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Presidente della Camera Fini incontra ragazzi stranieri

Post n°386 pubblicato il 21 Novembre 2009 da ghizolfo

Riporto notizia "ANSA":

 

""""(ANSA) - ROMA, 21 NOV - Per Gianfranco Fini chi usa 'qualche parola di troppo' nei confronti degli immigrati deve essere definito uno 'stronzo'. Non usa mezzi termini il presidente della Camera nel corso di un incontro nel centro 'Semina' con ragazzi, per la maggioranza stranieri tra 8 e 18 anni, dell'Associazione 'Nessun luogo e' lontano'. 'Uso questa parola - si spiega subito dopo Fini - perche' se qualcuno dice che siete diversi la parolaccia se la merita: voi la pensate io la dico'.""""
Me lo dico da solo: "STRONZO !!!"

Aggiungo: fiero di essere stronzo. Mi sento meglio nella mia dimensione di "stronzo" che in quella di traditore .
Traditore dei propri idealitraditore del proprio elettorato quale ritengo il poco onorevole Fini.

 
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Dua amiche escono a cena

Post n°385 pubblicato il 19 Novembre 2009 da ghizolfo

Due amiche escono a cena. Fra una chiacchiera e l’altra e dopo aver scolato svariati alcolici si fa molto tardi. Completamente ubriache escono dal ristorante e mentre camminano nella notte sentono l'impellente bisogno di fare pipì. Una dice: “Entriamo in quel cimitero, lì non ci vedrà nessuno.” Così la prima si sfila le mutandine, fa i suoi bisogni e usa gli slip per asciugarsi, poi li butta. L'altra che porta biancheria intima firmata alla quale tiene molto, si sfila le mutandine, le mette in tasca e stacca un nastro da una corona di fiori per asciugarsi. La mattina dopo il marito della prima telefona all'altro dicendo: “Sono un uomo distrutto, mia moglie è tornata alle 5 di mattina, ubriaca fradicia e senza mutande...” L'altro risponde: “Non dirlo a me, la mia è tornata ubriaca, senza mutande e con una coccarda rossa sul sedere con su scritto: "Non ti dimenticheremomai, Pino, Lucio, Antonio, Gino e tutti gli amici della palestra....!"

 
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DIGITALE TERRESTRE: UNA FREGATURA!

Post n°384 pubblicato il 07 Settembre 2009 da ghizolfo

La Sardegna e la Val d'Aosta sono le due prime regione italiane ove la messa in onda dei programmi avviene tramite digitale terrestre.

In questi giorni le varie emittenze ci stanno martellando con preavvisi che tale tecnologia sta per essere adottata, pian pianino, nel resto delle regioni italiane.

Dotandoci tutti di un decoder continueremo a godere (???) della visione della normale programmazione.

Anzi, otterremo come vantaggio la visualizzazione di altri canali come i reality iraniani o svizzeri (!!!!!)

Questa la mia esperienza in Sardegna, ove per vedere la tv bisogna avere il decoder.

Domenica 23 Agosto ore 13.00 mi sintonizzo - tramite decoder - su RAI DUE, tra un'ora c'è il Gran Premio di Valencia, tutto ok, il canale è visibile, spengo, mi armo di coltello e forchetta per pranzare.

Ore 13.55: Riaccendo la Tv mi sintonizzo su RAI DUE c'è la partenza!!!!!!

Non si vede nulla!!!!

Perchè?

RAI DUE ha criptato il Gran premio, ora con il digitale terrestre è possibile.

Con il digitale terrestre potrete vedere centinaia di canali, tranne ciò che vi interessa.

Non solo. Se disponete di due televisori in quanto la vostra gentile consorte non gliene frega una mazza del calcio e del Gran Premio sarete doppiamente fregati.

Tu vuoi vedere il GP?

Tua moglie vuol vedere il Tg regionale?

Mettete mano al portafogli per acquistare numero DUE decoder, oppure fate testa e croce.

Non solo, troppe parabole installate sui balconi, sulle facciate delle case non fa un bel vedere.

 
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COMUNISMO: c'è ancora qualche imbecille che ci crede

Post n°383 pubblicato il 24 Luglio 2009 da ghizolfo

Fonte AGI: "" Il dittatore nord coreano Kim Jong-II ha di recente tentato di aggirare l’embargo internazionale in atto contro Pyongyang inviando un ordine di acquisto di due yacht italiani alla Azimut-Benetti, azienda di punta della nautica di lusso. La notizia e’ stata riportata oggi dal quotidiano Il Sole 24 ore. Il leader nordcoreano, che aveva messo gli occhi su due imbarcazioni in particolare -Azimut 95 ed Azimut 105- per il valore complessivo di circa 13 milioni di euro, aveva cercato di impossessarsene attraverso la mediazione di un compratore austriaco. L’acquirente aveva quindi realizzato l’acquisto pagando in contanti, ma non si era fermato li’ e aveva in seguito ceduto l’ordine ad un destinantario finale, una societa’ cinese. A quel punto e’ scattato l’intervento della Guardia di Finanza di Viareggio (dove le due barche sono state prodotte) che - ripercorrendo i movimenti bancari dell’austriaco e della societa’ cinese - ha scovato il collegamento con Kim Jong-II, (che tra l’altro ha la fama di essere un amante della bella vita e del lusso). ""

Kim Jong Il, massima espressione del comunismo, come scritto nel titolo c'è ancora qualche imbecille che ci crede ancora.

Il popolo nord-coreano costretto alla fame più nera, per contro il comunista Kim Jong Il che se la gode alla grande.

 
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La storia di un coordinatore di un circolo del PD

Post n°382 pubblicato il 12 Luglio 2009 da ghizolfo

Qui di sotto è quanto riporta l'ANSA

""""Pd: Marino evoca questione morale, tempesta nel partito

ROMA - Uno stupratore seriale, arrestato una prima volta nel 1996, poi liberato, nominato coordinatore di un circolo del Pd, pone una "questione morale grande come una montagna" in quel partito. Sono le parole, sicuramente pensate prima di essere scritte in una nota, con cui il senatore Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Pd, si è rivolto agli iscritti e ai dirigenti.

E' bastato il tempo di entrare nel circuito delle agenzie, perché quelle parole si trasformassero in tuoni e lampi: una levata di scudi generale contro Marino, in poche ore rimasto in una condizione di completo isolamento nel gruppo dirigente. Contro di lui è partito un volume di fuoco impressionante. In prima fila, naturalmente, gli altri due candidati alla segreteria.

Il segretario del Pd Dario Franceschini
ha bollato le parole di Marino come "offensive per migliaia di coordinatori di circolo, quadri e centinaia di migliaia di iscritti". "Una cosa - ha spiegato Franceschini - è il dibattito congressuale tra candidati e anche la comprensibile tentazione di far accendere i riflettori. Un'altra cosa è utilizzare un episodio oscuro e terribile, il caso, come abbiamo letto sui giornali, di una persona con una doppia vita invisibile a tutti quelli che lo hanno frequentato nel lavoro e nelle amicizie, per parlare di questione morale nel Partito Democratico".

Se il vice capogruppo al Senato Luigi Zanda l'aveva buttata sul sarcastico ("non facciamoci male con le nostre mani"), l'altro candidato Pierluigi Bersani è andato giù pesante. "Sono davvero dispiaciuto per le dichiarazioni di Marino. Cose del genere - ha chiosato - non le pensa di noi il nostro peggiore avversario". In serata, Marino ha provato a circoscrivere l'incendio. "Non c'era nessun intento offensivo nelle mie parole - precisa il senatore con una nota - e mi spiace se qualcuno si è sentito offeso".

Parole tipiche del galateo politico, perché Marino in realtà ha tenuto il punto. "Quello che ho segnalato - ha rintuzzato il candidato alla segreteria del Pd - è che con la nota vicenda di Roma è successo qualche cosa che non doveva accadere e per questo dobbiamo interrogarci. Lo ripeto: non può accadere che una persona che ha avuto problemi con la giustizia tredici anni fa per un reato odioso e ignobile come la violenza sessuale, finisca a coordinare un circolo del Pd".

E' presto per dire se la corsa alla segreteria del Pd ha perso già da stasera un candidato. Marino esce da questa giornata con qualche ammaccatura di troppo. Ne gli è stata d'aiuto la difesa di Mario Adinolfi che lo ha invitato "a darsi una bella calmata", salvo condividere l'esistenza di una questione morale dovuta non tanto alla presenza degli stupratori quanto a certe operazioni spericolate nella campagna di tesseramento. E' probabile che la vicenda sia destinata a sgonfiarsi nei prossimi giorni. Sul campo rimane però l'immagine di un partito con i nervi a fior di pelle."""

FINE DELLA NOTIZIA. 

.............................So già che Marino non sarà eletto segretario del PD, ha dimostrato troppa intelligenza e sensibilità per poter ricoprire quel ruolo.

Più adatti a lui Franceschini (leggere le parole in rosso) che si è incazzato in quanto il Marino ha violato il "galateo politico" .

A dir poco ridicolo quanto affermato dal Franceschini che definisce lo stupratore un soggetto le cui azioni criminali erano sconosciute persino alle persone vicino ad esso. rimane il dubbio che l'arresto del 1996 per stupro l'abbiano voluto ignorare cosapevolmente o meno.

Bersani non fa testo, anche lui se la prende per la violazione delle regole da "galateo politico".

 
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