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gioh87
   
 
Creato da gioh87 il 09/11/2007

In punta di piedi...

I can't be who you are {...cinder and smoke You'll ask me to pray for rain,with ash in your mouth,You'll ask it to burn again... }

 

 

{ La fotografia dei torsoli ...

 

 

 

C'è oscurità. Un'amaca selavaggia, una fune malvagia che tende verso direzione opposta
il nodo delle mie riprese. Continui rewind.
(Come cantava quel tipo, là ... si, quello).
E' una fame di vento la continua ricerca di calmi valori. Serene giornate che sviliscono l'adagio di un pensiero nei confronti di uno spruzzo di rispetto. Qui gli unici spruzzi sono salive.
Masticanti indoli imperturbabili nella loro mestizia.
Il diletto del delitto confonde troppo facilmente le menti, rendendole schiave dell'onnipotenza.

E' castigo del cuore per eccellenza, cui seguono olocausti nell'attesa della purificazione.
 

 

 

 

 

 

 
 
 

{ ...nelle sere migliori, mangiando biscotti.

 

 

 

Mancano composizioni di cui farei volentieri a meno. Pezzi di cocci che non mi affanno a cercare.
Eppure con il timore d'essere ancora rotta non mi tiro indietro. Forse non è mai stato abbastanza il dolore provato.
O forse, semplicemente, l'ho dimenticato.
O forse, semplicemente, non era dolore.
Semplice-mente, come la mia.
E(') mente il resto. E(') mente il dovuto donato.
Cadono le mensole dalle pareti. Anche i chiodi cedono, alle volte.
Si frantumano candele di vetro e i vasi decorati in argento.
Restano a mezz'aria le spighe gialle e le rose color senape e ocra. Un quadro degli anni venti appeso per metà ... sorride, ché tanto il suo destino non è mai di nessuno.

 

 


 
 
 

{ Succede che anche i trifogli si sciolgano ...

 

 

[photo: Francesca Iovine]

 

Credo di amarti. Ciao
In stile gelato
Io non lo dico, sai … ma in fondo ci spero ancora
A cosa?
Al respiro numero cinquemilaquattrocentosessantotto. Il titolo … di questa foto!
Io ogni tanto ripenso al video dove mi raccontavi di te al mare e di quello che successe e ricordo come ti strofinavi gli occhi, come una bambina di sette otto anni.

Ho il presentimento che domani avrai più freddo del solito.
Certo, rivoglio la mia felpa. Come rivoglio il mio tolstoj
Sono tuoi come la mia ex gomma per cancellare. Ergo, te li devi guadagnare.
Domani rivoglio indietro tutto. Anche l’amore.
Posso pagarti solo un crodino.
Hai soldi solo per quello?
Poco, come l’aria ch’è tua.
Potremmo fare sesso, o qualcosa. Così per impiegare il tempo
Ma per me chi combatte?
Sei bella. Come il prato verde del mese di ottobre. 

Quindi saresti la mia bilancia guerriera.
Peserei ogni tuo fiato. Qui, a partire dal centro del tuo ombelico
Sei molto pessimista, lo sapevi?
Sei tu che ti senti sempre responsabile per la tristezza altrui

Io ieri ho fatto un sogno.
E com’eri?

Preparavo la pasta. Quella fatta in casa. Dei ravioli ripieni di pomodoro e ricotta. Miele, menta e alloro. Poi li ho cotti in olio al mandarino e tu mi hai portato tante mandorle. Ma non avevi i denti e mi dicevi che tu adori le mandorle.
Io adoro so-lo le tue.
Lo sai come sono fatta?

Si. Tante cose diverse. Ma che sembrano sempre uguali. Dello stesso colore. E poi cambi sapore. Come le sigarette.

Ma tu non fumi.
Però sogno di farlo.

Quando non ci sono?
Quando non ci sei.

Ma guardi il cielo?

Si. Lo guardo.
Perché lo sto facendo io.

Tu crei un sacco di cose
Spero siano di tuo gradimento
Come tanta luce.

Ah, quello è stato un abbaglio

Mi racconti delle cose che hai?
Ti racconterei di te.

 

 

 

 


 

 
 
 

{ Un percorso di, esattamente, venti passi ...

 

 

Il silenzio mi (dis)turba. No, quello fra umani è gentile. E' il silenzio personale che frantuma le vene.
Una sommossa emozionale alle porte del cranio che pesa, e pesano, pesa! Tutto si affolla; per divenire, infine, opaco. Il colore dell'emozione accalcata alle note del mutismo è l'opacità. Una sorta di privatissima cataratta.
Non bastano le mani sbriciolate fin dentro alla bocca.
Non bastano i misteri e le cabala e le magie a fare da nutrimenti.
Non bastano i colpi al petto.
Gli stomaci pieni.
Non bastano a redimere quelle teste piene di vuoto e vuote di una pienezza necessaria a contornare l'inquietudine di piedi che seguono sempre uno ed un solo percorso. 

 

 


 
 
 

{ Come le mani ai ladri perdonati ...

 

 

... (a)normale trovare p(i)ace(re) prostrati dinanzi ad un Kyrie
che ti trafigge l'anima! Il peccato piomba sulle narici e dentro agli occhi; missile che spacca muri di suono e vetri.
Il vetro ... che ritorna. Eterno. Campa(g)ne di vetro.
Perpetuarsi di una logica inattaccabile. Una logica personale.
Solipsismo. Ismo di sgomento, perpetuazione. Irriducibilità all'unicum.
Quando alcuno conviene che sia bella la luna di giugno più del sole dei poli.
Annaspate gente. Tenete le vostre bocche aperte.
Come pesci su banchi di ghiaccio.
In attesa di pioggia, di fiele, tagliata da spade di redenzione e purgatori. 

 

 


 
 
 
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Giò... così si presentò sul palcoscenico della pausa tra una lezione e l'altra, una ragazza poco più che ventenne, con la vocazione per...ciò che non avrebbe mai potuto fare. Aveva chiesto, ma evidentemente erano domande al quale non si poteva rispondere.

Poi ci fu un segno,

si un segno...quel giorno di marzo. Restò per un attimo rapita da quello che le sue orecchie avevano udito mentre camminava confusamente andando verso la sua meta quasi se fosse un automa. Il suo modo di presentarsi non aveva mai suscitato una certa curiosità, perchè non era mai apparso chiaro se scherzasse o facesse sul serio. Ma in fin dei conti era un gioco piacevole. Riusciva a vedere quello che al più della gente sfuggiva, lei chiudeva gli occhi fissava nella sua mente una parola, un oggetto, lo sguardo di chi le stava davanti ed era come se leggesse i sottotitoli di un telefilm. 

Come ci riuscisse non lo so, ma lei lo sapeva fare.

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[ -gioh- ]

 

 

 

 

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TI AMO..

je t'aime

...

un soupir .. 

mon Amour..

et..

je voudrais imprimer les paroles

de mon coeur

dans l'aube de tes jours

pour pouvoir rester en toi

..

toujours

[ Giòh. ]

 

 

 

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e nient’altro sul cuore..
tra favole di luci inesplose
ricamo quella poesia che non ho mai scritto..
il sublime vivere.. “esserci”
incastonato a giorno sopra il mare
traghettato oltre il riverbero del tempo
che silente naviga infondo alla marea
e regalo al vento perle di pensieri
il dondolare lieve della mente 
la quiete che scorre incrociata alla mia bocca

che se io ritorno è perchè tu mi hai respirato dentro 
mi hai chiesto di “volare”..
mi hai chiesto vita, albòri di fiori spensierati
calma e silenzio come sui tasti del tuo piano..

e mentre componi a musica il mio verso
mi poso dolcemente e ascolto..
un arcobaleno di parole che ancora so creare
stelle antiche e vespri che mi albergano negli occhi..

.

.

[ poesia di: Odilia Liuzzi  ]
tutti i diritti sono riservati

 

 

 

 

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- "E adesso? sei viva?"

-"Più di prima!"

- "Come ti senti?"

- "Mi sento! è molto per me"

- "Lo so"

- "E' poco anche. è molto se guardo davanti, il buio. E' poco se guardo su"

- "Su ci sono le stelle"

- "Già, ci sono..."

-"Ma l'emozione di queste stelle...come fai a capire le stelle? come fai a leggerle? come puoi concepire qualcosa che non conosci? che non hai mai visto?"

-"Ci sono cose che è meglio non conoscere, mai!"

-"Le cose dei grandi?"

-"Quelle..."

-"E poi tutte le altre, quelle che non ti basta tutta una vita per conoscerle"

-"Come le stelle?"

-"come le stelle!"

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[ -image by deviantart.com- ]

 

 

 

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La poesia è il salvagente
cui mi aggrappo
quando tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole che feriscono,
dei silenzi che trascinano verso il precipizio.
Quando sono diventato così impenetrabile
che neanche l'aria
riesce a passare.

.

.

 

 

 

[ Kahlil Gibran  ]

 

 

 

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