Community
 
gioh87
   
 
Creato da gioh87 il 09/11/2007

In punta di piedi...

I can't be who you are {...cinder and smoke You'll ask me to pray for rain,with ash in your mouth,You'll ask it to burn again... }

 

 

{ mode_razioni...

.

.

.

 

Al centro delle ossa nascon(d)o buchi neri che distillano luce.
Mi ritraggo intessendo strade di fiele e miele, circondo con pezzi di seconda pelle ricordi sbiaditi
per scendere in profondità di dolori sopiti senza soffrirne;
mi concedo asperrime tazze di piogge invernali e gioco coi profili dei ciottoli umidi delle strade.
Mi porto dietro un cuore contenuto tra stoffa e carta e interrogo gli occhi di chi
si sofferma soltanto a guardarmi i piedi.
Polvere sono ... polvere ritorneremo. E si dissolverà leggera la pesante materia.
Leggera più dei profili stessi del cielo.
Come mai nemmeno le carezze del vento.
Lascerò che di mistico stupore il cuore si dissolvi nell'eleganza eterna
dei mandorli in fiore
.
 

.

.

.

 

 
 
 

{ ...In ricordo di un volo dimenticato

.

.

.

 

... catene di fiati ai polsi. Non ho voglia d'essere padrona e vittima di travagli che non mi competono.
Non ancora. Perchè ho l'anima vergine e la mente vaga.
Emozioni troppo vuote e tenacia decapitata per rendere blasfemi desideri innocenti.
E mi porto al collo pesanti nastri. Raso nero legati per un' estremità a piombi che mi spezzano l'aria dei polmoni.
La mente s'incastra in turbinii e voragini che voglio dimenticare.
Il corpo si muove lungo linee che non conosco. I timori mi assalgono e
coloro d'incertezza anche il mio presente. Ho una scatola di sogni che riempio a fatica.
E resto sbiadita sullo sfondo nero di arie malsane. Un fondo di caffè ... e ci vedo giorni sgretolati e macchie.

Crescono gigli di nuove rose. Ed ho malinconia di quella farfalla verde che
aveva deciso di abitare fra le mie mura. Soffocata. Con le ali atrofizzate.
Mi ha concesso segretamente la possibilità di un volo nuovo.
La morte prende e dona. La morte è facile.

.

.

.

 

 
 
 

{ I profili neri delle stelle

.

.

.

 

... s'avverte la solitudine primitiva dei germogli sui profili aspri degli ultimi segni d'inverno.
La consapevolezza che inquantificabili altre vite condividano lo stesso tormento è un velo squarciato dall'argento tintinnante di bambini. Soppiantato dal dolore di un attrito inspiegabile tra la pelle e il cuore.
E si soffoca all'altezza dello stomaco.

L'anima squarcia le sue stesse moltitudini di forme e colori.
Di carne e fiele.
In sottofondo di quotidianità notturne.
 

.

.

.

 

 
 
 

{ L'anacronismo dei fichi secchi...

.

.

.

 

...è un nuovo strano modo d'incrociarmi le dita ai battiti del cuore.
I risvegli nel silenzio assordante di una radio che sforzatamente m'imbandisce sul viso sorrisi che mi sarebbero altrimenti estranei. Non oppongo forze,
forse animata dal fiorire nuovo di mandorli e mimose.
Il tempo restringe le mie distanze e circonderò il corpo di nuovi odori
e i capelli saranno fili di trame rinate.
Resterà di ghiaccio l'ipotermia del pensiero che mi sovrasta.
Farò del mio mattino cespuglio di malva, colorerò sentimenti color del senape
-come fossero fichi essiccati-

e aspetterò che mi si dica: "posso farvi da mangiare..." seduta ai bordi di una calda eco di cicale. 

.

.

.

 

 
 
 

{ Imagining: Dream of flying

.

.

.

 

... i pensieri stretti da veli di seta, rividi come sabbia lungo i bordi di ferite e graffi.
Appendo ciocche di capelli a chiodi e rami avvizziti, come fossero bandiere;
come fossero sogni che il vento può sfiorare.
Come fossero sogni in perenne agitazione perchè baciati da luce e sole.
Il cuore freme così, come loro utopicamente adagiati su spine e brine.
Ricopro le mura di una stanza con fragranze che non mi appartengono eppure non rinnego
nonostante -con invidia- rinunci all'autenticità di una scelta.  

.

.

.

 

 
 
 
Successivi »
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 

 

---

Giò... così si presentò sul palcoscenico della pausa tra una lezione e l'altra, una ragazza poco più che ventenne, con la vocazione per...ciò che non avrebbe mai potuto fare. Aveva chiesto, ma evidentemente erano domande al quale non si poteva rispondere.

Poi ci fu un segno,

si un segno...quel giorno di marzo. Restò per un attimo rapita da quello che le sue orecchie avevano udito mentre camminava confusamente andando verso la sua meta quasi se fosse un automa. Il suo modo di presentarsi non aveva mai suscitato una certa curiosità, perchè non era mai apparso chiaro se scherzasse o facesse sul serio. Ma in fin dei conti era un gioco piacevole. Riusciva a vedere quello che al più della gente sfuggiva, lei chiudeva gli occhi fissava nella sua mente una parola, un oggetto, lo sguardo di chi le stava davanti ed era come se leggesse i sottotitoli di un telefilm. 

Come ci riuscisse non lo so, ma lei lo sapeva fare.

---

---

[ -gioh- ]

 

 

 

 

---------------------------------------------------------

---------------------------------

 

 

 

 

-----

TI AMO..

je t'aime

...

un soupir .. 

mon Amour..

et..

je voudrais imprimer les paroles

de mon coeur

dans l'aube de tes jours

pour pouvoir rester en toi

..

toujours

[ Giòh. ]

 

 

 

---------------------------------------------------------

---------------------------------

 

 

 

 

------

e nient’altro sul cuore..
tra favole di luci inesplose
ricamo quella poesia che non ho mai scritto..
il sublime vivere.. “esserci”
incastonato a giorno sopra il mare
traghettato oltre il riverbero del tempo
che silente naviga infondo alla marea
e regalo al vento perle di pensieri
il dondolare lieve della mente 
la quiete che scorre incrociata alla mia bocca

che se io ritorno è perchè tu mi hai respirato dentro 
mi hai chiesto di “volare”..
mi hai chiesto vita, albòri di fiori spensierati
calma e silenzio come sui tasti del tuo piano..

e mentre componi a musica il mio verso
mi poso dolcemente e ascolto..
un arcobaleno di parole che ancora so creare
stelle antiche e vespri che mi albergano negli occhi..

.

.

[ poesia di: Odilia Liuzzi  ]
tutti i diritti sono riservati

 

 

 

 

---------------------------------------------------------

---------------------------------

 

 

 

 

- "E adesso? sei viva?"

-"Più di prima!"

- "Come ti senti?"

- "Mi sento! è molto per me"

- "Lo so"

- "E' poco anche. è molto se guardo davanti, il buio. E' poco se guardo su"

- "Su ci sono le stelle"

- "Già, ci sono..."

-"Ma l'emozione di queste stelle...come fai a capire le stelle? come fai a leggerle? come puoi concepire qualcosa che non conosci? che non hai mai visto?"

-"Ci sono cose che è meglio non conoscere, mai!"

-"Le cose dei grandi?"

-"Quelle..."

-"E poi tutte le altre, quelle che non ti basta tutta una vita per conoscerle"

-"Come le stelle?"

-"come le stelle!"

----

[ -image by deviantart.com- ]

 

 

 

---------------------------------------------------------

---------------------------------

 

 

 

 

 

 

---------------------------------------------------------

---------------------------------

 

 

 

 

-----

La poesia è il salvagente
cui mi aggrappo
quando tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole che feriscono,
dei silenzi che trascinano verso il precipizio.
Quando sono diventato così impenetrabile
che neanche l'aria
riesce a passare.

.

.

 

 

 

[ Kahlil Gibran  ]

 

 

 

---------------------------------------------------------

---------------------------------

 

 

 

 
Citazioni nei Blog Amici: 56