Creato da mauriziocamagna il 24/05/2006

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politica, calcio, sesso e vivere quotidiano

 

IL MIO C.

Post n°292 pubblicato il 25 Aprile 2017 da mauriziocamagna
 

Tempo fa avevo indetto un referendum, tanto per mantenere vivo il vostro interesse sulla politica, e vi chiedevo se dovevo scrivere un post sulle ferie o sul mio culo.

Naturalmente vinse il culo, ma siccome la democrazia è un opzional ho scritto il post sulle ferie.

Il popolo non è mai soddisfatto e allora devo dargli il contentino, eccomi qui a scrivere del mio culo.

Il post sulla fortuna l’ho già scritto quindi non interpretate il mio culo nel senso di un passaggio della dea bendata, quando parlo di culo proprio del mio culo si tratta.

So già che qualcuno di voi, maliziosamente, riderà e penserà che l’ho dato via, non ancora ma poco ci manca.

Riportando un detto veneto “l’abuso dell’uso del buso” non vuol dire che ne faccio un uso assennato, in realtà significa che si deve aver pazienza, ed è quello che vi chiedo se mi dilungherò nella narrazione dei fatti inerenti all’uso del mio buso.

Ma partiamo dall’inizio.

In uno dei tanti controlli che faccio per monitorare il mio colesterolo, e per dovere di cronaca vi comunico che sono arrivato a 320, sono emersi dei valori sballati nel mio sangue.

Il mio medico, che è una donna, vuole farmi sostenere degli esami più approfonditi e mi comunica che devo farmi controllare la prostata.

Qualche anno indietro avevo già subito il controllo, ed era stato fatto da un medico che aveva due dita grosse come l’avanbraccio di un bambino di due anni, e vi garantisco son stati dolori.

La mia preoccupazione è tanta, e arrivato a casa sono colto dal mal di pancia.

Vado in bagno e dopo aver espletato le funzioni corporali mi accorgo che quello che avevo fatto è venato da una striscia rossa, oddio ho le mestruazioni è stato il mio primo pensiero.

Allo stesso tempo avverto un senso di fastidio all’ingresso del mio buso, subito ho pensato a una maledetta emorroide, e invece …… era un’altra cosa.

Ritorno dal medico che, dopo aver visionato il mio culo, m’indirizza dal proctologo.

Con l’urgenza nel giro di due giorni riesco a essere visitato.

Non vi dico cos’ho perché mi fa senso solo nominarlo, però vi rendo partecipe che deve essere eliminato, ma non corriamo troppo avanti, ritorniamo dal proctologo.

Nel frattempo le perdite di liquido rossastro sono aumentate.

Il proctologo mi riassume il decorso della mia malattia, per prima cosa occorre una ricostruzione in 3d, dopo di che si passa all’operazione.

L’ecografia in 3d costa, da privato, la modica somma di centottanta euro, una volta fatta, nella settimana successiva, si passa ala sala operatoria.

Torno dal mio medico di base, mi prescrive l’ecografia con urgenza ed ecco che due giorni dopo sono con il culo per aria con uno specialista che m’infila una sonda, a mio avviso enorme, nel deretano.

Vi giuro ho pianto dal male e dal fastidio provato.

Il dottore esamina il tracciato e mi rassicura che non è nulla di grave ma……

L’ecografia che mi ha fatto non è quella giusta, al proctologo ne serve un’altra, ma lui non ha il macchinario giusto, praticamente è tutta da rifare passando dal gastroenterologo.

La macchina dell’ecografia sembra uguale ma lavora in un altro modo.

Gli chiedo se la nuova eco è invasiva come quella che ho appena terminato, mi risponde che è molto simile, solo la sonda è un pochino più grande.

Mi viene male solo a pensarci.

A questo punto torno dal medico di base che mi prescrive una nuova visita dal proctologo con l’ecografia giusta per il mio deretano.

Prenoto la visita, questa volta presso l’ospedale.

Ecco fatto sono nuovamente con il culo per aria.

La sonda non entra, il muscolo è troppo rigido, mio caro paziente dobbiamo rimandare il tutto tra un paio di mesi, nel frattempo……

Dobbiamo preparare il muscolo all’ecografia e all’intervento e mi prescrive il dilatan.

Io pensavo fosse una crema invece son tre aggeggi di platica in tre misure, piccolo, medio e grande che quotidianamente mi devo infilare nel didietro per ridare elasticità al muscolo.

Per il piccolo e il medio non ci sono stati problemi ma quando sono arrivato alla misura massima ho seriamente pensato di mandare tutto e tutti a quel paese.

Con pazienza infinita alla fine ci sono riuscito e ho anche scoperto una cosa che adesso non vi dico ma che vi riferirò alla fine del post.

Nel frattempo ho continuato con la mia vita normale, casa, lavoro e sport.

Partita notturna di calcio, lancio sulla fascia destra, Ilcamagna s’invola veloce verso la porta avversaria, con una finta evita il difensore, sta per tirare quando il portiere esce a valanga su di lui, lo travolge.

Calcio di rigore sacrosanto, la palla è già sul dischetto ma IlCamagna è ancora a terra dolorante, non si alza.

Non riesco più a muovere il braccio, la spalla è inchiodata.

La mia partita è finita, mi avvio verso gli spogliatoi.

Arrivo a casa, passano due ore e il dolore non passa, la soluzione è il pronto soccorso.

Nella sfiga sono stato fortunato, nessuna frattura, nessun segno di lussazione, solo una grande botta, il problema è muscolare, praticamente uno stiramento, che è pur si doloroso ma che mi obbliga a pagare un ticket pesante.

L’unico inconveniente è il codice bianco che mi è stato assegnato, quindi tutti mi passano davanti, arrivo alla sala raggi dopo due ore, poi ne passano altre due per avere gli esiti ai quali si aggiungono altri 120 minuti per essere dimesso, praticamente una notte passata in pronto soccorso.

Esco dall’ospedale e ho giusto il tempo per prendere un cappuccino accompagnato da una gustosissima brioches al gusto di plastica che trovo buonissima, in fin dei conti la sera prima ho saltato la cena.

Guardo l’ora sono le 7 del mattino, tra un’ora devo rientrare in ambulatorio per la visita dal proctologo e allora mi fermo, aspetterò.

Mi ricordo del gioco del monopoli, dal pronto soccorso al proctologo senza passare dal via.

Visita proctologica con relativa eco, il mio culo è diventato come il traforo del Monte Bianco, stavolta tutto funziona e mi comunicano una buona notizia, i miei malanni sono migliorati, basta continuare la cura con i giocattolini di plastica per altri due mesi e ci sono buone probabilità che si possa evitare l’intervento chirurgico.

Come avete potuto leggere non sono messo molto bene, però con tutte le cose che mi hanno infilato nel culo una cosa l’ho imparata: ho scoperto come godono i Gay, non quando entra dietro, il momento del piacere è quello successivo, quando quello che hanno infilato nel posteriore viene tolto.

Si gode nel farselo togliere e non nel farselo mettere, com’è strana la vita, io ho sempre goduto mettendolo!!!

 
 
 
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