Community
 
witog
   
 
Creato da: witog il 01/12/2007
Vaghe certezze di profili vaghi.

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2013 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 

Area personale

 

FACEBOOK

 
 

civiltà italiana

Caricamento...
 

L'invadenza umana vuol sindacare.

Crocefisso

 
Citazioni nei Blog Amici: 38
 

I miei Blog Amici

I miei link preferiti

Chi può scrivere sul blog

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi e commenti in questo Blog.
I messaggi sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Presenze

 

Web stats powered by www.clubstat.com

 

 

 

Segnali abbaglianti nel tetro tunnel.

Post n°300 pubblicato il 06 Marzo 2013 da witog
 

funoffroad magazine N° 7

 

Dopo quella curva si spera che il giro di boa sial’ultimo. Si confida che compaia la tabella del commissario a confermare che mancano solo due giri al traguardo, si tiene duro, si resiste, si mantiene la posizione perché il lavoro duro è alle spalle: ormai è importante restare in gioco senza forzare, senza superare né farsi superare. I riflettori del nostro traguardo si scorgono in lontananza, però il tratto mancante è fin troppo minato.

Dobbiamo combattere anzitutto contro il bigottismo italiano che pretende tutela ad ogni costo, fregandosene di chi dovrà pagare il conto. Monti l’aveva detto in prima analisi: la crisi italiana dipende dalla mentalità degli italiani e non ne usciremo, se il criterio non cambia. Non cambierà finché la vecchia generazione (anziani mammoni del dopo 68), non scomparirà naturalmente. La legge REER è l’ennesimo tentativo anticostuzionale che punta alla disoccupazione di molti operatori, sebbene la stessa gente, bigotta senza rimedio, piange miseria per l’eccessiva disoccupazione. La tendenza fa figo e si è propagata a macchia d’olio condizionando perfino l’imprenditore volenteroso, perché senza chance, il timore del peggio è più forte, cioè meglio sostenere la stessa linea d’ipocrisie, piuttosto che finire emarginati e senza speranza. Gli stranieri non investono più in Italia; quasi son contento anche se la candidatura a “disoccupato” potrebbe riguardarmi da vicino.  Nuove normative relativamente alla patente quad, condizioneranno l’acquirente di questo prodotto, frenando, di riflesso, la crescita del nostro settore; possiamo opporci? Non è facile se non esiste una precisa volontà: serve l’ente rappresentativo!

FMI vive altri problemi. 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Funoffroad Magazine (bimestrale)

Post n°299 pubblicato il 31 Luglio 2012 da witog
 

funoffroad magazine 

Dai primi di ottobre, in edicola il 5° numero (settembre/ottobre) di Fun Off Road Magazine.

Esclusivamente quad e quaddisti: Racing Sprint, Baja, Quadcross, Raduni, Test, ecc.
Il primo bimestrale italiano indipendente.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Passione italiana

Post n°298 pubblicato il 22 Ottobre 2011 da witog
 

Finché vi sarà competizione, si ravviverà spirito, vitalità e nulla rimarrà statico, neppure per l'uomo italiano che spesso arranca nel reggere il confronto con paesi tecnicamente più evoluti; mai mollare!

In Italia, nasce un magazine che porrà in rilievo una passione emergente: funoffroad, rivista di quad e quaddisti.

 

http://www.funoffroad-magazine.com/

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Salvare identità ?

Post n°297 pubblicato il 12 Luglio 2011 da witog
 

Per salvare l'identità italiana la donna italiana deve assumere una mentalità da 3° mondo?

La popolazione straniera è il 10 % a livello nazionale ma è una percentuale fittizia perchè viene calcolata includendo il 30-40 % di anziani esclusivamente italiani che tra una generazione non ci saranno più. Se si tiene conto anche che il flusso migratorio dall'estero continua ininterrottamente e gli stranieri procreano 3 volte tanto gli italiani allora il cerchio si chiude. Quello che distingue una donna italiana da una del 3° mondo nel procreare è che un italiana prima di mettere al mondo un figlio vuole avere la garanzia di sapergli dare un futuro (quindi è necessario che vi sia almeno un reddito in famiglia) mentre per la seconda questo non ha importanza cosi vitale. Ora vista l'attuale situazione di crisi economica ed occupazionale che sembra non avere fine non è il caso che anche lei cambi mentalità?

Witog: potrebbe, ma non per questa missione.

Copiato pari pari:
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20110708061106AAmhUfd

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

identità sfocata

Post n°296 pubblicato il 17 Marzo 2011 da witog
 

Leggo:

" ... Nelle librerie sono ormai sempre più numerosi i volumi sui 150 anni dell'Unità d'Italia. A breve, altri due illustreranno il contributo dato da don Giovanni Bosco, dai salesiani e dalle Figlie di Maria Ausiliatrice a "fare gli Italiani," dopo che l'Italia era stata fatta in un modo certamente non condiviso dal santo di Torino. Sul suo apporto personale all'identità italiana non esiste, tuttavia, dubbio alcuno. Gli si riconosce di aver portato alla ribalta nazionale la "questione giovanile" e lo si colloca nella collana "L'identità italiana" volta a presentare "la nostra storia: gli uomini, le donne, i luoghi, le idee, le cose che ci hanno fatti quello che siamo". ...

http://www.gliscritti.it/blog/entry/671%3E

Leggo ancora:

" ... se piango… mamma mi prende in braccio!"

Insomma, fin da piccoli qui s'impara che sia sufficiente piagnucolare, fare capricci, per ottenere quel vizio che si desidera. Un tempo, prima del 68, era deplorevole piagnucolare. Un tempo, si educava la prole al rispetto e chi rifiutava tale concetto si beccava il ceffone o altra punizione. L'educazione attuale è figlia del telefono azzurro; priva d'identità, ben convinta del suo diritto, continuerà a sbaragliare le fututre generazioni, continuerà a piagnucolare assistenzialismo senza preoccuparsi del dovere o del tempo di crisi o che altri contribuenti dovranno calare le braghe per poterlo sostenere.
La nostra collettività bandisce l'autosufficienza e l'uomo autosufficiente vi si ritroverà isolato. La sinistra ha contagiato la nostra razionalità punendo le prerogative individuali (il nostro Premier ne è ricco) con il pretesto dell’uguaglianza, ne consegue ridotta competitività, ridotte facoltà, crescita ridotta; senza le prerogative individuali l'intera società s'impoverirà e vi scemeranno anche le capacità volte al sostegno.

Non condivido questa tendenza.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

cristiano riformisti

Post n°295 pubblicato il 03 Marzo 2011 da witog
 

Roma - 26/02/2011 -

Si è rivelata una grande manifestazione, divulgata in diretta su sky tv ... e poi travisata da altri media. Ho appurato quanto sia distorsiva "l'informazione" italiana.

http://www.radioradicale.it/scheda/321938/2-congresso-dei-cristiano-riformisti

Liberi di essere ... lungimiranze affannate.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Caccia al successore.

Post n°294 pubblicato il 24 Febbraio 2011 da witog
 

L'illazione è un grosso ostacolo, come un bimbo capriccioso riuscirà a deviare l'intendo... Politicamente, mi preoccuperei del peggio. La realtà attuale pone in evidenza ipotesi decisamente peggiori dei problemini affibbiati al Premier.
Prima di questa legislatura abbiamo assistito alla devastazione spontanea e totale, del nostro paese. E' durata appena due anni, ma il suo strascico è lungo, in parte risanato...
Prima di abbattere questo "razionale muretto di cinta" rappresentativo di maturata cultura ed identità, mi preoccuperei del fatto che senza, in Italia, perderemmo tutela, perderemmo giustizia, perderemmo funzionale equilibrio. La smoderatezza delle illazioni non può vincere sulla sensata moderatezza che caratterizza una netta maggioranza decisamente più civile. La maggioranza non addita, non sbraita, non insulta ma detestando l'insulto, osserva soltanto fino a nuovo voto... Forse servirebbe un nuovo candidato, un modello che soddisfi tutti, ma soltanto per cedere ad infantili capricci, per zittire sfegatati avvoltoi.

Pensando al futuro, mi piacerebbe puntare il dito su un successore di Berlusconi.
Mi piacerebbe anticipare le decisioni del partito di maggioranza con un parere obiettivo e ponderato: cerco nomi di candidati degni e capaci, persone che amino l'Italia e l'italianità, persone integrate nella politica ma non fanatiche, persone capaci di sostenere un ruolo fino in fondo, inattaccabili, sia dall'opposizione, sia dalla magistratura; è il mio capriccio.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Civilizzare è reato?

Post n°293 pubblicato il 25 Gennaio 2011 da witog
 

Credo che l’intera umanità stia commettendo un grave reato dal subdolo sapore; in osservanza alle leggi del globo, l’uomo dovrebbe solo nutrirsi, procreare e morire. A conti fatti, quest’animale è andato ben oltre tale primaria responsabilità (verso la propria specie) prestando attenzione ad altre forme di vita ed all’intero pianeta, non certo per solidarietà giacché l’azione è spinta dal timore che il delicato equilibrio terrestre si possa rompere e ciò avverrebbe a suo scapito, quindi seppure il gesto sia  subdolo, rimarrebbe in linea con le leggi universali (meno avvallate dalle nostre)... Gli uomini veramente fanatici sono pochi, un eccezione che non fa testo, punzecchiano con arroganza anteponendo altri criteri, spronati da fervida ignoranza. L’uomo è grandioso perché nell'era, è tutt'ora unico; libero e tutto d'un pezzo, potrebbe vincere.

Pare che nella miriade di costellazioni, la Terra sia l'unico pianeta ad aver subito infezione ad opera di una tipologia di virus assai resistente agli antibiotici dell'universo (qui c'è vita tenace). L'universo ci ha provato più volte, la Terra stessa ha reagito più volte con turbolenti cataclismi, ma in questa cultura di batteri variegati, le licenze dell'universo hanno sempre fallito. Infine, l’infezione si propagherà; infetteremo altri pianeti e chissà, forse l'universo intero. Le leggi dello spazio conosciuto sono fallibili oppure non esistono leggi ed il "tutto" è affidato al caso. Evviva i meriti del “caso”, su cui nessuna legge potrà mai gravare.

...

Nell'infinito contesto, l'identità italiana sarà un futile codice, censito ma archiviato.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Magistratura e Ricatto

Post n°292 pubblicato il 11 Dicembre 2010 da witog
 

La magistratura, se politicizzata, non potrà esercitare equità, altresì un Premier sensibile a ricatto non riuscirà ad onorare il suo mandato... In realtà, le nostre ambite garanzie vacillano per inclinazione prestabilita; io cambierei la vecchia scuola, colei che ha formato e forma soggetti, attuali e futuri, colei che è prima fonte di coscienza collettiva. L'occidente che ci circonda, quello funzionale e trainante, non ci somiglia, anzi deride la presuntuosa coscienza italiana.
Qualora un diritto leda altro diritto, non è più diritto eppure il secondo è sempre costretto all'angolo; che perdita di tempo, di funzione, di denaro! Il docente italiano indottrina impartendo suoi dettami ormai inadeguati all’obiettivo, mentre la nozione diviene semplice pretesto, cosicché nella pratica anche l’allievo assurgerà al pretesto eludendo il vero fine, cioè la collocazione nel mondo del lavoro, nel ruolo attribuito, nella realtà sociale ... Finché la riforma italiana lo consente, il docente non avrà colpe. I nostri morti sul lavoro, i morti nelle piazze o sull’asfalto, sono tutti patrioti; senza d’essi non vi sarebbe riforma! La Prima Responsabile rimane ancora incognita impunita e non è insita nel magistrato, neppure nel parlamentare, bensì nella loro formazione: scuola italiana e correlati docenti.

http://www.governoberlusconi.it/

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Politicando politicando.

Post n°291 pubblicato il 30 Novembre 2010 da witog
 

 

PPP

Pensiero Peninsulare Predominante:
Qui si caccia l'uomo, cioè se stessi. Qui si annienta l'individualità e correlate prerogative, cioè se stessi. 
In Italia si defeca sull'italianità mentre in America si studia lingua italiana. In Giappone, in Cina, in Africa ed altrove, la civiltà italiana è nel mirino. 
Qui, il masochismo collettivo avvelenerà, sottopelle, ogni vera speranza, senza mai trasparire eppure, in netta maggioranza, decliniamo altra lingua ed altro costume.
Prediligere confronti in lingua italiana, per il Predominante, equivale ad ignoranza, invece credo sia solo carattere.

Esperti stimano che nel 2050 gli italiani in Italia saranno ridotti al 30% e con tale proporzione, la stessa italianità non potrà esercitare l'attuale diritto, nemmeno a favore degli eventuali. 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Consigliare è solamente abitudine.

Post n°290 pubblicato il 04 Novembre 2010 da witog
 

… Gli sarebbe servito una guida, una ricetta esatta, un maestro. Non certo il padre o la madre; forse il fratello avrebbe potuto aiutarlo. Vittorio, purtroppo, stava vivendo un suo periodo particolare; aveva ripreso a fumare chiudendosi nei propri pensieri. Restava rintanato in casa, per diverse ore, davanti al televisore; forse lui aveva bisogno d’aiuto! Seduto in poltrona, il fumo ondeggiava nella controluce dello schermo facendo notare la sua insospettabile presenza. Probabilmente non seguiva con interesse ciò che vedeva perché quando la madre cambiava canale, lui non proferiva parola. Saturava quel tempo libero; si accompagnava con un bicchiere di vino che gustava a sorsi, trattenendolo costantemente nella mano sinistra poggiata al bracciolo della poltrona. Vide che la madre s’era affaccendata in cucina nel preparare la gavetta per il frugale pranzo di lavoro del fratello.
– Fratellone, come vedi Milano? – Chiese Manuel.
Suppose che fosse insensato porre la domanda, giacché s’erano trasferiti da oltre dieci anni.
– Naah! – Vittorio rispose secco.
Poi si girò verso di lui, tirando un sospiro; era un po’ sorpreso.
S’infuse coraggio e soddisfò la richiesta.
– Non è possibile parlarne. …La città ti annienta; ti ruba la vita. Beato te che puoi aprire le valvole ed uscirne quando vuoi! E’ come una bella donna che accende un desiderio e poi ti toglie anche l’anima. I miei desideri sono stati soppressi! Qui non vi ho trovato nulla che valesse. I bei ricordi sono come lame affilate e ancora pungono e lacerano la mente per nostalgia. La nostalgia per qualcosa che è tramontato crea sconforto: è un segno d’impotenza. Per mia fortuna, quei bei tempi riemergono solo a periodi, ma confrontati, questa nostra realtà è solo una nota dolente! – Vittorio iniziò a sfogarsi.
Sorseggiava il suo vino che sicuramente lo rendeva eloquente.
– Abbiamo perso; siamo in esilio. Non c’è più rimedio. Nessuno può capire cosa abbiamo perso. La nostra libertà qui non ha senso. Non c’è più nulla da fare. Ciò che era non sarà più lo stesso, ma è stata una scelta obbligata; nostro padre non aveva alternative. Si può solo andare avanti. –
Manuel conosceva il problema.
Vittorio viveva, succube, la sua lenta agonia; lo stress della città l'aveva ormai avvelenato. I suoi malumori affioravano per natura diversa: la fidanzata, esigente come tutte le milanesi, disinvolta, gli imponeva un tenore di vita che non era consono alle sue possibilità. Non vigeva dialettica diversa nella sua donna e nelle persone in linea con la vitalità della metropoli. I Sanbabilini erano al vertice della trama discriminante ma anche da più lontano, il sistema esigeva una costante attitudine per ogni situazione, altrimenti emarginava la persona con sottile leggerezza. L’abito di classe, la pelliccia, il Baume & Mercier, l’accendino ed il profumo di Cartier, i Ray Ban, le Barrows; all’inizio sembravano requisiti primari, ma poi si andava ben oltre, con più raffinate abitudini, tuttavia si costituivano gruppi alternativi con altre identità specifiche. Gli immigrati dal meridione e da altre zone, inizialmente erano più sani e alla mano ma quando mettevano il naso fuori di casa, presto o tardi, l’apparato avrebbe assorbito anche loro e pur di sostenere il ruolo preteso, in molti sarebbero caduti nel circolo della delinquenza. Mansioni più redditizie costituivano la base della Milano rovente: complici in rapine, in sequestri di persona, spacciatori, protettori di prostitute.
Vittorio preferiva rinunciare anche alla sua amata compagna pur d’evadere le tendenze di quel sistema; neanche le avrebbe fatto intendere i veri motivi. Così stava facendo.
        Solo se sei dentro il sistema, comprendi il sistema! –

... (L'istinto del branco - Vito Gamt)

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

video relax

Post n°289 pubblicato il 03 Novembre 2010 da witog

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Trofeo italiano Hard Race

Post n°288 pubblicato il 01 Novembre 2010 da witog
 

A volte, piove anche di domenica, ogni colore si sbiasisce, ogni identità si confonde con altra, ma sotto la pioggia, l'attenzione si acuisce su nuovi elementi fino a non avvertire fastidio.

http://www.funoffroad.it/

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

L'italiano c'è ma non si vede

Post n°287 pubblicato il 10 Settembre 2010 da witog
 

" ... se tu lapidi quella Donna, io brucio il Corano!"
L'America è un paese giovane, dinamico, ancora immaturo.

L'Italia è un paese vecchio, con parvenza d'umore sociale affermato, forse più maturo... Dunque, ogni giovane italiano è come un cavallo da corsa con le briglie tirate.
L'italiano moderno appare consacrato nelle sue intuizioni e si sbandiera profittandosi di un vago consenso ignaro... egli non è più "contadino" e mai dovrà sapere quanto era buono il formaggio con le pere. 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

integrità individuale

Post n°286 pubblicato il 29 Luglio 2010 da witog
 

Appartenere ad un gruppo, pur sparuto, italiano e non, non equivale a vera elevazione; la solidarietà confonde il principio. Tuttavia esisteranno sempre accaniti cacciatori, pochi, che annaspando con fanatica cecità e pessima mira, infangheranno il gruppo.
L'identità appartiene a maggioranza indifferente che neppure osserva, però, sempre reclamante, è assuefatta a ciò che le preme e giacché sopravvive di quisquilie, riuscirà a godersi le sue pretese.
Il pensiero non è imputabile, quindi il cacciatore isolato è male minore, si può eludere o ignorare e non serve inebriarsi per potersi elevare, eclissare o sviare l'oppressione di altre ottuse identità, giacché è solo il loro pregiudizio che vorrebbe prevalere.
Il coraggio di volare alto è scelta onerosa rispetto al camminare e per non farsi scalfire, per non patire l'oppressione sociale, sarebbe preferibile dissociarsi pur rimanendo infiltrati; la propria integrità sarebbe quindi salva.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

San Bernardo

Post n°285 pubblicato il 10 Giugno 2010 da witog
 

 

Il senso di Un italiano qualunque ha senso.

 

witog

Informazione?

Raccontami tutto ma tieniti l'opinione ...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Indifferenza Universale.

Post n°284 pubblicato il 07 Maggio 2010 da witog
 

L'intero universo conosciuto è perentoriamente ostile a qualsiasi forma di vita ... e noi, ignari, ci sguazziamo esultando e sperando; siamo veramente insignificanti per codesta immensità? Il nostro fattore C riuscirà ad eludere le leggi fisiche che governano il cosmo?

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Gianfranco Fini?

Post n°283 pubblicato il 04 Maggio 2010 da witog
 

Gianfranco riunisce i fedelissimi, ma la corrente è già spaccata. Sotto accusa gli intellettuali del gruppo. E molti annunciano: non ci stiamo.

Ieri sera, riuniune "politica" ... (sorrido)

Solite proposte, solite discussioni: bisogna questo, bisogna quello, bisogna stabilire regole! ... (sorrido) - Quali Regole? - (impossibile chiarire).

BISOGNA !!! ???

In sostanza, nessuna proposta, però qualcuno ha menzionato che la nostra disomogeneità pone in evidenza che l'italiano NON ha più identità ... e l'emancipazione del dopo 68 ci ha resi imprecisi, con esiti che rimescolano il senso di cultura delle genti europee (siamo nel 2010 ? ) ... e sembra che questa realtà non turbi nessuno, quindi asseconderemo le tendenze imitando l'europa evoluta (ghetti neri, emblemi gay, sfruttamento dell'immigrato, TV spazzatura educanda) ... però si punta al turismo! ... Cado dal "pero"; se non frega niente a nessuno del nostro futuro, farò altrettanto.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

traffico insoluto

Post n°282 pubblicato il 27 Aprile 2010 da witog
 

Traffico all'alba, di giorno, al tramonto, di notte ...
Laddove non serve.

Sempre!
Fuga di cervelli?
Ma dove vanno 'st'italiani?

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

witog

Post n°281 pubblicato il 27 Aprile 2010 da witog
 
Tag: witog

...

Una doccia fresca non è mai gratuita

... e vai ...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »