Attendiamo le riform
Che lega sia da padrun non dimentica chi siamo noi
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Post n°24 pubblicato il 27 Marzo 2009 da GAGLIARDO750
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Post n°23 pubblicato il 27 Marzo 2009 da GAGLIARDO750
Continua l'attacco ai lavoratori dipedenti per indebolire le loro forze e distruggere i pochi mezzi che sono rimasti a sua disposizione; a lanciare la sfida sono i confederali,tranne uno, i signori che un tempo con una mano davano e con l'altra toglievano,ora tagliano e basta.Lo sciopero per i lavoratori alla pari dei cittadini, che con il loro voto esprimono il dissenso a una politica che non va, resta l'unico strumento di rivendicazione a disposizione, in nome della giustizia e della libertà. Il più volte minacciato Art.18 dello statuto dei lavoratori legge 300/70, la libertà di espressione del lavoratore e del cittadino di dire la sua senza temere il licenziamento o altre ripercussioni personali è a rischio.Motivo:c'è crisi,di valori sicuramente. La crisi i "dannati" non la soffrono e vogliano farla pagare a chi non l'ha causata; in maniera trasversale, schieramenti sindacali politici e istituzionali non esitano ad annullare decenni di conquiste del movimento dei lavoratori pur di garantire profitti e rendite per i capitalisti in nome del dogma del mercato e della competitività delle imprese. Cosa prevede il dopo-cena:cambiano i tempi per i rinnovi: da 2 a 3 anni per la parte economica,da 4 a 3 anni per la parte normativa.Questo significa maggiore ritardo nell'adeguamento salariale all'aumento dei prezzi e maggiore frequenza nel peggioramento dei diritti dei lavoratori. Per l'adeguamento dei salari all'aumento del costo della vita si passa da una previsione arbitraria(l'inflazione programmata dal Governo) ad un'altra programmata (l'IPCA) "depurata" dell'inflazione derivante dai costi dell'energia(benzina e metano..). Scendere alla contrattazione per l'aumento salariale, solo per il secondo livello contrattuale(decentrato), che è presente solo nel 60% delle aziende italiane, perchè? Molto semplice nelle altre sotto i 15 dipedenti non si applica l'art.18, e guai a chiedere il secondo livello,il padrone ti lascia a casa e lo sciopero è una chimera,il tutto promesso, nel restante 40% deve essere legato comunque all'aumento della produttività il che significa maggior sfruttamento delle maestranze e perdita di ulteriori posti di lavoro.......... |
Settimana corta nel piano anticrsi del Governo- No!.... le 35 ore settimanali! Non ci posso credere.
Post n°22 pubblicato il 06 Gennaio 2009 da GAGLIARDO750
Riceve subito il plauso dei sindacati e del Prc,strano a dirsi è il Governo Berlusconi a proporla,scettica Confidustria. Da sempre d'accordo alla riduzione dell'orario di lavoro per una funzione sociale e di ridistribuzione della ricchezza,ma il tutto va inserito in un patto di solidarietà tra Governo e parti sociali per evitare doppie attività e favorire chi, il lavoro l'ha perso e non ha più sperenze di ritornarci, perchè la sua azienda è in liquidità; poi a livello territoriale se è possibile diminuire i giorni di Cig-Cgis(cassa integrazione guadagni) che peggiorano la situazione delle casse dello Stato e deprimono l'economia e accrescono la sfiducia. DIMENTICAVO -I PRECARI- GLI INOCCUPPATI- I DISOCCUPATI |
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Post n°21 pubblicato il 08 Dicembre 2008 da GAGLIARDO750
Il genio ha proferito parola,se io do i soldi ai poveri,loro si lamentano che non bastano in relazione agli aumenti, e il marketing non riscuote molto successo e non coinvolge tutti anche in via indiretta;mentre nella confusioni di caf inps commercianti e degli stessi interessati che non cononosco l'esistenza della carta di credito;io ci guadagno,quantomeno di popolarità. Per gli interessati è pure poco educativo la carta di credito,stile americano;lo zio Tom d'America acquistava tutto con la carta anche allo scoperto,indebitandosi sempre di più con le banche fino a causare il tracollo.Il ceto medio scomparso è rimasto allo scoperto nei servizi sociali con la chiusura delle aziende che in America garantiscono i servizi sanitari e previdenziali.L'emblema della crisi. Ecco perchè il Governo non ha deciso di aumentare gli stipendi e le pensioni più basse; e anche per l' una tantum non saranno interessate molte persone, perchè i requisiti sono molto stringenti.Gli italiani si devono indebitare per far girare l'economia Niente di nuovo sotto il sole. |
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Post n°20 pubblicato il 31 Ottobre 2008 da GAGLIARDO750
La destra al potere segna il passo, una politica autoritaria può bastare per risanare i debiti;ha uno scopo preciso ridurre i finanziamenti alla scuola pubblica comunista e poco incline a concedersi alle destre.Le riforme sì, sono stessi i giovani a richiederle, ma devono seguire un criterio e un metodo non discriminante e brutale,perché se la società è strutturata in modo piramidale;i tagli colpiscono la plebe sempre più numerosa e finiscono con salvare i baroni. E poi perchè impoverire la cultura e mettere a rischio il futuro delle nuove generazioni,sì alla razionalizzazione delle spese,ma questo Governo o quello che l'ha preceduto sono in grado di operare in questa direzione; non mi sembra!Seguono una cultura capitalistica che ha i giorni contati,anche i grandi amministratori se ne stanno rendendo conto.Diamo spazio all'autocritica e date l'esempio,per risanare l'economia iniziate a tagliare i vostri privilegi e anche gli stipendi perché dimostrate sempre più di essere incompetenti.Confrontatevi con gli addetti ai lavori e poi operate... che noi giovani siamo stanchi di aspettare e di subbire il superficialismo e la demagogia. La piazza ribelle è l'espressione di un mini-Gel che ha fatto traboccare i cervelli.Non fuggono, perché rischiano di essere delegittimati nel loro diritto allo studio. |


Inviato da: fata_dibosco
il 27/03/2009 alle 22:33
Inviato da: ilrossoeilnero1977
il 11/09/2008 alle 13:56
Inviato da: GAGLIARDO750
il 10/09/2008 alle 22:43
Inviato da: ilrossoeilnero1977
il 04/09/2008 alle 12:51
Inviato da: GAGLIARDO750
il 26/04/2008 alle 19:16