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Creato da: ghibellinguelfo il 25/02/2008
Sappiamo tutti sbagliare da noi: non importa seguire le opinioni altrui.
Post n°6 pubblicato il 13 Marzo 2008 da ghibellinguelfo
ARCHIVIAZIONE PER IL CAPO DEI VIGGILI (A ROMA SI DICE COSI’) CHE PARCHEGGIA DOVE GLI PARE TANTO SUL CRUSCOTTO HA IL PERMESSO INVALIDI SCADUTO (MA SOTTO HA ANCHE QUELLO VALIDO) INTESTATO ALLA SUOCERA.
Qualche giorno fa, ho letto sul QN La Nazione di marted’ 11 marzo 2008, pag.19, l’articolo senza firma che riporto qui di seguito: “ Non ci sono stati artifici e raggiri, né alterazioni del permesso”, per questo il pm di Roma ha chiesto l’archiviazione per tentata truffa ai danni dell’ex comandante dei vigili urbani romani Giovanni Catanzaro. Era accusato di aver utilizzato un permesso disabili per entrare in centro e fu sospeso dall’allora sindaco Veltroni.” A suo tempo il capo dei viggili aveva ammesso di aver fatto una bischerata, di essersi comportato come un comune cittadino. Roba da non credere: primo perché i veri comuni cittadini si sentono profondamente offesi di essere accusati di tenere tali comportamenti antisociali, e poi perché lui non è un comune cittadino: lui DEVE dare (non dire che dovrebbe dare) il buon esempio. E poi, siamo sicuri che esporre un contrassegno intestato ad altra persona non sia un artificio o raggiro? Moltissimi trasgressori di questo tipo espongono contrassegni scaduti, eppure i controllori non danno loro del cretino (come si sarebbe autogiustificato il capo dei viggili), ma li multano severamente eventualmente con conseguenze da codice penale. Ma per curiosità, ora che è sospeso, ‘sto capo dei viggili prende lo stesso lo stipendio? E quando finisce la sospensione, cosa lo mettono a fare? E quanto lo pagheranno? Comunque, provate voi a parcheggiare in zona rimozione nelle vostre rispettive città con un permesso invalidi scaduto, che logicamente le autorità dovrebbero ritirare alla consegna del nuovo. ghibellinguelfo.
Post n°5 pubblicato il 11 Marzo 2008 da ghibellinguelfo
A Firenze vogliono fare la “Metropolitana di Superficie” !!! Firenze è una città antica, una città d’arte, anzi, una città museo se si prende in considerazione la parte dentro le antiche mura, la cui ultima versione ha fortificazioni proposte addirittura da Michelangelo, e dico poco. Orbene, esiste un progetto di sotterranea che non stravolgerebbe per nulla l’impronta medievale della città così cara ai suoi abitanti, ma questo progetto non viene neanche preso in considerazione per via di un grosso, grossissimo difetto: costa meno di quello che viene a costare la cosiddetta “Metropolitana di Superficie”. Particolare trascurabile in quanto non direttamente connesso con Firenze: a Brescia hanno preso quel progetto e se lo sono messo in opera adattandolo alla loro città. A noi fiorentini tocca sobbarcarci invece, non solo i maggior oneri di una “metropolitana di superficie”, ma anche tutti i disagi per l’esecuzione di questi lavori nella consapevolezza che disagi ancor più grandi verranno a lavori finiti (calende greche?). Qualcosina comunque, per ora, s’è raggiunta: hanno abbandonato la dicitura “Metropolitana di Superficie”, che come definizione di per sé fa schiantare dal ridere ché “metropolitana”, in una delle sue accezioni più moderne, significa “ferrovia cittadina sottoterra”, quindi, se gli si affianca un “di superficie” allora ci troviamo di fronte al più esilarante degli ossimori, certo non voluto, ma sicuramente da operetta. Qui, da noi, proprio dove il sì suona più dolce. Una cosa sotterranea che allo stesso tempo è in superficie! Un vero miracolo! Ora però, la chiamano “Tramvia”, forse nel vano tentativo di far confondere tale termine con “tranvai” o “tramme”, che dir si voglia. Ma chi è fiorentino non ci casca: questa “tramvia” non ha nulla a che vedere col vecchio caro tramme, la “tramvia” è un treno vero e proprio perché, a parte la lunghezza, i binari corrono tra due cordoli alti da terra una trentina di centimetri. Niente a che vedere col vero, vecchio, caro inglesismo “tramway” che a suo tempo i fiorentini italianizzarono in “tranvai” o semplicemente “tramme” ed il cui sferragliare non impediva ad altri veicoli o pedoni di percorrere o attraversare la sua rotta. Ora, ahimè, le strette e caratteristiche vie di Firenze saranno completamente occupate da ben altri sferraglii, e cioè da questi nuovi treni che non lasceranno passare nessun altro veicolo né pedone. Né sarà possibile nessun tipo rifornimento ai negozi, ammenoché non si vogliano trasportare le merci tramite la cosiddetta tramvia, dato che tutta la zona centrale sarà rigidamente pedonalizzata (si fa per dire, perché non si sa come farà il pedone ad attraversare la strada se questa è occupata da una ferrovia inattraversabile). Mettiamo anche in conto che nessuno, neanche se residente, potrà più parcheggiare per quelle strade (chissà, forse faranno dei parcheggi sotterranei?) e che neanche i veicoli adibiti al trasporto invalidi potranno transitare dove transita quel serpente di metallo, che nel centro di Firenze è chiaramente inutile, basta guardare chi usufruisce dei bussini elettrici A, B, C ecc. da tempo a giro per il centro storico: nessuno! O non sarebbe bastato comprare un altro po’ di bussini elettrici tanto per contentare quelli dell’ecologia, senza andare a stravolgere la città? L’onere per questi pur inutili bussini sarebbe ampiamente coperto dal risparmio ottenuto con la sotterranea vera nel senso stretto della parola, che è quella che ci vuole a Firenze: un treno cioè che va sotto terra, lasciando le strade intatte, attraversate solo dai pur vuoti bussini elettrici, ambulanze e veicoli autorizzati. I vari urbanisti che sono stati chiamati (e pagati lautamente) per cercare di risolvere l’annoso problema del traffico cittadino hanno individuato tutti concordi che Firenze, purtroppo, ha due grossi difetti di viabilità: la città è divisa dal fiume e dalla ferrovia, che di fatto convogliano i flussi di traffico solo verso ponti e viadotti. E questi nostri governanti locali cosa vanno a fare? Naturalmente aggiungono altre divisioni, mettendoci tra mezzo anche questo nuovo treno che si ostinano a chiamare tramvia ma che di quest’ultima non ha le proprietà perché dove passa lei, novella Attila, non passa più nessuno: né persone né veicoli. Peccato che per ogni pisciatina di gatto si faccia una quistione politica, peccato che la gente non ragioni secondo il proprio discernimento, a cominciare dai politici che seguono obbedienti ed ad occhi chiusi le logiche dei partiti, senza neanche immaginare che si potrebbe anche pensare con la propria testolina. Oppure lo sanno benissimo ma ci prendono in giro? L’esempio lampante ce lo dà proprio l’ormai famosa “Metropolitana di Superficie”, i cui lavori furono approvati da un Berlusconi al governo contro il parere compatto di tutta la sinistra. Ora che il progetto è passato per l’esecuzione alla giunta comunale di sinistra, cosa pensate sia successo? Logico: la sinistra in blocco è a favore e la destra tutta è contro. Questo basterebbe per capire in che mani siamo: gente che sacrifica le proprie opinioni personali per un partito che va una volta in qua ed una in là, con i nostri rappresentanti pronti a seguire la direzione del vento, a prescindere. Anche in quistioni in cui la politica non dovrebbe entrare per nulla. Però niente: a dispetto dei purtroppo pochi cittadini che ragionano con la loro testa, i politici hanno deciso che la sotterranea quella vera (non di superficie) costa troppo poco e non dà impatto ambientale. Meglio “la Metropolitana di Superficie”, ché le cose vanno chiamate col loro nome.
Post n°1 pubblicato il 25 Febbraio 2008 da ghibellinguelfo
Con ostentata classe l’erremosciato presidente a strisce bianconere dichiara in tv di non protestare. Queste sì che sono dichiarazioni da vero signore, né potrebbe essere altrimenti data la sua posizione in seno alla Signora per antonomasia. Ma subito dopo par di sentire qualche stridore ché, sempre con le dovute maniere, viene fuori che gli stanno minando il progetto professionale. Terza persona plurale, non ben definita, oppure sì, fate voi. Certo è che questa terza persona plurale non ben definita viene spesso usata anche nelle chiacchiere da bar, relativamente non solo al calcio ma a qualsiasi altro settore. Perché c’è sempre un “loro” ai quali addossare l’occulta responsabilità delle nostre mancanze. Ahimè, è in casi come questo che sentiamo la perdita dell’Avvocato. Quello vero. Ranieri poi, con le sue proteste non protestanti, proprio non riusciva a tenere il collo dentro lo stretto colletto inamidato ed era tutto un cercare di allungarselo, il collo, verso l’alto in modo da sfuggire alla sua stretta, del colletto, per poter pacatamente respirare e, altrettanto pacatamente, dire che lui l’aveva previsto già da prima dell’inizio del campionato: gli arbitri (quelli di calciopoli prima e delle inchieste napoletane dopo) subiranno, anche inconsciamente, una sorta di inevitabile condizionamento psicologico all’incontrario nei confronti della squadra più amata in tutta l’Italia ed con grandi simpatie anche all’estero. E così, dato che la Juve non protesta, è già cominciata una marea di veri reclami, malcontenti, dissensi, rimostranze da parte di tutti, dalle Alpi alle Piramidi e dal Manzanarre al Reno. Processi a non finire, simil parrucchini improbabilmente rossastri che al confronto la Milva dei tempi migliori era mora, cominceranno a sbraitare con la loro becera corte vociante e con le loro ballerine silenti che più silenti di così non si può, ma si sa che un bel tacer non fu mai scritto. Non è possibile prevedere la durata delle proteste innescate da chi non protesta, dato che è ben la seconda o terza volta che la Juventus subisce dei torti; ma non si ricorda delle sue arrampicate sugli specchi per negare l’evidenza del fuorigioco che al Franchi le fece indebitamente fruire di un pareggio. La principale ragione addotta: ma se non c’è stata nemmeno una protesta da parte degli avversari! Ora, a situazione inversa, neanche la Juve protesta. O protesta anche troppo, a vedere da quanti media si sono infuriati: tv e radio, anche locali, satelliti, digitali, anche piccioni viaggiatori, mi dicono. Certo è che stavolta è grossa davvero! Stanno (sempre “loro”) toccando gli intoccabili (nel senso che è vietato anche solo toccarli) e non va assolutamente bene perché qui si tratta delle solite note, quelle che da molti anni a questa parte, in un modo o in un altro, sono in sostanza le uniche a qualificarsi per la Champions ed a spartirsene i lauti introiti. E non è dato sapere che gusto troveranno queste solite note a giocare e vincere con le intoccabili, stavolta nel senso di infima casta indiana? E addirittura correndo talvolta anche il rischio, per sviste arbitrali naturalmente, di perderci? Brava la Signora Melandri che aveva previsto una Reggina in grado di vincere il campionato! Per intanto, anche se la legge non è stata ancora cambiata, la Reggina vince le partite e chissà cosa succederà quando i diritti tv saranno dati anche ai derelitti senza alterare, naturalmente, il divario che i maligni catalogano come diritto divino a favore delle solite note. Ma fa comunque piacere che sia toccato alla Reggina ricevere, semel in anno, questi favori. Nessuno si è mai provato ad alzare un dito in favore della squadra di Reggio Calabria che da diverse stagioni viene oltremodo tartassata rischiando davvero di veder vanificati i propri progetti professionali. Non importava a nessuno se la Reggina veniva bistrattata, questa Reggina che si è saputa aiutare da sola, senza piangere, senza erre mosce, senza colletti inamidati. Si è aiutata col gioco, con la professionalità, col lavoro duro di chi ha bisogno di guadagnarsi il pane giorno per giorno. Senza, come fa la Juve che non protesta, chiedere formalmente alla Federazione il suo intervento affinché ne vengano tutelati gli interessi. Gli interessi della Reggina sono trascurabili e non ne ha mai scritto nessuno. Mi sta dimolto simpatica questa Reggina, forse troppo conscia di non poter mai far parte delle solite note le quali, invece di giocarsela tra di loro, insistono a non voler fare a meno delle cosiddette minori. A patto però, che non si provino a vincere, neanche per sviste arbitrali! O per via di complotti perché, a detta del suo Presidente, la Juventus ha già pagato anche troppo e non vuole pagare ancora. Peccato però che il Presidente non ricordi che è stato l'avvocato della Juve, al processo, a chiedere la retrocessione con penalizzazione.
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Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 21:38
Inviato da: Anonimo
il 04/03/2008 alle 18:01