducati di Dovizioso, che galvanizzata dalla pioggia alla prima curva è davanti a tutti e nel primo giro sembra voler terminare la gara con miliardi di secondi sul secondo. Dietro di lui Lorenzo, Pedrosa e Rossi che stranamente è nei primi cinque piloti del lotto.
Marquez è partito in retromarcia e tra curve e dritti naviga nell’intorno della decima posizione, la qual cosa fa sentire al sicuro Lorenzo che si mette tranquillo tranquillo, ignorando ciò che il fato avrà in serbo per lui.

Il duello che ha infiammato la gara…almeno finchè c’è stata l’acqua

La gara si prospetta interessante…sono passati ben 5 giri e c’è un bel gruppone di sei piloti tutti lì belli attaccati a farci sperare che la gara sarà divertente.
E poi le cose cominciano a farsi anomale. Passano i giri e la Ducati del Dovi è ancora lì, ingarellata a fare a sane sportellate con Pedrosa, che sfrutta il fatto di essere grande quanto una zanzara (e per Andrea sicuramente è altrettanto fastidioso) per fare un sorpasso talmente millimetrico che un calibro non ci basta per misurarlo. Una manovra da paura che ci fa pensare che Dani si sia mangiato Marquez o Stoner per colazione.
Nel frattempo la banana che Marquez ha messo negli scarichi di Lorenzo dopo il warm up lap comincia a fare i suoi effetti e il maiorchino si ritrova presto sorpassato anche da un’innocua lumaca uscita per prendere un po’ di piaggia e in settima posizione…guarda caso nelle grinfie di Marquez, che inserite le marce giuste ha iniziato a girare più forte dei primi e cercare l’ennesimo rimontone della sua carriera.

Cal giusto perchè è mezzo rotto va come un missile e insidia e sorpassa Rossi andando poi a caccia di un posto sul podio, mentre Dovizioso e Pedrosa si scannano a vicenda.
Poi le cose cambiano.
Cade Bradl rimanendo però in sella alla moto (Debs: Mari, sospetto. Mari: Dimmi. Debs: Che basti il pensiero? Mari: in quel caso avrei molta paura di noi due. Debs: io nel dubbio ce l’ho già) e contemporaneamente cade anche Rossi, che nel frattempo era insidiato dalla Ducati di Hayden.
Le Mans è la pista del pesarese, e infatti passando per quella curva Vale ha notato delle erbacce. Non lo può tollerare e quindi abbandona tutto per fermarsi a ripulire la via di fuga.

I sopravvissuti ora sono Pedrosa (che nel frattempo si è stancato di Dovizioso e ha preso i soliti n-mila secondi di vantaggio), Dovizioso, Crutchlow (che ora ha lo sguardo simile al puntamento dei caccia-bombardieri) che sta cercando di agganciare il punto rosso davanti a sé, Hayden, e Marquez che si è divertito a rompere le scatole a Lorenzo ma poi ha deciso che il podio alla fine non era lontano ed è andato in cerca di giochi più divertenti.

Crutchlow in qualche modo ha percepito che Marquez sta per arrivare. Decide allora di mettere il turbo e mettersi dietro Dovizioso per mettere quanta più distanza possibile tra lui e il pilota spagnolo. E infatti il Cabroncito nel frattempo ha acceso i post-bruciatori e si è allgramente bevuto anche Hayden. Ci metterà poco a prendere e mangiarsi anche Dovizioso arrivando all’inizio dell’ultimo giro con un secondo scarso di ritardo su Cal, un mondo per un pilota qualsiasi, un niente per uno che fino a 3 giri fa era a 4 secondi dal podio.

Nel frattempo Dani, sì quello che sulla pioggia non andava, passa il traguardo, seguito (molto da lontano) da Cal (l’eroe di giornata) e da Marquez, che per la seconda volta in due gare arriva dietro al compagno di squadra ma gli ruba comunque la scena.

Facciamo notare il tentativo di Crutchlow di uccidere per annegamento Marquez sul podio…

Non scordiamocelo gente, è lui che ha vinto!

Dani “chissà che mi sono mangiato a colazione” Pedrosa. Voto:10. Magistrale. Lui che con la pioggia era quello che non sapeva andare, dimostra ancora una volta che quei tempi sono ormai lontani. Ed è la seconda volta che arriva davanti a tutti, sono tutti così sorpresi dal fatto che non sia più secondo che persino Puig sorride a 32 denti! Il sorpasso di Dovizioso ci ha fatto temere la vittoria di Rossi per autoeliminazione, ma è stata una cosa che non si vedeva da tempo. Davanti a tutti in gara e nel mondiale. Grande! Peccato che tanto per cambiare Marquez e Crutchlow con le loro imprese di giornata gli rubino la scena…
Piccola nota: facciamo notare che durante Fuori Giri mentre il buon portafortuna Beltramo gli elencava i suoi risultati fino ad ora le mani di Dani erano misteriosamente nascoste…che dopo Misano abbia capito di chi sia veramente la colpa?

Cal “Yamaha ufficiale subito” Crutchlow. Voto: 10. Cade, si sfracella, risale. Fa quarto in qualifica e in gara tira fuori un risultato che meglio di così non si poteva. E Yamaha vuole lasciarlo a piedi. Meditate gente meditate…

Marc “devo imparare le linee” Marquez. Voto 8: Parte malissimo, le prime curve va dritto una volta sì e l’altra pure. Poi capisce come si guida e da lì tutto diventa semplice. E’ talmente consapevole di non saper guidare all’inizio che pur di non lasciar stare Lorenzo gli infila delle banane nei tubi di scarico, giusto per farlo rallentare e avere il suo amichetto insieme a lui. Alla fine si mangia mezzo schieramento e arriva terzo. Basta, è la fine, non abbiamo scampo, siamo tutti in pericolo! Abbiate paura oh voi che ostacolate la sua andatura perché verrete sorpassati a suon di spallate e non potrete nemmeno chiedere un ricorso.

Jorge “Marc Marquez” Lorenzo: voto 5. La moto non va e lui si ritrova a navigare in posizioni che non vedeva dai suoi primi anni in 125 probabilmente. Per di più si trova Marquez ovunque, perfino nelle mutande ( e nel soprannome odierno). Lo denuncerà per stalking, ma la procura, minacciata da Ezpeleta, lo assolverà.
Come se non bastasse a quanto pare nel box di Lorenzo hanno un meteo apposta per loro (che guarda caso gli ha passato Marquez!) che gli dà Sole, invece che pioggia. Installano gomme che non c’azzeccano per niente con la situazione dell’asfalto e dopo pochi giri Jorge va a farsi benedire. Lo scopo del gioco è andare più veloci, non più lenti!

Andrea “Ci sono” Dovizioso. Voto:8. Porta la Ducati in prima fila (che non si vedeva dal Mugello quando Barberà aveva portato la sua verdona in terza piazza) in qualifica e passa la gara a lottare come se non ci fosse un domani (Debs: Se non lo mettiamo almeno una volta per pagella non siam contente vero?) per mantenere la posizione. L’asciugatura della pista a fine gara gli grattugia le gomme manco fossero di parmigiano e lo costringe ad arrendersi. Un quarto posto non è male, purchè non sia un fuoco di paglia!

Cal, l’eroe del weekend

Nicky “Davvero quinto?!” Hayden, voto: 7: secondo noi stenta a crederlo anche lui, gli sembra di essere tornato ai bei tempi in cui era in Honda, dove tutto era bello e i giapponesi gli davano quello che voleva. Nicky, sei in Ducati, però sì, sta migliorando.

Stefan “Cado ma non mollo” Bradl: Voto:6 di incoraggiamento. Parte bene ed è lì con i primi. Tutto sembra andare per il meglio, e all’improvviso…puff. Per terra. Si aggrappa alla moto come se fosse un toro meccanico e riesce a cadere rimanendo in sella. Riparte e arriva decimo.

Valentino “questa è la mia pista” Rossi. Voto:5. Perchè sia caduto non si sa. Fatto sta che dopo grandi proclami sulla vittoria e sul fatto che Le Mans era la sua pista, oggi ha visto solo la polvere. A quanto pare tutto questo non gli sta bene, il podio non gli piace più, ha nostalgia dei bei tempi in Ducati quando l’ottavo posto era il piazzamento migliore, così decide di buttarsi a terra e perdere qualche posizione. Perché?!

Voto 10 alla supercazzola di Livio Suppo Sabato durante le qualifiche.

Fuorigiri: Voto: perplessa. Si parte con lo studio vuoto, fatta eccezione per Ronni Mengo, con una camicia addosso che è rimasta nell’armadio talmente a lungo da rimanere piegata anche dopo essere stata indossata, e l’onnipresente Carlo Pernat. Vengono annunciati come ospiti futuri Lucio Cecchinello e Michele Pirro, ottimo ottavo con la sua Ducati.
Dopo 10 secondi di trasmissione mi ritrovo ad aspettare con impazienza l’arrivo dei due, se non altro per zittire Pernat, che si è lanciato in un’invettiva sulla psicologia che tira in ballo qualunque fattore, maya inclusi, di cui alla fine della fiera il concetto è che Pedrosa non soffre Marquez e Marquez non soffre Pedrosa. Carletto, era facile. Una frase.
Il resto è un delirio di interviste, con Beltramo che cerca di portare sfiga al mondo sottoforma di complimenti.
Voto: Idolo ad Andrea Iannone che, zittito dopo 30 secondi per l’arrivo di Lorenzo si prende Paolone come ostaggio pur di rivendicare il suo spazio. Grande Andrea, non ci sono solo i Rossi e i Dovizioso, spazio a TUTTI i piloti italiani, non solo a Fuorigiri, ma anche in gara!

Mari: Noi anche per oggi vi salutiamo, e visto che a quanto pare a Bradl per cadere non servono i miei cappellini, sapete che vi dico?
Debs: no, non dirl….
Mari: io il berretto del team LCR me lo compro lo stesso!
Debs: L’ha detto, signor Cecchinello, mi dispiace!

MARIKA FARINAZZO

 
 
 
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