Community
 
tempesta_di...
   
 
Creato da tempesta_divita il 28/04/2008

Riflessi di me

Anima inquieta... equilibrata nel suo disequilibrio

 

....

Post n°640 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da tempesta_divita

Abbiamo più di un'opzione.

All'estremità del ventaglio di scelte, possiamo rifiutarci. Possiamo decidere di fare come fanno alcuni, poco importa se con un coltello, una bottiglia, una manciata di pillole o una pistola. Affascinati dalla prospettiva del ricongiungimento, travolti dalla disperazione, possiamo chuiamarci fuori. Scegliere l'oscurità. Crash, Bang, Game over. Lasciando che la sofferenza degli altri rivaleggi con la nostra, una sofferenza cosi intensa che, abbiamo giurato, nessuno potrà eguagliare. O, se desideriamo vedere ancora il sole levarsi ogni mattina, oppure se indietreggiamo orripilati davanti alla pianificazione della nostra morte, ma ci sentiamo sull'orlo dell'abisso, scegliere di appoggiarci agli altri. Farlo per decenni. Trasformarci in dolenti accattoni. Pretendere che i nostri amici, famigliari trattengano il pianto e raccolgano il rivolo salato delle nostre lacrime nei palmi tremanti. Incidere le nostre cicatrici sui loro corpi intatti. Ma se abbiamo paura di infliggere dolore? E se abbiamo paura di provarlo noi stessi? Allora è il momento di congelare il tempo. Di inserire il pilota automatico. Novocaina psichica. Alzati-pulisci-i-denti-lavati-i-capelli-prepara-la-colazione-via-a-lavorare-torna-a-casa-prepara-la-cena-crolla-a-letto. Non pensarci. Non lasciare spiragli al dolore. all'amore. all'angoscia. E quando l'automatismo si sgretola. la devastazione è totale, niente più maschere nè rifugi, ma ossa disintegrate e carne straziata. Deve esserci un'altra scelta ma quale???

 
 
 

Ricordi

Post n°639 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da tempesta_divita

30 Agosto 1997

Ci sono momenti in cui la vita ti pone delle domande, qualcuno di noi trova conforto nelle risposte della fede, altri si rifugiano in strani percorsi filosofici, altri le evitano nascondendole sotto altri futili pensieri... Questa sera la vita mi ha posto quelle domande e non trovo le risposte, e nemmeno riesco a nasconderle sotto altri pensieri!

So di averti sempre detto che la vita è una partita a poker e che devi giocare sempre fino all'ultima carta, ma questa sera io ho tra le mani solo il due di picche. Ho perso la partita Ele non posso più bleffare, con la vita, con te o con me stesso, sono stanco di tutto,,,

So che non capirai e che nemmeno mi perdonerai, e questa mia lettera non è per chiederti perdono è solo per chiederti di vivere, di vivere anche per me di giocare la tua partita fino in fondo fino all'ultima carta, e so amore che la tua ultima carta non sarà un due di picche ma una carta vincente.

So che questo non è il finale che avevi pensato per noi, ma sappiamo entrambi che per noi non finisce qui, ti aspetterò amore mio, vivrò nei tuoi respiri, vedrò quello che vedi tu sarò accanto a te per sempre. Non ti prometto che sarà facile ma ti prometto che sarò con te.

Ele prometti che vivrai per me, che non accettarai compromessi meschini che ogno qualvolta ti sentirai persa o smarrita troverai la forza di aprire le ali e raggiungere le vette del grande gabbiano bianco, prometti che scriverai il libro della tua vita senza cadere mai. Io ti prometto che sarò sempre li sarò nel alito di vento che accarezza il tuo vestito, sarò nella pioggia che bagnerà il tuo viso quando uscendo di casa dimenticherai l'ombrello.

Io non ti lascio sola non ti abbandono sarò sempre con te e quanto tu verrai da me mi porterai il libro della tua vita, come quando tornavo dai miei viaggi e tu mi facevi trovare sulla scrivania le tue lettere...

Sono sicuro Ele che per noi non finisce qui stanotte...

Con infinito Amore

Tuo nico

Per Nico

Perchè scriverti questa lettera, per dirti cosa che ancora mi manchi? che cerco in ogni uomo il tuo sguardo, la tua risata, che mi illudo spesso quando sono tra la gente di alzare lo sguardo e incrociare il tuo? Ho cercato di seguire il tuo imperativo vivi anche per me, peccato che io volevo vivere con te, peccato perchè mi sento ancora incompleta senza di te, peccato che nessun'uomo ha saputo darmi quello che mi davi tu. Hai lasciato nella mia vita un vuoto incolmabile un vuoto che niente e nessuno può riempire, vorrei veramente credere che li dove sei mi puoi sentire e vedere, ci sono tante cose che vorrei dirti, parlarti di questi giorni in cui mi sento nonostante tutto e tutti sola, persa nei ricordi che mi hai lasciato che ancora mi lacerano l'anima. Non piansi al tuo funerale, perchè forse non realizzavo la tua perdita ricordo tutto di quel giorno, persino la sensazione di guardare un pessimo film, da allora non riesco più ad andare ad un funerale, non sopporto i fiori recisi mi infastidiscono portano con sè un senso di morte, ecco perchè a nessuno ho più permesso di regalrmi fiori ... Sai benissimo infatti dove finiscono i fiori che mi vengono regalati da chi non mi conosce... In questi giorni ti ho pensato spesso avevo bisogno di sentire la tua voce, ricordi quando ti chiamavo la mattina dell' esame e tu mi dicevi andrà tutto bene io sono li con te... avevo anzi ho bisogno che qualcuno mi dica andrà tutto bene... Mi manchi amore mio, mi manchi ancora ... mi mancherai per sempre.

 
 
 

.

Post n°638 pubblicato il 31 Gennaio 2011 da tempesta_divita

Ma allora è un problema di Fb

 
 
 

Pensieri...

Post n°637 pubblicato il 15 Gennaio 2011 da tempesta_divita

 C'è qualcosa di indefinito nei pensieri stasera

è uno strano dolore secco come uno schiaffo,

preciso e diretto in pieno viso

Lo esorcizo e lo sigillo nelle mie metriche strane,

so che non basterà

Non questa sera, non adesso,

c'è qualcosa che strinde e la mente lo sa

si tormenta, e mi rosicchio le unghie

E' l'immagine che mi confonde le tue mani che sfiorano il mio corpo

le tue labbra sulle mie

il tuo sapore, il peso del tuo corpo sul mio

i tuoi gemiti di piacerepoi ecco lo schiaffo, stasera quel corpo non è il mio

le tue mani la tua bocca, non sfiorano me

eppure conosco quei gesti

oppure no... sono gesti diversi?

chissà... se dentro quei gesti uguali o diversi cerchi qualcosa di me

non ho diritto a niente e lo so

non ho diritto nemmeno a starci male

e lo so

ma stasera ho la mente sporca da questi pensieri

non li posso fermare, non li posso trattenere

piccole sottili spade di dolore

attraversano la mia mente e il mio corpo

e sfinita mi arrendo!

Le raccolgo e nè faccio un cesto di parole

che depongo su questo altare virtuale.

 
 
 

Povia

Post n°636 pubblicato il 09 Gennaio 2011 da tempesta_divita

 
 
 

DIMENTICARE...

Post n°635 pubblicato il 09 Gennaio 2011 da tempesta_divita

 
 
 

La vita

Post n°634 pubblicato il 15 Ottobre 2010 da tempesta_divita

Un giorno un cavallo cadde nel pozzo, non si fece male ma non riusciva a risalire dal pozzo con le proprie forze...Per molte ore l’animale nitrì fortemente, disperato, mentre il contadino pensava a cosa avrebbe potuto fare...Finalmente il contadino prese una decisione crudele: pensò che il cavallo era già molto vecchio e non serviva più a niente e anche il pozzo ormai era secco ed aveva bisogno di essere chiuso in qualche maniera...Così non valeva la pena sprecare energie per tirarlo fuori dal pozzo...Allora chiamò i suoi vicini perchè lo aiutassero a interrare vivo il cavallo...Ciascuno di essi prese una pala e cominciò a gettare della terra dentro il pozzo...Tuttavia, con sorpresa di tutti, dopo che ebbero gettato molte palate di terra, il cavallo si calmò...Il contadino guardò in fondo al pozzo e con sorpresa vide che ad ogni palata di terra che cadeva sopra la schiena, il cavallo la scuoteva, salendo sopra la stessa terra che cadeva ai suoi piedi...Così, in poco tempo, tutti videro come il cavallo riuscì ad arrivare alla bocca del pozzo, passare sopra il bordo e uscire da lì, trottando felice...

La vita ti getta addosso molta terra, tutti i tipi di terra, soprattutto se tu sei già dentro un pozzo...Il segreto per uscire dal pozzo è scrollarsi la terra che portiamo sulle spalle e salire sopra di essa...

Ciascuno dei nostri problemi è un gradino che ci conduce alla cima...Possiamo uscire dai buchi più profondi se non ci daremo per vinti...Adoperiamo la terra che ci tirano per fare un passo verso l’alto...

Ricordati delle 5 regole per essere felice: 1 - Libera il cuore dall’odio...2 – Libera la mente dalle eccessive preoccupazioni...3 – Semplifica la tua vita...4 – Dà in misura maggiore e coltiva meno aspettative...5 – Ama di più e….accetta la terra che ti tirano, poichè essa può essere la soluzione e non il problema...

 
 
 

...

Post n°633 pubblicato il 15 Settembre 2010 da tempesta_divita

 
 
 

Ho deciso me ne vado...

Post n°632 pubblicato il 15 Settembre 2010 da tempesta_divita

Non sarà facile lo so ma io ti amo...

 
 
 

Perche'

Post n°631 pubblicato il 11 Settembre 2010 da tempesta_divita

Deve essere tutto cosi difficile, rimanere qui aspettarti mentre il tempo passa e ogni minuto ogni secondo è solo una sofferenza in più? perchè è cosi difficile per noi amarsi? A volte mi chiedo forse per te sono solo un peso con il mio star male i miei post i miei mi manchi? Quant'è difficile trovare le risposte, dove sei come stai, cosa fai domande le cui risposte alcuni mesi fa erano scontate ... cosi come era scontato sentire la tua voce.. Adesso invece c'è questo silenzio questo vuoto che opprime tutto, sembra di essere avvolti in una tela nera .. è tutto cosi difficile... mi manchi tiu amo

 
 
 

Per Ivan

Post n°630 pubblicato il 30 Luglio 2010 da tempesta_divita

Stai con me che a volte mi perdo

senza te in questo deserto

Stai con me

perchè mai come adesso ho bisogno di te

Quanta vita che corre via

augurandomi che non sia

tardi

per ritrovare in te

me stessa

Credi siamo nati insieme

e cresciuti qua

anelli di catene

uniti per non spezzarci più

Stai con me nell'alto dei cieli

stai con me tra questi veleni

e se avrai perduto i ricordi

nella ruggiune stanchi

se avrai rimpiati

Non dimenticare il mare

calmo nei mattini limpidi

quella voglia partire

che ci mette ancora i brividi

Stai con me in tutti i miei giorni

quelli no e quelli bastardi

Stai con me

nei giorni sereni

mai cosi passeggeri mai come adesso

quanti ostacoli nella via

e non sai che puoi salvarmi solo tu

siamo nati insieme

tutto ormai è meno di niente solo tu il mio presente

adesso stai con me

 
 
 

Concerto in la minore

Post n°629 pubblicato il 30 Luglio 2010 da tempesta_divita

 
 
 

Per Aurora Gabriel Alessandro

Post n°628 pubblicato il 28 Luglio 2010 da tempesta_divita

 
 
 

Sublime

Post n°627 pubblicato il 28 Luglio 2010 da tempesta_divita

Nelle parole della Merini la mia disperazione

 
 
 

ti amo

Post n°626 pubblicato il 16 Luglio 2010 da tempesta_divita

Io con te sarò sincerà

resterò quella che sono

disonesta mai lo giuro

ma se tradisci non perdono

Ti sarò per sempre amica

pur gelosa come sai

io lo so mi contraddico

ma prezioso  sei tu per me

tra le mie braccia dormirai serenamente

ed è importante questo sai

per sentirci veramente noi

Un altra vita mi darai che io non conosco

il mio compagno tu sarai

fino a quando so che lo vorrai

Siamo due legati dentro

da un'amore che ci dà

la profonda convizione che nessuno ci dividerà

 
 
 

.

Post n°625 pubblicato il 01 Luglio 2010 da tempesta_divita

"La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.

La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché.

In questo caso, abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funziona... e nessuno sa il perché!"
(Albert Einstein)

 
 
 

Una bellissima lettera d'amore

Post n°624 pubblicato il 01 Luglio 2010 da tempesta_divita

Caro, qualcuno te la tradurrà. e naturalmente mi dispiace che per conoscerne il contenuto tu debba ricorrere a un interprete cioè a un testimone, anzi un giudice, della nostra storia. Se potessi, la scriverei in francese: lingua che so alla perfezione. Ma non posso. Non voglio, non devo, e non è colpa mia se il caos del signor Boltzmann include la babele delle lingue: il disordine che meglio di qualsiasi altro esprime l'esattezza del suo S=K ln W. L'ho impresso nella memoria, vedi, ti ascoltai bene la notte in cui me ne parlasti. Registrai tutto: dall'angoscia che ti incutono i latrati dei cani randagi e i chicchirichì dei galli impazziti all'incubo della testa decapitata dentro l'elmetto e della bambina schizzata a capofitto nel water; dalla crisi nella quale ti rotoli col timore di essere stato ridotto ad un albero nano al sogno di riprender lo studio della matematica e trovarvi la ricetta per vivere, capire l'incomprensibile, spiegare l'inspiegabile, insomma la risposta all'S= K ln W. La formula della vita. Quel lungo discorso fa parte di me, ormai, e dirò di più: ingelosita dal fascino che il signor Boltzmann esercita sulla tua mente, ho cercato di scoprire chi fosse costui. Sono stata in biblioteca e tra le notizie biografiche, nato a Vienna nel 1844, docente di fisica e matematica all'università di Graz poi di Monaco eccetera, ho trovato un particolare sconcertante: non morì di vecchiaia o di malattia. Morì suicida. (In Italia, guarda che coincidenza. Nel castello di Duino, presso Trieste.) Povero Boltzmann.Forse non resse alla sconforto d'aver dimostrato ciò che anche i neonati intuiscono, l'invincibilità dell Morte, e con coerenza le si consegnò prima del necessario. oppure concluse che oltre a costituire il traguardo inevitabile di qualsiasi cosa o creatura la Morte è un sollievo, un riposo, e le andò incontro per impazienza. Stanchezza. Mi chiedo se potrei imitarlo. E sebbene non escluda che in alcuni casi la Morte sia in grado di offrire riposo e sollievo, sebbene ciò che si pensa o si desidera oggi non corrisponda spesso a ciò che si pensa o si desidera domani e ogni domani sia una trappola di cattive sorprese, Mi rispondo di no. Non credo che potrei imitarlo, andare incontro alla Morte per impazienza e stanchezza. Ammenochè... No, no. io non mi arrenderò mai, non mi piegherò mai, alla sua invincibilità. Sono troppo sicura che la Vita sia il metro di tutto, la molla di tutto, lo scopo di tutto, e odio troppo la Morte. La odio nella misura in cui odio la solitudine, la sofferenza, il dolore, il vocabolo addio... Sì, il vocabolo addio. V'è qualcosa di perfido nel vocabolo addio, qualcosa di sinistro, di irreparabile. Non per nulla lo dice chi muore, si dice a chi muore. Ecco perchè non voglio udire l'addio-Ninette che pronunceresti se salissi nella camera con le finestre aperte sulla Pineta. Ecco perchè ti lascio questa lettera e non salgo in quella camera. Ecco perchè rinuncio a passare un'ultima notte con te e con le illusioni, gli equivoci, che l'amore fisico si porta "L'amore fisico mi piace, te ne sarai accorto. Ma il motivo per cui mi piace non sta nel brivido con cui ci inebria e ci consegna all'oblio. Sta nella compagnia che ci regala e con la quale ci rincuora, nel conforto che proviamo a possedere un corpo da cui si è attratti: unire il nostro corpo a quel corpo, sentircelo dentro e addosso. Alcuni sostengono che l'amore fisico non è che un mezzo per procreare, continuare la specie, ma si sbaglian di grosso. Se non fosse che questo, gli esseri umani si accoppierebbero soltanto quando hanno un uovo da fecondare cioè come gli animali. (Ammesso che gli animali si accoppino veramente per fecondar l'uovo e basta.) No, l'amore fisico è assai più di un mezzo per continuare la specie. E' un mezzo per parlare, comunicare , farsi compagnia. E' un discorso fatto con la pelle anzichè con le parole. E, finchè dura, niente strappa alla solitudine quanto la sua materialità. Niente riempie e arricchisce quanto la sua tangibilità. Però è anche la più potente droga che esista, la più grossa fabbrica di illusioni e di equivoci che la natura ci abbia fornito. La droga, appunto, dell'oblio. L'illusione che l'oblio duri per sempre. L'equivoco di venir amati con l'anima da chi ci ama esclusivamente col corpo, da chi per egoismo o paura rifiuta le assolutezze dell'amore, preferisce il falso succedaneo dell'amicizia. Il tuo caso. In che modo me ne sono accorta?
Caro, eccettuata la notte in cui mi spiegasti che l'universo finirà con l'autodistruggersi perchè l'entropia è uguale alla costante di Boltzmann moltiplicata per il logaritmo naturale delle probabilità di distribuzione,. Con le parole ci siamo detti assai poco io e te. Col corpo invece ci siamo detti molto, ed io non ho perso una sillba di ciò che dicevi. Il nostro non è che un contatto epidermico, dicevi, un esercizio di sesso, un'appagante ginnastica, un dialogo fra sordomuti. Non mi basta, dicevi, preferisco l'amicizia. Peccato che tu non abbia udito neanche una sillaba di ciò che dicevo io. L'amicizia non può rimpiazzare l'amore, dicevo. L'amicizia è un ripiego effimero, artificioso, e spesso una menzogna. Non aspettarti mai dall'amicizia i miracoli che l'amore produce: gli amici non possono sostituire l'amore. Non possono strappare alla solitudine, riempire il vuoto, offrire quel tipo di compagnia. Hanno la propria vita, gli amici, i propri amori. Sono un'entità indipendente, estranea, una presenza transitoria e soprattutto priva di obblighi. Riescono ad essere amici dei tuoi nemici, gli amici. Vanno e vengono quando gli pare o gli serve, e si dimenticano facilmente di te: non te ne sei accorto? Oh, andando promettono montagne. Magari in buona fede. Conta-su-di-me, rivolgiti-a-me, chiama-me. Però, se li chiami, nella maggior parte dei casi non li trovi. Se li trovi, hanno qualche impegno inderogabile e non vengono. Se vengono, al posto delle montagne ti portano una manciata di ghiaia: gli avanzi, le briciole di sè stessi. E tu fai la medesima cosa con loro. No, a me non basta l'amicizia. Io ho bisogno d'amore. Ho bisogno di amare e d'essere amata con gli obblighi dell'amore, le scomodità dell'amore, le assolutezze e le tirannie dell'amore: l'amore del corpo e dell'anima. Ne e ho bisogno come si ha bisogno di mangiare e di bere, dicevo, ne ho bisogno per sopravvivere. E poi dicevo: amami e lasciati amare, caro. Non sono un'incantevole statua di carne e nient'altro, non sono una stupida che apre bocca solo per gorgogliare let-us-make-love. Sono..."Chi sono? All'inizio volevi saperlo. Lo volevi con tale forza che, per saperlo,a Junieh frugasti nella mia borsetta. (Vidi, caro, vidi) E la notte in cui mi parlasti di Boltzmann ti accontentai. Ti raccontai chi era mio padre e perchè non posso non voglio non devo parlare francese. ti rivelai chi era l'uomo che amavo e che mi amava col corpo e coll'anima. Ti confessai le ragioni per cui nascondo la mia identità e negli alberghi sostituisco i documenti con laute mance. Poi mi scoppiò un'atroce emicrania,a toccare certi argomenti mi scoppia un'atroce emicrania, e troncai il discorso. Non ricordo se lo troncai con una risata o con un singhiozzo, ma ricordo che lo troncai rifugiandomi nelle tue braccia e che il gesto ti dette fastidio. Ti offese. Bè, se tu volessi ancora sapere, lo riprenderei quel discorso. Ti lascerei addirittura copia delle carte che cercavi nella mia borsetta. Carte che forniscono il mio vero nome e il mio cognome, la mia data di nascita, il mio indirizzo, e che in certo senso riflettono la storia di questa città: passato felice, presente disperato,, futuro assai incerto. Aggiungerei che nel passato felice avevo tutto ciò che una donna privilegiata può desiderare, che nel presente disperato non ho nulla eccetto un'assurda àncora a croce e le troppe cose che posseggo ma disprezzo. (Ingratitudine dei ricchi, lo riconosco... So bene che piangere a stomaco pieno e in una bella cosa è meglio che piangere a stomaco vuoto e in una stamberga... Però e a costo di suonar banale ti rammento che essere ricchi non significa essere fortunati. Tantomeno felici). Ma la tua curiosità per me s'è esaurita, lunedì sera ne ho avuto la prova definitiva, e questo m'autorizza a riassumere il mio ritratto in una battuta: io sono Beirut. Sono una sconfitta che rifiuta di arrendersi, una moribonda che rifiuta di morire, sono un gallo impazzito che canta alle ore sbagliate, un cane randagio che abbaia nella notte. Nè me ne vergogno. C'è tanta infelicità nei chicchirichì di quei galli, c'è tanta vitalità nei latrati di quei cani, e credi: non abbaiano solo per sbranarsi, per conquistare il marciapiede colmo di spazzatura. A volte abbaiano per procurarsi un compagno da amare e da cui essere amati, e se ci riescono diventano i cani più mansueti del mondo. Se non ci riescono e si vedono respingere, invece, rientrano nella loro tana e ci restano. Se non ci restano, è per tornare indietro un'istante: rivolgere a chi non li ha voluti una scodinzolata di blando rimprovero. Infatti si rendono ben conto che il bisogno di amare è un bisogno da lenire in due ma che la sua quantità o qualità non è quasi mai bilanciata, nei due, da simmetria e sincronismo: quando è disponibile lui, non è disponibile lei; quando è disponibile lei, non è disponibile lui... Oppure sono disponibili insieme però a lenire il bisogno di lui basta una sorsata, a lenire il bisogno di lei non basta un fiume, e viceversa. Secondo me l'anatema che Dio scagliò contro Adamo ed Eva cacciandoli dal paradiso terrestre non fu tu-partorirai-con-dolore, tu-lavorerai-con-sudore. Fu: quando-lui-ti-vorrà,tu-non-lo-vorrai; quando-lei-ti-vorrà-tu-non-la-vorrai.
"Dulcis in fundo. ti sarai chiesto perchè scelsi te, ospite ignoto, straniero incontrato a causa di una spinta accidentale, per lenire il mio bisogno d'amore. E la risposta ti ferirà. No, caro, non ti scelsi perchè hai grandi occhi azzurri e un bel viso pensoso e un corpo che attrae: ti scelsi perchè quegli occhi e quel viso e quel corpo resuscitarono in me gli occhi e il viso e il corpo di qualcuno che è morto e che ho molto amato. ti chiederai anche perchè, a dispetto del tuo caparbio respingermi, invece di riamarlo attraverso di te ho amato te. E la risposta ti consolerà. Perchè non si può amare un morto in eterno, la vita lo impedisce anzi lo proibisce, e perchè nella tua cerebrale freddezza tutto in te è così vivo E' viva la tua crisi, sono vive le tue rivolte, le tue disubbidienze. Sono vivi i tuoi dubbi, i tuoi laceranti sforzi di capire l'incomprensibile, spiegare l'inspiegabile, è vivo il tuo sforzo di negare l'S=K ln W che ti ossessiona. Ma allo stesso modo in cui non si può amare un morto in eterno, non si può amare in eterno chi non ci ama. E da oggi non ti amo più, non ti voglio più. Non ti vorrei nemmeno se tu mi amassi, se tu fossi venuto all'appuntamento per dirmi che hai scoperto di amarmi. Cosa che mi sorprenderebbe, intendiamoci: il signor Boltzmann ti ha influenzato a tal punto che per essere veramente amata da te dovrei morire come... Anni fa lessi un libro che mi infuriò: il romanzo di un uomo non amato che una notte di maggio muore ucciso su un'autostrada. Muore e, pentita di non averlo amato, l'intera città corre al suo funerale. Piangendo dietro la sua bara di cristallo grida: "Vive! Non è morto, vive! Vive vive vive!" Allora lui sorride uno strano sorriso, e sai che cosa vuol dire il suo strano sorriso? Vuol dire che per essere amati a volte di deve morire. No, grazie. Nonostante questo sterminato bisogno d'amore io non sono disposta a morire per essere amata da te.
Soltanto se anelassi al sollievo e al riposo che in alcuni casi la Morte è in grado di offrire potrei imitare il signor Boltzmann, andarle incontro, consegnarmi a lei. Ma in tal caso sarei pazza. Più pazza della pazza che a Chatila canta e balla intorno alla fossa comune...
Ti saluto mio bell'Italiano, mio ex compagno di solitudine. Ti volto le spalle e ti auguro di trovare la formula che cerchi. La formula della Vita. Esiste, caro, esiste. Io la conosco. E non sta in un termine matematico, non è una sigla o una ricetta da laboratorio: è una parola. Una semplice parola che qui si pronuncia ad ogni pretesto. Non promette nulla, t'avverto. in compenso spiega tutto ed aiuta. Tua, anzi non più tua, Ninette."

 
 
 

Un giorno

Post n°623 pubblicato il 26 Maggio 2010 da tempesta_divita

Un giorno me ne andrò, ma vorrei farlo in silenzio...quasi che nessuno se ne accorgesse.. che mi pensassero ancora presente.. e che da un momento all'altro possa ricomparire... un fatto senza importanza...un fatto di tutti i giorni... La morte può essere bella, se la si prende senza tristezza... IO VORREI andarmene in silenzio, senza pianti senza vuoti... Perchè piangere quando qualcuno muore? è un fatto naturale

La morte d'altronde non ha bisogno di commenti.. e ripensamenti

 
 
 

...

Post n°622 pubblicato il 24 Maggio 2010 da tempesta_divita

-Devo andare amore-

- Ti prego dimmi che mi ami-

- Devo andare...

- Dimmi che mi ami. dimmelo adesso perchè come riattacchi per me comincia l'inferno

-Devo andare Amore

Non devi lasciarla finire cosi

non ci posso credere

ti amo

 
 
 

Innamoratevi come me

Post n°621 pubblicato il 21 Maggio 2010 da tempesta_divita

Ti amo

 
 
 
Successivi »
 

Maybe tomorrow I'll find my way home

 

PREMI

  

       

Sono stata premiata da Annachesogna

bibipatata1

Hengel

cuoreoragione

mareintempesta

Grazie  a tutti                                          

 

Redazione del blog successivamente

Musiche Cece 851

Testi Cristallidilacrime ( in sostituzione momentanea di Tempesta_divita)

Divisori e immagini la piccola dolcissima Aurora

 

REGOLAMENTO PREMI

Che cosa sono i premi?
I Premi vengono assegnati a siti e blog
che si distinguono nella loro bellezza
sia nei temi che nel design il suo scopo è di promuovere e
gratificare più o meno tutti nella blogsfera mondiale
Regolamento
Al ricevimento del premio, mostrare la pagina contenente
il premio e citare il nome
di chi vi ha premiato mostrando il link del suo blog.
Scegliere un minimo di 7 siti o blog che credi siano
brillanti nei loro temi e abbiano le caratteristiche di cui sopra.
Mostra il loro nome e link e avvisali
che hanno ricevuto il Premio
(Facoltativo) Esibire foto e profilo di chi ti ha premiato e
di chi viene premiato nel tuo sito
 

SO MAYBE TOMORROW I'LL FIND MY WAY HOME

I've been down and
I'm wondering why

These little black clouds keep walking around with me, with me
Waste time and I'd rather be high
Think I'll walk me outside and buy a rainbow smile but be free, be all free
So maybe tomorrow I'll find my way home
So maybe tomorrow I'll find my way home

I look around at a beautifiul life
I been the upper side of down; been the inside of out but we breathe, we breathe

I wanna a breeze and an open mind
I wanna swim in the ocean, wanna take my time for me, it's all free

So maybe tomorrow I'll find my way home
So maybe tomorrow I'll find my way home

So maybe tomorrow I'll find my way home
So maybe tomorrow I'll find my way home

 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi e commenti in questo Blog.
 

AREA PERSONALE

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 45
 

ULTIME VISITE AL BLOG

sera84dgllunacarinemma.valemary_danilobellanova_luciacinzia.paraSweetSere89stefano.debortolibagigia5kim700giulia.manieroVIVIDENT2lena_glowackadenismatildafulicovincenzo
 
 
 
 

MAGIA

Leggera' cio' che scrivo e non sapra'
che mi rivolgo a lui.
Nell'oscuro avvenire
possiamo essere rivali e rispettarci
o amici e volerci bene.
Ho eseguito un gesto irreparabile,
ho stabilito un legame.
In questo mondo quotidiano,
che somiglia tanto
al libro delle Mille e Una Notte,
non c'e' un solo gesto che non corra il rischio
di essere un'operazione di magia,
non c'e' un solo fatto che non possa essere il primo
di una serie infinita.

 

 

chi sono

sono il vento caldo dell'estate,sono il sogno che sale alla luna,sono il mare al tramonto,gli spruzzi bianchi delle onde sulla scogliera,il cavallo che corre libero nella prateria,sono la nuvola leggera che scompare all'orizzonte..sono il sogno che ama la vita,l'aquilone che volteggia dolcemente nelcielo.

 

Lei entrò, sulle scale qualcuno guardo
i suoi strani vestiti
appoggiò le spalle alla porta dicendo:
con lui ci siamo lasciati
osservai due occhi segnati
e il viso bagnato dalla pioggia
non so, mi disse, non so come uscirne fuori, non lo so.
La guardai,
ed ebbi un momento di pena,
perché sembrava smarrita,
io vorrei mi disse, vorrei che non fosse cosí,
ma è proprio finita disse poi
ritrovando un sorriso a stento:
comunque l'ho voluta lo sai,
le strade per farmi del male non le sbaglio mai.
Poi mi raccontò la storia che io sapevo già
dall'ultima volta si sentiva
che era più sola, più cattiva
.
Si calmò, guardandosi intorno
e parlammo di me, bevendo più volte
si sdraiò in mezzo ai cuscini e mi disse:
con te ero io la più forte
disse poi inseguendo un pensiero:
è vero, con te io stavo bene
e se io fossi una donna che torna
è qui che tornerei.
Poi cenammo qui, le chiesi:
domani cosa fai
la pioggia batteva sui balconi
rispose: ci penserò domani!
Mi svegliai la mattina
e sentii la sua voce di là:
parlava in inglese la guardai:
aveva il telefono in mano e il caffè
e non mi sorprese accettai il breve sorriso
e il viso di una che non resta.
Se puoi, mi disse, se puoi,
non cambiare mai da come sei!
Poi se ne andò via nel modo che io sapevo già,
passava un tassi, lo prese al volo

abbi cura di te, pensai da solo

 

 

AMERICA

Cercherò mi sono sempre detta cercherò
troverai mi hanno sempre detto troverai
per oggi sto con me mi basto
nessuno mi vede
e allora accarezzo la mia solitudine
ed ognuno ha il suo corpo a cui sa cosa chiedere
chiedere chiedere chiedere
Fammi sognare lei si morde la bocca e si sente l'America
Fammi volare lui allunga la mano e si tocca l'America
Fammi l'amore forte sempre più forte come fosse l'America
Fammi l'amore forte sempre più forte ed io sono l'America
cercherai mi hanno sempre detto cercherai
e troverò ora che ti accarezzo troverò
ma quanta fantasia ci vuole per sentirsi in due
quando ognuno è da sempre nella sua solitudine
e regala il suo corpo ma non sa cosa chiedere chiedere chiedere chiedere
Fammi volare lei le mai sui fianchi come fosse l'America
Fammi sognare lui che scende e che sale e si sente l'America
Fammi l'Amore lei che pensa ad un altro e si inventa l'America
Fammi l'amore forte sempre più forte ed io sono l'America

 

Sono gocce di memoria
queste lacrime nuove
siamo anime in una storia
incancellabile

Le infinite volte che
mi verrai a cercare
nelle mie stanze vuote
inestimabile
è inafferrabile
la tua assenza che mi appartiene (che mi appartiene)

Siamo indivisibli
siamo uguali e fragili
e siamo già così lontani (lontani)

Ah, ah

Con il gelo nella mente
sto correndo verso te
siamo nella stessa sorte
che tagliente ci cambierà
aspettiamo solo un segno
un destino, un'eternità
e dimmi come posso fare
per raggiungerti adesso
per raggiungerti adesso
per raggiungere te

Uh, ah, ah
Uh, ah, ah
Uh

Siamo gocce di un passato
che non può più tornare
questo tempo ci ha tradito
è inafferrabile

Racconterò di te
inventerò per te
quello che non abbiamo

Le promesse sono infrante
come pioggia su di noi
le parole sono stanche
so che tu mi ascolterai (mi ascolterai)
aspettiamo un'altro viaggio
un destino, una verità
e dimmi come posso fare
per raggiungerti adesso
per raggiungerti adesso, mmm
per raggiungere te, yeah

Ah, ah
Ah, ah