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Creato da mauriziocamagna il 24/05/2006

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MAXILLOFACCIALE (parte III)

Post n°136 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da mauriziocamagna
 

Gira e rigira è passata una settimana, entrato in ospedale di lunedì, siamo arrivati a venerdì pomeriggio.

Per chi non sapesse di cosa sto parlando può solo fare una cosa: andare a leggere i due post precedenti.

Venerdì pomeriggio arriva lei ad allietarmi la giornata, la mia sirena, la gioia dei miei occhi, l’ispirazione dei miei pensieri, l’infermiera mostruosamente carina, detta in espressione tra amici al bar una “gnocca da cinema”.

Passa dalla mia stanza e mi chiede come sto.

Che cosa posso rispondere?

Molto bene, sono qui con te!

S’informa di com’è andato l’intervento?

Quale intervento? Chiedo io ….. è stato rimandato.

Spero domani!

Il mio angelo favorito mi da una brutta notizia, non si eseguono interventi di sabato.

Cazzarola, condannato al week end in ospedale.

Guardo l’infermiera, le dico che l’ho fatto apposta per passare il fine settimana con lei.

Ride e mi mette al corrente che alla fine del turno, e cioè alle dieci della sera, inizieranno le sue ferie, quindi per una settimana niente lavoro.

Senza mezzi termini l’ho preso nel culo!

In compenso riesco a farla schiattare durante il pomeriggio, con continue e assurde richieste per darle l’occasione di venire nella mia stanza.

Finalmente verso le otto di sera un attimo di tranquillità e ci prendiamo un caffè insieme.

Naturalmente le chiedo il numero di telefono, che non mi viene dato, al contrario lei si fa dare il mio, appena torna dalle ferie si farà viva, in più mi avverte che potrebbe passare anche in negozio.

Affare fatto.

Non vi descrivo il sabato e la domenica in ospedale, mi sono venute due palle grosse come quelle del passero, che non è un uccellino ma un mio collega che ha due coglioni che sembrano palle da bowling.

Finalmente lunedì, se Dio vuole, mi toglieranno questo dente del giudizio.

Con l’inizio della settimana rientra al lavoro anche quel fetente del mio dentista che ha organizzato il ricovero.

Sono seduto sul letto, sto leggendo un quotidiano e me lo vedo arrivare abbronzatissimo.

Mi chiede cosa sto facendo li, gli rispondo che aspetto un pirla a caso, appena rientrato dalle ferie, che deve togliermi un dente.

Mi dice che nella mattinata sarà lui stesso a praticarmi l’estrazione.

Arrivano le undici, c'è l’arcigna infermiera che mi dice di alzarmi e di seguirla.

Sono di nuovo con il telo verde come grembiule, coricato sulla poltrona, entra il mio dottore.

Accende la luce di una lavagnetta luminosa e appoggia delle lastre, le esamina, chiama un assistente, gli dice di praticarmi l’anestesia.

L’assistente mi spara due punture in bocca, dalla parte opposta di dove devono togliermi il dente, e la cosa mi sembra un po’ strana.

L’anestesia inizia a fare effetto.

Ritorna il mio dottore, mi chiede come va …. Con la bocca impastata dall’effetto anestetico rispondo con un chiaro e limpido “di merda”.

Inizia a guardarmi in bocca, sul lato dove mi è stata eseguita l’anestesia.

Mi viene un dubbio, e gentilmente alzo il braccino, come un diligente scolaro, e chiedo:

Ma l’anestesia va fatta dalla parte dove si toglie il dente o qualcosa è cambiato?

Il dottore mi guarda come se fossi un imbecille e mi dice: dalla parte del dente!

E allora perché mi avete fatto l’anestesia dall’altra parte?

Il dottore si ferma, guarda le lastre, sono messe al contrario.

Il medico s’incazza come una iena, inveisce con l’infermiera, con l’assistente, con il mondo, con un paio d’icone religiose, vuole sapere chi è quella testa di cazzo che ha messo le radiografie al contrario.

Tutti stanno zitti, non c’è nessun colpevole, ha fatto tutto lui da solo, ma è talmente incazzato che nessuno si permette di dirglielo.

Io lentamente mi alzo dalla poltroncina e cerco di guadagnare l’uscita, il medico mi vede, l’infermiera mi sbarra la strada, sono catturato.

Dove volevi andare, mi chiede il dottore.

Da qualsiasi parte del mondo ma non qui in questo covo di matti, che oltretutto dovrebbero togliermi il dente, ed io ho scarsa fiducia sulla riuscita dell’impresa.

Sono riposizionato sulla poltrona, le luci anziché verso la bocca sono orientate in pieno sul viso, mi sembra di essere un prigioniero della gestapo in attesa dell’interrogatorio.

Mi viene eseguita un’altra anestesia, ho la bocca che mi sembra un palloncino.

Chiudo gli occhi e mi rassegno, se devo morire non sentirò alcun male.

Bastano un paio di minuti e il dente è fuori, tre punti per fermare l’emorragia e l’intervento è perfettamente riuscito.

Il dottore mi dice che visto l’andamento dell’intervento e la semplicità di com’è uscito il dente si poteva fare tutto nel suo studio privato.

Vaffanculo, una settimana per una cosa che si poteva risolvere in meno di un’ora.

Mi viene data una borsa del ghiaccio da appoggiare alla guancia, mi dicono di stare a riposo e se tutto va bene l’indomani mattina potrò andare a casa.

Un par di palle.

Dopo un paio d’ore, l’effetto dell’anestesia passa e inizia il dolore, chiamo l’infermiera per avere un antidolorifico e quando questa mi vede esclama solo “o santo Dio”, e scatta verso l’esterno.

Dopo un minuto arriva il medico, m’infilano un flebo, e mi dicono di non muovermi assolutamente.

In poche parole la faccia mi si è gonfiata a dismisura, ho le guance che sembrano le palle del passero, che non è un uccellino ma un mio collega.

A differenza delle palle del passero io ho anche il naso e la bocca, quindi la rassomiglianza a una palla di bowling è perfetta, ci sono anche i tre buchi per infilarci le dita.

Al mio capezzale arrivano tutti, dai chirurghi della maxillo agli anestesisti, prelievi di sangue, flebo, radiografie, bombardamenti terapeutici, qualcuno da la colpa alla troppa anestesia, qualcuno all’estrazione, qualcuno al fato, io subisco inerte sul letto, ho troppo male!

Adesso sono indeciso, cosa faccio interrompo e scrivo una nuova puntata o vi faccio un finale lampo?

Sicuramente il finale lampo sarebbe congeniale per la vostra pazienza, ma io sono stronzo e quindi vi rimando alla prossima con un bel ……. Continua.

 
 
 
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