Community
 
ASIAs1985
Video
Sito
Foto
   
 
Creato da ASIAs1985 il 01/03/2009

PELLE DI PAPIRO

Mai dare un pugno ad una sequoia

 

 

MUTAZIONI

Post n°98 pubblicato il 15 Novembre 2009 da ASIAs1985

Giusto un pensiero domenicale che mi è sovvenuto leggendo (beh..tentanto di decifrare) le domande delle adolescenti su yahoo answers piene di XD, ftt, mbll, gg, ttt, """""", ho stato, m ha piacuto e compagnia bella:

Gli adolescenti  svogliati e ignorantelli della mia generazione e delle precedenti sono sempre stati apostrofati come BRACCIA RUBATE ALL'AGRICOLTURA; ora sono mutati.

Signore e signori, lasciate che vi presenti, non senza preoccupazione, il futuro: BIMBIMINKIA RUBATI ALL'AGRICOLUTURA.

Sempre di B.R.A. si tratta.

 
 
 

BARI: LA TERRA DEI TURISTI PERENNI

Post n°97 pubblicato il 13 Novembre 2009 da ASIAs1985

Non sono di Bari, ma nemmeno cretina.
Una cosa non esclude l'altra: i baresi sembrano non accettarlo. Non sanno cosa si perdono.

Stando molto a contatto con la gente, a causa del mio nuovo lavoro, mi rendo sempre più conto che gentilezza e pazienza qui a Bari non sono considerate nemmeno più qualità; sono percetipe alla stregua della coglionaggine, una persona gentile è un boccalone.

Nello specifico "il boccalone" sarei dovuta essere io; questo secondo una Gran Dama della "Bari bene" decisa ad intortarmi per farmi spendere soldi in pubblicità per la mia galleria, in cambio di un prestigiosissimo loculo in una guida della città di Bari, distribuita anche nella provincia, solo nei migliori circoli,alberghi, ristoranti e luoghi in, con copertina rigida, pagine lucide(quelle che se le sfogli senza i guanti d'amianto ti lascianio i taglietti profondissimi che danno un fastidio tremendo e si rimarginano solo un anno dopo), con a fronte testo in un inglese che sfiora il maccheronico e che, stando alla Gran Dama sarebbe la bibbia di tutti i turisti "che contano" (o che sanno contare?). Poi capita che, girando la sera per farmi calmare il mal di testa, mi sia imbattuta nella suddetta guida in bella mostra in un "ristorante" del centro specilaizzato nel servire Quattro Salti in Padella a pranzo e cena a persone che non sentirebbero sapore di vecchio nemmeno se mangiassero le ceneri di Napoleone.

In tutta sincerità, per valutare questo tipo investimenti parto sempre dalla mia esperienza personale: io sfoglierei mai una guida del genere? L'ho mai trovata negli alberghi di Bari? No e no.
Quando non avevo ancora la mia casupola in centro sia mamma che io di alberghi ne abbiamo girati più di un paio e mai ci è capitata la guida tra le mani, mentre stando alla G.D. dovrebbe essere praticamente ovunque (piatto della doccia incluso) e perennemente rifornita e, a prescindere da Bari, mai nei miei viaggi ho consultato volumi del genere. Forse perchè non apro i cassetti dei comodini nelle stanze d'albergo, solitamente in vacanza leggo libri miei non la Bibbia, forse perchè so già cosa voglio vedere di un luogo e quello che non so lo imparo dai miei compagni di viaggio o semplicemente girando "a cazzo" e perdendomi...forse perchè la G.D. voleva solo riempire un buco rimasto vuoto all'ultimo momento con una nuova entrata del panorama galleristico barese.
Play it again, Sam.

Forse, ma ha pisciato fuori.
Da due settimane sto aspettando la proposta scritta, il preventivo, per questa inserzione pubblicitaria patinata e costosa sul volumetto più in di Bari e ancora nessuno si è fatto vivo. Io non mi cruccio, tanto sarebbe stato un no come risposta, però questa mancanza di professionalità mi fa molto riflettere sull'incapacità dei baresi di considerare il farsi un cliente un investimento a lungo termine e non solo il guadagno del momento, la vendita al dettaglio di una grossa fregatura.
La maggioranza dei commerciati tratta gli acquirenti come turisti: ti pelo subito, tu compri e se non torni è uguale.

Come in un bazar. Oppure come le mazzette...cioè, mi correggo, i "regali" che avrei dovuto dare ad un tizio di un notissimo negozio del centro per poter avere uno spazio tutto mio ad una fiera appena terminata; come se me ne fosse fregato qualcosa. Ma questa è un'altra storia.

 
 
 

GRANDI INTERROGATIVI

Post n°96 pubblicato il 09 Novembre 2009 da ASIAs1985

1)
Perché nei documentari su gli orsi bianchi, girati in mezzo a distese bianche di neve quasi intatta, se non fosse per il sangue delle foche masticate, non si vedono MAI le cacche degli orsi?
Che ci stiano nascondendo qualcosa?

2)
Perché se un uomo è intelligente, affascinante, paziente e sembra quasi un essere umano, invariabilmente ha per compagna un cesso tarantolato e passivo aggressivo, di cui è perdutamente innamorato?

 
 
 

BARI DA BERE

Post n°95 pubblicato il 09 Novembre 2009 da ASIAs1985

Avendo passato indenne gli anni '80, non per merito mio ma per una causa di forza maggiore che è l'anno della mia nascita, mai avrei pensato di sentirmi rivolgere la domanda ”signorina, posso sperare in un drink?”

Esatto, un drink; esatto, signorina. Era dalle repliche di Drive In che non sentivo usare quell'espressione e, a dirla tutta, non ne avvertivo poi la mancanza.

 

La risposta è stata, in primis, “Sto compilando la ricevuta, non vorrei distrarmi” poi “Non credo proprio, ma la ringrazio” quella pensata invece assomigliava più a un DioTiStrafulminiEsaurito.

 

Perché piovono tutti da me gli sfigati da fiera dell'usato da rottamare che piangono davanti ai quadri della mia galleria? Ma porco cane! Un drink...ma dai! Un professore delle superiori e già questo sarebbe stato più che sufficiente, con i capelli tinti, cotonati, radi, un nerd con i pantaloni ai vita alta, quasi stile impero, il giacchino corto sui fianchi, impermeabile e beige, la camicia tipo tovaglia, un cravatta che non sono riuscita a capire cosa volesse riprendere, la mania di spiegare le cose come se il mondo pendesse dalle sue sottilissime labbra perennemente contratte in una smorfia come la parodia di un sorriso...peggio di così solo il fratello di mio padre, giuro.

 

Ora per i miei amici sono diventata quella del drink, sfottuta e derisa a sangue.Sempre meglio che passare alla storia come “quella che ha preso il drink con lo sfigato cronico”.

Devo cercare di vedere il mezzo bicchiere pieno.

 
 
 

WHAT'S IN MY PURSE? (seguedo la moda di youtube)

Post n°94 pubblicato il 07 Ottobre 2009 da ASIAs1985

 Ispirata dalla marea di video su youtube.com (questo ad esempio)ho deciso, a beneficio di non so chi, di eseguire una variante sul tema “cosa c'è nella tua (mia) borsa?”.

Eccisenefrega? E che ne so io!

Le mie colleghe youtubbine 'mmmerigane esordiscono con marca, modello e anno di produzione della borsa, a volte costo (delle madamine!), per poi proseguire con portafoglio e relativo contenuto, ommioddio quante cartacce sorry sorry sorry, tutte la cards di debito credito profumerie negozio ecc..preferibilemnte con Hello Kitty o comunque di colore rosa e ricoperte di brillantini, cellulare con marca e modello, lettore musicale con marca e modello ove non corrispondesse al cellulare, occhiali da sole e relativa scatola, make-up purse con contenuto “questo gloss lo adoro, l'altro piace al mio moroso, quello è scaduto, l'altro fa schifo e comunque gli ho comprati tutti lì e a tal prezzo”, eventuali agende anche se ho notato che non sono proprio un must have, fotocamere e porta fotocamere, carta, cartine, scontrini, barrette energetiche risalenti al nostro Risorgimento e mazzi di chiavi che la Rayan Air bollerebbe coma bagaglio a mano, con giusta ragione, in quanto composti da massimo tre chiavi sepolte sotto una dozzina di ciondoli tintinnanti, preferibilmente rosa e sbrilluccicosi, a occhio per un metro quadro.

 

A noi: oggetti rosa e coperti con strass non hanno mai vinto il mio cuore, scarrozzo anch'io borse di dimensioni improponibili e piene di qualsiasi cosa, tanto che vuotando quella che uso in questi giorni potrei trovare persino l'arca dell'alleanza con dentro il Santo Graal contenente la verginità della Sperars (ecco dov'era! Povero Justin tutti a dare la colpa a te..) e non mi stupirei e non ho la minima intenzione di ammorbare tutti con l'elenco dei prezzi, non sono la Standa.

Classica Borbonese (questa)a mezzaluna, impermeabile e tanto comoda per portare in giro i libri della tesi e resistere allo sgocciolamento continuo dei condizionatori baresi su noi poveri pedoni, con dentro in orine sparso

  • portafoglio nero borchiato argento, Versus, dato che sono tornati anni'80 con zero contanti, tre carte di credito, una di debito, tessere di librerie, biblioteca universitaria, biglietti da visita di amici lontani, foto (tre), carta di identità, 2.000 lire, orario navette aeroporto Marconi- Modena e ritorno, scontrini vari e biglietti per ritirare la roba dalla lavanderia.

  • Libro “La Pelle” di Malaparte

  • pacchetti aperti e mai finiti di fazzolettini di carta

  • mazzo di chiavi, uno, con negozio e casa con portachiavi con la bandiera italiana per casa e cornetto rosso per il lavoro riuniti da quello del festival degli artisti di strada di Ferrara

  • il mio Nokia Communicator

  • quaderno a righe, formato A4, che non si sa mai

  • occhiali da sole in contenitore rigido mutuato da un altro paio perché realizzato in ghisa(dal peso) e quindi resistentissimo

  • borsellino per le monete e le banconote di piccolo taglio, che “matcha” la borsa ,anche se leggermente più scuro, con dentro Labello, monete, 10 lire, un ciondolo, un Coefferalgan e una catenina con un altro ciondolo (di ghisa anche quello)

  • borsa nella borsa per tenere in ordine il contenuto della borsa (ma quale delle due?) beige in cui ho sempre borsa di tela (ricavata da vecchi cartelloni pubblicitari) per fare la spesa senza dover pagare delle inquinantissime borsine di plastica, agenda color oro, miei biglietti da visita (del mio negozio), due penne blu una seria e una che anche se perdo non piango, ricarica per quella seria, chiavetta USB, rullo per tirare via i peli dai vestiti+ricarica, amuchina in gel per quando frequento i bagni di treni/aerei/università, gancio porta borsa, fotocamera digitale, spay disinfettante per i sedili di Trenitalia

  • altra borsetta, che è più un astuccio, con il cui inutile e pesante contenuto tento di sedare le mie paranoie tipo “e se mi venisse bisogno di riparare un'astronave aliena con un gel doccia al ciclamino pendulo del nord della Papuasia del sud?”; essa, la borsetta, contiene il mio make-up, crema per il corpo, crema mani, crema viso, gel doccia, contorno occhi, fermenti lattici vivi, cotton fioc, spazzola ed elastico, fermacapelli, dischetti per struccarmi, latte detergente e solo ieri sera ho definitivamente tolto l'Autan.

 

Lo so, la mia è una forma di lumachismo tartarugato (avere sempre la casa dietro) abbastanza cronico. E che con a Bari adesso non c'è il mio cane, altrimenti avrei avuto ricambi per i sacchettini per raccogliere i suoi bisogni, biscotti, un cappottino che magari la sera ha freddo, la lozione per pulirle le orecchie quando siamo fuori casa così da non dover ridipingere i muri ogni volta e taaaaanti altri oggetti quotidiani.

 
 
 

LISBONA 2009: RESOCONTO DI VIAGGIO.

Post n°93 pubblicato il 05 Ottobre 2009 da ASIAs1985

Come ogni viaggio che si rispetti anche il mio a Lisboa (ormai sono di casa..) mi ha fatto capire molte cose; una della principali è senza dubbio che non sono geneticamente programmata per dormire sui pavimenti dei bagni degli "alberghi", lusitani e non.
Percorrere tutta la vicenda sarebbe noioso e abbastanza inutile, l'importante è che l'increscioso incidente sia durato solo una notte. Di troppo.
In compenso ho conosciuto il mio animale totem, dopo l'orso bruno: la lontra di Lisbona vista all'Oceanario(foto sopra) con cui è scattato un colpo di fulmine, inivoco ma intenso.

Altra cosa imparata in Portogallo: BARI RULEZ!!! Il negozio del signor Ciola, (equivalente pugliese di "minchia"....fortunata la moglie) e strada San Nicola mi hanno fatta sentire a casa da subito con quella genuina famigliarità che scalda il cuore dei turisti sprovveduti e un po' disortientati dalle usanze locali. Quali? Spargere la voce che in Portogallo tutti parlino un inglese quasi impeccabile, che all'inizio prima di capire che è una sonora stronzata ti senti anche un po' in imbarazzo ad aprire bocca, oppure non avvisare nessuno che a Lisboa negli InfoPoint, negozi, musei, ovunque danno rigorosamente informazioni sbagliate, siano esse stradali, logistiche o di qualsiasi altro tipo. Uno spasso; almeno ho capito di non essere l'unica sadica al mondo.

Poi, vabbè, scopri meravilgie come il negozio RIOMAR,abiti per taglie forti, che solo il nome ti incoraggia a prendere chili e chili, trasferirti a Lisboa (tanto per ribadire che sono di casa) e diventare clinete fisso. E chi non lo farebbe?
Altra meraviglia della city: il Museu do Oriente che calma la mia sete di megalomania e Asia-centrismo e possiede lo shop più bello del mondo. Credo sia anche uno dei più costosi,  a naso...
....e anche, ovviamente, una raccolta strepitosa di oggetti raccolti tra '800 e '900 in Oriente da uno che, beato lui, ha speso la sua vita a gironzolare e comprare artigianato locale.
Il bilancio generale del viaggio si chiude in positivo e sicuramente tornerò a visitarla meglio e con più calma (giugno ospita la fiera del libro, non fatemici pensare!) tanto un albergo decente l'ho trovato, negozi in cui spulciare ce ne sono, l'inghippo delle strade parallele tutte uguali con gli stessi negozi, gli stessi nomi e pavimentazioni l'ho scoperto e vado via liscia (sì perchè le indicazioni sbagliate non erano abbastanza, ovviamente) parlare il mio imperfetto inglese non mi spaventa più, tanto tutti parlano qualsiasi lingua e ci si capisce senza troppe difficoltà.

Ultimo particolare: un personalissimo omaggio al Tibet.

 
 
 

MI č SEMBLATO DI VEDELE UN FRANCESE...

Post n°92 pubblicato il 05 Ottobre 2009 da ASIAs1985


La data sulla foto è sbagliata: è stata scattata sabato sera mentre mi passava affianco una persona....avrei gradito, maggiormente un francese. Ho detto tutto.

 
 
 

LIBRI FINITI, LIBRI COMINCIATI, LIBRI FUTURI; A MAI PIł RIPETERSI

Post n°91 pubblicato il 29 Agosto 2009 da ASIAs1985

Consigli di lettura non amo darne, ma in questo mese ho avuto una serie fortunata di scelte librarie (facendo la media) e voglio condividerle:

  • P. Dennis, Zia Mame_ Adelphi (leggero, scorrevole, esilarante)
  • M. Barbery, L'eleganza del riccio_ edizionie/o (geniale trovata editorial-tipografica)
  • M. Barbery, Estasi Culinarie_ ediszioni e/o (questo sarebbe da leggere prima del precende, ma se l'avessi fatto MAI l'avrei avvicinato)
  • G. Torregrossa, Il conto delle minne_ Mondadori (solo per donne pazienti)
  • R. Saviano, La bellezza e l'inferno_ Mondadori
  • J. Connolly, Vacanze Ingelsi_ Il Saggiatore (lasciate perdere, parola)
  • H. McQueen, Isabel bookbinder (neodesigner)si dà alla moda_ Sperlink&Kupfler (per tutti gli orfani di Bridget Jones)

Poi ci sono quelli che ho in programma di leggere; oggi ho iniziato (oggi, trenta minuti fa a dire il vero) Quando siete inghiottiti dalle fiamme di David Sedaris edito da Mondadori. Sembra promettente; di rado ho affrontato il suo stile, ma sono determinata ad andare fino in fondo.
Per la parentesi lusitana(essendo di piccolo formato, quindi leggero e trasportabile, visto viaggerò solo con uno zaino) mi immergerò in Misterioso Omicidio a Istanbul di Somer(famoso esponente della comunità gay turca) per Sellerio e, francamente dopo averne leggo l'incipit, non vedo l'ora! Poi altrI due titoli sostano mostrandomi il dorso in soggionrno,sul tavolo: My Lady Nicotine,Storia di un fumatore incallito che ha smesso J.M. Barrie, Donzelli editore che, se mi piacerà, diventerà il presente di circostanza di Natale per qualche dipendete a cui "si deve" fare il regalo e August Carp L'autobiografia di un vero galantuomo, H.H. Bashford, elliot, definito addirittura "UNO DEI PIù GRANDI ROMANZI COMICI DEL XX SECOLO" da Anthony Burgess. Entrambi mi hanno incuriosito sugli affollati ripiani Laterza in quanto prima volta in cui venivano tradotti in italiano, nonostante le ottime recensioni che accompagnano entrambi. Staremo a vedere.

Ovviamente la mia piccola parentesi di consigli letterari qui si conclude per mai più ripetersi; se lo facessi mi sentirei in dovere di citare con esattezza autore, titolo, casa editrice, numero pagine, costo, anno di edizione, luogo....non sarebbe divertente.

 
 
 

CHE POZZE FA'- GIANI CELESTE E TONY COLOMBO (meglio del Prozac)

Post n°90 pubblicato il 29 Agosto 2009 da ASIAs1985

 
 
 

I'M A YAHOO ANSWERS ADDICTED

Post n°89 pubblicato il 27 Agosto 2009 da ASIAs1985

Ciao, sono Asia ed ho un problema.

Ciao Asia.

Da quando ho varcato i confini dell'universo Yahoo Answers credo di essere meno stupida di quanto preventivato; mica che sia cambiato nulla, per carità, solo che mi sono imbattuta in una miriade di domande stupide e risposte dello stesso tenore. La mia poca autostima, quindi, ha subito un netto incremento.

Davanti a domande tipo questa oppure questa esistono davvere risposte intelligenti oltre a "Apri gli occhi, bimba, e chiedi a chi di dovere tipo il numero Vodafone 190."?

Il meglio del meglio, come al solito, stagna negli spazi BellezzaEStile (stile...già!) e RelazioniEFamiglia. Impossibile sbagliarsi.
Pruriti adolescenziali grattati in Rete-visione e interrogativi lancinanti su rapporti, sesso, dubbi al cui confronto SexandTheCity sembra un film di Bergman e sospetti di tradimenti di amicizie nate solo on line si sprecano.

Combattuta tra il senso di pietà per questi poveretti ,che con tutta evidenza non dispongono nemmeno del famoso "prete per chiacchierare" di Azzurro (per non parlare di uno psicologo o di una famiglia attenta), e la mia ritrovata stima per me medesima non riesco a smettere di ridere leggendo argomenti, interrogativi e risposte del portale Yahoo.

Sono dipendente....beh, sempe meglio che FB!

 
 
 
Successivi »