
Bernanke ha deciso di tagliare il costo del denaro di 50 basis point portandolo al 3.70, 25 basis point in meno rispetto ai tassi dell'Unione Europea. Tale scelta si pone in netta controtendenza rispetto a quello che lo stesso Bernanke si era proposto di fare ed avrà l'effetto di indebolire ulteriormenteil dollaro, già in caduta libera da diverso tempo rispetto all'euro. Ciò, pone anche una questione di appetibilità stessa della valuta statunitense in fatto di "attrattore di investimenti" in grado di ripagare l'ingente debito degli USA.
A questo punto si può dire che la crisi del credito USA avutasi in agosto è solo il riflesso finanziario di una situazione strutturale e non congiunturale. In buona sostanza, la crisi non è solo finanziaria, ma reale e dipendente da causa che sono insite nelle storture dell'economia USA.
Tale situazione è manifestata in una serie di indicatori che hanno destato la preoccupazione degli addetti ai lavori. La crisi del credito e del mercato immobiliare avrebbe dovuto essere stata compensata dalla crescita del settore manifatturiero che, invece, ha fatto registrare il risultato peggiore da 5 anni a questa parte; Citigroup ha tagliato il dividendo del 40%; Merril Lynch continua a chiedere aiuto ai Fondi sovrani orientali e arabi. Come si dice: due indizi fanno una prova; qui ce ne sono molti di più di due.
La ricerca di liquidità da parte delle maggiori banche statunitensi e non solo fa sì che i Fondi stranieri (carichi di quattrini) possano mano a mano prendere il controllo dell'intero comparto finanziario degli USA. Inutile dire che tale settore è strategico per una nazione. Inutile dire che gli USA non possono permettersi questo rischio.
Anche le singole famiglie sono in crisi di liquidità. Oltre all'insolvenza legata al pagamento delle rate di mutuo, oggi, vi è un altro indicatore molto interessante: l'American Express ha dovutto accantonare 270 milioni dollari per coprire le insolvenze della propria clientela. Per tale motivo, il titolo ha perso oltre il 10%.
A questo punto potrebbe innescarsi una spirale pericolosa: l'economia ristagna, i prezzi salgono, le imprese guadagnano meno e licenziano, cresce la disoccupazione, non si consuma nè si investe.
Si continua a svalutare il dollaro per sollevare la situazione nel breve termine ma non può essere una soluzione in grado di risolvere eventuali problemi strutturali. Un altro indizio importante sta nella quotazione dell'oro; la sua valutazione si aggira intorno ai 900 dollari l'oncia. Perchè? Perchè esso è tornato ad essere il classico bene rifugio che tutti tornano a chiedere.
Inviato da: Alice_Sacco
il 21/07/2011 alle 12:10
Inviato da: chiaracarboni90
il 01/06/2011 alle 10:38
Inviato da: to buy 1 ringtone
il 16/04/2009 alle 07:22
Inviato da: summer love ringtone
il 16/04/2009 alle 07:17
Inviato da: free ring tone com
il 16/04/2009 alle 07:16