Community
 
gattachicca1
   

GATTITUDINE

GATTA CHICCA

 

"Si muore quando non si donano più emozioni"

Mauro B.

bassista

1955 2001

 

 

AVVISO

Se vuoi prelevare del materiale dal mio blog, e trasferirlo sul tuo, puoi farlo tranquillamente; ma tutto  quello firmato          

GATTACHICCA

è opera mia, quindi devi riportare il mio nick o la fonte da dove proviene  grazie!!!!

Mentre é VIETATO riprodurre le foto ed i filmati firmati 

GATTACHICCA

Gattachicca1

 

ULTIME VISITE AL BLOG

santi1955Jenna.Bstellina_rn0alaska_iceDgVoicegattachicca1meghy1965maddamarkpiero.fssere1962donnavittorianaSEMPLICE.e.ANGELmassimocoppaNonnoRenzo0padmaja
 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 
Citazioni nei Blog Amici: 68
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

AVVISO

Questo blog non è una testata giornalistica

e non viene aggiornato con scadenze prestabilite.

Molte immagini e filmati sono reperiti tramite internet, la proprietà è degli autori

che possono richiederne la rimozione che verrà eseguita appena possibile

gattachicca

 

 

« PROMEMORIARIFLESSIONE »

CHE PECCATO...

Post n°761 pubblicato il 31 Ottobre 2010 da gattachicca1
 

 

.

La notte s’avvicinava e le strade della città erano quasi deserte;

La luce dei lampioni si specchiava nelle pozzanghere rimaste dopo la pioggia del mattino; un vento gelido,che sollevava mulinelli di foglie morte, faceva rabbrividire i rari passanti.

Uno dei pochi locali ancora aperti era un lussuoso bar, dall’atmosfera elegante e raffinata;  la luce soffusa dalle lampade illuminava i tavolini e le morbide poltroncine in velluto rosso scuro; la musica di sottofondo non impediva il conversare pacato degli avventori, nell’aria si sentiva profumo di caffè e vaniglia.

Improvvisamente la porta si spalancò ed una folata di vento che già sapeva di neve raggelò il locale. Dall’ombra apparve una snella figura avvolta in uno strano mantello nero che toccava il suolo; era una giovane donna dai lunghissimi e lisci capelli corvini che contrastavano con la pelle diafana del viso dall’ovale perfetto; aveva le labbra vermiglie e grandi occhi color ambra incorniciati di lunghe ciglia; indossava un lungo abito nero in lamé dalla profonda scollatura; al collo una collana di diamanti.

Lentamente, con movenze sinuose, attraversò il locale; e mentre camminava si sentiva il tenue suono di un campanellino, si sedette ad un tavolino appartano posto in un angolo ed ordinò da bere, un latte tiepido.

Le mani erano curate e prive d’anelli, le dita lunghe ed affusolate con le unghie smaltate della stessa tonalità del rossetto; iniziò a giocherellare, tracciando immaginari cerchi sulla tovaglia di damasco color panna.

Le venne servito il latte, in una tazza di fine porcellana inglese decorata con piccoli disegni floreali blu;  iniziò a bere, a piccolissimi sorsi, mentre osservava le persone presenti nel locale.

Poi lo vide: sulla quarantina, alto ed elegante, fisico asciutto, occhi e capelli castani; gli fece un sorriso e con la testa un lieve cenno d’invito.

L’uomo si sentì lusingato  le si avvicinò e con un sorriso luminoso chiese se poteva sedersi; la sconosciuta, con un elegante e fluido gesto della mano, gli indicò la poltroncina dinanzi alla sua.

Lui si sedette e la guardò; era ammaliato dal suo sguardo gli sembrava di perdersi in quegli occhi di giada.

La donna, con gli occhi socchiusi, riprese a tracciare lentamente quei cerchi immaginari, nel frattempo intonava, a voce bassissima, una melodia ipnotica, che ricordava le fusa dei gatti.

Passarono lunghi minuti, sembrarono pochi istanti; nei quali l’uomo restò in silenzio, cullato da quel dolce canto

Poi, lei si fermò e parlò, aveva la voce lieve e pacata

“Tu sei un uomo buono e gentile, ma hai dei nemici crudeli e potenti; sono qui per aiutarti!”

Riprese, ad occhi chiusi, il suo strano canto e quel tracciare cerchi invisibili, sempre più rapidamente, cerchio dopo cerchio.

All’uomo sembrò che il tempo si fosse fermato; non riusciva a rendersi conto da quanto tempo era li ad ammirare quel bellissimo volto; aveva voglia di accarezzare quei capelli, di sentire il loro tocco di seta scivolare tra le dita. Pensò che quando la luce gli colpiva sembravano lanciare dei lievi bagliori blu, come il manto dei felini neri.

Poi l’incanto si ruppe; la pendola del locale batté dodici rintocchi, era iniziato hallowenn

Improvvisamente la temperatura del locale s’abbassò bruscamente; la donna si bloccò e ,spalancando gli occhi, fissò l’uomo e gli domandò

“Non credi alle streghe?”

lui rise e disse:

“No! Non credo a queste stupide superstizioni!”

allora la donna fece un tristissimo sorriso

“Che peccato!! allora non posso fare nulla per te...”

sussurrando, quasi a se stessa, aggiunse

“ mi dispiace!!!”

Così dicendo depositò tre monete sul tavolo, s’alzò, e s’avviò all’uscita; sulla porta si voltò leggermente, guardò tristemente l’uomo; poi lentamente uscì dal locale.

L’uomo guardò sul il tavolino, dove le monete  sembravano emettere tenui bagliori blu,  con orrore vide che sulla tovaglia erano apparsi dei cerchi insanguinati.

S’alzò di scatto, facendo cadere la poltroncina e corse verso l’uscita, dietro alla sconosciuta, ma come superò la soglia del locale si portò le mani alla gola e crollò sul marciapiede.

Gli altri avventori si precipitarono fuori dal bar per cercare di soccorrerlo, e sgomenti si resero conto che era troppo tardi.

Notarono delle piccole impronte feline che dalla porta del bar andavano verso il parco antistante, ed illuminata da un lampione la videro; era una gatta nera con un collare luccicante che gli guardava.

La micia socchiuse tristemente gli occhi color giada e sembrava domandare: “Voi credete nelle streghe?” Poi con un agile balzo scomparve nel buoi del parco; nell’aria rimase solo il lieve suono d’un campanellino mentre il vento, sempre più gelido, rapiva le foglie morte.

 .

racconto dedicato alla piccola Tina

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: gattachicca1
Data di creazione: 18/04/2009
 

 PER INTERROMPERE LA RIPRODUZIONE CLICCA SULLE 2 II A SX

********

 

 

 

 
 


L'ANGELO CHE PROTEGGE
QUESTO BLOG

 

 

 

QUESTO E' IL SEGNO DELLA MIA FEDE

 

A TINA

Dedicato alla nostra amica TINA 

che abiterà per sempre nei nostri cuori

 

 

 

Ho acceso una candela,

e poi un altra,

ed un altra ancora;

candele luminose

come occhi di gatto;

ho acceso mille candele

per illuminare il tuo

cammino di gatta

colore della notte.

 

Gattachicca

 

UN INCONTRO

300

Piccola ombra scura

cammini, rasentando i muri,

con il tuo passo di vento.

il mio sguardo incrocia il tuo

e per un attimo eterno

mi mostri il mistero

che tieni celato

nei tuoi occhi d'ambra.

Poi t'allontani,

col tuo passo di vento.

Gattachicca

 

PREGHIERE SEMPLICI

O Dio degli umili
se esisti davvero
scendi a vedere
questi poveri figli
perduti nell'inferno del mondo:
Togli il bastone
all'uomo demonio
soccorri la bocca affamata
le tristi zampette
la vita umiliata
strappa quei ferri ai camici bianchi
lenisci le piaghe delle carni straziate
ferma la ruota del mostro d'acciaio
colpa non hanno di essere vivi
in un mondo feroce così li hai voluti
ma non hanno peccato
così li hai creati
ed allora, coraggio
dimostra il Tuo amore
io aspetto che cali
dalla Tua perfezione
una stilla di pace
sulla loro notte senz'alba.

 

 

Signore, abbi pietà per gli uomini,
che per ignoranza trattano male gli animali,
insegna loro ad amarli come Tue Creature.

Signore, abbi pietà per gli animali domestici,
che spesso sono alla mercé di uomini indifferenti e crudeli,
non lasciarli soli nella loro angustia.

Signore, abbi pietà per gli animali selvatici,
que soffrono la fame, la sete e la persecuzione,
indica loro un sicuro asilo.

Signore, abbi pietà per gli animali da allevamento,
che crescono in una insopportabile strettezza,
liberali presto dalla loro prigionia.

Signore, abbi pietà per gli animali da macello,
specialmente per quelli che vengono uccisi senza indormia,
assistili nel loro greve dolore.

Signore, abbi pietà per gli animali da esperimento,
non permettere che abbiano a soffrire senza fine,
salvali dal loro tormento.

Padre, abbi pietà per tutti gli animali
e per tutto il Creato, che anela alla liberazione,
dona al mondo amore e pace.
Amen.   

trad. Rinaldo Sajovitz

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: gattachicca1
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 111
Prov: EE
 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

HINWEIS

DAS IST MEIN BIER!!

 NON SI FANNO
ECCEZIONI

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova