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LOCUTIONS "LA RECHERCHE DU TEMPS PERDU di Marcel Proust

Post n°162 pubblicato il 29 Luglio 2016 da giansartoretto

All’epoca losi leggeva direttamente in francese e ci fu un articolo di Repubblica in cuiparlava di queste locutions che avevano un sottotesto + erotico-sessuale-

baiser à le duc d’Aumale = far confusione sistematicamentetra l’uno e l’altro orefizio

Il arrive le maquerau frais neaveau= arriva lo sgombro fresco, nuovo.Può significare anche magnaccia

bigarneau = conchiglietta, sesso femminile emaschile

escargot = lumaca, sesso femminile

chat = gatto, sesso femminile

trou = buco, sesso femminile

fond = fondo, sesso femminile

hui’trè = ostrica, sesso femminile

crevette = gamberetti, sesso femminile

raie = razza (pesce) sesso femminile

moule = cozza, sesso femminile

oignon = cipolla, sesso femminile

queue = coda = sesso maschile

couteau = coltello = sesso maschile chelacera

asparge = asparago = sesso maschile

poireaux = porri = sesso maschile

carotte = sesso maschile

framboise = lampone

fraise = fragola

jonissance = orgasmo

source = sorgente

repasseur = arrotino

repasseur une femme = scopare

couteaux, ciscoux, raisars, scies àrepasser = coltelli,forbici, rasoi, seghe da arrotare

faire petits ciseaux = far forbicine = introdurre ilpollice nella vagina e l’indice nell’ano;

merlons = naselli;

gaber le merlon = ingoiare il nasello = praticare lafellatio;

avoir les heux d’un merlon frit = avere gli occhi di un nasellofritto = quando una donna è giunta al culmine dell’orgasmo;

aller de son beurre = venire sessualmente;

battre le beurre = fottere;

botte = amplesso

bottine = rapporti tra lesbiche;

composer chou pour chou = comporre cavolo per cavolo =rapporto omosessuale;

aller aux asperges = puttana che va in cerca diclienti;

haricot = fagiolo = clitoride;

orange = arancia = sesso

 

 
 
 

LE STREGHE SAPEVANO

Post n°161 pubblicato il 11 Luglio 2016 da giansartoretto

LE STREGHE SAPEVANO:

1) predire il futuro (futura ed oculta)

2) il segreto delle erbe (virtutes herborum)

3) i segreti delle malattie

4) i segreti dei malefici

RICETTA

Grasso di bambino in una pentola di rame con aconito,foglie di pioppo, ragnatele...

 
 
 

Massime o Minime

Post n°160 pubblicato il 15 Giugno 2016 da giansartoretto

 

QUANDO UNO LAVORA

NON DEVE PASSARE DALLA PARTE DEL TORTO.

QUANDO UNO HA TORTO NON DEVE PASSARE

DALLA PARTE DI CHI RAGIONA.

L’ESSERE RAGIONEVOLE SA CHE DEVE FARE LA SUA PARTE.

CHI INVECE DI FARLA LA RECITA, LA PUO’

RAPPRESENTARE LAVORANDO CON LA PAROLA.

ALLORA LA PAROLA DIVENTA RAGIONE DEL TORTO,

DI CHI HA TORTO E VUOLE DIMOSTRARLO

CON RAGIONE, MA SENZA RAGIONE SI FINISCE

COL NON RICONSOCERE IL TORTO.

 
 
 

I TOSSICI DEL CALCIO

Post n°159 pubblicato il 23 Maggio 2016 da giansartoretto

ORE 10. Quarto caffè della giornata. Forse ci vuole un tranquillante. Meglio due. Comprato biglietto per la partita di domenica. Curva sud, naturalmente la fossa dei leoni.

ORE 11. Letto il solito quotidiano sportivo, oggi però ci sono le coppe. Meglio due. Scendo a comprarne un altro.Giacchè ci sono prendo un pacchetto di sigarette. Forse non basta. Meglio due.

ORE 12. E’ l’ora dell’aperitivo. Quella mezza bottiglia di wisky ieri sera mi ha lasciato un cerchio alla testa. Ci vuole proprio un’aspirina. Meglio due.

ORE 14. Pranzo di corsa, come al solito.Dopo cinque bicchieri ho sempre un bruciore allo stomaco. Che sia il vino? Sarà la fretta.

ORE 15. Un po’ di sonnolenza. Come al solito. Ci vuole un caffè. Meglio due. Bisogna stare svegli: alle quattro c’è la partita di coppa Uefa in tv.

ORE 19. E’ l’ora dell’aperitivo.Discussione animata al bar:marcamento a zona o a uomo? Tra un’ora si vedrà. Sigarette finite. Che trenta siano troppe?

ORE 20. La coppa dei campioni non può attendere. Cena davanti alla tv. Primo, secondo, il solito mezzo litro. Caffè e ammazzacaffè.

ORE 24. Manca poco al “mercoledi di coppe”. Solito wisky, intanto fanno il telegiornale. Solite notizie: governo, guerre, droga. Ancora ‘sti drogati. Magli dessero la galera, gli dessero: almeno un anno. Meglio due….

Gianfranco Casale

 
 
 

IL NULLA

Post n°158 pubblicato il 26 Aprile 2016 da giansartoretto

IL NULLA

Il Nulla avanza ed erode ogni spazio, è difficile persino pensare in questi TEMPI di overdose del Nulla, si gira a vuoto come topi di un labirinto COSTRUITO IN LABORATORIO.

Se la natura rifugge dal vuoto, quel Vuoto noi lo abbiamo riempito con il Nulla. “Fantasia muore perché la gente ha rinunciato a sperare, e dimentica i propri sogni, così il Nulla dilaga, poiché esso è la disperazione che ci circonda. Io ho fatto in modo di aiutarlo, poiché è più facile comandare chi non crede in niente” *Mork da: “La Storia Infinita”.

Il nulla ripetuto per anni è diventato Reale,pieno di significati. Il Nulla ti avvolge, ti culla ed è piacevole sentirsi cullare.

Discutere del Nulla si può e si deve con gli abitanti del Paese del Nulla, chi volesse parlare d’altro è considerato nel migliore dei casi un pazzo, un irresponsabile.

Il nulla è ovunque, sempre in cammino. Divora prati, generazioni, futuro. Il Nulla è una gomma da masticare che non si sputa mai, un eterno presente.

Il pensiero e il Nulla sono incompatibili come la democrazia e la dittatura. Il nulla è più feroce avversario del Pensiero.

Ray Bradbury disse che non è necessario distruggere i libri, ma è sufficiente far si che non siano più letti, e ottenere lo spegnimento delle menti.

Il nulla televisivo, consumistico, mafioso, economico, sessuale, pseudoculturale, pseudosociale dilaga ovunque. Il nulla è come una droga, più ne hai, più ne vorresti. E’ il valium dell’anima, la morfina delle coscienze.

I personaggi venuti dal Nulla si moltiplicano di fronte a noi, i loro discorsicosi pieni di Nulla ci accompagnano nei nostri pensieri quotidiani , infettano le nostre parole, distruggono le nostre sinapsi.

Cos’è più facile del parlare del nulla? Attraverso il Nulla ognuno può sentirsi importante senza essere Nulla. Se un Nulla è arrivato al vertice, Ministro, Presidente del Consiglio o della Repubblica, perché c’è la necessità di diventare Qualcuno?

C’è un’altra vita di cui non sappiamo Nulla al di là della sottile intercapedine trasparente del Nulla. “Un sacco di gente sostiene di ricordarsi delle vite antecedenti; io sostengo, invece di ricordarmi di un’altra vita presente.

Non sono a conoscenza di simili dichiarazioni, ma sospetto che la mia esperienza non sia unica. Ciò che è unico, forse, è il "desiderio di parlarne”disse Philip K. Dick. Un’altra vita presente! Un piccolo pensiero sfuggito alla rapacità del Nulla per iniziare a disgregarlo, a corromperlo, aprire un varco verso nuovi mondi e straordinarie possibilità.

Il nulla che ci comanda è solo una nostra proiezione, un palloncino in cui siamo rinchiusi. Basta un pensiero per bucarlo e iniziare a volare,l’inizio anche da soli. Gli altri seguiranno.

(Anonimo) 

 
 
 
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