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Contro la Gelmini scendiamo in piazza
Post n°106 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da gccomo
I Giovani Comunisti di Como aderiscono allo sciopero dei precari ed alla manifestazione che si terrà a Milano il 23 ottobre con partenza alle 9 da Piazza Cairoli. I GC parteciperanno inoltre al corteo che si svolgerà a Como sabato 24 ottobre con concentramento alle 9 in Piazza Vittoria. Chiediamo che sia garantito il diritto allo studio, il ritiro immediato di tutti i tagli e l'abolizione dell'autonomia finanziaria delle scuole che le obbliga a comportarsi come imprese cercando sponsor privati. Al termine della manifestazione raccoglieremo le firme per giungere ad un referendum consultivo interno alle scuole per dimostrare come i diretti interessati alla riforma siano in realtà contrari al provvedimento del Governo. Chiediamo che i giovani prendano in mano il loro futuro, perché le cose si possono cambiare. Con la lotta. |
CHI SIAMO
I Giovani Comunisti sono l'organizzazione giovanile del Partito della Rifondazione Comunista che ne raccoglie gli iscritti di età inferiore ai 30 anni.
Sul territorio lariano siamo particolarmente attivi a fianco degli studenti di cui sosteniamo le rivendicazioni puntando a unificarle a quelle dei lavoratori.
Siamo a Sinistra l'organizzazione giovanile più attiva e vitale del panorama politico italiano, e l'unica formazione che davvero si oppone allo strapotere leghista.
ADERISCI
DOVE CI PUOI TROVARE
Le riunioni si svolgono presso il Circolo di Rifondazione Comunista in via Lissi 8, Como.
Per ogni informazione chiamate il numero 3407656558, o scrivete a gccomo@libero.it
ABBIAMO IMMAGINATO UN MONDO
TAG CLOUD
LA NOSTRA RIVOLUZIONE
Siate sempre capaci
di sentire nel più profondo
qualunque ingiustizia commessa
contro chiunque
in qualunque parte del mondo.
E' la qualità più bella
di un rivoluzionario
Ernesto "Che" Guevara
TRIBUTO AL CHE
FILM CONSIGLIATO
Un film che racconta la realtà sanitaria statunitense e che fa riflettere sui danni del liberismo in campo sociale.
Vedendo questo film si comprende come finiremmo liberalizzando servizi che devono restare pubblici.
Perché la sanità in Italia, con tutti i suoi difetti - come afferma Michael Moore - è in grado di garantire a tutti le cure necessarie.




