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francyxavier
   
 
Creato da francyxavier il 21/06/2009

IL DIARIO DEL CUORE

Dialoghi semi seri sulle disavventure dell'esistenza

 

 

Nessuna risposta.....

Post n°35 pubblicato il 26 Marzo 2012 da francyxavier
 
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Tornare qui, dopo mesi....forse anni....riandare indietro nel tempo, nella memoria.....ricordare i tanti momenti vissuti, le persone incontrate, le emozioni scambiate, le sofferenze condivise. Qui ho trascorso una parte importante della mia vita....qui ho scoperto tanti miei limiti che prima non conoscevo....qui ho appreso ed imparato ad esercitare doti che solo lontanamente pensavo di possedere. Un periodo difficile e tormentato, alla ricerca di qualcosa, di qualcuno...una ricerca che ancora non si ferma. Pace, quiete, requie....potrà questo mio cuore mai trovarla? Oppure, come un novello Atlante dei sentimenti, mi troverò per chissà quanto tempo ancora a trascinare con me le mie emozioni incompiute, le mie sensazioni inespresse, i miei desideri inappagati? Una domanda a cui ancora non so rispondere....

 
 
 

Empatia e sofferenza. Il dono

Post n°34 pubblicato il 19 Luglio 2010 da francyxavier
Foto di francyxavier

Percepire il dolore altrui. Entrare nel cuore di una persona che soffre. Dirle: <<Eccomi, io ci sono. Se lo vorrai, sarò qui per te. per condividere la tua pena. per portarla assieme a te. perchè il peso sia meno gravoso>>.
Da qualche anno, ormai, mi capita di avere questa specie di dono. Un empatia speciale. Perchè penso che l'amore, in fondo, l'amore vero, quello disinteressato, quello che ama senza sperare nulla in cambio, sia solo e soltanto un dono del Cielo, perchè io, da solo, cercherei solo l'amore altrui.
E invece mi capita.
Incontro una persona, il più delle volte donna - con le donne l'empatia funziona molto meglio, vista la loro sensibilità superiore - e spesso sento vibrare in lei il dolore, la disperazione, la voglia persino di farla finita, o comunque di lasciarsi andare.
E' come un grido che mi risuona dentro. E spesso, quando capita, mi commuovo dinanzi a quella persona. Vorrei stringerla. Abbracciarla.
E capita allora che lei mi apra il suo cuore.
E' la cosa più bella che possa capitare nella vita.
Vibro in sintonia con lei. Provo compassione, nel senso del cum - patior latino, cioè il soffrire insieme. E vedo come questo sia importante. Fondamentale. Sentirsi amati, quando si pensa di non esserlo più. Sentirsi ascoltati, quando nessuno lo fa più.
Vedere che qualcuno si interessa a te per quello che sei, e non per quello che sembri.
E' un dono che da sofferenza, ma che non darei mai indietro, per nulla al mondo.

 
 
 

Semplicemente Ale.....

Post n°33 pubblicato il 25 Maggio 2010 da francyxavier
Foto di francyxavier

Ale...semplicemente...sei arrivato quasi inaspettato, angelo delizioso a rapire il mio cuore...ti guardo, ti coccolo, ti abbraccio e ti strapazzo...sei la mia vita, la mia speranza, la mia gioia infinita, testimonianza inconfutabile dell'esistenza di Dio, della forza dell'amore, della grazia del matrimonio...stringo la tua manina e sento il tuo cuore. Aspetto con ansia il mattino, perchè tu apra finalmente gli occhi e guardandomi - sorridendo - mi sussurri: <>. Attendo la sera, ti stringo, ti ninno, ti canto i miei sogni, il mio amore, la vita...batte il mio cuore pensando al futuro, a quando non potrò più guardarti bambino, estasiarmi beato dinanzi al tuo sonno di dolce angioletto che la Vergine Santa ha voluto donarmi. Ringrazio il Signore perchè grazie a te la mia vita è rinata. Problemi, dolori, litigi, rancori....tutto si perde in quel tuo dolce sguardo pieno d'amore, in quelle tue braccia che tendi felice, aspettando un abbraccio che scioglie il mio cuore e mi dona l'amore. Non crescere in fretta ti prego, tesoro! Aspetta, perchè? Ti voglio abbracciare, stringere tutto tra le mie braccia, portare per sempre dentro il mio cuore...dolce angioletto della mia vita, gioia infinita, delizia dell'animo, la mia vita è la tua, e nessuno mai le potrà separare!

 
 
 

sereno

Post n°32 pubblicato il 11 Aprile 2010 da francyxavier

Signore,
non si inorgoglisce il mio cuore
e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi,

superiori alle mie forze.

Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l’anima mia.

Speri Israele nel Signore, ora e sempre(Sal 130,1-3)

 
 
 

Insonnia

Post n°31 pubblicato il 11 Aprile 2010 da francyxavier

Vago nella notte, senza trovar pace....torno su Libero dopo secoli, riscopro vecchie amicizie, leggo post e commenti che mi toccano e mi fanno sorridere. ripenso al perchè della mia presenza qui...alle tante ore trascorse al computer..alle parole spese...alle amicizie...alle persone sofferenti (tante) che frequentano questo limbo di anime in pena ed alle quali ho spesso rivolto le mie parole soffrendo con loro, vibrando con i loro patemi, compatendo e condividendo. ma stasera avrei bisogno io di conforto. di parole di vita. di abbracci. di baci. di comprensione. di attenzione. vago incapace di approdare..di gettare l'ancora, con questo senso inappagato che a tratti, nella mia vita, torna a predominare. e torno ad essere incapace di "alzare gli occhi verso i monti"...i miei occhi si rivolgono altrove, su me stesso...e non è un bel guardare. "Che cos'è un uomo perchè te ne curi, un figlio d'uomo perchè te ne dia pensiero, Signore?...ma tu l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato, tutto hai posto sotto i suoi piedi,,,,"

 
 
 

complicarsi la vita....

Post n°30 pubblicato il 27 Marzo 2010 da francyxavier
Foto di francyxavier

quanto sarebbe facile vivere la vita...semplicità, spontaneità, moderatezza.
Capacità di saper godere in ogni momento delle piccole cose...dei gesti quotidiani...dei doni che mi sono stati fatti. L'aria che respiro...l'acqua che bevo...il cibo che assaporo....l'azzurro del cielo...il calore del sole...il cinguettio degli uccelli, sempre più frequente con l'avvicinarsi della bella stagione...il volto delle persone che amo...la gioia intima delle emozioni che provo...il cuore che vibra quando soffre insieme a quello di un altro essere umano...quante, quante cose avrei per gioire, per ringraziare, per sorridere.
Ed invece spesso non è così...vivere nell'insoddisfazione pur avendo tutto. Lamentarsi di continuo, ma di cosa? Cercare continuamente, spasmodicamente, disperatamente....ma cosa? Mi chiedo: cosa? NUlla, se non il peggio, il male che non ho. Ho avuto la Grazia, ma quotidianamente, con i miei gesti, con le mie azioni, i miei "peccati" (non si usa più...) la rinnego...
Vorrei cantare insieme al salmo:

<<Signore, il mio cuore non ha più pretese, ne si leva con superbia il mio sguardo. Non vado in cerca di cose grandi che sono superiori alla mie forze. Ma ho placato ed acquietato la mia anima come un bimbo in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è il mio spirito, come un bimbo dentro di me>>

 
 
 

tristezza

Post n°29 pubblicato il 14 Marzo 2010 da francyxavier

triste tristezza che tristemente arrivi.....intristisci la tristezza triste dei miei tristi pensieri.....

 
 
 

ricerca...............

Post n°28 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da francyxavier

Il diario del cuore...mah, leggevo il titolo che ho dato al mio blog, nato un pò per gioco, un po' per scherzo, un pò per vocazione, e mi chiedevo il perchè di esso. Dov'è il mio cuore qui? Leggo i post dei blog che frequento di più, quelli più intimistici, e vedo che ognuno parla delle proprie emozioni. delle sensazioni e delle esperienze.
Ed io invece riporto solo commenti, parole, testi legati al Signore, alla Sacra Scrittura, alla Parola di Dio.
Chissà, forse penso che le mie parole siano inadeguate. Che i miei sogni, le mie emozioni, in fondo interessino pochi, forse nessuno. Pensavo anche di mollar tutto e chiudere baracca e burattini. D'altronde la mia presenza qui, nata per caso, in realtà trova radice in insoddisfazioni recondite, desideri e passioni mai svelate, forse inconfessabili...alla ricerca chissà di chi o di che cosa..sempre alla ricerca di donne con cui parlare. Di donne che mi sappiano comprendere. Ascoltare. Capire. Cosa manca in me, perchè io vada alla ricerca di questo? Non so...la mia vita è piena di doni meravigliosi, eppure sono qui, alla ricerca...cerco forse Lui?"il tuo volto Signore io cerco" dice il salmo 26 - "non nascondermi il tuo volto", prosegue.
Oppure cerco la proiezione di me stesso? Dei miei desideri? Dei miei sogni, quelli irrealizzati e, forse irrealizzabili? E mi viene in mente una poesia di Petrarca, uno degli autori preferiti al Liceo..."movesi il vecchierel canuto e bianco", dice il poeta, e si avventura in un ardito quanto singolare paragone fra la sua ricerca della "disiata forma vera" dell'amata (la mitica Laura!) "in altrui...." (cioè in altre donne) e quella di questo arzillo vecchierello che in tarda età va a Roma, in pelegrinaggio, dinanzi allo sbigottimento dei familiari, "seguendo il desio per mirar la sembianza di colui che ancor lassù nel ciel vedere spera...", cioè di incontrare Dio in Paradiso, essendo oramai la morte vicina.
Cosa starà cercando quest'anima sventurata??? Fa che cerchi trovi te, Signore...che da Te sia trovata, e non dal Maligno! 

 
 
 

Il rapimento

Post n°27 pubblicato il 26 Gennaio 2010 da francyxavier
Foto di francyxavier

Il Cantico dei Cantici...! Che meravigliosa storia d'amore! Fra il fidanzato e l'amata...fra lo sposo e la sposa....fra Cristo e la Chiesa/Vergine Maria...ma soprattutto fra la creatura ed il Creatore...fra l'anima ed il Padre.
Quante volte, nella vita, sentiamo la nostra anima appesantita, afflitta, sconfortata e sconsolata, ed immediato sorge in noi - insopprimibile - l'afflato verso l'Altissimo, perchè faccia finalmente, definitivamente Sua quest'anima in pena...perchè ci liberi da tutto, ci strappi da ogni cosa, ci sollevi con ali di aquila e ci trasporti per sempre con Lui, nella Sua Pace. Perchè ci rapisca. Si, perchè anche l'anima più desiderosa del Signore rimane sempre, egoisticamente, umanamente legata a se stessa. Alle sue piccole, meschine sicurezze. Ai suoi affetti. Alla sua realtà piccolo - borghese. Ma il Signore è un Dio geloso...ci vuole tutti per Lui. E spesso deve agire con una dolce violenza. Come lo Sposo fa con la Sposa nel capitolo 3 del cantico dei cantici. Giunge imperioso come re Salomone. Scortato da 60 prodi. E la rapisce. Perchè lo sposo, in fin dei conti, "rapisce" sempre la sposa. Dalla sua casa. Dalle sue radici. Dal luogo ov'è nata. La rapisce ad un altro uomo, di cui prima era stata proprietà quasi assoluta (metaforicamente), e cioè il padre. E così deve fare il Signore con l'anima. Con l'anima, ovvio, che liberamente accetti questa "violenza". Viene lo Sposo, nella nostra vita. Viene per portarci con Lui. E per far questo deve strapparci da tutti quei legami che ci avvincono. Che apparentemente ci edificano. ma che ci allontanano da colui il quale la sposa, dopo averlo finalmente visto e conosciuto, non può che chiamare "l'amato del mio cuore".
Egli viene, dunque, per "strapparci" dalla nostra casa (i beni materiali, il denaro); dai nostri affetti, che spesso avvelenano la nostra esistenza; da tutto quanto ci allontani da Lui. Ecco allora gli uomini, le prove della vita, tutto può realizzare un'azione concordata da Dio stesso perchè la sposa finalmente possa essere sciolta dai legami che le impedivano di essere di Dio. Ci vogliono, in realtà, uomini ed avvenimanti: disgrazie, crolli improvvisi di fortuna, malattie....tutto è al servizio di Dio.
A volte - quasi sempre - si rimprovera Dio per cose di cui dovremmo invece ringraziarlo.
Ci vuole poveri, deboli, indifesi perchè finalmente capiamo che solo Lui conta...che solo Lui da senso e sapore alla vita. "Ti basti la mia grazia. Nella debolezza si manifesta la mia potenza", diceva il Signore a San Paolo che lo supplicava di togliergli una spina nella cane, un peccato, probabilmente, che lo torturava.
E l'ultimo atto di "violenza amorosa", l'atto supremo sarà la morte. L'atto in cui Egli ci strapperà definitivamente da tutto ciò che ci avvince ad altro che non sia Lui per portarci finalmente con Lui. Sempre che noi lo vogliamo. Sempre che noi ci lasciamo rapire. Altrimenti sarà qualcun altro a rapirci. Quel "padre" della menzogna che, dinanzi alla "violenza amorosa" di Dio che si manifesta nella croce, nella sofferenza, nella morte, ci sussurra perfidamente all'orecchio: <> E ripete la catechiesi del serpente ad Eva. <>. E' la Menzogna per eccellenza del Principe della calunnia, il terribile Falsario.
Lasciamoci rapire, allora. Lasciamoci "violentare" da Dio. Perchè la nostra felicità sia eterna.

 
 
 

spero nel Signore...Lui avrà misericordia

Post n°26 pubblicato il 14 Dicembre 2009 da francyxavier
Foto di francyxavier

Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua verità e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza, in te ho sempre sperato.
Ricordati, Signore, del tuo amore, della tua fedeltà che è da sempre.
Non ricordare i peccati della mia giovinezza: ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore, la via giusta addita ai peccatori;
guida gli umili secondo giustizia, insegna ai poveri le sue vie.

 
 
 
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