Post n°560 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da guidopardo1
Un ventilatore mi soffia addosso aria gelida e neve, mentre cammino sul ghiaccio delle tue parole.
Hai chiuso la porta ai miei pensieri e mi ritrovo solo, inginocchiato su queste pietre di freddi sguardi.
Resto solo con solo il ventilatore che non posso spegnere né sfuggire. Spoglio d’affetto cerco un perché.
Inutilmente succhio la neve della tua indifferenza, come un bimbo sugge piangente i capezzoli di mammelle sterili.
E mi nutro di noia, annoiato del nutrirmi di infecondi pensieri e ridicoli sentimenti privi d’emozioni e grondanti di desiderio.
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Inviato da: guidopardo1
il 10/02/2012 alle 23:44
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