Creato da mauriziocamagna il 24/05/2006

ilcamagna

politica, calcio, sesso e vivere quotidiano

 

EGITTO (Seconda parte)

Post n°250 pubblicato il 11 Dicembre 2014 da mauriziocamagna
 

 

Ho imparato più cose sull’Egitto in tre serate di navigazione che in una settimana di escursioni a destra e manca.

La sera sulla nave, dopo cena, si scatenava l’intrattenimento, c’era chi t’insegnava a fare la danza del ventre, chi a fare trecce con gli stracci, chi rompeva le balle continuamente invitandoti a ballare per gratificare un pianista moribondo.

Io scappavo sulla coperta della nave, dove trovavo un piccolo bar e una piscinetta d’acqua riscaldata dalla calura del giorno, un dolce far niente mentre bevendo Karkadè insieme alla guida, mi spiegava come in Egitto compri casa, come fanno per il mutuo, quanto gli costa, come funzionano le controversie in caso d’incidente, e via dicendo tutte quelle cose che ci possono capitare nella vita quotidiana.

I lunghi trasferimenti sono fatti navigando durante la notte, di giorno sono rapide tappe, brevi tragitti che ti portano da una sponda all’altra per visitare i vari insediamenti archeologici.

Ci danno la possibilità di fare una passeggiata per Edfu e visitare il mercato locale, la guida da le dritte per il quieto vivere con la popolazione locale e per non prendere fregature.

Ci avvisa di non comprare papiri e statue perché sono palesemente falsi, manca il timbro del made in cina ma è da lì che provengono, ci avvisa che se vogliamo fare acquisti il giorno dopo ci porterà lui in un posto sicuro dove comprare cose originali.

Siamo appena sbarcati, si formano i gruppi, chiaramente il discorso della guida ha creato del mal contento, primo fra tutti quello di Gianni che sostiene che la guida è un truffatore, che l’indomani ci porterà nei negozi dove prenderà una percentuale su quello che noi fessi non abbiamo comprato stasera a un prezzo migliore.

Le donne impazziscono davanti a tutte quelle bancarelle, poi con gli Egiziani è un piacere trattare, loro ti sparano il prezzo doppio, tu contratti e se sei bravo strappi il cinquanta per cento di sconto, quindi lo paghi il giusto ma vai via contento perché sei convinto di aver fatto l’affare.

Mia moglie spende una manciata di dollari per acquistare delle cazzatine da regalare agli amici e parenti al ritorno, io la seguo, non parlo e pago.

Ritorniamo alla nave e vediamo arrivare Gianni con due statue alte circa un metro, riproduzioni di Anubi, la divinità con il corpo da uomo e la testa di cane.

Costo dell’operazione 150 dollari, lui ha la faccia che ride come un buco di culo contento, gli avevano chiesto 200 dollari ma lui astutamente ha trattato.

La guida vede le statue e inizia a ridere, se le chiedeva a lui glie le procurava per 80 dollari, mi confessa che le statue sono palesemente false, non sono in pietra ma di gesso con sabbia dentro per darle il peso.

Non dobbiamo aspettare molto per avere la prova di quello che ha detto la guida, passano cinque minuti, nel trasporto verso la stanza una delle due statue cade e si apre in due, sabbia da tutte le parti, noi ridiamo e Gianni s’incazza.

Vorrebbe tornare a terra e andare a protestare, ma stiamo partendo, il capitano non lo lascia scendere, lui s’incazza ancor di più, ma non può fare niente, solo farsi furbo per la prossima tappa.

Il giorno dopo siamo a Luxor, andiamo a scuola, ci fanno vedere come si fanno i papiri, naturalmente Gianni sale in cattedra, vorrebbe spiegare agli egiziani che hanno inventato la carta, diventa difficile spiegargli che lo sanno e la usano, i papiri sono fabbricati solo per i turisti e costano anche abbastanza, però lui è più furbo degli altri, non compra niente perché non vuole essere truffato dalla guida quindi si allontana per tornare mezz’ora più tardi con dei papiri palesemente stampati e non dipinti a mano come gli originali.

La guida si complimenta con lui per gli splendidi papiri, ma come, sono falsi lo capisco persino io che ho visto i papiri per la prima volta quel giorno, mi avvicino alla guida e gli chiedo spiegazioni, mi risponde: è talmente stupido che se anche glielo dici non riuscirebbe a capirlo quindi lasciamolo cuocere nel suo brodo, in fin dei conti sta gettando dalla finestra soldi suoi.

Il viaggio prosegue visitiamo la valle dei Re e delle Regine, il caldo è rabbioso, siamo tutti sudaticci e appiccicaticci, Laura, la compagna di Gianni sbuffa e dice la sua, tanta fatica per visitare un cimitero, ha ragione, perché pagare quando il morto ce l’hai in casa?

Siamo all’ultima sera in barca, siamo invitati tutti a partecipare allo spettacolo.

Lo spettacolo lo fanno i viaggiatori, praticamente è come la corrida, ognuno di noi deve proporre qualcosa e gli altri lo votano, il vincitore si porta a casa un bel niente, solo la gloria della vittoria.

Un ragazzo di Modena propone una canzone suonata alla chitarra, una coppia si esibisce in un tango, uno racconta un paio di barzellette, quando arriva il mio turno mi esibisco nell’imitazione di Gianni, è un plebiscito, stanno ancora ridendo tutti, vinco, molti votano la mia esibizione, anche Gianni che è talmente stupido che non ha capito che stavo imitando lui.

Alla fine della settimana tutti in aeroporto alla volta di Sharm, siamo tutti spompati, è stata una faticaccia interessante, ho sudato ma ho visto tantissime cose, mi ritengo soddisfatto del viaggio.

Siamo sul Mar Rosso, il nostro villaggio dista una decina di chilometri dal centro del paese, ogni sera c’è un pullman a disposizione per portarci a visitare Sharm.

La prima sera ci siamo tutti, rimango deluso sembra di essere a Rimini, meglio la città vecchia, sicuramente più interessante.

Dopo la prima sera non vediamo più Gianni, è sparito, qualcuno teme un rapimento, niente di tutto questo il male di Tutancagot ha colpito anche lui, in modo violento, diarrea e febbre, ritorna in spiaggia solo l’ultimo giorno, quel tanto che basta per fare ancora un danno.

Siamo sul pullman che ci sta portando all’aeroporto, la guida ci comunica che è severamente vietato dalle autorità locali portare a casa conchiglie e coralli, pena multe salatissime.

Appena si scende dal pullman c’è lo svuotamento delle borse, trovi più conchiglie in fondo al parcheggio che sulla spiaggia, ma c’è lui, il più furbo di tutti, Gianni: cosa vuoi che trovino, l’ho nascosta bene in fondo alla valigia, è al sicuro.

Talmente al sicuro che al momento dell’imbarco ci siamo tutti tranne lui, l’hanno fermato al controllo, gli hanno aperto la valigia, la guida si sta facendo in quattro per toglierlo dai guai e ci riesce a fronte di una multa di 500 dollari, povero pirla, tra multe e fregature ha speso un patrimonio, il viaggio a lui è costato almeno un trenta per cento in più.

Stupidi si nasce poveri si diventa, Gianni ne è l’esempio vivente.

Il viaggio di ritorno prosegue senza inconvenienti, ci lasciamo i quaranta gradi africani per tornare in Italia dove troviamo la stessa temperatura ma il doppio dell’umidità.

Tutto sommato in Egitto si stava bene, quasi quasi ci ritorno, mi è venuto il mal d’Africa, da non confondersi con il male di Tutancagot, quello è solo mal di pancia per abuso di aria condizionata.

Ma non ditelo a Gianni, lui direbbe che l’hanno avvelenato, colpa degli extraterrestri che hanno dimenticato i filtri dell’acqua su Marte.

 

 
 
 
Successivi »
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIMI COMMENTI

ULTIME VISITE AL BLOG

mauriziocamagnamassimocoppaclaudio4cscorciodilunapolly_blogmonicavaninandrix110367Lellaccia3mmcapponiorchideazzurra13lubopoalbatrho.slicciardi.annam2011ewanescente1
 

IN LINEA ORA:

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Dicembre 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
Citazioni nei Blog Amici: 27
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 

UN VOTO PER LA VITTORIA

questo blog partecipa all'estrazione del maialino d'oro.

se volete votarlo cliccate QUI,QUO,QUA