Creato da mauriziocamagna il 24/05/2006

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RICOMINCIAMO

Post n°246 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da mauriziocamagna
 

Ricominciamo, con questa parola mi viene in mente Adriano Pappalardo e la canzone che gli ha dato popolarità  sul finire degli anni 70.

Il personaggio l'ho conosciuto una sera negli studi televisivi di Telestudio Torino, stavo registrando un programma dedicato al mondo delle radio libere quando annunciano l'arrivo dell'ospite della puntata e mi vedo davanti quest'uomo dal collo taurino, stava lanciando la canzone e faceva ospitate in tutte le televisioni libere d'Italia.

Rimasi colpito dalla grinta con cui cantava la canzone prima e da un pugno dopo mentre mi stavo recando alla stazione per prendere il treno che mi avrebbe ricondotto a casa.

Via Nizza, ore 23, Torino..... mi stavo incamminando verso la stazione quando sono stato fermato da tre loschi individui, volevano soldi, orologio e sigarette.

Soldi non ne avevo, se non pochi spiccioli, dell'orologio manco a parlarne, non so leggere l'ora, e le sigarette erano mezzo pacchetto di MS, non gradite ai teppisti.

Iniziarono a spintonarmi, quando all'orizzonte comparve una pattuglia di carabinieri, i tre si diedero alla fuga non prima di avermi rifilato un pugno in pieno viso.

Uno dei carabinieri mi chiese se stavo bene, gli risposi che stavo meglio prima,venni ripreso con  "giovanotto faccia meno lo spiritoso", mi controllarono documenti e m'interrogarono sul perché giravo in quella zona malfamata, sembravo io il delinquente, anziché inseguire i teppisti si son messi a rompere i coglioni al sottoscritto, mi fece più male quella situazione del pugno preso.

 Alla fine mi accompagnarono alla stazione, quella che credevo la fine di una serata da incubo non finì con la partenza del treno, che si blocco a metà  strada per un guasto, arrivai a casa che stava sorgendo il sole, roba da "quella notte di una sera da cani".

Mi sono perso, con la parola ricominciamo volevo rendervi partecipi che la sera scorsa sono ricominciati gli incontri di catechismo per i genitori che termineranno ad Aprile con la prima comunione dei nostri figli.

Per chi mi segue da tanto tempo ricorderà senz'altro i post che avevo scritto sull'argomento, per i nuovi arrivati consiglio di andarli a rileggere, quattro risate fanno sempre bene.

Quest'anno c'è una novità: è cambiato il parroco.

Don Questua è partito, è stato trasferimento in una missione all'estero, mi pare in Thailandia, un giusto premio per chi ha lavorato bene per otto anni.

Con questa partenza ho scoperto che i preti non muoiono nella loro parrocchia, ogni dieci anni c'è un avvicendamento e vengono cambiati di sede, il precariato ha colpito anche la curia, addio posto fisso.

Il nuovo sacerdote, pur essendo molto più anziano di chi l'ha preceduto, si è dimostrato subito un personaggio carismatico e , oltretutto, simpaticissimo.

Ha iniziato la serata con una serie di barzellette e storielle, tutti si sono rilassati e hanno cancellato la psicosi comune di avere un prete bacchettone.

Devo dire che è stata una bella serata .

Niente Padre Nostro, nessuna Ave Maria, solo spiegazioni sul percorso da seguire e indicazioni sull'aiuto che possiamo dare ai nostri figli.

Diciamo che la parte più noiosa è stata quella del racconto del bambino che voleva la bicicletta come regalo per la prima comunione.

Vi faccio un breve riassunto:

C'è un bambino al quale piace tantissimo una bellissima bicicletta gialla, tutti i giorni, tornando da scuola passa davanti alla vetrina e la guarda, la sua speranza è quella di possederla.

La richiede alla mamma come regalo per la prima comunione.

La mamma, povera donna, non possiede le possibilità economiche per accontentare il figlio.

Tutte le sere il bimbo, nelle sue preghiere, raccomanda il buon Dio di fargli avere la bicicletta.

Arriva il giorno della prima comunione e il bambino torna a casa con la speranza di trovare la sua bicicletta gialla.

Ma la bici non c'è.

A questo punto la mamma affronta il bambino e le chiede se è arrabbiato con Dio visto che la bicicletta non è arrivata.

Il bimbo dice : No, non sono arrabbiato, lui mi ha risposto, ha detto semplicemente di No.

La serata a questo punto si conclude e ilcamagna torna a casa.

Mi corico nel letto ma anziché pregare Dio mi rivolgo alla Madonna, lei mi ascolta e girandosi sul fianco risponde di No.

Allora chiedo a quale santo mi devo votare per ottenere un po' di grazia?

 
 
 
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