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Creato da mauriziocamagna il 24/05/2006

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DUE AMICI

Post n°11 pubblicato il 09 Novembre 2009 da mauriziocamagna
 

Una volta nella vita si deve essere seri, ed è quello che vorrei fare mentre scrivo questo post.

Vorrei parlarvi di due amici miei, due persone con parecchi punti in comune tra loro : entrambi sono nati nel 1961, negli anni 80 portavano la coda alla Fiorello, vivevano nel mondo delle discoteche e dello spettacolo, erano due persone estroverse e geniali nel loro modo di fare le cose, tutti e due erano felici ed incazzati contemporaneamente, erano permalosi e vendicativi, ed erano incostanti e disordinati nel senso buono del significato.

Perché ne parlo al passato? per il semplice motivo che entrambi hanno lasciato questa vita prematuramente, uno appena un mese fa, l’altro circa un paio di anni orsono.

Uno si chiamava Domenico ma tutti lo conoscevano come “Nico della notte”, grazie a questo personaggio la mia città natale (Alessandria) ha riavuto una discoteca diventata un fenomeno per il successo ottenuto, il locale si chiamava InANTEPRIMA.

Nico arrivava da esperienze in Emilia, regione senza alcun dubbio più vivace del Piemonte alla voce gioventù, ed è riuscito in breve tempo a ridare lustro al vecchio joker, era il 1989.

Essendo un estroso ed incostante, Nico, non è riuscito a dormire sugli allori e qualche anno più tardi ha tirato fuori dal cilindro un’altra invenzione: un giornale.

Il mensile si chiamava “guida della notte” ed era un’agenda degli eventi notturni della provincia  poi con il passare del tempo si era allargata a Lombardia , Emilia Romagna e parte della Liguria.

Alla guida della notte io davo una mano impaginando il giornale e  scrivendo articoli quando non litigavo con il congiuntivo.

All’inizio del post mi ero proposto di essere serio ma è una costante che non rientra nel mio Dna e quindi vi racconto quello che Nico mi fece per vendicarsi di un mio scherzo fatto in precedenza.

Io mi ero limitato a dirgli , mezz’ora prima di andare in stampa, che il file contenete l’impaginazione del giornale era stato accidentalmente cancellato dal computer e per rifarlo ci voleva almeno una settimana di lavoro, poi quando le bestemmie superarono il limite consentito il file di colpo ricomparve.

Lui per vendicarsi mi fece questo scherzetto: un giorno mi chiese di andare a Genova all’aeroporto a prendere Pinina Garavaglia e mentre l’accompagnavo  a destinazione dovevo intervistarla e fare successivamente un articolo. Appena giunto al parcheggio dell’aeroporto mi sento osservato, mentre mi avvicino all’entrata vengo fissato incessantemente da almeno una decina di persone che se la ridono , mi viene da chiedere cosa vogliono da me, cosa c’è da guardare, va bhe son bruttino ma fissarmi cosi come fossi un lebbroso ……  appena varco l’ingresso ne capisco il motivo: tutto il terminal è tappezzato da almeno 200 mie   foto in primo piano con sotto la scritta “attenzione petomane infettivo”.  Da quel giorno  passarono almeno due anni prima di avere il coraggio di tornare a Genova.

Il secondo amico si chiamava Beppe, tutti lo conoscevano come DJ Black, io lo chiamavo Tortellino, storpiandogli il cognome, perché s’incazzava come una bestia.

Con Beppe ci siamo conosciuti poco più che bambini, abitavamo nello stesso quartiere, e dopo esserci persi di vista ci siamo ritrovati in uno studio di una radio libera che si chiamava Radio Baracca ma che noi chiamavamo R.B Studio 100 perché faceva più fine.

Lo ammetto i suoi programmi erano migliori dei miei, ma lui era un fuoriclasse, una bella voce accompagnata da un ‘ottima parlantina e da un gusto musicale avanti di parecchi anni.

Con Beppe ci si tirava i Coglioni di continuo e non si poteva mai abbassare la guardia, il tiro mancino era sempre dietro l’angolo, lo scherzo era in agguato in ogni momento della giornata.

Dj black era perennemente in ritardo, non ricordo una sua trasmissione iniziata all’orario stabilito, poi ho scoperto che arrivava in ritardo quando doveva darmi il cambio perché io, puntuale come un’ orologio svizzero, m’incazzavo come una iena.

Un pomeriggio gli feci questo scherzetto, lo stavo aspettando in radio ma lui come al solito era in ritardo, quando arriva gli chiedo cosa è successo , lui attore teatrale da oscar dei poveri inizia con un serie di giustificazioni intercalate da cani e porci per dare più sostanza alle sue scuse, al termine delle quali io mi avvicino al microfono(che avevo lasciato aperto) e dico: gentili radioascoltatori avete ascoltato in diretta alle scuse del nostro caro amico Beppe al quale lascio il mixer per il suo programma, che iniziò con un vaffa in diretta nei miei confronti.

Come ho scritto all’inizio la costante di questi due amici era la permalosità e la vendetta, ma sono qualità che ho scoperto dopo quindi all’epoca mi esposi alla vendetta di Beppe con un ingenuità da  bimbo dell’asilo.

Passarono un paio di mesi dal mio scherzetto in diretta ed era una domenica pomeriggio, eravamo in radio e si stava sganasciando come al solito per le vaccate che diceva uno o l’altro quando Beppe mi chiama e mi dice che c’è’ una telefonata per me. Alzo la cornetta e sento una splendida voce femminile che con tono caldo e sensuale mi dice che sono il miglior D.J. della radio, che non fa altro che pensare a me, che ascolta tutti i miei programmi e dopo una serie di complimenti si va su una conversazione più piccante, mi confessa che la mia voce la eccita e che in quel momento si stava toccando nelle sue parti intime e d io dovevo dirle delle cose sconce per aumentare la sua libido. Mi prestai al gioco non sapendo di essere io il gioco, ma non della ragazza ma di Beppe il quale ad un certo punto annuncia ai microfoni “avete appena ascoltato un amplesso telefonico del nostro Muffolotto Maurizio”

Prendo Beppe e gli dico “non stare a prendermi per il Culo non puoi aver avuto il coraggio di trasmettere la telefonata” e in quel mentre la porta dello studio si apre e sull’uscio C’è Valentino (il titolare della radio) che incazzato più di un leone incazzato urla “ma che minchia state facendo” ……. E noi ci guardiamo in faccia e iniziamo a ridere e non riusciamo più a fermarci……….   Vaffanculo Beppe avevi avuto il coraggio!!

Ecco volevo essere serio ma non ci sono riuscito, saranno anche cavolate ma mi permettono di ricordare due amici con allegria anziché con la tristezza che non mi si addice.

Ciao Beppe  Ciao Nico

 
 
 
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