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SI SEGNALANO:
Forleo prosciolta dalle accuse:
Il Tar «riabilita» la Forleo: errori sul trasferimento
Annullata la decisione del Csm.
MILANO — Il Tar del Lazio dà ragione a Clementina Forleo e annulla la decisione con cui il Csm il 28 luglio 2008 ha trasferito il gip da Milano a Cremona per incompatibilità ambientale dopo che in tv e sulla stampa aveva parlato di «sottili pressioni» che avrebbe subito da «poteri forti» e di rallentamento delle indagini quando si occupava come giudice del caso Unipol/Bnl.[...] se il Csm farà ricorso, come ha sempre fatto in casi analoghi, dovrà passare anche il vaglio del Consiglio di Stato. Per i difensori comunque si tratta di un primo punto a favore che «rappresenta un’affermazione di principio importante », dichiara uno di loro [...] «È il primo round e non comporterà un trasferimento[...]».
I giudici: non è stata data una «esauriente spiegazione sulla plausibilità» del perché l’indipendenza e la imparzialità di Clementina Forleo sarebbero state messe in dubbio dalle sue dichiarazioni. [...] Doveva essere valutata dal Csm anche la richiesta con cui Laudi aveva invitato all’astensione per «inimicizia personale» il vice presidente della prima commissione Letizia Vacca la quale, in piena fase istruttoria, aveva pubblicamente definito la Forleo e il collega Luigi De Magistris come «cattivi giudici che non danno il buon esempio». È «arduo ipotizzare che l’inosservanza dell’eventuale obbligo di astensione non abbia potuto produrre un’alterazione del procedimento », commentano i giudici. «Sono felice, ma quelle scritte dal Csm sono state pagine buie», commenta, riferendosi anche alle sue vicende, De Magistris, che si è felicitato per la sentenza insieme con Antonio di Pietro, leader d’Italia dei Valori, partito per il quale è stato candidato alle Europee lo stesso De Magistris.
Corriere della sera 1/5/2009
La scia dei giornalisti assassinati dal rtegime Russo si allunga:
"La morte di Natalya Purtroppo non sarà l'ultima"
Russia, Natalya Estemirova dirigeva un'organizzazione umanitaria e denunciava gli abusi del potere in Cecenia.
[...] MOSCA - Ancora una volta una esecuzione e ancora una volta una persona che tentava di far rispettare i diritti umani in Cecenia e nelle vicine repubbliche islamiche del Caucaso settentrionale. Ieri mattina, mentre usciva di casa a Grozny per recarsi a un appuntamento, la donna è stata caricata a forza su una vettura bianca e trascinata via sotto gli occhi dei vicini. Nel pomeriggio il suo cadavere è stato ritrovato al bordo di una strada di grande traffico nella vicina repubblica di Inguscezia. Natalya era stata uccisa già in mattinata con numerosi colpi di arma da fuoco al torace e alla testa. [...] la Estemirova aveva collaborato con Anna Politkovskaya, di cui era diventata carissima amica. Fino al 2006, quando Anna fu ammazzata sotto casa. La donna aveva continuato da sola, collaborando anche con l'associazione Memorial. [...] "non c'è dubbio che Natalya è stata uccisa per la sua attività", ha dichiarato l' [...] esponente di punta del movimento per i diritti civili Lev Ponomaryov, aggredito e picchiato recentemente. Nella Cecenia "pacificata" gli uomini del presidente Ramzan Kadyrov fanno il bello e il cattivo tempo e i rapimenti continuano, anche se in misura ridotta. Secondo i suoi colleghi, la Estemirova si stava occupando in questi giorni di un caso recente, quello di una giovane di vent'anni, Madina Yunusova, morta il 5 luglio scorso. Il marito della giovane era stato ucciso tre giorni prima in una operazione speciale ed etichettato come terrorista. La giovane era stata vista in ospedale da alcuni conoscenti, ma poi il suo cadavere era stato portato a casa dai militari avvolto in un telo. [...].
Corriere della Sera 16/7/2009, Titolo da Articolo 21
Ripartono le indagini sulle stragi di mafia:
Falcone e Borsellino inchieste riaperte, caccia ad un agente segreto [...]
CALTANISSETTA - [...] Ci sono testimoni che parlano di altri mandanti, ci sono indizi che portano alla ragionevole convinzione che non sia stata solo la mafia a uccidere Falcone e Borsellino o a mettere bombe. É stata ufficialmente riaperta l'inchiesta su via Mariano D'Amelio. É stata ufficialmente riaperta l'inchiesta su Capaci. É stata ufficialmente riaperta anche l'inchiesta sull'Addaura, su quei cinquantotto candelotti di dinamite piazzati nel giugno dell'89 nella scogliera davanti alla casa di Giovanni Falcone. [...]. Una sorta di "strategia della tensione" - questa l'ipotesi dei procuratori di Caltanissetta titolari delle inchieste sulle stragi palermitane - che parte dagli anni precedenti all'estate del 1992 e finisce con i morti dei Georgofili a Firenze e quegli altri di via Palestro a Milano.
Gli elementi raccolti in questi ultimi mesi fanno prendere forma a una vicenda che non è circoscritta solo e soltanto a Totò Riina e ai suoi Corleonesi, tutti condannati all'ergastolo come esecutori e mandanti di quelle stragi. C'è qualcosa di molto più contorto e di oscuro, ci sono ricorrenti "presenze" - indagine dopo indagine - di agenti segreti sempre a contatto con i boss palermitani. Tutti a scambiarsi di volta in volta informazioni e favori, tutti insieme sui luoghi di una strage o di un omicidio, tutti a proteggersi gli uni con gli altri come in un patto di sangue.
I procuratori di Caltanissetta [...] hanno già ascoltato Vincenzo Scotti (ministro degli Interni fra il 1990 e il 1992) e l'allora presidente del Consiglio (dal giugno 1992 all'aprile 1993) Giuliano Amato per avere anche informazioni che nessuno aveva mai cercato. Su alcuni 007. Primo fra tutti quell'agente con la "faccia da mostro".
É uno dei protagonisti dell'intrigo. Un'ombra, una figura sempre vicino e intorno a tanti episodi di sangue. Il suo nome è ancora sconosciuto, di lui sa soltanto che ha un viso deformato. In tanti ne hanno parlato, ma nonostante quella malformazione - segno evidente per un facile riconoscimento - nessuno l'ha mai identificato. Chi è? Gli stanno dando la caccia. Sembra l'uomo chiave di molti misteri palermitani.
[...]
La Repubblica 17/7/2009 Articolo intero
La Cassazione ha confermato la condanna a 1000 euro di multa per il conduttore: diffamò Pietro Mattei:
Bruno Vespa condannato per diffamazione
sotto accusa un servizio del 2002 sull'omicidio della contessa Alberica Filo della Torre
ROMA - La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna, già inflitta in appello, a mille euro di multa ciascuno, per il giornalista e conduttore tv Bruno Vespa e per la giornalista Valentina Finetti, accusati di diffamazione nei confronti del costruttore Pietro Mattei per un servizio sull'omicidio della contessa Alberica Filo della Torre avvenuto nella zona dell'Olgiata a Roma il 10 luglio del 1991.
LA VICENDA - Il servizio venne mandato in onda nella trasmissione «Porta a Porta» su Raiuno il 13 febbraio del 2002. La sentenza di appello ribaltò l'assoluzione decisa dal tribunale nel 2005. Pietro Mattei, marito della vittima, si era costituito parte civile assieme ai due figli attraverso l'avvocato Luigi Di Majo. Secondo l'accusa, nel servizio mandato in onda su Raiuno, veniva offesa la reputazione di Mattei e dei figli, «accostando l'omicidio a misteriosi conti miliardari, ad una relazione extraconiugale della vittima con un funzionario del servizi segreti, a un desiderio della stessa vittima di divorziare, ai fondi neri del Sisde, a presunti depistaggi». Nel resoconto di «Porta a Porta» si affermava «che Pietro Mattei era stato sospettato dell'omicidio della moglie ma scagionato grazie all'analisi del dna e che era stato accusato da una donna che avrebbe fornito ai magistrati nuovi elementi consegnando anche gli abiti che l'uomo avrebbe indossato il giorno dell'omicidio, omettendo di riferire che la donna era stata condannata per diffamazione a mezzo stampa ai danni di Mattei».
Corriere della Sera 20/7/2009
Due sanzioni per pratiche commerciali scorrette. La compagnia dovrà pagare 600 mila euro
Telecom multata dall'Antitrust
"Ha reso più difficile il passaggio di propri clienti ad altri operatori"
MILANO- Due multe per un ammontare complessivo di 600 mila euro. Ecco quanto dovrà pagare Telecom per pratiche commerciali scorrette. Lo ha deciso l'Antitrust che nel bollettino settimanale spiega il perché delle sanzioni.
LE MULTE- La prima ammenda per 320.000 euro è stata inflitta per aver ritardato o bloccato il passaggio ad altri operatori, in particolare Wind, di propri clienti della rete fissa. Nel secondo procedimento, che invece riguarda il mobile, Telecom Italia ha avviato una «strategia finalizzata al mantenimento dei clienti che abbiano manifestato l'intenzione di cambiare operatore». In questo caso l'iniziale sanzione da 340.000 euro è stata ridotta dalla stessa Antitrust [...].
[...]
Corriere della Sera 17/8/2009
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SATIRA
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Elenco dei post principali:
Raccolti e archiviati i dati di ogni utente internet, da Il Fatto Quotidiano
Canale Youtube di Beppe Grillo censurato
Nuovo bavaglio alla rete da Il Fatto quotidiano
Smentita alla smentita di Letta sulla sua sottoposizione ad indagine, da il Fatto quotidiano
Una perla di civiltà in risposta alle barbarie leghista, da Antefatto.it
Lettera di Santoro, da Antefatto.it
Beppe Grillo ospite indesiderato del Pd
Gli effetti dell'informazione scremata
Sciopero dei Blog per il bavaglio alla rete e alle intercettazioni (giudici e giornalisti)
Riassumendo le ultime vergognose leggi: Caso di Bari;
Ddl Bavaglio intercettazioni, giornalisti e rete;
Indice 2009:
Documentari:
La storia siamo noi su Paolo Borsellino
L'agenda rossa di Paolo Borsellino; Interviste a Borsellino e Giovanni Falcone
Report "L'Imbroglio" - Documentario sull'energia nucleare
In un altro paese - documentario su Falcone e Borsellino
La Storia d'Italia, Tangentopoli - intervista Indro Montanelli
Documentario sul Nocav Day 8/7/2008
Documentario sui crimini di guerra del Fascismo
Poesie:
INDICE VIDEO EXTRAPOST
Indice Passaparola sul blog gpf - Marco Travaglio:
Indice 1 (dal 9/2/2009 al 14/10/2009)
Indice video IDV sul blog gpf:
Processo Dell'Utri: la corte non ascolterà Ciancimino
Massimo Donadi - Assalto alla rete
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Post n°108 pubblicato il 16 Novembre 2009 da gpf85
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Post n°107 pubblicato il 16 Novembre 2009 da gpf85
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Post n°106 pubblicato il 27 Ottobre 2009 da gpf85
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Post n°105 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da gpf85
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Post n°104 pubblicato il 19 Ottobre 2009 da gpf85
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Post n°103 pubblicato il 15 Ottobre 2009 da gpf85
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Post n°101 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da gpf85
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Post n°100 pubblicato il 08 Ottobre 2009 da gpf85
Da Il Fatto Quotidiano: 8 ottobre 2009 Dal 2001 fino all'inizio del 2008. Tutti i nostri dati su Internetschedati: messaggi di posta elettronica, chat, password – compresequelle del conto in banca. Ma non solo. Anche le navigazioni, tutti lecronologie dei siti visitati, persino le ricerche sui motori diricerca. I maggiori gestori telefonici italiani, Telecom, Vodafone,H3G, Wind, dal 2001 e al 2008 hanno conservato in archivi digitali idati di tutti gli italiani che utilizzano Internet. É stato VittorioZambardino su Repubblica.it?a darne notizia riportando le dichiarzioni di Cosimo Commelladirigente dell’authority: “Il pretesto - le parole del dirigente - erache bisognava tenersi pronti per rispondere alle richiestedell'autorità giudiziaria. Ma raccogliere dati personali in quel modo econ quella rozzezza espone gli stessi investigatori ad errori evalutazioni sbagliate”. Questa incredibile schedatura èterminata il 24 gennaio 2008 con un provvedimento del Garante dellaPrivacy Francesco Pizzetti. Ma la notizia è venuta fuori solo ieri, inun seminario a Roma presso la sede dell'autorità alla qualepresenziavano anche Pizzeti e Stefano Rodotà, l'ex presidentedell'authority. L'ingegnere Cosimo Commella ha aggiunto: “Non mi spiegoperché il nostro provvedimento del 2008 che mise fine a quellasituazione fu sostanzialmente ignorato dai giornali”. Ed effettivamentesi trovano numerosi lanci di agenzia del periodo. Ma rimangono vari dubbi e un interrogativo fondamentale: leinformazioni sono state distrutte? Il funzionario dice “che non hamotivo di ritenere che non lo siano state”. Una risposta non sufficiente. Aspettiamo dei chiarimenti ufficiali dal Garante per la Privacy. da Il Fatto Quotidiano n°14 dell'8 ottobre 2009 Link Generazione blog di Federico Mello Il blog di Vittorio Zambardino" |
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Post n°99 pubblicato il 07 Ottobre 2009 da gpf85
Da Il Fatto Quotidiano: 7 ottobre 2009 Dopo due giorni di discussioni, minacce e pressioni, la Corte Costituzionale ha detto chiaro e tondo (si spera, vedremo la motivazione) che la legge è uguale per tutti. Sarebbe bastato un minuto per ribadire l'articolo 3 della Costituzione, ma siamo in Italia e dunque ci son volute 48 ore. C'era qualche giudice costituzionale (6 su15, si dice) che la pensava diversamente. Per fortuna è rimasto in minoranza. Berlusconi ritorna al suo status naturale, quello di imputato. E forse il presidente Napolitano rifletterà su quella firma in calce a una legge incostituzionale, una delle tante. E' bello avere un giornale libero per poterlo scrivere. E' bello sapere che abbiamo almeno un'istituzione di garanzia che non si è ancora venduta all'Utilizzatore finale." Il mio punto di vista: "Berlusconi fatti processare..." gridava Piero Ricca, qualche anno fa. Lui, Berlusconi, non ne vuole proprio sapere d'essere uguale agli altri. No lui con i suoi eccessi e le sue ombre, lui che ha ricevuto il mandato dal popolo e non può farsi distrarre da banali processi per corruzione, lui che è preso da una crisi orwelliana. Un fanatico narcisista che deve piacere per forza a tutti e essere sopra a tutti. Non sono bastate le infinite leggi ad personam - come le depenalizzazioni di reati, riduzione dei termini di prescrizione, un Lodo Maccanico-Schifani bocciato nella scorsa legislatura - doveva esserci anche il Lodo Alfano. Ma sembrerebbe (attendiamo le motivazioni) che il Lodo Impunità per Berlusconi sia stato bocciato per incostituzionalità (art. 3 e 138). Adesso potremo assistere ad un teatrino perverso dove si improvviseranno commediografi i vari politici del Pdl, che già nei giorni scorsi non hanno risparmiato dichiarazioni degne di una Repubblica delle Banane. C'è chi ha detto che se il Lodo fosse stato bocciato, ne sarebbe stato presentato subito un altro. Speriamo ci sia un limite alla decenza. Di sicuro gli effetti negativi sui processi e le indagini che pendevano sul Berlusconi imputato, prima che lo stesso diventasse Berlusconi Impunito per Lodo, si sono già verificati. Almeno non si è scritto un precedente gravissimo nella storia della nostra Repubblica. Chissà come si sentirà adesso Napolitano garante della Costituzione che firma le leggi a tempi record e poi queste vengono decretate incostituzionali dalla Corte Costituzionale. La legge è ancora uguale per tutti, anche per chi è Presidente del Consiglio! gpf Video sul caso + intervento di Berlusconi a Porta a porta Video |
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ULTIMI COMMENTI
DIFFETTI DELL'EDITOR NON ERRORI DI SCRITTURA!
Esprimo il mio disagio per l'impossibilità di correggere in alcuni post (quelli lunghi specialmente), gli errori di spaziatura. Nonostante il sottoscritto si accorga e tenti di rimediarvi, al momento di salvare, i post tornano come prima.
Il problema era stato già riscontrato da tempo (segnalato anche in due post) e chiedo pertanto ai lettori di portare pazienza se dovessero visionare molti errori di questo tipo. Tali errori non dipendono da gpf, ma da malfunzionamenti dell'editor di scrittura di Libero che, dopo un certo numero di minuti, si riaggiorna e non permette di salvare o pubblicare più nulla (scrivendo in Word e copiando i testi con copia-incolla si sviluppano tali difetti, che permangono anche selezionando il testo all'interno dell'editor prima della pubblicazione e dopo averlo corretto per reinserirlo successivamente in caso di errori).
Cercherò di fare quanto possibile per limitare gli stessi, ma il problema rischia di richiedere più tempo per tentare la sua soluzione, di quanto ne serva per scrivere post.
Spero che tali difetti non svalutino troppo la qualità complessiva del blog.
Colgo l'occasione quindi per salutare tutti i lettori: al prossimo post "contuttelespaziaturesbagliate"!.
gpf








































Inviato da: ninograg1
il 15/10/2009 alle 23:14
Inviato da: riccardo081257
il 09/10/2009 alle 15:21
Inviato da: riccardo081257
il 29/09/2009 alle 10:19
Inviato da: riccardo081257
il 25/09/2009 alle 23:11
Inviato da: riccardo081257
il 25/09/2009 alle 23:04