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Creato da kiss_and_knife il 22/06/2009

Kiss and Knife

Baci. Graffi. Carezze e coltelli.

 

Alicante...

Post n°346 pubblicato il 11 Luglio 2014 da kiss_and_knife

Alicante.

 

Une orange sur la table

Ta robe sur le tapis

Et toi dans mon  lit

Doux présent du  present

Fraicheur de la nuit

Chaleur de ma vie.

J. Prévert

Foto di kiss_and_knife

 

Un’arancia sulla tavola

Il tuo vestito sul tappeto

E nel mio letto tu

Dolce presente del presente

Freschezza della notte

Calore della mia vita.

 

 
 
 

Ivano Fossati

Post n°345 pubblicato il 28 Marzo 2014 da kiss_and_knife



Foto di kiss_and_knife

Ha  parlato subito del libro, Ivano Fossati. “ Tretrecinque “, questo il titolo delsuo primo romanzo. Che non ho letto e che forse non leggerò. Mi è bastato sfogliare alcune pagine, leggere alcuni capitoli, nell’attesa che uno degli  amori della mia vita si materializzasse , per capire che non lo leggerò. E’scritto sicuramente bene, ma la storia non mi rapisce. Anche se lui, laracconta benissimo.

Indossa  un maglione beige e un pantalone scuro, gli immancabili occhiali da vista.

Siedo  in prima fila e non posso che osservare attentamente. Far scorrere gli occhi suogni centimetro di lui. E’ un uomo bellissimo, per me. E non dimostra gli anni  che ha.

Ledomande che gli vengono poste in sala hanno sempre a che vedere con la musica,con la sua scelta di abbandonare il palco. Il fatto è che noi che lo ascoltiamoda anni, ancora speriamo in un ripensamento.

Lui  risponde con intelligenza, verve, ironia. Con quella voce che per me è sempre “velluto che

vola“. …Con quella bellissima cadenza genovese.

Quando tutto è finito mi avvicino a lui per scambiare qualche parola ( seppure sciocca), per un autografo, una foto. E’ gentile. Gentilissimo.

- Che  piacere Ivano -, dico-, io sono Lucia….

- Ciao  Lucia…

- Aspetta  vengo accanto a te Ivano…quando mi ricapita più nella vita ?!??!

- Perché? potrebbe capitarti ancora !

Mentre  mi scattano una foto accanto a lui , dico alla fotografa:

- Fanne  due va, che con la sfiga che ho viene male la prima !

- No,Lucia -, mi dice guardandomi negli occhi. – Nessuno è sfigato nella vita e

Tantomeno tu…

Il  fatto è che lo dice con estrema serietà. E la cosa che mi colpisce è che io  l’avevo detto ironicamente…ma forse nel mio tono, seppure si trattava di una sciocchezza,  è come se fosse venuto fuori un malcontento e  un dolore che ultimamente mi porto sempre a spasso.

L’hadetto con serietà, come se sapesse che spesso mi sento “mancante”.

(Questo  mi ha fatto pensare anche a una cosa che detto parlando del suo libro, di  questo suo personaggio che non ha paura di osare, di cambiare, di  mettere le distanze.

Ha  detto “ Se la vita di una persona non gira in quel posto, evidentemente girerà  più lontano, da un’altra parte. Non abbiate paura delle distanze “ .)

- Sai-, dico, - anni fa ti ho incontrato proprio qui, in questa libreria mentre peri fatti tuoi compravi libri…e mi ci volle tanto coraggio per avvicinarti, mi  sembrava di disturbarti. Ma lo feci..

- -Disturbare ?!??! No ! E perché mai ? Facciamo una cosa , Lucia. Se mi  incontrerai ancora, disturbami ogni volta. Sempre !

Grazie  Ivano. Grazie per le parole. Per “ Carte da decifrare “. Per la tua voce che è  velluto che vola.

Per  il sorriso. La cadenza genovese. Di tutto. Grazie di tutto.

 

 
 
 

E di nuovo cambio casa...

Post n°344 pubblicato il 21 Marzo 2014 da kiss_and_knife


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  e gira e gira e girasi torna ancora in primavera

e mi trova che non ho concluso niente…

io l’ amore l’avevo in mente ma ho conosciuto solo gente

e posso solo andare avanti fintanto che nessuno è come me ...


Ivano Fossati

 
 
 

Ho bisogno delle tue mani, amore...

Post n°342 pubblicato il 10 Marzo 2014 da kiss_and_knife

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M’invade la follia

in questa notte che

non conosce riposo.

Sono gelosa.

Avida di ogni tuo passo.

Penso alla tua bocca

e il desiderio mi assale.

Voglio che sia ancora mia.

Voglio per me il tuo viso

i tuoi occhi

i tuoi respiri

la tua pancia

la tua lingua

la tua carne

il tuo cazzo.

Voglio il fracasso dei tuoi pensieri.

La magia dei tuoi sogni.

L’ombra delle tue paure.

Tutte le tue piccole malinconie

e perfino il più grande dolore.

Ho bisogno del tuo mondo

per cercare di capire il mio.

Renderlo, a poco a poco,

vivibile. Caldo. Degno di essere

conosciuto.

………. ………….. ………. ……..

Ho bisogno delle tue mani, Amore,

per staccarmi da questo assurdo morire.

 
 
 

Senza far rumore...

Post n°341 pubblicato il 03 Marzo 2014 da kiss_and_knife

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Nell’ultimo  periodo la donna passava molto tempo da sola. Si ritrovava a camminare perore,senza andare davvero da nessuna parte. Sembrava che tanto cammino  l’aiutasse in qualche modo a trovare un po’ di pace, in fondo a mille giornate  tumultuose.

Il  vento trai capelli, a pettinare via i pensieri.

Sprazzid’azzurro a rasserenare gli occhi stanchi.

E  il sole caldo a portare luce e calore.

E  altre volte, la pioggia battente a lavare via le delusioni.

Camminava  per ore. Camminava per il dispiacere.

Camminava  per rivolta. Camminava per piangere. E poi ridere.

E  poi scappare.

E  pensava agli ultimi due anni. A quanto erano stati duri e lunghi e muti.

Alle  delusioni avute da persone che credeva amici.

Al  vuoto che aveva ricevuto in cambio d’affetto che dentro aveva ombra d’amore.

Spesso  nelle sua passeggiate, pensava che forse si meritava tutto quello che era  accaduto.

Pensava  che non poteva ambire a nulla di meglio, a nullo di profondo.

Non  credeva più in niente. E ogni essere umano, ormai,  l’annoiava profondamente.

Un  brivido percorse la schiena. Si strinse tra le braccia forti.

S’incamminò  verso casa. Era tardi. Prese le chiavi dal cappotto .

Entrò  senza far rumore.

Senza  far rumore. Tre parole che potevano rappresentare tutta la sua esistenza.

 
 
 

Notte infinita...

Post n°340 pubblicato il 21 Febbraio 2014 da kiss_and_knife

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Ci  sono certe sere che provo una pena così

profonda,radicata, a cui non so dare una

giusta  spiegazione.

Sere  in cui il cuore mio è stravolto.

E  le orecchie serrate.

E  le braccia inermi.

E  gli occhi stanchi.

Le  labbra schiuse, ma senza dire.

Quelle  sere mi fanno tanta paura.

Più  passano gli anni e più aumentano.

Cercodi porre rimedio. Con un libro, una musica,

un  film, un quadro, un’immagine,

un  corpo da serrare al mio.

Spesso  ricevo lenimento. Ma è qualcosa di

temporaneo.Come lampi di luce in

Una  notte infinita.

 
 
 

La nuit blanche...

Post n°339 pubblicato il 14 Febbraio 2014 da kiss_and_knife

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Durantel a nuit blanche penso : Henry, amore  mio, ti posso amare meglio, adesso che non sei in grado di farmi male. Possoamarti più allegramente. Più scioltamente. Sono in grado di sopportare lospazio, la distanza e i tradimenti. Soltanto il migliore,il migliore e il più  forte.

Henry,il mio amore, il vagabondo, l’artista, l’infedele che mi ha amata così bene.

Credimi,niente è cambiato in me, nei tuoi confronti, a parte il mio coraggio.

Non  posso procedere con un unico amore per sempre.

La  mia testa è forte, la mia testa, ma per camminare, procedere nell’amore, ho  bisogno di miracoli, i miracoli dell’eccesso, del calore bianco, e di dualità !

Resta  qui, respirarmi tra i capelli, sul collo.

Dame non ti verrà alcun male. Nessuna critica, nessun giudizio. Ti porto nel mio  utero.

 

(Anais  Nin)

 
 
 

Non c'ero...

Post n°338 pubblicato il 05 Febbraio 2014 da kiss_and_knife


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La strada era semi deserta

per me .

Il sole picchiava forte.

Io camminavo piano

e non avevo coscienza

di me stessa.

Non c'ero.

Era l'unica cosa che sentivo.

 

 
 
 

Quinta lezione d'ebraico...

Post n°337 pubblicato il 29 Gennaio 2014 da kiss_and_knife

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Quando  la parola si farà corpo

E  il corpo aprirà la bocca

E  pronuncerà la parola che l’ha creato,

abbraccerò  questo corpo e

lo  adagerò al mio fianco.

 

(Hezi Leskli )

 
 
 

Si regalano gli occhi...

Post n°336 pubblicato il 24 Gennaio 2014 da kiss_and_knife

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Fa  freddo. Le strade sono illuminate, festose in vista del Natale. Lei cammina  veloce. Si sistema la sciarpa e i guanti. Rabbrividisce, aggiustandosi lagonna. Il vento tende a far salire la stoffa e a farla sposare con lamicrofibra delle calze colorate. C’è traffico. Deve attraversare la strada.Rallenta i suoi passi. Da una stradina laterale scende un taxi. Le passa  accanto, lentamente. Si sente osservata. E infatti l’uomo seduto sul sedile  posteriore la sta guardando. Sente i suoi occhi sulle gambe e poi salire su,fino al suo viso e fermarsi nei suoi occhi scuri. Lo guarda anche lei, come  incantata, come ipnotizzata dagli occhi verdi dell’uomo. Lui ha la barba, conuna velatura di grigio. Ha la carnagione scura e i suoi occhi sembrano brillareancora di più.Non è che un attimo. Si direbbe, una cosa da niente. Ma si  guardano regalandosi gli occhi. Si  guardano lentamente in mezzo al caos e alla velocità della città. Siilluminano, di un sole che quel giorno non c’è.

Lei  accenna ad un sorriso…

 

 

 

Lei  non era bella. Non lo era mai stata . Forse solo da bambina. Fino aiventiquattro, venticinque anni, si era sentita quasi invisibile. Poi con glianni, aveva scoperto di piacere agli uomini. Non capiva cosa fosse. Aveva uncorpo morbido, avvolgente, materno. Caldo, ma non certo bello. Aveva gambetornite e spalle forti. Era femminile, ma in modo discreto. Silenzioso.

- Sonogli occhi, più di tutto-, le disse una volta un uomo al quale teneva molto.-hai occhi che frugano l’anima. E a me, mi hai stregato. Mi hai stregato subito.

Quando glielo diceva, lei sorrideva e un po’ arrossiva, mentre lui le carezzava le guance.

Aveva  notato, in effetti, che gli uomini la guardano soprattutto quando non indossava  gli occhiali scuri. Si fermavano sul velluto delle sue ciglia e poi giù, infondo, nella pece delle pupille.

 

 

Anche  l’uomo seduto nel taxi si è fermato lì, nei suoi occhi.

Rimane  fermo qualche secondo. Lei accenna ad un sorriso. Lui risponde.

Si regalano gliocchifino a quando l’auto parte. E il giorno ritorna ad essere senza sole.

Lei  si stringe nelle spalle e riprende i suoi passi solitari.

La  città continua ad essere festosa e illuminata, in vista dell’ennesimo Natale.

 
 
 

Non si elemosinano..

Post n°335 pubblicato il 22 Gennaio 2014 da kiss_and_knife

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Non  si elemosinano parole d’amore.

Se  non ti va di dirmele,non farlo.

Se  non te la senti

Di  portarmi la tua carezza,

tienila.

Io,piano piano,

smetterò  di aspettarla.

E,se un Dio mi assiste,

anche  di desiderarla.

 

(S. Santorelli )

 
 
 

Quartine...

Post n°333 pubblicato il 01 Agosto 2013 da kiss_and_knife

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Come sei bello quando sei eccitato!
come hai gli occhi più neri... così neri:
due nere notti che stanno in agguato
sopra i miei sensi, sopra i miei pensieri.



"Tu mandali a dormire i tuoi pensieri,
devi ascoltare i sensi solamente;
sarà un combattimento di guerrieri:
combatterà il tuo corpo e non la mente." 



“Non muoverti. Sta' ferma. Ho detto; ferma!
Che senta la tua fica fino in fondo
Bocciolo mio, ti innaffierò di sperma
Finché avrà fine il tempo e fine il mondo."


Patrizia Valduga

 
 
 

Fai come il lanciatore di coltelli...

Post n°332 pubblicato il 05 Luglio 2013 da kiss_and_knife

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Ritrovarsi dopo molto tempo a scrivere qualche riga. Dopo mesi che le parole le ho messe da parte. A volte il tempo non lascia il tempo. Sono passati visi, colori, posti visti, viaggi fatti, momenti difficili.  Veder soffrire chi ami e non poter fare di più di quello che già fai, a tratti è insopportabile. Allora ci sono sere che vorrei poter fermare i giorni. Vorrei che fossero noiosi, uguali a se stessi, ma  non così bui come a volte negli ultimi mesi sono stati.   Era nei momenti difficili prima  che sentivo la necessità vitale di scrivere. Ora invece ho imparato a fare come tutti i comuni mortali e a tenere le cose per me, chiuse in un fondo a me stessa, in una parte intoccabile, invisibile al cuore altrui. Forse è normale. E’ l’essere adulti che comporta anche questa fase. Se potessi tornare indietro, tornerei all’anno scorso di questi tempi, quando mi accingevo a vivere un’esperienza unica e indimenticabile nella mia Paris, che sento sempre vicina. Che sento sempre parte di me…

Ma ora, la vita esige altro. Ci sono periodi in cui tocca stare in equilibrio,

perché le cadute non sono concesse.

E allora…

 

Fai come il lanciatore di coltelli, che tira intorno al corpo.

Scrivi di amore senza nominarlo, la precisione sta 

nell’evitare.

Distraiti dal vocabolo solenne, già abbuffato,

punta al bordo, costeggia,

il lanciatore di coltelli tocca da lontano,

l’errore è di raggiungere il bersaglio, la grazia è di 

mancarlo.

Erri de Luca

 
 
 

Titoli di coda...

Post n°331 pubblicato il 14 Marzo 2013 da kiss_and_knife

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Se vuoi buttare

le ore vissute insieme,

non aggiungere altro.

Basta il silenzio

a cancellare le confessioni,

il mare e

tutto il resto.

( C. Bramanti )

 
 
 

E' una cosa rara...

Post n°330 pubblicato il 10 Marzo 2013 da kiss_and_knife

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Era una ragazza semplice, di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie, e se la vita è carogna non importa, una ragione buona per sorridere la trovi comunque. Era un tipo così. 

Ed era carina, questo bisogna dirlo,non del genere vistoso, quelle che ti giri a guardarle.

Più semplice.

Ma aveva qualcosa che ti accalappiava, niente da dire,ce l’aveva.

Come una specie di limpidezza, di trasparenze. Era quel tipo di donna che quando ce

L’hai tra le braccia, sai che lei è lì, proprio tra le tue braccia e da nessun altra parte.

Non so se avete presente.

Ma è una cosa rara.

E bellissima, nel suo genere.

( A. Baricco )

 
 
 
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