Community
 
gigiatwork1
Video
Sito
Foto
   
 
 

Ultime visite al Blog

carmelafremmysuperstargryllo73Lady_Juliettesognoproibito1959Beffa.naaaaaaaaaaGigiatworkdevil.assassinsudlamilanoAnonimo_Solitariozzzxxx3Fidelia112unblogaquattrozampeTEKI33wanteddgl12
 

Ultimi commenti

RIFLESSIONI POLITICHE E PROPOSTE DI LEGGE Bipartitismo? NO...
Inviato da: ermivav
il 21/02/2008 alle 01:34
 
grazie cor. sono spesso in piemonte, e' bellissimo....
Inviato da: gigiatwork1
il 24/09/2007 alle 17:29
 
grazie lazy. luigi
Inviato da: gigiatwork1
il 24/09/2007 alle 17:28
 
grazie e ciao!! luigi
Inviato da: gigiatwork1
il 24/09/2007 alle 17:17
 
Ciao! da Torinese e Granata apprezzo tantissimo... Grazie...
Inviato da: coralia77x
il 21/09/2007 alle 21:17
 
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Novembre 2009 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 

Tag

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Chi puņ scrivere sul blog

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi e commenti in questo Blog.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
Creato da: gigiatwork1 il 05/11/2004
Le news e le dirette sportive. I fatti della politica e del sindacato.

 

 

LOCKERBIE: SCOZIA, ATTENTATORE AL-MEGRAHI RILASCIATO

Post n°565 pubblicato il 20 Agosto 2009 da Gigiatwork
 

da www.ansa.it

LONDRA - Alle 15.30, ora di Londra, è salito, vestito con una tuta bianca e aiutandosi con un bastone, sull'aereo della Afriqiyah Airways che lo ha riportato da Glasgow in Libia. Abdelbaset Al-Megrahi, agente libico condannato all'ergastolo per la strage di Lockerbie (270 morti nell'esplosione di un aereo Pan Am il 21 dicembre 1988), è stato rimesso in libertà per ragioni umanitarie dal ministro della Giustizia scozzese. Secondo i medici Al-Megrahi, l'unica persona condannata per quel massacro, ha meno di tre mesi da vivere, corroso da un tumore incurabile. "Va a casa a morire", ha detto più volte il ministro. Una liberazione decisa dalle autorità nazionali scozzesi contro il parere della gran maggioranza dei familiari delle vittime e del governo americano, che fino all'ultimo ha fatto pressioni contro la scarcerazione e affinché Al-Megrahi scontasse la sua condanna in Scozia, com'era stato sempre assicurato. L'ex agente libico, 57 anni, era stato condannato all'ergastolo nel 2001 durante un processo in Olanda, ma con una corte scozzese.

La Casa Bianca si è detta "profondamente dispiaciuta" della decisione. Nel massacro nei cieli del piccolo villaggio scozzese perirono 189 cittadini americani. Il ministro della Giustizia scozzese Kenny MacAskill, in un lungo intervento prima di comunicare la sua decisione, ha spiegato di comprendere le ragioni di chi è contrario e di essersi a lungo consultato con le parti in causa. Ha anche ricordato la contrarietà della Scozia al recente accordo per il trasferimento di prigionieri siglato dal Regno Unito e la Libia. Ma, ha sottolineato, "é stato condannato da un'autorità più alta... egli morirà". Poco dopo l'annuncio, Al-Megrahi ha lasciato il carcere di Greenock a Glasgow, e ha raggiunto l'aereo che era pronto a riportarlo in patria. MacAskill ha più volte ribadito che l'uomo è stato condannato, e che quella condanna resta valida, ma ha ricordato che, accanto alla fermezza, gli scozzesi sono sempre animati da un senso di umanità: "Al-Megrahi non ha mostrato alcuna compassione per le sue vittime. A loro non è stato consentito tornare alle proprie famiglie. Lui non ha mostrato alcuna compassione per loro. Ma ciò non basta a noi per negare pietà a lui e alla sua famiglia nei suoi ultimi giorni".

"Il nostro sistema giudiziario, chiede che una sentenza sia imposta, ma che sia possibile anche la compassione. Solo questo, e nient'altro, ispira la mia decisione", ha spiegato, citando il parere senza incertezze dei medici carcerari per il quale al condannato resta poco da vivere. La partenza di Al-Megrahi chiude un capitolo della vicenda Lockerbie, una strage sulla quale molti pensano ci sia ancora da fare luce.

Ma non chiude certo le polemiche. "Disgusto" è stato espresso da molte famiglie di vittime negli Usa. E dietro l'accordo con la Libia per lo scambio di prigionieri, dice il Daily Mail, ci sarebbero i ricchi contratti petroliferi di aziende britanniche come la Bp in Libia; l'accordo, secondo il tabloid conservatore, sarebbe stato delineato dall'ex premier Tony Blair in colloqui occorsi due anni fa con il leader libico Muammar Gheddafi. Il processo, cui si arrivò dopo un lungo braccio di ferro tra Libia, Usa e GB, ha stabilito che a Francoforte Al-Megrahi, all'epoca ufficialmente capo della sicurezza delle aerolinee libiche, organizzò il trasferimento della bomba da un aereo di Air Malta a un volo per Londra. L'ordigno passò poi sul volo Pan Am 103, diretto negli Usa. Alle 19.02 Gmt l'aereo esplose. Morirono tutte le persone a bordo, più 11 residenti del villaggio di Lockerbie.

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

La rabbia dell'America, decisione sbagliata

Post n°564 pubblicato il 20 Agosto 2009 da Gigiatwork
 

 

 da www.ansa.it

WASHINGTON - L'America ha accolto con sconcerto e delusione la decisione delle autorità scozzesi di liberare Abdelbaset Ali al-Megrahi, il terrorista libico responsabile della strage di Lockerbie. Lo stesso presidente, Barack Obama, l'ha definita "un errore". Sono passati più di 21 anni da quel dicembre del 1988 quando, a causa di al-Megrahi, 270 persone persero la vita, e 189 di loro erano americane. "Perché liberarlo?", si è chiesto Frank Duggan, il presidente dell'associazione del vittime del volo Pan Am 103: "Non vorrei che adesso Megrahi ricevesse in Libia un'accoglienza da eroe. Questo sarebbe un colpo davvero doloroso per noi".

Lo sconcerto di Duggan è lo sconcerto di tutte le persone che su quel volo avevano un loro caro. Brian Flynn, di New York, aveva suo fratello su quel volo. Sperava che, alla fine, le autorità scozzesi ci avrebbero ripensato. Invece il rilascio di Megrahi gli ha lasciato "un grande disappunto". "E' come se gli Stati Uniti, dopo aver preso uno dei responsabili dell'11 settembre, decidessero di rimandarlo a casa sua. Possibile?", ha commentato. Gli Stati Uniti sono "profondamente dispiaciuti" per la decisione presa dalle autorità scozzesi. Il presidente Obama, intervistato alla Casa Bianca da una radio di Filadelfia, rispondendo alla domanda di un radioascoltatore ha definito "un errore" la decisione scozzese. "Siamo in contatto con il governo libico e vogliamo essere certi che (al-Megrahi) non sia accolto calorosamente, ma piuttosto sia confinato agli arresti domiciliari" ha detto Obama, precisando che l'amministrazione é stata in costante contatto con i familiari delle vittime. "Megrahi - ha detto il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs - era stato arrestato e condannato all'ergastolo per il ruolo avuto nell'attentato al volo Pan Am 103. Come abbiamo più volte ribadito al governo Britannico e alle autorità scozzesi, continuiamo a credere che Megrahi dovrebbe scontare la sentenza in Scozia".

Gibbs ha anche aggiunto che la Casa Bianca si sente vicina ai familiari delle vittime: "In questo giorno estendiamo la nostra più profonda vicinanza alle famiglie che ogni giorno vivono la perdita dei loro cari, e siamo consapevoli che il peso di una tale perdita resta per tutta la vita". In precedenza era stata il segretario di Stato, Hillary Clinton, a dire che l'eventuale rilascio del terrorista sarebbe stata per gli Usa una decisione "assolutamente sbagliata", e dichiarazioni analoghe erano venute da senatori come Edward Kennedy e John Kerry. Anche il ministro della Giustizia, Eric H. Holder, si è detto "deluso". "Non vi sono giustificazioni per rilasciare questo terrorista le cui azioni sono costate la vita a 270 persone. Megrahi non ha mostrato alcuna compassione per vite umane innocenti e come avevamo comunicato alle autorità scozzesi e al governo britannico, la nostra posizione non è cambiata: per i suoi crimini dovrebbe scontare in carcere l'intera sentenza". Mentre da parte del Dipartimento di Stato è venuto questo commento del portavoce, Philip Crowley: "Abbiamo detto molto chiaramente ai responsabili libici che (al-Megrahi) non meiterebbe di essere accolto come un eroe".

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

Freschi ricordi!!

Post n°563 pubblicato il 18 Agosto 2009 da Gigiatwork
 

Castelrotto

Natale a  Castelrotto da te.

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

Stadio Filadelfia, che vergogna!!

Post n°562 pubblicato il 17 Agosto 2009 da Gigiatwork
 

Lo stadio che ha visto le gesta del Grande Torino versa ormai da anni in uno stato di vergognoso degrado. In un paese che trova i fondi per realizzare le opere piu' inutili del mondo non si e' riusciti a trovare il modo di restaurare il palcoscenico dove gli angeli granata scrissero le loro epiche gesta. Ancora una volta dimostriamo di essere un paese dimentico dei figli migliori. E volgare, perche' a Riccione le amministrazioni locali e centrali eccome se hanno trovato i fondi per restaurare la villa di quel criminale indicibile di mussolini!

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

Velina

Post n°560 pubblicato il 17 Agosto 2009 da Gigiatwork
 

Il 22 febbraio 1940 Alessandro Pavolini, ministro dell cultura popolare (il Minculpop), emise una nota di servizio (meglio conosciuta come "velina") nella quale ordinava a tutta la stampa di "tenere sempre presente che tutto quanto si fa in Italia attualmente: lo sforzo produttivo del paese, la preparazione militare, la preparazione spirituale, ecc., tutto promana dal Duce e porta la sua sigla inconfondibile". Siamo allo stesso identico punto? Per fortuna no, ma siamo sulla "buona strada".

(Galapagos)

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

Prove di Quirinale

Post n°559 pubblicato il 14 Luglio 2009 da Gigiatwork

prove di quirinale. dopo più di settanta anni dalla nascita il nostro grande premier scopre la ricorrenza del 25 aprile. dice che non c'è mai andato perché la terribile sinistra del nostro paese se ne è da sempre appropriata. e dice una bugia bella e buona per almeno due ragioni. perché alla resistenza e alla liberazione hanno partecipato comunisti socialisti cattolici liberali repubblicani perfino monarchici e a nessuno mai da chicchessia è stato impedito di partecipare alle manifestazioni nel giorno della ricorrenza. e perché il signor berlusconi in questi anni di discesa in campo ha sempre strizzato l'occhio all'elettorato della destra più dura, promuovendone i (dis)valori; tanto da armare attraverso i suoi media un potentissimo processo di revisione della storia resistenziale e del movimento partigiano. ora che deve ripulire l'immagine in vista della corsa per il colle, con largo anticipo, si inventa perfino antifascista. come suo solito, l'imperativo categorico è raggiungere il fine negando e manipolando la verità, umiliando la dignità e la coerenza, queste sconosciute. senza vergogna.

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

Privatizzazione all'italiana

Post n°558 pubblicato il 14 Luglio 2009 da Gigiatwork

a piana degli albanesi, vicino a palermo, il comune ha appaltato la gestione del cimitero a un consorzio di imprenditori privati, tranne per la custodia i cui rilevanti costi del personale addetto rimarranno a carico della collettività. previsti a breve forti rincari dei loculi e un incremento delle cappelle gentilizie. una privatizzazione tutta all'italiana - i profitti ai privati esonerati però dagli oneri e dai rischi d'impresa - attuata senza nemmeno concedere un referendum consultivo alla comunità locale.

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

Storie di primo maggio

Post n°557 pubblicato il 14 Luglio 2009 da Gigiatwork

storie di primo maggio 3. a viña del mar, cittadina cilena, a 150 chilometri a ovest della capitale santiago, durante la partita di coppa libertadores fra i locali dell'everton e il chivas guadalajara, il difensore messicano hector reynoso - detto sansone per la folta capigliatura - ha tossito e sputato in faccia all'attaccante cileno sebastian penco, minacciando di contagiarlo con la febbre suina. intanto la federcalcio messicana ha deciso che tutte le 176 partite in programma nel fine settimana si disputeranno a porte chiuse.

storie di primo maggio 2. siamo un paese a "parziale" libertà di stampa. è questo il giudizio stilato nel rapporto annuale sulla libertà dell'informazione dall'organizzazione indipendente e no profit Freedom House fondata nel 1941 dalla first lady eleanor roosevelt. la causa principale della mancanza di piena libertà di stampa, silvio berlusconi che in pieno conflitto di interessi da presidente del consiglio e editore dirige manipola influenza la quasi totalità dei media pubblici e privati.

storie di primo maggio 1. per la piena del po e lo stato di incuria in cui versava, è crollato lo storico viadotto che collega piacenza a lodi nella via per milano. il traffico è stato deviato per un tratto in autostrada. gli automobilisti devono pagare il prezzo del pedaggio che in concomitanza - e a causa? - del disagio è aumentato di dieci centesimi. chi non ha moneta resta a casa!

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

Un consiglio

Post n°556 pubblicato il 14 Luglio 2009 da Gigiatwork

cari amici, sapete molto bene quanto sono restio a consigliare un libro. in occasione di questo primo maggio mi permetto una deroga, un'antologia difficile da trovare ma bellissima. STORIE, i rischi lavorativi attraverso la letteratura e la storia. a cura della usl di reggio emilia. edizione 2000. per sapere che intorno a noi pulsa la vita, il colore del sole e il profumo del vento, l'inenarrabile gioia della giovinezza ma anche il dovere del mondo del lavoro... l'etica di far parte di una comunità operante, di quella fiumana incessante e ineluttabile, che è il progresso dell'umanità.

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 

Montezemolo progressista

Post n°555 pubblicato il 14 Luglio 2009 da Gigiatwork

questa sera a ballarò il presidente della fiat montezemolo ha dichiarato che nel nostro paese il tasso di mobilità sociale è bassissimo, specie nelle libere professioni. migliorare la propria posizione nella vita attraverso il talento e il riconoscimento del merito dovrebbe essere un diritto di ciascuno. alla domanda se l'auspicio della soppressione degli ingiusti privilegi delle corporazioni sia un tema di destra o di sinistra il presidente della fiat ha risposto: credo si tratti solamente di un'istanza di giustizia. sagge parole.

 
Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink
 
 
« Precedenti Successivi »