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Post n°952 pubblicato il 23 Maggio 2012 da guidopardo1
Scorre la musica nel sangue e al ritmo dei pensieri raggiunge i polsi, fino ai polpastrelli per suggerire i tasti da sfiorare nel gioco del sentimento.
Canta e decanta nella mente come un letto per riflessioni, emozioni e pentimenti scanditi come il battere e levare di questo quattro quarti deciso.
E’ un ondeggiare di note che accompagna il flusso di parole echeggianti nel cuore: vorrei rivivere quei momenti ormai mestamente impossibili.
Osservando il desolato panorama nella mia mente stanca, vedo il mio passato rorido ridotto ormai a paesaggio arido eppure ancora di pioggia avido.
Post n°951 pubblicato il 18 Maggio 2012 da guidopardo1
(foto dal web) Mentre questo mare inquieto schiaffeggia la riva scogliosa, osservo il solitario campanile che indica l’approdo ai pescatori che arano le onde chiare. Respiro il profumo della spuma che come una bianca trina orna l’acqua infaticabile e antica.
Affido i miei pensieri al vento che li porta laggiù dove il cielo si bagna, indecentemente spoglio, nell’orizzonte irraggiungibile.
Sarebbe bello addormentarsi in questo mare avito.
Post n°950 pubblicato il 13 Maggio 2012 da guidopardo1
Grazie per avermi insegnato che si può dare senza ricevere, si può pigliare senza concedere. Forse starò più attento.
Ma devi sapere che ho appreso, pure con tanta sorpresa, che più dell’effimero appagamento dell’appropriarsi materiale,
è più soddisfacente ed esaltante il piacere di donare a chi mai potrà provarlo. Che la fortuna sia con te e ti migliori.
Post n°949 pubblicato il 10 Maggio 2012 da guidopardo1
Scivola il pensiero desideroso e ardito sulla tua pelle morbida. Il desiderio penetra negli infiniti occhi tuoi per scendere fino ai polsi e farli palpitare di godimento. I sussurri lambiscono le tue labbra e s’imbevono con l’aria del tuo cuore. Il tuo sguardo profuma d’amore sotto le mie labbra avide. Siamo un afflato.
Post n°948 pubblicato il 05 Maggio 2012 da guidopardo1
(foto dal web) E’ un grande sollievo, un lenitivo balsamo, quando riesci ad accertare che il diavolo fatato fa la pentola ma non il coperchio.
E sotto questa pioggia provvidenziale che terge e rigenera riscattando infine la polverosa ingenuità,
Post n°947 pubblicato il 03 Maggio 2012 da guidopardo1
Tag: og
Rilassante risveglio dal suadente sogno tosto trasformatosi in illusorio incubo. La lieve luce del morbido mattino toglie il tormento dell’assurdo anelito. Resta ridente l’amena accettazione, soave sollievo e curativa consapevolezza per il cuore contuso.
Post n°946 pubblicato il 25 Aprile 2012 da guidopardo1
Io credo che la soluzione spesso non sia nel risolvere, ma nell’accettare o meglio nel seppellire.
E se il problema sparisce sottoterra, la superficie resta piana, pulita, pacifica insomma, comoda e rilassante
Quasi anestetizzante è annullarsi nell’oblio, fingere, se ci si riesce, di non esistere… più.
Post n°945 pubblicato il 22 Aprile 2012 da guidopardo1
(foto dal web) A volte di notte apro il frigo per vedere quello spicchio di sole che vi ho messo con la speranza che duri un po’ di più.
Perché la luce te la sei portata via quando sei salita su quell’aereo che ti ha cancellato dal mio sogno lasciandomi solo una lacrima nel cuore.
So che la tristezza dei tuoi occhi è per l’aria che vorresti respirare ma che non puoi trovare nel tuo cielo e che io non sono più in grado di darti.
Il cuore batte banalmente ancora senza conoscerne il motivo. Resta nel frigorifero quel sogno ormai scaduto.
Post n°944 pubblicato il 18 Aprile 2012 da guidopardo1
Perché cercare un fiore se poi non lo si può né odorare né accarezzare né cogliere?
Perché sognare un incontro se si sa che sarà inutile come la fotografia di un panorama anonimo?
Perché desiderare un contatto che mai potrà esserci, come tra la terra e la luna, come tra il nulla e il tutto?
Mi manca…
Post n°943 pubblicato il 14 Aprile 2012 da guidopardo1
Come un raggio di calda luce palpitante dentro una goccia d’arcobaleno, il mio pensiero s’agita nella mente. Cammina il momento sperato nel sogno indecente di un incontro di labbra. Fulgido momento fuori dal tempo e come il tempo senza età. E senza mattino e senza sera. Senza tutto il giorno. Solo l’abbraccio della notte, nera, calda, avvolgente e oscena. Una notte con mani avide, dita invadenti e labbra indiscrete di due bocche assetate. Un eterno incontro di due attimi privi del prima e del dopo, uniti nel qui e ora dal sangue e dal desiderio. E un attimo avvolge, avvolto, l’altro attimo e, posseduto, lo possiede e restano uniti negli occhi in un unico sguardo, nelle lingue in un’unica saliva. E questa mia goccia brilla di tanti colori con infinite sfumature e scorre nelle vene fino al cuore per poi risalire fino alla bocca. Arriva il laido destino e lecca via dalle labbra, indifferente, la goccia con tutto il suo arcobaleno, cancellando anche il mio pensiero. Piove…
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Inviato da: mymuse77
il 28/05/2012 alle 11:39
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il 28/05/2012 alle 11:04
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