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Post n°169 pubblicato il 11 Settembre 2011 da Passion88
“L’altra sera poco dopo le 22 in via Raffello Sanzio una lesbica a cena con le amiche e la fidanzata è stata pestata a sangue da una bestia d’uomo che poi è scappato e questo solo perché non gradiva vederle teneramente insieme. È stata pestata perché mentre faceva una foto con la fidanzata al tavolo accanto, questo tizio, che per tutta la sera le importunava con occhiate e battute chiaramente omofobe, l’ha appellata molto poco carinamente e lei ha risposto”
Ecco il resoconto della violenza accaduta l’altra sera a Milano ad una ragazza lesbica in compagnia di una sua amica. L’aggressore è già stato identificato ed era al tavolo con una la sua convivente ed altre due donne. Rintracciato, ha negato lo stampo omofobo all’origine del gesto. Ma alla polizia, la 29enne vittima degli schiaffi e dei pugni ha raccontato che prima di essere stata picchiata, l’uomo, Andrea C., 35 anni,corporatura robusta, tatuato sulle braccia, con pochi capelli e titolare di un negozio nella periferia nord di Milano, le aveva detto: “Tu ti comporti da uomo e io ti tratto da uomo e ti picchio” Tutto sarebbe nato da una serie di battutine e sguardi durante la cena da parte sua verso la ragazza, seduta con l’amica a pochi tavoli di distanza. Poi, quando a fine serata le due si sono fatte alcune foto e si sono scambiate alcune effusioni, è nato il tutto. |
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Post n°168 pubblicato il 11 Settembre 2011 da Passion88
Nina Soldano racconta di essere stata giudicata molto male da diversi spettatori per via di quel bacio.
In un intervista su Vero Nina Soldano dice:
"Ricevo tante e-mail da persone contente delfatto che si parli di omosessualità in TV. Ma anche altre di mamme che si dichiarano “schifate” di dover vedere, alle 20,30, due donne che si baciano. Mi dicono: “Che cosa insegnate ai nostri figli? Un posto al sole non è più quello di prima”. A queste donne ho risposto: “Veramente sono io a chiedermi come voi educhiate i vostri figli”. Se pensano che la storia tra Marina e Aurora sia maliziosa e sporca significa che sono loro ad avere dei problemi, che si ripercuotono sui figli."
La Soldano si dice poi soddisfatta di aver portato sugli schermi italiani la questione dell’omosessualità tra donne, in una soap così popolare e in un orario in cui moltissime persone sono dinanzi alla televisione:
"Ho toccato un argomento molto delicato e importante. Al tg sentiamo di tutto: mariti che squartano le mogli, ragazzine uccise dalla propria famiglia, maestre d’asilo che seviziano i bambini. Perciò mi viene da ridere se c’è gente che si scandalizza per una storia omosessuale in una soap. C’è gente che giudica e condanna facilmente. Consiglio a queste persone di farsi un esame di coscienza e magari di andare da un analista. Chi è equilibrato e soddisfatto del proprio privato, non punta il dito verso gli altri."
Infine, con una grinta propria del suo personaggio televisivo, Nina Soldano conclude:
"Sono contenta di aver messo in discussione le convinzioni di gente retrograda, bigotta, ipocrita. Penso che chi è così avverso agli omosessuali, con così tanta cattiveria, possa nascondere perversioni di ogni genere."
CHE NE PENSATE?
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Post n°167 pubblicato il 11 Settembre 2011 da Passion88
Paola Concia, l’unico politico italiano che si batte apertamente per i diritti Lgbt, ha coronato il suo sogno d’amore. In Italia è impossibile potersi sposare ed essere riconosciuti come coppia gay? Si vola a Francoforte, dove vive la sua compagna Ricarda Trautmann e si pronuncia il sì in uno stato che ama le differenze che rendono tutti uguali. Insieme a loro, amici, amiche, ex fidanzate solidali e parenti. Il padre di Paola, per problemi di salute, non è riuscito ad essere presente ma ha scritto una commovente e toccante lettera, ascoltata durante il rito. Le due donne si sono conosciuti tre anni e mezzo fa e convivono a Roma in un appartamento. Auguri alle spose, sperando che al più presto possano ripetere la cerimonia anche in Italia. E noi con loro. Potete cliccare sul sito di Vanity Fair per vedere le foto delle nozze.
Fonte: queerblog |
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Post n°166 pubblicato il 11 Settembre 2011 da Passion88
Sulla tv americana va in onda la pubblicità di un lubrificante intimo (K-Y) pensata espressamente per il pubblico lesbico. Se non sbaglio è la prima volta che viene trasmesso uno spot sui lubrificanti per lesbiche. Nello spot ci sono due donne – Alex ed Emma – che illustrano il segreto della loro lunga relazione: mentre una di loro parla della comunicazione all’interno della coppia, l’altra ci fa sapere di aver comprato il lubrificante. Il momento più interessante dello spot è quando si arriva al dunque e scoppia la metafora dell’intensa passione… In ultima analisi, si tratta di una pubblicità simpatica nella quale due lesbiche provano a vendere un lubrificante. Niente “effettoni speciali”, solo normalità. E accontentiamoci di vederlo online che sulle tv italiane non credo lo passeranno mai… Fonte: queerblog |
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Tech Support è un corto con trama lesbica creato da Erik Gernand e Jenny Hagel. La storia racconta di una ragazza che si vede costretta a chiamare l’assistenza tecnica per il proprio computer e dall’altro lato trova quella che potrebbe essere la sua donna ideale… Ma… Vi è mai capitato di innamorarvi di una voce al telefono?
Fonte: queerblog |
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