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    <title>Guido Nozzoli</title>
    <subtitle>Notizie sullo scrittore e giornalista Guido Nozzoli</subtitle>
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        <title type="text">Si fa presto a dire giovani</title>
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        <published>2011-05-28T16:45:01+02:00</published>
        <updated>2011-05-28T16:45:01+02:00</updated>
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        <summary type="text">Il quadro delineato dal Censis sulla condizione giovanile in Italia, e presentato alla Camera, &amp;egra...</summary>
        <content type="html">&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; color: #000080; font-size: small;&quot;&gt;Il quadro delineato dal Censis sulla condizione giovanile in Italia, e presentato alla Camera, &amp;egrave; riassunto da Raffaello Masci (Stampa): &quot;I giovani sono sempre di meno, e questo all'incirca si sapeva. Ma sono anche il segmento sociale pi&amp;ugrave; fragile, emarginato, povero e disilluso della popolazione&quot;. Per l'Ance (associazione dei costruttori) in sette anni i laureati italiani finiti all'estero sono aumentati del 40%. Negli ultimi dieci mesi sono stati 65 mila i giovani trasferitisi oltre confine: &quot;Via da un Paese di vecchi: con un progetto in testa e la certezza che per realizzarlo bisogna andarsene&quot;, ha scritto Luisa Grion (Repubblica). L'Ance avverte: i laureati italiani fra i 30 ed i 34 anni sono (2009) il 19% dei coetanei. La Comunit&amp;agrave; europea ha posto per il 2020 il traguardo del 40%.&lt;br /&gt; Una voce da Milano, raccolta da Chiara Berie d'Argentine (Stampa): &quot;Anche i pi&amp;ugrave; giovani sembrano non aver fiducia del futuro. Non dovremmo criticarli ma appassionarli; per riuscirci dobbiamo cominciare ad appassionarci noi adulti&quot;. Chi parla &amp;egrave; don Giorgio Riva, 64 anni, laurea in Ingegneria al Politecnico, parroco a Santa Francesca Romana, in una delle zone a pi&amp;ugrave; alta densit&amp;agrave;, con esperienza per undici anni nella Chinatown milanese.&lt;br /&gt; Il problema dei giovani non &amp;egrave; soltanto italiano. Dalla Spagna sono arrivate dal 15 maggio le notizie sulla sfida degli Indignados, scoppiata in vista delle elezioni del 22 maggio. La campagna elettorale per tutti i Comuni ed i governatori di 13 su 17 regioni, non ha prodotto nessuna repressione. Il ministro degli Interni ha scelto il dialogo e non i manganelli.&lt;br /&gt; I giovani spagnoli, ha scritto Francesca Paci (Stampa), si considerano senza un futuro, proprio come i coetanei egiziani alla vigilia della rivoluzione. Stessa constatazione leggiamo in Maurizio Ferrera (CorSera): &quot;Gli indignados chiedono soprattutto di essere ascoltati, reclamano riconoscimento, rispetto, prospettive per il domani&quot;, per nulla &quot;diversi dai giovani che protestano nel Nord Africa e nel Medio Oriente&quot;.&lt;br /&gt; Da Elisabetta Rosaspina (CorSera) cito alcune testimonianze che ha raccolto davanti al palazzo della Comunidad di Madrid. Claudia, 20 anni: &quot;Ci hanno rubato il lavoro&quot;; Alberto, 24: &quot;Voglio soltanto un lavoro per non pesare pi&amp;ugrave; sui miei&quot;; Pilar, bibliotecaria cinquantenne: &quot;I ragazzi hanno ragione, troppi tagli alla cultura&quot;. Mariano, un pensionato di 87 anni, protesta ricordando: nelle celle di quel palazzo fu incarcerato nel 1961 per antifranchismo. [1041]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; color: #000080; font-size: small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Antonio Montanari&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; color: #000080; font-size: xx-small;&quot;&gt;(c) RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana; color: #000080; font-size: xx-small;&quot;&gt;il Ponte, Rimini, 29.5.2011&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Un ricordo da Forli'</title>
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        <published>2010-01-14T17:43:04+02:00</published>
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        <summary type="text">Da &quot;Romagna oggi&quot; del 14 gennaio 2010:FORLI' - Il giornalista e scrittore riminese Guido Nozzoli sos...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Da &quot;&lt;a href=&quot;http://www.romagnaoggi.it/forli/2010/1/14/148619/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Romagna oggi&lt;/a&gt;&quot; del 14 gennaio 2010:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;FORLI' - Il giornalista e scrittore riminese &lt;strong&gt;Guido Nozzoli&lt;/strong&gt; sostenne che la Romagna &quot;&amp;egrave; una terra senza confine, che non si riconosce dai boschi, dai monti, dai fiumi, dal clima, ma dalla gente e dalle sue abitudini. Non una regione geografica, dunque, ma una regione del carattere, un'isola del sentimento. Un pianeta inventato dai suoi abitanti&quot;. &lt;br /&gt;I modi di vivere e di pensare dei romagnoli che rimandavano ad un passato non tanto lontano e che si riflettono nel paesaggio, nel patrimonio architettonico, nella parlata, nei prodotti agroalimentari ed artigianali, saranno al centro dell'iniziativa culturale denominata &quot;Eria &amp;lsquo;d Rumanga&quot; che si svolger&amp;agrave; venerd&amp;igrave; 15 gennaio 2010 presso il Circolo della Scranna, corso Garibaldi 82, Forl&amp;igrave;, con inizio alle ore 21,15 e aperta a tutti i cittadini.&lt;br /&gt;Protagonisti della serata saranno Gabriele Zelli che racconter&amp;agrave; i tratti caratteristici della Romagna e dei romagnoli, Aurelio Angelucci, al quale &amp;egrave; stato affidato il compito di declamare poesie e zirudelle in dialetto, mentre i musicisti Tedi e Vlad&amp;nbsp; Iftobe eseguiranno brani di Carlo Brighi (Zacl&amp;egrave;n), Secondo Casadei e Ferrer Rossi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Così salvò San Marino nel 1944</title>
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        <published>2008-12-14T16:35:18+02:00</published>
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        <summary type="text">In un breve testo pubblicato come introduzione ad una Guida di Rimini del 1933, ristampata da Bruno ...</summary>
        <content type="html">&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske04&quot; style=&quot;color: rgb(0, 0, 0);&quot;&gt;In un breve testo pubblicato come introduzione ad una &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://www.webalice.it/antoniomontanari1/c/ilrimino/2008/sanmarino.html&quot;&gt;Guida di Rimini del 1933&lt;/a&gt;, ristampata da Bruno Ghigi editore, ho ricordato gli eventi successivi a quell'anno sino al 1944. Ed ho citato quanto &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Guido Nozzoli&lt;/span&gt; fece per salvare la Repubblica di San Marino ed i suoi centomila rifugiati italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il passo relativo al tema: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font class=&quot;ske03&quot; face=&quot;Verdana&quot; color=&quot;#000080&quot;&gt;La Repubblica di San Marino diventa uno «sterminato rifugio», come dichiarò a Bruno Ghigi il giornalista &lt;b&gt;Guido Nozzoli&lt;/b&gt;. Che il 19 settembre 1944, mentre si combatte per la presa di Borgo Maggiore, riesce a passare le linee ad Acquaviva giocando il cane di famiglia, Garbì. Deve contattare ufficiali dell'Ottava Armata che stanno preparando la &amp;quot;seconda Cassino&amp;quot;. Si consegna loro prigioniero e li informa della «drammatica situazione dei civili rintanati nelle gallerie». Il comando inglese rinuncia così «al bombardamento di spianamento di San Marino programmato prima». Il Titano è salvo con gli oltre centomila rifugiati italiani. Nozzoli, allora sottotenente del Regio Esercito, scrive in un documento ufficiale (edito da Liliano Faenza nel 1994): «Assicurai l'assoluta assenza di batterie tedesche nel perimetro della città».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font class=&quot;ske04&quot; style=&quot;color: rgb(0, 0, 0);&quot;&gt;Il testo completo si può leggere anche nel sito dedicato a &lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://digilander.libero.it/guidonozzoli/sanmarino.html&quot;&gt;Guido Nozzoli&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;div style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske04&quot; style=&quot;color: rgb(204, 0, 51); font-style: italic; font-weight: bold;&quot;&gt;Antonio Montanari, 14.XII.2008&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content>
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        <title type="text">Nozza e Nozzoli, cronisti pistaroli</title>
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        <published>2006-12-12T18:33:58+02:00</published>
        <updated>2006-12-12T18:33:58+02:00</updated>
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Sulla Stampa di oggi 12 dicembre è presentato il libro di Marco Nozza, Il pistarolo, dove si ricor...</summary>
        <content type="html">&lt;div style=&quot;text-align:justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;Sulla &lt;span style=&quot;font-weight:bold;font-style:italic;&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Stampa&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt; di oggi 12 dicembre è presentato il libro di &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight:bold;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;Marco Nozza&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;, &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style:italic;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;Il pistarolo&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;, dove si ricorda anche la figura di Guido Nozzoli. L'articolo è di &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=54&amp;ID_articolo=516&amp;ID_sezione=80&amp;sezione=Il+libro&quot; title=&quot;Apre http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=54&amp;ID_articolo=516&amp;ID_sezione=80&amp;sezione=Il+libro in una nuova finestra&quot; target=&quot;_blank&quot; class=&quot;&quot;&gt;Giovanni Cerruti&lt;/a&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;Lo riproduciamo integralmente.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;PIAZZA FONTANA&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;				  
				  &lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Pistarolo di cuore nell’Italia di piombo&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;font&gt;&lt;font&gt;				  
				  &lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Per i cronisti come Marco Nozza quella fu la svolta&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Il suo libro postumo racconta indagini e depistaggi con passione e ironia&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;font&gt;&lt;font&gt;				  
				  &lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;12/12/2006&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;font&gt;&lt;font&gt;				  
				  &lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;di &lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Giovanni Cerruti&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;				  
				  &lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=54&amp;ID_file=430&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;immagine&quot; /&gt;MILANO. Il block notes era di quelli lunghi e stretti, da stenografo. Lo riempiva con calligrafia minuta, ignorando le righe, poi lo rileggeva e con la biro rossa aggiungeva date, dettagli, riferimenti ad un altro dei cento, mille block notes di una vita da cronista. E che cronista. Per almeno due generazioni di giornalisti e lettori del Giorno, quelli adesso cinquantenni, Marco Nozza è stato un Maestro, o un buon compagno di viaggio nell'Italia delle bombe e delle stragi, del terrorismo nero, di quello rosso, del rosso e del nero pilotati, o inquinati, da Servizi segreti e depistaggi. Era l'Italia delle bombe e dei processi, da Piazza Fontana in avanti, dal 1969 agli Anni Novanta. E Nozza, con il suo block notes in mano e l'archivio in testa, era sempre lì, a cercare, a domandare, a diffidare.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;«La realtà che di volta in volta ci franava addosso era difficilissima da immaginare prima che franasse e, una volta franata, raggiungeva livelli incredibili», scrive nelle ultime pagine del suo appena uscito Il Pistarolo (Il Saggiatore, introduzione di Corrado Stajano, pagg. 384, euro 19). E' morto nel 1999, Nozza. E questo libro è la sua ultima appassionata cronaca, lunga 30 anni. Già nel titolo, Pistarolo, c'è l'autoironia di Nozza, un bergamasco dalla risata schietta, uno che con l'ironia riusciva ad arrivare dove voleva arrivare. A farsi raccontare il dettaglio, quel particolare che doveva finire nel block notes e poi nell'articolo e, sempre, nell'archivio e nella memoria. Già, la memoria. La capacità di collegare un nome ad un altro nome, un fatto ad un altro fatto, un'inchiesta ad un'altra inchiesta. Mai credere al caso. Mai credere alle versioni ufficiali, e in quegli anni ben pochi le mettevano in dubbio. Sulla strage di piazza Fontana, appunto. Milano, 12 dicembre '69.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;E' Nozza a scoprire che Pino Pinelli, l'anarchico che entra in Questura come testimone vivo e ne uscirà come testimone morto, per quel pomeriggio aveva un alibi incrollabile. Era al bar a giocare a carte, e Il Giorno può titolare «Sei uomini forniscono un alibi perfetto a Pinelli». E' Nozza che va a cercare la zia e la nonna di Pietro Valpreda, subito arrestato, «il Mostro», e in casa trova il soprabito marrone, «sportivo, con cintura, fodera scozzese», che è il primo indizio della fragilità di Cornelio Rolandi, il taxista che aveva riconosciuto in Valpreda il cliente sceso con una borsa proprio davanti alla Banca della strage. «Piazza Fontana e quel che ne seguì - scrive Corrado Stajano nella prefazione - fu un evento che fece da cesura alla vita di tutta una generazione. Ci fu un prima e un dopo. Una riscoperta del mondo e di se stessi. Anche per i giornalisti».&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Non solo Nozza: Gianni Flamini di Avvenire, Giulio Obici di Paese Sera, Guido Nozzoli, Gian Pietro Testa e Marco Sassano del Giorno, Adolfo Fiorani e Marcella Andreoli dell’Avanti, Ibio Paolucci dell’Unità, Mario Cicellyn del Mattino, Giuliano Marchesini della Stampa, Umberto Zanatta di Stampa Sera, Italo del Vecchio della Gazzetta del Mezzogiorno. Il Pistarolo e i Pistaroli. Che, dal '72 in poi, dopo il terrorismo nero, le deviazioni dei Servizi e le reticenze dei ministri, conoscono le piste rosse, la dolorosa perdita di amici come Emilio Alessandrini, il pm di Piazza Fontana assassinato da Prima Linea, o del giornalista Walter Tobagi. Avrebbero voluto ammazzare proprio Nozza, al posto di Tobagi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Ma Nozza era una trottola, c'era sempre e c'era mai, «e avevo quattro uscite diverse da casa mia». Non si è fermato nemmeno quando Il Giorno l'ha mandato in pensione. I suoi block notes erano diventati troppo scomodi, così ha scritto questa sua ultima cronaca da «Pistarolo». Per non dimenticare.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Autore: Marco Nozza (introduzione di Corrado Stajano)&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Titolo: Il Pistarolo&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Edizioni: Il Saggiatore&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Pagine: 384&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Prezzo: euro 19&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span&gt;&lt;font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font style=&quot;color:rgb(0, 0, 128);&quot;&gt;&lt;font 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