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Creato da: gigliodagosto il 19/03/2009
Capita, almeno una volta nella vita, di fare incontri casuali, osservare qualcosa che ci fa riflettere e modificare il modo di vedere le cose e perchè no?...Migliorare la nostra vita. A me è accaduto...
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Amici, questa è la copertina della mia prima raccolta di poesie. Ringrazio l'Editore Arduino Sacco che mi ha dato questa possibilità. Potete prenotarlo in libreria o acquistarlo direttamente sul catalogo della casa Editrice ( clicca sulla copertina del libro) IBSN - 987-88-6354-503-6
Non sempre l’amore viene vissuto, molte volte è soltanto sognato, ma anche in questo modo nella persona che ama ispira momenti poetici. In questa raccolta di poesie viene descritto un amore mai incontrato ma che fa scaturire nell’animo, di chi prova questo sentimento, momenti di rimpianto “ NOI DUE “, di ricordi “ PROFUMI LONTANI”, di speranza, di rinuncia “ CASTELLO DI SOGNI” e di rifiuto per questo amore che ferisce troppo e il dolore è così intenso che non si vorrebbe esistere per non provarlo più “ PRATERIA”. La speranza di un rinnovamento“ IL MIO GIORNO DI PIOGGIA”. In questa anima innamorata c’è posto anche per le piccole gioie quotidiane “ ESTATE “ e dei riferimenti stilistici a Neruda e Prevert
Un racconto di Gigliodagosto“ L’UOMO CHE MANGIAVA IL SEDANO E’ stato l’altro giorno, forse… era sabato…camminavo nella strada testimone del nostro primo incontro. Sola, mi guardavo attorno per cercare un volto amico, qualcuno a cui poter chiedere un consiglio. Dimmelo tu: "Come strappare dal mio cuore questo amore, questa solitudine che mi da' tanto dolore? Come togliere dalla mia mente il rumore delle tue assenze?" Lontano un autobus…una corsa…in fretta sono salita. Mi sono seduta, cercando di nascondere ai passeggeri la pena per il nostro addio. Ti pensavo, forse piangevo, poi… un profumo delicato, un ciuffo d’erba odoroso, il verde di un gambo di sedano che spuntando da una busta bianca, catturò la mia attenzione. Avevo di fronte a me un uomo che teneva fra le braccia una borsa della spesa colma di verdure. Era seduto. Indossava dei vestiti dimessi che avevano delle piccole macchie di vernice. Alcune rughe segnavano il suo volto e aveva le mani callose, ma pulite. Pensai:“ Ecco una persona onesta!” L’osservai e vidi che stava mangiando del sedano. Masticava piano, assorto, seguiva il filo dei suoi pensieri perso in qualche sogno remoto ma ogni tanto tornava, si chinava sull'erba odorosa cercando fra il verde i germogli che staccava e mangiava. Masticava, ne gustava il sapore e poi ripartiva.... Incantata dall’uomo che mangiava il sedano, stetti tutto il tempo a guardare e feci mia la sua anima da bambino. Scesi dall’autobus, sorpresa che quell’incontro mi avesse fatto dimenticare le mie pene d'amore per te. Mi avviai, serena, sul sentiero del mio destino, sussurrando al mio cuore, nuove canzoni d’amore. Questo racconto è nella raccolta di poesie SABBIA ( Gigliodagosto; Arduino Sacco Editore)
Post n°213 pubblicato il 29 Marzo 2013 da gigliodagosto
Tag: auguri
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il 04/01/2013 alle 16:22
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