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Post n°5 pubblicato il 08 Ottobre 2005 da big.george
 PROGETTO GREEN ADDIO LUGANO BELLA di Milla Milani E dire che il Primo Agosto in Indy tutto era iniziato bene, con i saluti di Benito Bernasconi, gia\' Consigliere di Stato e presidente del Partito Socialista Ticinese. Nonostante gli che hanno condizionato l\'installazione della struttura green: 8 gazebo, bancarelle, bar e ristorantino con griglia funzionante, nonche\' impianto musicale con orchestrina blues... alla fine sembrava che tutto dovesse andar bene. Purtroppo il Primo d\'Agosto s\'e\' rivelata una giornata ingrata per il perversare delle pioggie, e nonostante numerosi stoici si siano soffermati a , l\'andamento della giornata, come per le altre manifestazioni ufficiali, e\' stato deludente. Ma la vera sorpresa, in negativo, e\' piombata sul capo del fondatore di Progetto Green il giorno successivo al primo agosto, allorquando 3 gagliardi giovanotti della Polizia Comunale si sono presentati intimando l\'ordine di sgombero entro un\'ora… La motivazione addotta dal Municipio e\' che il calendario delle manifestazioni Green e\' alternativo ad altre iniziative similari . Nonostante un estremo tentativo, Stroppa ha contattato telefonicamrnte il signor Sindaco, ma, l\'illuminato membro del Municipio ha confermato il suo Niet. Progetto Green gia\' dal 16 gennaio 2002, aveva presentato al Municipio di Lugano un programma di lavoro triennale atto ad animare Piazza Indipendenza ed il San Carlino. La Citta\' che non si era espressa in merito: dopo ulteriori sollecitazioni di Progetto Green, concesse in via di principio l\'autorizzazione a svolgere la prima delle manifestazioni previste dai , (Festa della Primavera 21/22/23.3.2002) . Il del Municipio, fu dato tre settimane prima dall\' inizio previsto (21.3.2002); salvo dover verificare con Michele Foletti di Lugano Turismo. Quest\'ultimo dette un appuntamento ai coordinatori degli eventi Green, due settimane prima dell\'evento che si voleva internazionale o almeno Insubrico. Resta a chiedersi come avrebbero potuto quelli del Progetto Green, organizzare un evento Insubrico in meno di due settimane, ma tante\' questa e\' la del Municipio di Lugano. In effetti anche i ragazzi che organizzano l\'annuale a Lugano, ci hanno confermato, che per ogni anno che passa e\' peggio… al signor Sindaco oltre ai e a quelli del , non piacciono nemmeno quelli tatuati. Si sono consumate cosi\' le Estati Luganesi 2002, 4 dibattiti che avrebbero convogliato a Lugano un Consigliere Federale, due deputati italiani ed un vescovo ed altri comprimari di spessore culturale, 6 concerti cancellati… e dai primi conti una voragine per … un buco di oltre diecimila franchi svizzeri. Cosicche\' il due agosto 2002 le forze dell\'ordine luganesi, su espresso desiderio del sig. Sindaco, hanno sgomberato i ragazzi del Progetto Green dalla loro piazza: Indy Platz Complimenti siamo fieri di Lei… Milla Milani
Post n°4 pubblicato il 08 Ottobre 2005 da big.george
 Dopo il Progetto Green, sloggiato da Indy Platz il 2 agosto; e' venuto il turno dei ragazzi dei Molini. Gia' emarginati alla periferia della citta': in zona industriale, vicini al carcere; alla vigilia delle votazioni cantonali, dopo 7 anni, sono diventati scomodi. La cronaca commenta da se' la vertenza: salvo preoccuparci, non per i giovani dei Molini, che svolgono egregiamente il loro ruolo d'opposizione <giovanile> al Regime. Ma bensi' per chi ci governa: Giudici, Pedrazzini e Pesenti, tutti pieni di ambizioni e di presunzioni…. ma tutti altrettanto incapaci di dar risposta ai ragazzi dei Molini… figuriamoci alle aspettative degli adulti del Ticino. Indy
Vai al sito dei Molinari che, comunque, non hanno bisogno di difensori d'ufficio…. Click
Post n°3 pubblicato il 08 Ottobre 2005 da big.george
 Primo agosto, il Municipio di Lugano vieta la Festa a Progetto Green <LIBERI E SVIZZERI> MA SOLO A META' (da La Regione Ticino > sabato 28 luglio 2001) <Liberi e Svizzeri> e' quanto recita, ma i Luganesi ben lo sapranno, il monumento in Piazza Indipendenza. Emblema tra le altre cose, e non ci pare di cedere alla retorica, dell'unita' nazionale Svizzera. Ebbene per ironia della sorte, se tale poi si puo' chiamare, succede che venga impedita dalle autorita' cittadine, proprio durante il primo agosto e proprio all'ombra dell'opera commemorativa, una festa popolare. Piu' nel dettaglio: il Municipio di Lugano, tramite una lettera gentile ma ferrrea nei contenuti, indirizzata al movimento coooperativo Progetto Green, ha chiarito i termini della messa al bando di una manifestazione, che negli intenti e nell'essenza si vuole sicuramente pacifica. Nel testo si fa allusione a possibili problemi di ordine pubblico, visto che nella stessa piazza e' da tempo previsto un corteo ufficiale. Di conseguenza, la presenza di altre manifestazioni non e' gradita, o tollerata, che dir si voglia. Il rospo, al fondatore di Progetto Green Patrick Stroppa, proprio non va giu': < in Ticino esistono cittadini di serie A: quelli con le tessere di partito, i clan e in particolare a Lugano regnano le Grandi Famiglie, nella finanza e nella politica, e vige il potere ereditario, al di la delle capacita' di chi eredita. Mentre i cittadini di serie B hanno solo la tessera di Uomini Liberi. i primi hanno privilegi, mezzi d'informazione e potere, i secondi non godono nemmeno dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione(...) Ci sentiamo offesi, perche' noi non siamo meno Svizzeri o meno liberi di Bignasca o di chicchessia. Noi il Primo Agosto ci saremo, e la giornata da noi organizzata si svolgera' secondo programma. Il deputato in Gran Consiglio Stefano Malpangotti si associa all'indignazione di Stroppa: sue le parole: <la linfa della Democrazia e' il dialogo, il dibattito. Sono scandalizzato che esso venga negato da un potere sempre piu' autocelebrativo, dal monologo imperante di chi comanda. Dietro le motivazioni di ordine pubblico si nasconde l'arroganza della Lugano ufficiale che non ammette dissensi, fra cui la mia voce.> Nadir Sutter invece si chiede come mai non sia possibile festeggiare tutti assieme, e ipotizza che nella decisione dell'Esecutivo luganese vi sia la paura del diverso e aggiunge: < sono questi tipi di ostruzioni che innescano la violenza. Si erige una barriera e cominciano a piovere sassi.> Intanto lunedi' 30 luglio dalle 16.00, neanche a dirlo, in Piazza Indipendenza, Patrick Stroppa dara' avvio (con un personaggio a sorpresa) ad uno sciopero della fame e della sete per protestare contro una decisione che palesa < il degrado politico in cui versa il Cantone.> Progetto Green insomma si sta' facendo piu visibile. (...)
L'articolo a firma DAMI e' stato sintetizzato e le dichiarazioni di Stroppa, che sul giornale non erano riportate per intero sono state completate dalla nostra redazione.
Pagina in costruzione Torna all'Home de L'Altra Festa Nazionale
Post n°2 pubblicato il 08 Ottobre 2005 da big.george
 Se Giorgio Giudici e Nano Bignasca sono le moderne icone di una Lugano maneggiona ed opulenta, il povero Salvatore Spoti, morto alcuni giorni orsono, ne era il contraltare. Figlio di un Ticino minore, Spoti era uno stakanovista del <lavoro>, ogni mattina poco prima delle nove appariva d'incanto, il suo ufficio spaziava da Piazza Indipendenza sino a Piazza Dante. Con il vento e con la pioggia, tutti i giorni lo stesso obiettivo, la ricerca spasmodica del prossimo buco del prossimo flash… Trovatolo, assumeva quella piega da <kiefer> che lo caratterizzava e che rimarra' nella memoria di tutti i luganesi che lo hanno conosciuto. Alcuni gli hanno anche voluto bene, perche Spoti nonostante la disgrazia che si portava addosso, aveva una dignita' ed una umanita' tutta sua... Spoti, era figlio di emigranti che con grande dignita' stanno spendendo la loro vita nel lavoro e nelle contraddizioni di una societa' che a loro figlio non ha dato ne sogni ne speranze… per aspirare all'agognata felicita', occorre utilizzare gli strumenti di cui disponiamo per dare forma ad un Progetto che permetta la soddisfazione dei bisogni e la sublimazione di quelli non soddisfatti. E ancora: la felicita' e' la soddisfazione simultanea ed intensa di un certo numero di bisogni, tra i quali il bisogno di amare ed essere amati e' il piu' importante. La nostra societa' non ha assicurato a Spoti la possibilita' di vivere queste attese. E se cerchiamo dei responsabili perchè non cominciare a interrogare noi stessi? Vorremmo che un giorno, nella loro chiesa, nel loro lavoro, nel loro riposo, le persone si fermassero, non fosse che per qualche momento, e si domandassero, - e non solo i genitori - se, fra di loro e attorno a loro, sanno far regnare abbastanza calore, presenza, autenticità, e meditassero sul mondo che preparano a coloro che vengono dopo di noi. Perchè, dopo tutto, questi giovani che muoiono sono i nostri figli.
ALTRI ARTICOLI SULL' ARGOMENTO PRO idee in movimento Rapporto dipendenze 2002 Nei suoi scritti il sociologo Sabino Acquaviva ci spiega che
Post n°1 pubblicato il 08 Ottobre 2005 da big.george
 Sessant'anni, un bel traguardo per il Sindaco di Lugano che passera' agli annali della Storia cittadina come il <Costruttore> della Grande Lugano… e di questo gli saremo eternamente grati !
Bisogna dargli atto d' aver realizzato in poco piu' di due anni, quanto tutti gli altri messi assieme non avrebbero saputo realizzare nemmeno in dieci. Il Giorgione personaggio dal forte carisma, è uno degli ultimi politici ticinesi di <razza>.
Sanguigno, sicuro del suo seguito politico locale (destra finanziaria e becero leghista), è l' icona moderna con Bignasca,di questa ridente localita' lacustre maneggiona ed opulenta.
Sempre in bilico fra <autoritarismo e autorevolezza>, non diventerà mai un <politico compiuto> sintanto si neghera' a Berna. Con l' avvento dei sessanta, gli auguriamo di perdere l' abitudine di apostrofare chi non gli sta' simpatico con epiteti tipo: <quei figli di puttana> indirizzato ai ragazzi dei Molini e a Indy in piu' occasioni.
E, noi ticinesi ci aspettiamo che, sfruttando il suo smisurato potere di uomo piu' potente del Ticino, di sesto <Consigliere>, patron della citta' che produce oltre il 70 percento del gettito fiscale cantonale, ci dia finalmente un aereoporto degno di questo nome, che risolva l' annoso problema della masseria di Cornaredo e che mantenga quanto promesso anni fa' dal Municipio di Lugano al movimento del Progetto Green, una sede dove poter svolgere attivita' culturali e recreative per i giovani. @ Manda un email di auguri a Giorgio Giudici
Anche per questo ci auguriamo che il suo cuore regga, i piu' cattivi malignano che non ha retto al colpo della vendita delle poste di Lugano a Carletto Garzoni, per la meta' del loro valore immobiliare... Cose che ci riesce difficile comprendere a noi esseri semplici, affari d' alto profilo politico… Artemio Lo Castro
ALTRI ARTICOLI SU GIORGIO GIUDICI E LUGANO @ Spoti non e' piu' dei nostri @ La denuncia di Progetto Green a Giorgio Salvade' municipale di Lugano @ Addio Lugano bella ! @ Lugano: liberi e Svizzeri ma solo a meta' @ GIUDICI FA SGOMBERARE PROGETTO GREEN dalla Polizia > Fine delle Estati Luganesi @ Manda un email di auguri a Giorgio Giudici
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Inviato da: volandfarm
il 24/03/2009 alle 15:50
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