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Calendario eventi

Post n°12 pubblicato il 25 Novembre 2006 da sunrose5

IL nuovo programma di gianni morandi dal titolo Non faciamo prendere dal panico in onda su Rai1 IL giovedi sera per cinque puntate partirà IL 28 settembre 2006 e toccherà I palasport delle maggiori città d'Italia Bolzano Forli Arezzo Pesaro Andria Bari; grandi ospiti lo accompagneranno mentre lo affincheranno Ester Ortega e Paul Solvino

Grande successo per NON FACCIAMOCI PRENDERE DAL PANICO, lo show itinerante di Gianni Morandi, in onda DA Rai1 IL giovedi' sera, avra' una puntata in piu' e non terminera', come era previsto, giovedi' 26 Ottobre 2006 ma giovedi' 2 Novembre 2006, con la sesta puntata, in onda, come la precedente dal Palasport di Andria (Bari).

Grandi ospiti sono annunciati per Le ultime 2 puntate, Ivano Fossati, Tiziano Ferro e Goran Bregovic


Domenica 12 novembre dalle 13.00 alle 14 andra' in onda su LA7, "Anni Luce". La trasmissione Sara, completamente dedicata alla vita e alla carriera di uno dei protagonisti Della storia Della musica italiana: GIANNI MORANDI.


GIANNI MORANDI Sara l'ospite di punta, giovedi' 23 Novembre 2006, alle 21, Rai1, de "IL TRENO DEI DESIDERI", lo show condotto DA Antonella Clerici in diretta dallo studio 10 di Cinecittà, Roma, trasformato per l'occasione in una Grande stazione ferroviaria.

Da non perdere l'intervento di Gianni che, oltre a farci ascoltare qualche brano del suo ultimo album "IL TEMPO MIGLIORE", ci parlera' del suo "DIARIO DI UN RAGAZZO ITALIANO", romanzo autobiografico, alla seconda edizione dopo appena tre giorni dalla sua uscita.

Dall'8 Novembre 2006 Sara in tutte Le librerie "DIARIO DI UN RAGAZZO ITALIANO", autobiografia scritta DA GIANNI MORANDI e raccolta DA MICHELE FERRARI per Rizzoli Editore. Non solo un cantante ma un mito popolare racconta se stesso e IL mondo che ha conosciuto in quarant'anni di successi.
Questo libro, in cui Morandi is svela come artista e come uomo, ripercorre la sua vita, (e mezzo secolo di storia d'Italia)attraverso la lettura dei suoi diari, in un'autobiografia intima e appassionante, nella quale molti italiani riconosceranno un Po di se stessi.
"C'era un bambino, un ragazzo Ed ora un uomo, ma quel ragazzo c'è mai stato davvero?"

Gianni Morandi Sara ospite di Vincenzo Mollica,Venerdi' 1 Dicembre, ore 21, nella trasmissione radiofonica "PAROLE PAROLE", in onda sulle frequenze radiofoniche di Radio2 Rai.

Elenchi vari

Titoli cd

Gli anni settanta 1973

Morandi in teatro 1986

varietà 1992

Celeste azzurro e blu 1997

30 volte morandi 1999

Come fa bene l'amore 2000

L'amore ci cambia la vita 2002

A chi is AMA veramente 2005

IL tempo migliore 2006

Abbracciamoci

Gli anni sessanta

I grandi successi

I miti musica

I mitici 45

Immagine italiana

Questa è la storia andavo a cento all'ora

Questa è la storia scende la pioggia

Un mondo di donne

Uno su mille

Domani 7 Dicembre alle ore 14, in via Tiburtina 521, Roma, verra' registrata la puntata de "IL SENSO DELLA VITA" con ospite GIANNI MORANDI, che andra' in onda giovedi' 14 Dicembre 2006 alle 22.50.

Sabato 16 Dicembre 2006 EUTERPE SPECIALE MORANDI.
Euterpe, IL programma di cultura musicale ideato, condotto e diretto DA Vanessa Cremaschi va in onda sabato16 dicembre alle ore 23.55 (Ed in replica domenica 17 alle ore 06.25 Ed alle ore 12.55 ) su Rai Doc - canale del digitale terrestre visibile anche in chiaro sul canale 809 Della piattaforma satellitare - con uno Speciale dedicato a Gianni Morandi

Sabato 9 Dicembre 2006, ore 14,ospite al Motorshow di Bologna.
 
Domenica 10 dicembre ore 13,50 Rai2 ospite di “Quelli che IL calcio”
 
Mercoledi 13 Dicembre ore 17;30 Milano Sala Buzzati 3 (angolo via San Marco) Gianni presenterà IL suo libro biografico “DIARIO DI UN RAGAZZO ITALIANO”
 
Giovedi' 14 Dicembre 2006 alle 23.20 Canale5 ospite di P Bonolis in “IL SENSO DELLA VITA” 
 

Gianni Morandi sarà ospite di “ieri oggi domani” la trasmissione di Pippo Baudo in onda nello spazio dalle 19:30 alle 20:00 un mezzora interamente dedicata all'eterno ragazzaccio dove Gianni canterà Il Tempo Migliore e parlerà del suo libro-diario

 
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Poesie sui gatti

Post n°10 pubblicato il 19 Novembre 2006 da sunrose5

Due piccole scintille che brillano

nell'oscurità

Sono I tuoi occhi

Con passo felino elegante

It muovi

Attorno a te IL silenzio

Vedo solo un'ombra che delicata

Percorre l'aria

IL tuo respiro

Arriva delicato al mio volto

Anche nel buio

MI sai proteggere


 

Il tuo pelo

Un manto caldo

Che nella notte MI scalda

MI cammini accanto

Con zampe bianche come neve

Hai IL muso di una sfinge

Mio piccolo caldo

Spiraglio di luce


 

Nascosta dietro una siepe

IL tuo sguardo attento

Osserva tutto

Anche IL minimo rumore percepisci

Is muove in lontananza una foglia

It accucci in agguato

Con mossa sicura

It lanci alla conquista

In un balzo

Sei sopra la tua preda

IL topino fra Le tue zampe

Non ha più scampo

Con passo maestoso

It ritrai orgogliosa


 

Scintille nel buio

Gli occhi tuoi

MI osservi I accompagni

IL tuo manto bianco

Is avvicina a me

Calda come sole

E delicata come seta sei

La tua coda

Come onda del mare

Muove l'aria

Per rinfrangersi poi

In un soffio di vento

Sulla Mia pelle

 

 

It ho riconosciuta fra tante

Mia piccola Stella

Sei l'amica sincera

Che MI accompagna

La sera

Sfiori con IL tuo muso IL mio naso

Protendi Le zampe verso me

E delicata ì'appoggi

Sopra la Mia mano

Vegli sempre

Come Angelo sul mio sonno


 

Sei un morbido cuscino rotondo

Accanto AI miei piedi la sera

Avvolta su te stessa

Dormi tranquilla

Dal tuo muso

Is ode un dolce suono

Che eccheggia nel silenzio

MI lascio condurre

Dalle tue fusa

Lungo IL sentiero dei sogni


 

Vagabondo

Nella notte percorri

Le strade vuote

Della cttà abbandonata

It fermi silenzioso

Su di un tetto

Sotto di te Le luci ancora spente

Una tra tutte domina IL buio

E TU con saggia riverenza

Doni IL tuo saluto alla bianca luna


 

Fra l'erba it nascondi

DA dietro I cespugli it osservo

Is vede solo

La punta delle tuo orecchie

Fermo immobile sei

Con gli occhi fissi sulla foglia

Che al dolce suono del vento

Is muove

E TU la insegui


 

Che eleganza quel manto tigrato

Con portamento regale

It avvicini

Dal tuo occhio attento

Non sfugge nulla

Anche IL cielo it ha abbracciato

Nel tuo sguardo

Vedo riflesso IL mare

 

Non c'è creatura più bella di te

Hai IL manto morbido come velluto

Dal cielo hai rubato

IL suo colore

Le zampe bianche come neve

La notte MI sei accanto

Per scaldarmi nel sogno


 

It hanno gettato via

Come spazzatura in un sacchetto

Ma TU con un filo di voce ancora

Cerchi aiuto

Sei piccolo come una pallina

E sporco di fuliggine

Con gli occhietti Verdi

Come smeraldi

Le tue zampe

Non hanno più forza

Stanco MI vieni vicino

E it addormenti


 

Sei NATO DA poco

E già vuoi esplorare IL mondo

It guardi attorno

E vedi una striscia nera

Ce come un'onda del mare

Is muove

Con Le zampette piccole

E IL pelo arruffato

It fai ancora più piccolo

La tua zampa cercai

Di afferrare la preda

Ma muovi solo l'aria

La mamma it ha sollevato DA terra

Quella è solo la sua coda

 

Un cespuglio come pelo

IL mare nei tuoi occhi

E neve come manto

Protendi verso di me IL muso

In cerca di affetto


 

Che buffo

Quel musino macchiato

Sembri caduto DA un camino

MI guardi spaurito

Quegli occhioni

Pieni di calore

Is sono già fatti strada

Nel mio cuore

 

Piccolo solitario nella notte

Cammini

La strada come Casa

Dalla finestra it scorgo

La luna che tutto domina

Illumina IL tuo passo

Con eleganza

It muovi leggero


 

Lampi nella notte

I tuoi occhi color smeraldo

Due piccole scintille

Che accendono I miei sogni

La luna in ciel

Ha IL color del tuo manto

Che ogni sera stanco

Posi delicato accanto a me


 
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Il tredicesmi piano

Post n°9 pubblicato il 19 Novembre 2006 da sunrose5

Kety e Mike sono appena arrivati nella nuova Casa, un condominio di dodici piani in cui I signori Michen occupano IL quarto, IL padre scarica I bagagli nel cortile davanti al portone d'ingresso mentre la Madre li carica all'interno dell'ascensore.

I due ragazzini, salgono veloci Le scale attendendo trepidanti di entrare all'interno dell'abitazione; al loro ingresso sono rapiti dal nuovo appartamento, is guardano attorno ad occhi aperti senza emettere parola “è così strano ragazzi non sentirvi fiatare sapete?” li sorprende IL padre che li trova seduti su di un vecchio divano mentre is guardano ancora intorno nel soggiorno mentre lui is porta in cucina per bere qualcosa di fresco, I due sono così attirati DA quelle pareti che non gli danno nemmeno risposta, entrato nell'ampia cucina Leo trova la moglie affaccendata a riordinare gli alimenti ”anche TU sei rapita DA queste pareti?” esclama in tono scherzoso alla donna”no certo che no ma devo dire che questa Casa è molto più bella Della precedente..tutto qui!” la osserva con attenzione “a me fa semplicemente pensare IL silenzio che regna in questo condominio tutto qui!” “prima non facevi altro che lamentarti del caos nel quale eri costretto a stare sino ieri ora che sei qui goditi questa pace, vedrai non it può fare altro che bene sino a quanto dura!” lo ammonisce la moglie “forse hai ragione!” Le DA un bacio sulla guancia Ed esce dalla stanza.

Per almeno Le ore successive I coniugi Michen sono alle prese con I bagagli DA sistemare, ma prima is radunano tutti insieme nella stanza DA pranzo per cenare confidandosi tra loro Le proprie stanchezze, pensando in che modo conoscere I nuovi vicini; terminato IL pasto is dissolvono ognuno nelle proprie stanze.

I fratelli giunti nella camera is gettano esausti sui propri letti, is sdraiano a faccia in su fissando IL soffitto, attorno a loro una scrivania dove è situato un Pc e dei libri in disordine, qualche penna e dei fogli, un lungo tappetto is trova al centro Della stanza, due comodini color crema accanto ad ognuno dei letti un comò alla parete di fronte spoglio di ogni tipo di sopramobile se non un porta foto che ritrae la foto dei due fratelli sorridenti ancora nella vecchia Casa Ed accanto un mobile con un vecchio televisore staccato, ma non di loro proprietà, e d'improvviso quella stanza ancora per loro sconosciuta is anima di una luce nuova, diversa, abitano quelle pareti DA poco ma I due ragazzini sentono di conoscerle DA una vita, sentono di appartenergli DA anni senza conoscerne la ragione, la voce Della mamma nel corridoio richiama la loro attenzione “ragazzi è ora di dormire domani avete scuola spegnete la luce!” I due rispondono con un sonoro buonanotte addormentandosi sereni sopra AI materassi morbidi.

La magia di quelle pareti permane anche per tutta la giornata seguente sino dal mattino ma I due ragazzi sembrano continuare a non comprendere che cosa li affascina così tanto.

I pomeriggi proseguono senza troppe interferenze, ogni mattina l'abitazione is svuota I genitori al lavoro Ed I figli a scuola, niente di particolare sino a che una sera presumibilmente uguale a tutte Le altre, I due fratelli andando a letto terminata la cena fanno per addormentarsi quando d'improvviso a notte fonda Kety viene svegliata DA voci sconosciute e nel sonno esclama ”Mike ma che fai a quest'ora con IL televisore acceso dai spegni voglio dormire! Mike nel letto accanto anche lui con voce addormentata Le risponde “it stavo per fare la stessa domanda sai?” is strofinano gli occhi Ed incuriositi is guardano l'uno con l'altro senza emettere parole mentre Le voci provenienti dal televisore continuano, l'immagine di una donna con delle orecchie alquanto strane è li difronte a loro, possiede una voce molto dolce che sembra attirare l'attenzione dei due ragazzini, con volto sorridente prende a parlare “era DA un Po che cercavamo di metterci in contatto con voi e finalmente ci siamo riusciti non MI sembra vero...Mike oramai conscio domanda “ma chi sei?” una voce maschile prende campo “non aver paura Mike non vogliamo farmi del male!” lo rassicura mentre la figura prende corpo sullo schermo Kety è senz parole “come fai a sapere IL Nome di mio fratello?” “dovete fidarvi noi vi conosciamo!”la voce Della donna li tranquillizza “dovete fidarvi di noi!” la trasmissione is interrompe bruscamente mentre l donna continua IL discorsi due ragazzini is guardano alibiti negli occhi, quelle voce certo non li hanno spaventati ma hanno destato in loro un certo interesse; is riaddormentano a fatica pensando a cosa potessero significare quelle frasi.

La mattina dopo sembra tutto normale IL televisore nella stanza risulta sempre staccato e la voce Della mamma li sta chiamando per scendere.

Passano un altro paio di giorni, accanto a loro nella Casa è tutto normale nessuna stranezza come quella avvenuta durante la notte prima tanto che I due ragazzini lasciano cadere nel dimenticatoio la vicenda, sino a che una sera giunti nella loro camera, mentre kety is accinge a spegnere la luce prima di addormentarsi, sullo schermo del televisore compare un messaggio, questa Volta Kety e Mike sono sconvolti dopo la sera in cui IL televisore is è acceso DA solo e quelle due figure is sono messe a parlare con loro in tono così confidenziale niente di particolare a attirato la loro attenzione sino a quel momento una scritta bianca dice “ore 14:00 al tredicesimo piano” poche parole che ad una prima lettura non vogliono significare nulla di preciso si guardano negli occhi sempre più incuriositi, pochi secondi dopo una voce femminile cattura la loro attenzione, è la donna vista qualche sera precedente che domanda “avete ricevuto il messaggio?” vi aspetteremo domani all'ora stabilita e finalmente potremo riunirci tutti insieme e tornare a casa!” la comunicazione s'interrompe nuovamente mentre Mike chiede alquanto spaventato questa volta “ma che volete da noi?”nessuna risposta, la sorellina gli rivolge uno sguardo tra il curioso e l'irrequieto “che pensi di fare a questo punto?” “io dico che dovremo parlarne a mamma e papà, questa cosa sta iniziando a spaventarmi un pochetto!” “ascolta non abbiamo detto niente sino adesso non vedo la ragione per farlo proprio ora che stiamo per scoprire che cosa vogliono da noi non ti sembra?” “infatti a me sembra proprio il caso di chiedere una mano a loro che sono molto più grandi di noi ecco tutto, e poi credimi a te stanno facendo proprio male tutti i libri gialli che leggi..qui non siamo dentro uno dei tuoi racconti!” “dammi retta andiamo domani all'appuntamento e vediamo che succede fidati!” Kety si addormenta cercando di mantenersi calma e confidando nelle parole del fratello.

La mattina seguente tornando da scuola salendo le scale sentono dei rumori strani proveniente dai piani alti del condominio, la cosa li incuriosisce alquanto; sostando sul loro pianerottolo appoggiano davanti alla porta di casa gli zaini, voltano lo sguardo verso la scalinata decidono di proseguire.

Solo adesso i due temerari si rendono conto della particolarità di quell'edificio, un comune condominio conta al massimo sei piani ma in questo di piani c'è ne sono molti di più, tanto più si avvicinano i rumori mentre salgono le scale tanto aumenta la loro dose di adrenalina che li spinge sempre più in là sino a giungere all'ultima rampa di scale ed in fondo difronte a loro si svela nel vecchio muro una porta di legno scuro, i rumori sono cessati Kety si guarda intorno gettando lo sguardo verso il basso esclama “non ti sembra di esserci allontanati troppo da casa...e poi senti non ce nemmeno un rumore! “guarda che siamo sempre nello stesso condominio anche se all'ultimo piano, cerca di stare calma sorellina!” la incoraggia il fratello Kety insiste “non ricordi l'appuntamento era per le 14 adesso è ancora troppo presto..dai torniamo a casa..”! “appunto perchè è presto direi di dare un'occhiata in giro, nessuno ci può dire niente anche perchè l'hai detto tu i rumori sono smessi questo vuol dire che ci li faceva se ne è andato..dai entriamo!” “cosa entriamo?! lo fissa senza parole rimanendo impietrita a poca distanza da lui la voce dl fratello la richiama “ma che hai? Paura...? se vuoi rimani li a farmi da palo..se ci tieni tanto!” Mike appoggia la mano alla maniglia, mentre già da basso si odono le voce dei genitori per le scale e la mamma “ragazzi dove siete..?”attira la loro richiamandoli Kety tira un sospiro di sollievo ed assieme al fratello riscende le scale, pochi minuti dopo ecco comparire i due ragazzi agli occhi dl padre “ma dov'eravate..vi sembra il modo di lasciare qui la vostra roba?” “non eravamo molo lontani papà!” lo tranquillizza Kety con un sorrido.

Varcano la soglia dell'appartamento ed in sala da pranzo si accingono a pranzare; è quasi ora dell'appuntamento, finalmente tra poco potranno scoprire cosa si nasconde dietro le parole di quella sconosciuta, Kety e Mike devono trovare una scusa per uscire e recarsi al tredicesimo piano.

Si trovano oramai sulle scale, a passo rapido salgono le rampe sino a che, eccolo finalmente il tredicesimo piano esattamente come lo avevano visto la prima volta pochi minuti prima, Mike a passo deciso si porta di fronte alla soglia, con una leggera pressione la apre, davanti ai loro occhi si manifesta un'ampia stanza adorna di strane cose appese alle pareti in fondo una porta che conduce ad una seconda stanza ed ecco ricompaiono gli strani rumori percepiti prima di pranzo”io direi di aspettare qui”! Sussurra con voce roca la sorella, in fin dei conti questo posto noi non lo conosciamo..!” una voce dietro le se loro spalle prende campo benvenuti ragazzi era da molto che vi aspettavamo..lasciate che vi accompagni di là seguitemi...”! È l'amabile voce della donna udita anche le sere precedenti, quella voce a un non so che di caldo ed accogliente che infonde a due adolescenti una calma inquietante, ora ai loro occhi se ne disegna anche il corpo, totalmente umano all'apparenza, li accogli a braccia aperte intenzionata ad un abbraccio che si conclude con il porre le proprie mani sulle spalle dei due ragazzini per condurli nella seconda stanza; Kety e Mike sono rimasti senza parole, soggiogati dalla quella voce e dalla sua melodia, qualcosa di strano sembra avvolgere quelle pareti ma la presenza di quella figura ha il potere di distogliere questo pensiero dalla mente dei due fratelli che si lasciano condurre senza opporre resistenza o domande, assieme percorrono i pochi passi che li dividono dalla seconda; qui ad accogliergli trovano l'uomo che accompagnava la donna l'altra sera “ben arrivati ragazzi vi stavamo aspettando io e vostra madre sapete?” Li riceve con un sorriso facendosi avanti, Kety prende a guardarsi intorno, qualcosa l'ha svegliata da quella specie di torpore che le ovattava i sensi, si rende conto di trovarsi in un posto totalmente identico a casa sua, ogni cosa che la sua vista vede la sua memoria sa di averla già trovata in un posto diverso da quello ed anche quei volti così dolci e famigliari sono invece una brutta copia dei suoi genitori, per un qualche strano motivo d'improvviso quelle vocii non suscitano più in lei alcun interesse, cosa che invece non si può dire per Mike che rimane catturato in quella morsa.

Kety non riesce ad intuire ancora con precisione cosa vogliono in realtà quelle figure ma qualcosa la fa sospettare che non vogliano nulla di buono e la piccola a pensarci bene non si sbaglia di molto.

La donna si avvicina a loro e con la scusa di offrirgli qualcosa di fresco li accompagna nella stanza accanto; per Kety questa è un'ottima occasione per far rientrare in senno il fratello che sembra ancora totalmente ipnotizzato da quell'ambiente, seduta di fronte a lui nel tavolo cerca di fargli capire che devono tornare a casa prima che si troppo tardi ma Mike non sembra per nulla intuire il tono di pericolo usato dalla sorella e come primo tentativo non presuppone un risultato positivo, ma non per questo Kety si da pervinta, dentro di lei sa che deve agire in fretta altrimenti per loro si può mettere davvero male.

Intanto nell'altra stanza delle voci strane mischiate a suoni metallici prendono campo intrecciandosi a vicenda tanto da non lasciar intuire le loro parole, Kety preoccupata non sa che fare, il fratello è ammagliato da quelle stanze e da i colori di quegli strani pulsanti e non le da minimamente retta, e lei si sente sempre più sola in una lotta inesorabile contro il tempo ”abbiamo raggiunto finalmente i nostri piani tra poco dovremo partire....!” “non siamo ancora pronti..non è il momento adatto ancora..!” “come sarebbe a dire non è ancora il momento...lo sai meglio di me che ogni minuto che passiamo su questo pianeta equivale ad un anno sul nostro pianeta..dobbiamo tornare abbiamo aspettato anche troppo e poi guardati le casse per la rigenerazione si stanno quasi esaurendo, tra non molto torneremo ai nostri attuali corpi!” “ti dico che non mi sembra ancora il momento.. Kety non mi sembra del tutto convinta..voglio aspettare che le cose si tranquillizzino un poco prima di intraprendere un viaggio così lungo!”

Mike si guarda intorno rapito da quella varietà di colori che attirano la sua attenzione mentre la sorella cerca di riportarlo alla realtà “senti Mike non sei contento di tornare a casa da mamma e papà saranno già li ad aspettarci..dai andiamo!” lo prende per mano “senti Kety io sono contenta anche qui..hai visto quanti giochi che ci sono molti di più di quanti ne abbiamo in camera nostra!” “si ma Mike questa non è casa nostra, non vedi che qui è tutto diverso!” le rivolge un sorriso ammagliato “a me non sembra così, sono tutti così gentili qui!” “ascoltami Mike dobbiamo tornare a casa loro non sono i nostri genitori!” nel frattempo le voci dei due sconosciuti hanno smesso di emettere suoni.

Kety ha ragione, quelli non sono i loro genitori ma solo esseri diversi dalla loro specie che hanno assunto sembianze umane, cloni venuti a stabilirsi sul loro pianeta solo con lo scopo di riunirsi ai loro figli che sono scappati dal loro alloggio durante un giorno di festa sul loro pianeta e l'ultimo avvistamento che hanno avuto di loro risale a quando hanno toccato il suolo terrestre e adesso quelle due strane creature pensano che si tratti proprio di loro Mike e Kety e quindi stanno cercando un modo per riportarli con loro a casa ma Kety si è accorta della stranezza che hanno quei volti e si sente in dovere di escogitare un modo per salvare sia lei che il fratellino che dal canto suo continua a non darle ascolto.

Una mezzoretta dopo una porta si apre rientrano le due strane figure che con volti sorridenti vanno incontro ai due ragazzini spauriti, è la figura femminile che gli rivolge la parola “allora ragazzi che ne pensate di questo posto..vi piace?” volge a Kety un sorriso “sta venendo tardi forse è meglio che torniate a casa i vostri genitori vi staranno aspettando..!” Kety si avvicina al fratello gli stringe la mano ed in cenno affermativo con il volto risponde “si certo mamma e papà ci staranno aspettando..forse è meglio andare!” si apprestano ad uscire mentre la voce maschile richiama la loro attenzione “vi aspettiamo presto qui ci sono molti giochi sapete...!” dentro di se Kety tira un sospiro di sollievo, sente di star per uscire da quell'ncubo nel quale erano capitati, facendo un sorriso di circostanza la porta si richiude alle loro spalle non le sembra vero di essere a pochi metri da casa con il fratellino accanto a sé,riflettendo per un'istante è molto strano il comportamento che hanno avuto quelle due strane figure, com'è possibile che li hanno lasciati andare liberi a casa, la cosa non la convince ma per il momento vuole solo dimenticare l'accaduto e tornare a casa da chi sa che le vuole davvero bene; per un qualche misterioso accordo tra i due decidono di non far cenno ai genitori della vicenda ed anche questi sembrano non interessati alla giornata dei propri figli sino a che un pomeriggio i due ragazzini si allontano spontaneamente da casa percorrono le scale che li separano dal tredicesimo piano trovandosi davanti la porta di legno situata nel muro; adesso Kety non si pone più nessuna domanda si sente sospnta verso quel mondo come guidata da una mano invisibile che la conduce nel vuoto sempre accanto al fratellino ad accoglierli all'ingresso trovano quelle due strane figure che adesso hanno preso la loro sembianza naturale li prendono per mano ad assieme scompaiono trasportati sul loro pianeta d'origine.

Da quel giorno in avanti i signori spaventati per il non rientro a casa dei figli adolescenti per la cena, danno inizio alle ricerche allarmando polizie e forze armate ma per i due bimbi è troppo tardi oramai si sono perse le tracce.


 
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Lo squalo mutante

Post n°8 pubblicato il 19 Novembre 2006 da sunrose5

Un giorno un gruppo di ricercatori decise di dare vita ad un nuovo progetto che vedeva come protagonista IL comportamento degli squali.

Già dai primi risultati ottenuti IL progetto dava buon esito sino a che un giorno durante IL periodo di laboratorio avvenne un’ imprevisto che mutò radicalmente IL proseguo del progetto, lo squalo sotto osservazione, oltre ad aver sviluppato in poco tempo un’intelligenza astuzia e velocità inaudite,prese a mutare anche in ambito fisico, nell’arco di due giornate gli crebbero Le braccia.

Gli scienziati is accorsero subito che qualcosa nel progetto era andato storto e così bloccarono con lucchetti metallici la vasca dove is trovava lo squalo e serrarono con catene la piattaforma dove is trovava la vasca dello squalo, nel frattempo cercarono di prendere una decisione in merito alla situazione ma IL tempo a loro disposizione diminuì molto rapidamente; lo squalo iniziò a dare I primi segni di nervosismo Ed essendo DA sempre un’animale molto pericoloso e temuto dal genere umano, Ed ancora più, adesso dopo IL progetto oramai fallito l’animale Marino sviluppata notevolmente la propria vena assassina uccise in poco tempo gli squali che con lui componevano la vasca.

Presa visione dell’accaduto I cinque ricercatori indissero una riunione straordinaria in vista dell’imminente pericolo, l’argomento principale era appunto la salvaguardia delle vasche circostanti e Le possibili strategie per riportare la situazione in una condizione tranquilla, decisero così di iniziare Le ronde di controllo per limitare I danni eventualmente provocati dall’animale.

La mattina seguente due dei cinque colleghi iniziarono IL primo IL turno, l’animale attese silenzioso che I due arrivassero al piano delle vasche in esame e con un fortissimo colpo di coda li uccise.

Non vedendo rientrare I due colleghi dalla prima ronda I tre dottori rimasti decisero di andarli a cercare, trovarono la vasca che ospitava lo squalo mutante distrutta Ed a poca distanza I cadaveri dei due colleghi, vedendo la situazione critica is riunirono nuovamente Ed avendo perso di vista lo squalo pensarono che fosse scappato e loro andarono a rifugiarsi sopra un isolotto a poca distanza dal centro base dove is era appena svolto I duplice delitto.

Giunti che furono sull’isola is sentirono subito al sicuro, lontani dagli attacchi assassini Della bestia, ma non fu così per molto in quanto l’animale senza farsene accorgere li aveva pedinati, aveva nuotato per chilometri e chilometri sino a che era giunto, per proseguire IL suo controllo a distanza, senza essere notato, a fermarsi nell’isola vicina alla loro ma ebbe alcune difficoltà ad uscire d’acqua e salire sulla terra ferma in quanto possedeva ancora la coda e Le pinne ma ecco che in pochi minuti IL suo corpo, a contatto con IL suolo subì l’ultima mutazione, gli crebbero Le gambe, oramai poteva seguirli liberamente senza aver più problemi; nel frattempo dall’isolotto I tre ricercatori is trasferirono in un’ accampamento poco lontano dove era localizzato IL secondo centro di ricerca, lo squalo li perse di vista, is tuffò in acqua e raggiunse in poche bracciate IL centro di ricerca salì a terra e notò Le ombre dei tre all’interno dell’edificio, entrato anche lui is nascose per non farsi notare Ed osservò I tre che is dirigevano in un lungo corridoio.

Giunti alla fine di questo entrarono nella stanza e li presero la decisione di eliminare in modo definitivo l’assassino –ha già fatto troppe vittime innocenti!- interrupe IL silenzio IL dottor Lucas che innervosito percorse avanti indietro la stanza a braccia conserte –ora bisogna intervenire e al più presto!- andarono nell’altra stanza dove is trovava la capsula che aveva dato origine a tutto, stabilirono I ruoli di ognuno di loro, l’ideatore del progetto appunto IL dottor Lucas prese I comandi Della macchina IL suo aiutante IL dottor Tommaso, venne scelto come esca con la quale catturare Ed imprigionare all’interno Della capsula lo squalo ormai diventato umano, IL terzo IL dottor Nik secondo IL piano doveva intervenire solo nel caso in cui qualcosa sarebbe andato storto. Stabiliti I movimenti dei singoli Medici per portare a compimento IL piano che avrebbe visto la fine dello squalo assassino, IL dottor Tommaso andò alla ricerca del mutante lo trovò a girovagare innervosito nelle sale sottostanti, is fece seguire e con passo felpato una Volta imboccato IL lungo corridoio non perse nemmeno un istante Ed entrò come una scheggia nella capsula, finalmente lo squalo era sotto controllo, IL dottor Nik chiuse la porta, l’animale sentendosi ormai braccato sferrò un pugno al povero dottor Tommaso, che frantumò IL mille pezzi una parte del vetro, IL dottor Nik tappò in fretta IL buco mentre IL dottor Lucas innestò IL pulsante Della “distruzione immediata” in pochi secondi all’interno Della capsula non rimase niente, ogni traccia era improvvisamente comparsa. 

Is dice che in un'altra dimensione l'animale riusci a riprodursi creando un nuovo genere umano atto alla violenza e con molta sete di vendetta.

 
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Poesie per Gianni

Post n°7 pubblicato il 15 Novembre 2006 da sunrose5
Foto di sunrose5

Corre la sera
Portato dal vento il filo sottile dei pensieri
ti raggiunge la notte
Nei sogni
Ed al mattino mi sveglio
A suono dolce Della tua voce
 
La tua voce
Un mare calmo
Che mischiato nei ricordi
Mi fa tornare
Ad un tempo passato
Rivedo la Mia vita
Nelle tue parole
E il mio cuore
Un cavallo bianco
Che galoppa 
Al tuo dolce canto
Rivivo nella mente
Il tuo ricordo
Risuona accanto a me
La tua voce
Onda che muove il mare
Dei miei pensieri
 
Si muove l'aria al tuo respiro
Dolce brezza che
Rinfresca il cuore mio
In questa notte
Riscaldata dalla tua voce
 
Sei il respiro
Che scalda il mio cuore
La tua voce
Il battito che fa vivere
I miei ricordi
 
Fammi sognare
In questa notte calda
Al dolce suono della tua voce
il mio cuore viaggia
Lungo il sentiero dei sogni
 

Vivo nel tuo sguardo

Ed aspetto IL mattino

Per farmi accendere IL cuore

Dal tuo sorriso

Guardo IL mattino accendersi

E I tuoi raggi

MI scaldano l'anima

Ogni tuo gesto è brezza

Che guida la vela del mio cuore

Lungo IL sentiero del tuo sguardo

TU sei IL cielo
Che avvolge IL mio cuore
Ed IO la tua Stella
TU MI avvolgi
Ed IO it illumino
In questa notte di sogno
Osservo IL cielo e vedo
IL tuo sorriso
Le stelle che lo accendono
Sono IL riflesso del tuo sguardo
Che ogni giorno
Accende IL mio cuore

 
Luna a te confido
I pensieri miei
Avvolgili al caldo delle tue stelle
Ed al mattino
Falli splendere alla luce
Del suo sguardo
E questa x IL tuo amore spero che it piaccia
 
Ferma nel buio
Ascolto IL respiro Della notte
E nella notte IL mio cuore
Prende a battere
Al ritmo del tuo ricordo
volo sospinta
avvolta nel ricordo
della tua voce
il brivido da che da vita
alla mia anima
 
carezza tenue il tuo respiro
come un soffio di vento
che mi arriva al cuore
ogni volta che il tuo pensiero
mi attraversa l'anima
 
il ricordo
un brivido intenso
che attraversa la mia anima
ad ogni tuo pensiero
Nasci ogni notte nei miei pensieri
Quando la luna
Illumina IL suo cielo
TU accendi IL mio cuore
Voli nel cielo dei miei pensieri
E la notte
Le stelle dei tuoi occhi
MI fanno sognare
Ed IL mattino con IL tuo sorriso
MI riscaldi pelle
 
Se potessi rifare IL IL mondo
Metterei al posto delle stelle
I tuoi occhi
così potrei sognare
Anche ad occhi aperti
Al posto del sole
IL tuo sorriso
Al posto vento IL respiro
Al posto Della luna
IL tuo volto
così che anche la notte
Posso vedere realizzati
I miei sogni
Se pur lontani I nostri cuori
Battono guidati
Dal respiro dell'amore

Dipingo IL mondo
Sotto la luce del tuo sguardo
E Le stelle di questa notte
Sono lo scrigno
Che avvolgono I nostri sogni
Una vita intera
Spesa ad aspettare
Ed ora sei sceso nel mio cuore
Ed ogni Volta che
MI perdo nel tuo sguardo 
IL cielo is accende
Della luce dei tuoi occhi
 
Sei la Stella nata
Nella notte dei ricordi
Ed ogni notte guardo
Quella luna spoglia
Del suo calore
 
Quanti tramonti accesi
Nel mio domani
Ma nessuno esprime
IL calore che hai donato
Al mio cuore

 
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