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Creato da grossofulmine il 13/03/2008

Lu Cafausu

lucafausu@libero.it Non Luogo Coffee House Libera e Indipendente di Impianti di distillazione della realtà di San Cesario di Lecce: La civiltà di questo comune del Salento indagata come realtà del XXI secolo post Pistilli, post Zanchi, post Lezzi

 

 

ricevo da un amico e inoltro a tutti

Post n°420 pubblicato il 09 Gennaio 2009 da grossofulmine

da quanto mi hanno detto il segnale wifi si riceve solo sotto il portone del
palazzo ducale e, non su tutto il paese. Quindi a San Cesario non siamo
messi meglio dell'Ariasana.

 
 
 

botta e risposta

Post n°419 pubblicato il 07 Gennaio 2009 da grossofulmine

Titolo: connessione wifi gratuita
Autore: gianluca caione
gianluca.caione@gmail.com
Data invio 06/01/2009 23.30.45 

Cari concittadini, vivo da circa un anno a San Cesario, precisamente nella zona Aria Sana, e lavoro nel settore dell'informatica e telecomunicazioni. Ho apprezzato molto l'iniziativa del Comune di dare la possibilita' ai cittadini di accedere ad internet gratuitamente, utilizzando la connessione wifi. Ma mi sono accorto che da dove abito io il segnale wifi è completamente assente. Ho dovuto far installare a pagamento una linea telefonica Fastweb per avere lo stesso servizio che, invece,  amici e parenti che risiedono nel centro paese hanno gia' e gratuitamente. Mi sento un cittadino di serie B...
Chi puo' fare qualcosa si adoperi affinche' anche gli abitanti dell'Aria Sana possano usufruire di questo servizio. Grazie 

Titolo: Re:connessione wifi gratuita
Autore: Antonio Bruno
Data invio 07/01/2009 17.10.46 

Caro amico, il luogo in cui i cittadini si incontrano per parlare di queste cose è il Consiglio Comunale. Presto penso se ne farà uno e se lo desideri potrai venire per discutere le modalità di cittadinanza attiva con cui affrontare e risolvere questo problema. Il bello del Consiglio Comunale è che venendo non stai partecipando alle solite Assemblee di tifosi del Milan o della Juventus. Sei un cittadino, solo un cittadino che non tifa che per il bene comune, sei un cittadino attivo che desidera solo rendere più bella e accogliente San Cesario di Lecce. Ti aspetto!
antonio bruno
 

 
 
 

Mio articolo sul quotidiano "Il Paese Nuovo" del 7 gennaio 2009

Post n°418 pubblicato il 07 Gennaio 2009 da grossofulmine

 
 
 

L’Arma del voto contro ogni cesarismo a San Cesario di Lecce

Post n°417 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da grossofulmine

L’Arma del voto contro ogni cesarismo a San Cesario di Lecce

 

Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. e se voi avete il diritto...di insegnare che italiani e stranieri possono lecitamente anzi eroicamente squartarsi a vicenda, allora io reclamo il diritto di dire che anche i poveri possono e debbono combattere i ricchi. e almeno nella scelta dei mezzi sono migliore di voi: le armi che voi approvate sono orribili macchine per uccidere, mutilare, distruggere, far orfani e vedove. Le uniche armi che approvo io sono nobili e incruente: lo sciopero e il voto.

don Lorenzo Milani

 

Prendo le mosse da queste parole per scrivere dell’attività di inclusione sociale intrapresa dall’Amministrazione Comunale di San Cesario di Lecce e che dovrebbe fondarsi sui principi della presa in carico globale della persona e della sua partecipazione attiva alla risoluzione dei problemi.

Secondo alcune disposizioni dell'Unione Europea volte a diminuire il livello di povertà e di esclusione negli stati dell'unione tra cui l’Italia di cui fa parte la Puglia, la provincia di Lecce e anche il nostro paesello San Cesario di Lecce i principi ispiratori della lotta all'esclusione sociale sono funzionali al ruolo dei media; sulla concezione che il nuovo sviluppo economico sia basato sulla coesione sociale.

La costruzione di una Unione Europea fondata sulla integrazione è considerata come un elemento essenziale per la realizzazione degli obiettivi strategici dell'unione: crescita economica, aumento dell'occupazione e maggiore coesione sociale.

Secondo la mia modesta opinione l'inclusione rafforza la coesione sociale, e la coesione è uno dei fattori della competitività.

In una comunità, dove risulta alto il livello di integrazione, il cittadino si sente più sicuro, protetto e tranquillo.

Il Sindaco del Comune di San Cesario di Lecce ha realizzato il Progetto di Inclusione Sociale finanziato dal Ministero dell’Interno strutturato nell’organizzazione di un corso di giardinaggio e uno di cucina e pasticceria.

 

Io mi chiedo e chiedo al Sindaco di San Cesario di Lecce se l’Amministrazione da lui guidata è attenta a recepire tutti i segnali provenienti dal territorio.

Io mi chiedo e chiedo al Sindaco di San Cesario di Lecce se l’Amministrazione da lui guidata ha la disponibilità ad interagire con tutti, terzo settore, associazioni, sindacati e istituzioni, in base anche ai riferimenti e alle tendenze dell'UE.

Questa attenzione è, secondo il mio parere, necessaria per definire la sussidiarietà delle istituzioni, in modo da responsabilizzare di più queste ultime.

Io mi chiedo e chiedo al Sindaco di San Cesario di Lecce se l’Amministrazione da lui guidata è a conoscenza della circostanza che le istituzioni da sole non sono in grado di risolvere i problemi di esclusione e integrazione.

Io e insieme a me tutti colori i quali si occupano di questioni relative all’inclusione sappiamo bene dell'importanza della collaborazione dei cittadini e di tutti i soggetti coinvolti.

Io mi chiedo e chiedo al Sindaco di San Cesario di Lecce se l’Amministrazione da lui guidata è a conoscenza della circostanza che il processo di integrazione non può avvenire se non con l'interazione di tutti.

 

A margine di questa nota ricordo a me stesso che l'interazione deve avvenire non solo in ambito locale ma anche a livello internazionale.

È ciò che prevede il progetto europeo di lotta all'esclusione. La promozione di strategie trasnazionali è affidata al CILAP (Collegamento italiano di lotta alla povertà, sezione italiana dell'EAPN, European Anti Poverty Network), costituitosi come associazione no-profit nel 1992.

 

A queste non secondarie questioni si affianca anche l'importanza rivestita dai media nel diffondere politiche di integrazione.

A questo riguardo, la situazione non è delle più felici. I media, in particolare la tv, non favoriscono un processo di inclusione sociale anzi, semmai lo impediscono. Basandosi sulla sacra regola del giornalismo secondo cui "bad news is good news" ovvero “una cattiva notizia è una buona notizia”, i media tendono a rappresentarci le povertà attraverso le "brutte" notizie, e quindi attraverso rapine, stupri, omicidi, traffici illeciti e quant'altro.

Questo non fa altro che rafforzare gli stereotipi presso l'opinione pubblica e alimentare l'odio, con la conseguente tendenza all'esclusione dello straniero. Su queste tematiche è importantissima la stampa locale perché più vicina e più a contatto con i cittadini. Io mi chiedo e chiedo al Sindaco di San Cesario di Lecce se l’Amministrazione da lui guidata quando ha messo in moto le idee sul progetto di inclusione sociale ha tenuto conto di tali assunti.

Infine, nell'ambito dello sviluppo economico attraverso la coesione sociale, sarebbe interessante prendere in considerazione l’ipotesi di costituire a San Cesario di Lecce il "Last Minute Market", che potrebbe evitare che i prodotti invenduti dal magazzino di Carrefour, Iper Standa, Iper Coop Mongolfiera e Aligros tutti a pochi chilometri da San Cesario di Lecce  finiscano nel cassonetto, li potremmo prendere noi, per ridurre al massimo lo spreco di risorse.

Potrebbe essere per tutti un dono che l'impresa “for profit” (che fanno profitto e uno di queste insiste proprio nel nostro territorio comunale) fa alle associazioni “no-profit”(come quella che si dovrebbe costituire che non ha fini di profitto).

Last Minute Market sarebbe per la Provincia di Lecce se l’Amministrazione di San Cesario se ne fosse fatta carico  nel Progetto di inclusione sociale che invece prevede un corso di giardinaggio e uno di cucina e pasticceria un esempio di sviluppo sostenibile e di economia basata sulla coesione e la collaborazione. Io sono convinto che il risparmio delle imprese deve servire per finanziare il no-profit.

 

Certo c’è da dire che si tratta di un processo ancora giovane e forse dovranno trascorrere ancora altri anni perché tutti possano impadronirsi realmente dei contenuti di un orientamento europeo e di una condivisione di obiettivi ed azioni nazionali verso processi di inclusione sociale.

La decisione di coordinare le azioni di lotta contro la povertà e l'esclusione sociale segue un lungo dibattito che tuttavia è storia molto recente. Tutti sembrano comunque d'accordo sulla parola d'ordine: COLLABORARE.

Tutti meno che il Sindaco di San Cesario di Lecce che di quanto innanzi esposto pare non abbia tenuto conto. Mi chiedo e chiedo al Sindaco di San Cesario di Lecce se quando L’Amminitrazione da lui guidata ha progettato gli interventi di inclusione sociale ha messo in atto l'unione di tutti gli attori coinvolti (istituzioni, terzo settore, privato e cittadini) per sviluppare una politica sociale basata sull'integrazione e sull'inclusione.

Io non ho notizie di tutto questo e non è più tempo di CESARISMO. Ricordo al Sindaco di San Cesario di Lecce e a me stesso che il cesarismo è la categoria in cui Max Weber e Antonio Gramsci facevano ricadere le dittature del loro tempo. Questi regimi non si basano solo su strumenti di repressione, ma anche sul consenso. Sono incentrati sulla figura di un capo carismatico e su un forte apparato statale. All’ideologia si sostituisce il carisma del capo. Caratteristica di questa dittatura è la mediazione tra interessi contrastanti. Il termine deriva dalla dittatura di Cesare nell’antica Roma. In base all'ideologia si parla di sultanismo (cesarismo reazionario), peronismo (cesarismo apolitico, definizione talora considerata ambigua), bonapartismo (cesarismo rivoluzionario, quello di Napoleone I e Napoleone III).

 

 

 
 
 

Il Consigliere Fabio Pati chiede chiarezza

Post n°416 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da grossofulmine

Il Consigliere Fabio Pati chiede chiarezza per mitigare i danni ai cittadini di San Cesario

di Antonio Bruno

 

“Tutto ciò che è improvviso è male, il bene arriva piano piano”. Così pensava nella sua saggezza Mendel Singer, l’impareggiabile “Giobbe” del libro di Joseph Roth. E così si svolge il dibattito all’interno del Consiglio Comunale di San Cesario di Lecce, senza nulla che sia improvviso ma pian pianino.

Nel Consiglio Comunale del 17 dicembre 2008 ha preso la parola il Consigliere Comunale Fabio Pati che in funzione di quanto appreso dall’intervento dell’Assessore Antonio Ciricugno (esponente del Partito Socialista di San Cesario di Lecce N.d.R.) ovvero che il fatto della mancata approvazione dell’Assestamento di Bilancio 2008 nel Consiglio Comunale del 1 dicembre per mancanza del numero legale non è un evento fortuito o casuale.

Tale legittima deduzione scaturisce nella mente del Consigliere Fabio Pati  dalle dichiarazioni rese dall’Assessore Antonio Ciricugno da cui si apprende che c’è un confronto politico in atto che denota la presenza di problemi all’interno della Coalizione Partito Democratico (già Democratici di Sinistra e Partito della Margherita), Rifondazione Comunista, Partito Socialista, Indipendenti di San Cesario di Lecce. Preso atto di tale situazione di crisi il Consigliere Comunale Fabio Pati chiede che previsioni ci siano circa la soluzione della crisi poiché i cittadini del Comune di San Cesario di Lecce non possono permettersi il lusso di non avere una amministrazione comunale.

Le conseguenze di questa crisi sono più profonde di quelle di una cattiva amministrazione poiché un periodo per così dire di confronto se si protraesse per molto tempo arrecherebbe danni alla collettività.

Inoltre il Consigliere Comunale Fabio Pati chiede se quanto ha annunciato l’Assessore Ciricugno circa il confronto e le necessità di definire nuovi modi di amministrare riguardano solo il Partito Socialista di San Cesario di Lecce  o anche altre componenti che, a detta del Consigliere Comunale Fabio Pati, non errano presenti all’assestamento di bilancio che si doveva fare nel Consiglio Comunale del 1 dicembre 2008 che poi andò deserto. Inoltre il Consigliere Comunale Fabio Pati chiede se la votazione che si dovrà tenere riguardante la ratifica della Delibera di Giunta presa successivamente al Consiglio Comunale andato deserto dovrà essere fatto per senso di responsabilità nei confronti dei dipendenti comunali da parte dei presenti al Consiglio del 17 dicembre ma assenti a quello del 1 dicembre oppure perché i problemi esistenti sono stati risolti e quindi tale voto è frutto di convincimento politico circa l’azione della Coalizione Partito Democratico (già Democratici di Sinistra e Partito della Margherita), Rifondazione Comunista, Partito Socialista, Indipendenti di San Cesario di Lecce.

 

 
 
 
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