GATTITUDINEGATTA CHICCA |
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Non esistono gatti banali; la loro personalità è troppo complessa percchè possano essere banali Accuditi come imperatori, abbandonati in vicoli bui, non potranno mai diventare banali.
Il gatto o lo si ama incondizionatamente o lo si detesta...le mezze misure non esistono quando si tratta di gatti...la loro personalità sfaccettata non sempre è compresa da tutti.
Per chi ama gli animali è inconcepibile anche il solo pensiero che si possano commettere atrocità e nefandezze ai loro danni...eppure è proprio il gatto ad essere la vittima principale
Misteriodo, imperscutabile, enigmatico, austero, assorto; così simile alle divinità adorate nell'antico Egitto scivola accanto alle nostre frenetiche vite, sfiorandoci con la sua magia
Non sapremo mai perchè decide di condividere con noi la sua vita...questo segreto rimarrà celato in fondo agli occhi della piccola tigre domestica che chiamiamo gatto
...per usare un verso del grande poeta, Baudelaire “…sogna di cose già sognate…”
Cinzia/Gattachicca/Cerva Bianca

Hahaiah e Iezalel
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PREGHIERA DI UN GATTO ABBANDONATO

Ti prego Signore, fammi incontrare qualcuno che abbia voglia di prendersi cura di me!
Sono così stanco di correre e vivere nella disperazione, il mio corpo e' martoriato e sono pieno di dolori; e ti prego, Signore, mentre corro nella pioggia, di trovare qualcuno disposto ad amarmi ed a darmi una casa, un letto caldo ed accogliente e cibo tutto per me.
Il mio ultimo umano mi ha lasciato da solo in un cortile...
L 'ho guardato mentre si allontanava, ed e' stato difficile Signore.
Ho aspettato per un po', poi sono andato per la mia strada a frugare nella spazzatura ed ho cominciato a vivere come un randagio.
Ma adesso Signore, sono stanco, affamato ed infreddolito, e sono così spaventato che credo non diventerò mai vecchio.
Mi hanno inseguito con dei bastoni e preso a cinghiate, mentre ero per strada e cercavo solo di trovare degli avanzi.
Ma non sono davvero cattivo Signore, per favore aiutami se puoi, perché sono diventato una "Vittima dell'Uomo".
Ho i vermi e sono tormentato dalle pulci, e tutto quello che voglio e' trovare un uon lui e proverò ad obbedirgli.
Gli sarò cosi riconoscente se accetterà di farmi rimanere con lui !
Non penso che potrò andare avanti molto a lungo da solo, perché stò diventando debole e sono da solo.
Ogni notte, mentre dormo tra i cespugli, piango, perché temo, Signore, che la mia ora sia arrivata.
Avrei cosi tanto amore e devozione da donare, che mi dovrebbe essere data una nuova speranza di vita!
Così, Signore mio, per favore ascoltami, per favore rispondi alle mie preghiere e fa' che incontri qualcuno a cui importa VERAMENTE di me.
LA PREGHIERA DEL GATTO

Signore Iddio, sorgente di ogni vita e Padre amoroso di ogni essere vivente, guarda con tenerezza anche me, un gatto, piccolissima Tua creatura.
E quando sulla strada della sua vita scenderà la sera del dolore, i miei occhi lucenti di un bagliore che vince l'oscurità della notte le permetteranno ancora di guardare lontano. I miei occhi che brillano nel buio sapranno dirle che nessuna notte è tanto oscura se la Tua bontà pone un gatto, anche solo un gatto accanto al suo cuore ferito ed insieme aspetteremo che sorga una nuova alba di luce.
Tu che conosci e comprendi ogni cosa, perché di ogni cosa sei origine e linfa, ascolta anche la mia vocina, perché tutto ciò che esiste ha il dovere e il diritto di rivolgersi a Te che l'hai chiamata all'essere e lo mantieni nell'essere per un motivo preciso, nella Tua provvidente bontà.
Io Ti ringrazio, a nome di tutta la specie che oggi Ti parla con il mio miagolìo di preghiera, di avermi creato e creato gatto, così come sono: morbido, allegro, elegante, seducente, dignitoso, infinitamente tenero con chi si prende cura di me.
Grazie, Signore, per aver creato tutto ciò che riscalda: il sole, alla luce del quale mi distendo a dormire appena si annuncia primavera; il fuoco del camino, accanto al quale mi piace indugiare quando l'inverno fuori è troppo rigido; le ginocchia della creatura umana che io amo e che mi ama, sulle quali mi acciambello in ogni stagione, perché quello è un calore che scalda anche il mio piccolo cuore, l'unico che mette in moto quel motorino di cui mi hai dotato e mi fa fare le fusa.
Tu mi hai posto accanto agli uomini per dare loro un motivo di gioia in più, ma non sempre l'uomo Ti capisce, Signore. Nella sua arroganza, troppo spesso crede di essere il padrone della natura e non comprende di esserne solo l'espressione più bella e perfetta e si crede in diritto di usare di noi - animali di tutte le specie, non solo gatti - secondo il suo capriccio, troppe volte con crudeltà.Restituisci all'uomo, Signore, l'umiltà di riconoscersi creatura tra le creature, fratello maggiore e non tiranno, tutore e non padrone di tutto ciò che esiste sulla terra.
Ti ringrazio, Creatore fantasioso e geniale, dei mezzi espressivi di cui mi hai dotato per comunicare. La mia coda che si alza diritta quando corro incontro alla creatura umana che io amo e che mi ama è il punto esclamativo che le esprime la mia gioia per il suo ritorno. Il mio mantello setoso che ama le carezze e il mio piccolo corpo caldo che si accoccola accanto al suo sanno trasmettere il calore di una presenza, discreta ma importante quando si è troppo soli.
Ti ringrazio, Signore, di avermi creato Tuo strumento per rallegrare la vita umana. E quando la mia piccola esistenza sarà compiuta, non permettere che io vada perduto nel nulla. Nel mistero della resurrezione di Cristo, primogenito di tutte le creature, fammi partecipe della Tua eternità.
E quando da una nuvola calda e dorata di sole udrai la vocetta di tutti i gatti del mondo dispiegarsi in un inno di amore e di lode, unirsi al coro maestoso di Serafini, Troni, Cherubini e Dominazioni, Ti prego, Signore, sorridi!
Nino


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"Si muore quando non si donano più emozioni"
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Mauro Marco Benedetto B.
bassista
1955 2001
Messaggi del 02/05/2012
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. DEDECATO AI 5 GATTINI CHE DA IERI ALLIETANO LA CASA DI GRAZIELLA/DONNAVITTORIANA Nella gatta dura 64-68 giorni; non esistono esami clinici per poterla stabilire. Il primo cambiamento fisico che si puo’ notare e’ quello dei capezzoli, che aumentano di volume e assumono una colorazione rossa. Si puo’ effettuare l’esame ecografico dalla 18° giornata; la palpazione della parete addominale consente di sentire la presenza dei feti a partire dalla 20°/30° giornata gestazionale; movimenti fetali e battiti cardiaci sono rilevabili dalla 26° giornata. Alla gatta gravida vanno somministrati pasti abbondanti ed equilibrati, evitando la sovralimentazione; un eventuale sovrappeso puo’ ridurre il tono muscolare, e rendere difficoltoso il parto. Si deve evitare di somministrare alla mamma-gatta medicinali non strettamente necessari e sotto sorveglianza del veterinario; i feti sono molto sensibili ai farmaci, compresi vaccini e vermifughi. All’avvicinarsi della data del parto il ventre della gatta e’ diventato voluminoso, e la micia si sposta malvolentieri e riduce la sua attivita’ fisica; a pochi giorni dal lieto evento le mammelle della micia producono il latte e lei inizia a cercare un luogo tranquillo dove far nascere i suoi cuccioli, predisporre nel luogo scelto dalla gatta un cesto comodo e pulito. Per le gatte a pelo lungo si deve tagliare il pelo attorno ai capezzoli ed alla vulva. Circa 24 ore prima del parto la micia s’accomoda nella cuccia, che ha scelto per partorire; è ansiosa e respira in modo affannoso, rifiuta i cibo ed alcune volte addirittura vomita . Quasi sempre il parto delle gatte non presenta delle difficolta’. Spesso ci sono delle perdite vulvari biancastre Poco prima che mamma-gatta, all’incirca 12 ore, inizi il travaglio la sua temperatura rettale cala d’un grado, raggiungendo così i 37° Inizia la dilatazione della cervice e ci sono le prime contrazioni (non sono sempre visibili) I gattini nascono con intervalli che variano tra 30-60 minuti, in questo intervallo i tempo la micia rompe le membrane che avvolgono il neonato (affinché possa respirare) e le mangia, dopo pulisce il gattino per stimolare i suoi riflessi, d’ultimo si ripulisce la zona vulvare. All’ espulsione di ogni cucciolo mamma-gatta divora la placenta e recide il cordone ombelicale, quindi pulisce il musino del neonato al fine d’ eliminare ogni residuo di muco e lo lecca vigorosamente, per stimolare la respirazione spontanea La durata media del parto e’ di 12-24 ore; se viene disturbata la micia lo arresta per riprenderlo quando si sente nuovamente sicura, anche se alcune gatte sembrano sentirsi più tranquille in presenza del loro proprietario, i casi andranno valutati singolarmente. Se si presentano delle difficolta’ contattare il veterinario, che potrebbe anche decidere di praticare un parto cesareo. Dopo il parto si deve monitorare le perdite ematiche vulvari, che durano 7-10 giorni, ma in alcuni casi si protraggono a 15 giorni. Se tali perdite emanano un cattivo odore, durano troppi giorni, sono abbondanti; portare immediatamente la gatta dal veterinario. Le perdite scure che compaiono sono dovute all’espulsione della placenta che mamma gatta mangia, mi raccomando NON impedirlo questo serve alla stimolazione ormonale x la produzione del latte. Il numero dei micini e’ in media 4, con oscillazioni che vanno da 1 ad 8 (le piu’ prolifiche sono le Siamesi). Se la gravidanza e’ avvenuta al primo estro l’apparato genitale della gatta puo’ non essere maturo, e gli ovuli prodotti essere in numero limitato, quindi il numero dei neonati ridotto, rispetto alla media. Anche nelle gatte anziane il numero dei gattini partoriti e’ inferiore. La micia puo’ mangiare i cuccioli morti o che lei ritiene non vitali, questo tipo di cannibalismo e’ piu’ frequente nelle gatte nervose o anziane. Le gatte si dimostrano protettive nei confronti dei cuccioli, specialmente se vengono manipolati di frequente. Questo comportamento diventa meno rigido a qualche settimana dalla nascita, quando permette che i cuccioli vengano toccati, ma sempre sotto la sua supervisione.
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"Si muore quando non si donano più emozioni"
Mauro B.
bassista
1955 2001


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