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Post n°93 pubblicato il 24 Ottobre 2011 da jul.y
.. a quell’elenco, color vermiglio, che ci ha stropicciato la vita, dono gli occhi..
Con una smorfia immobilizzo il mio sentire.. anche se a nessuno è concesso di disarmare il pensiero..
Sorrido alle prospettive, alle tortuosità, alle luci che non vedo..
Mi inchino al cospetto della strategica conduzione..
Abbiamo avuto quell’istante.. esserci per dimostrare..
Abbiamo deciso, a volte inconsapevolmente, di mancare.. e ci siamo mancati..
Lo sparo non è stato letale.. ma un’agonia di impercettibili - quanto nitide - imperfezioni..
Ai commiati preferisco le passeggiate in notturna.. quando ti indico una stella da qui alla fine del nostro mondo.
Si conobbero. - I. Calvino -
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Post n°92 pubblicato il 12 Settembre 2011 da jul.y
Dunque.. Inizio così perché ho lasciato i perciò in ufficio. Necessito di meno gradi, più tempo e molte molte molte più note.. Vorrei scrivere dell'allora con distacco.. quasi a rasentare lo sdoppiamento.. una follia duplice che non contempla la mia presenza.. Avrei diapositive di ricordi da incanalare nella dimensione, forse più semplice, di un passato distante e non riconducibile.. Poi vorrei dipingere.. Questa volta due colori.. chiari.. esatti.. sfumati ma significativi.. alternati per necessità.. ma vividi.. Per me.. per tutto quello che ho lasciato nelle fantasie.. talvolta visionarie.. Dunque ho. E' una certezza.. In questi momenti di riassunto sento l'adrenalinico bisogno di riconciliarmi con il mio cerchio.. Contemplarne le sfaccettature.. e proteggermi.
Tu sola sapevi che il moto non è diverso dalla stasi,
Lei avanzò.. Per tutti un passo sicuro.. come l'abitudine che forgia l'esistere.. Non fu, come sovente accade, l'incedere attribuibile come difficoltà.. .. semplicemente, il tempo, promise ciò che fece promettere.. Un bilanciamento impercettibilmente devastante.
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Post n°91 pubblicato il 31 Agosto 2011 da jul.y
Tra il bianco ed il nero.. l’isola che imprigiona E’ uno spazio impressionabile.. che emerge tra le distanze quotidiane So nuotare.. ed è forse questo che mi preoccupa maggiormente..
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Post n°90 pubblicato il 24 Agosto 2011 da jul.y
Mi ricordo le mille e più pagine scritte nel cuore.. Ci sono ancora molti fogli sparsi.. che lascio per arredare il pavimento.. Sono un'equilibrista.. non potrò mai calpestarli.. Ogni tanto ricerco il mio piccolo spazio.. mi siedo e contemplo l'amore.. dato, perduto, ritrovato, ricevuto, costruito, distrutto, spezzato, desiderato, sopito, bruciato, atteso.. D'altronde, questa, è la mia stanza preferita.. Bussa, irriverente, l'inquietudine.. ma la musica è alta.. ed il mio pensiero ne segue le parole.
Fotografie di più sogni.
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Post n°89 pubblicato il 22 Agosto 2011 da jul.y
Parto dalla fine.. che non è, stavolta, solo un gioco di parole. Dharma.. sai.. mi ero affezionata ai tuoi occhi.
E poi, rovesciando il tempo, ancora qualche punto. Una costante divenuta abitudine.. Non cede il filo.. anche se le perline sono sparse ovunque.. Con gesti ancora indecisi vorrei raccoglierne alcune.. ed aggiungerle ai miei bracciali.. Ho visto sorrisi.. Serenità come fosse zucchero a velo.. Temporanea ma palpabile. Ho visualizzato ipotesi ed è stato emozionante quasi quanto il desiderio. Accetto cosa non sarà.. ma sto ancora lavorando sul cosa mai sarò. |
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Post n°87 pubblicato il 13 Luglio 2011 da jul.y
Prendi appunti.. per le malinconie che, puntualmente, fagociteranno quello che apparirà.. Ma ricordati di portare con te quella sensazione. E non piangere.. perché, almeno, hai avuto una possibilità. L'astuccio è quel tuo colore.. di una sfumatura volubile all'occorrenza.
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Post n°86 pubblicato il 30 Giugno 2011 da jul.y
.. non volle decidere.. Non ebbe la maestria di soccombere né l'illusione di sopravvivere.. Fu come un interminabile ma temporaneo passaggio.. Il ricordo di una sensazione ancora da vivere.. Con gli occhi cercò un rifugio.. un nascondiglio per un lungo respiro.. Non bastò.. Da allora mai bastò.. Fu una distonia del cuore.. che, a tratti, recuperò modificandone i contorni..
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Post n°85 pubblicato il 26 Giugno 2011 da jul.y
Una domanda è come un coltello che squarcia la tela di un fondale dipinto per permetterci di dare un'occhiata a ciò che si nasconde dietro.
Quando ti guardo, ho la sensazione che tu ti stia trasformando nell'eterno tema dei miei quadri. - Milan Kundera - |
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Post n°84 pubblicato il 23 Giugno 2011 da jul.y
Ci si sveglia con qualche nota.. Così è stato anche oggi. Mia – ricordi e legami profondi.. di significati ambivalenti Ci si addormenta con qualche altro sospiro.. Non che sia rilevabile dissonanza se avrò una faccia pallida e sicura.
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