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La Germania lotta contro gli eurobond

Post n°223 pubblicato il 24 Maggio 2012 da zoppeangelo

Ue, crisi, Germania, Francia

Faz 120523
Vertice di Bruxelles - La Germania lotta contro gli eurobond
Hendrik Kafsack, Nikolas Busse, Manfred Schäfers
Gli eurobond, Titoli di stato comunitari, sono vietati dal diritto UE
Corinna Budras
- Ancora insanabili le posizioni di Germania e Francia sull'introduzione degli eurobond:
- La cancelliera Merkel, e il ministro Finanze, Schäuble ribadiscono: gli eurobond non contribuiscono alla crescita;
- a sostegno della posizione politica i tedeschi si appellano ai trattati UE (art. 125), che proibirebbero l'assunzione di responsabilità reciproche tra i paesi UE, gli eurobond rientrerebbero in questa categoria. Non potrebbero essere introdotti senza una modifica del Trattato ... che preveda anche un limite al debito ancorato nella Costituzione.
I giudici della Corte costituzionale tedesca;
o sul meccanismo di aiuti ai paesi dell'euro si erano già espressi: la Germania non deve sottostare ad alcun meccanismo indefinito di una ‘comunità di responsabilità';
ventilate ipotesi di referendum popolare in Germania perché la popolazione tedesca decida quanto potere vuole devolvere a Bruxelles.
- Il presidente SPD, Gabriel, ha escluso la rinegoziazione del patto fiscale, come chiesto dal presidente francese, Hollande.
o Divisione tra i socialdemocratici sugli eurobond; il tedesco Gabriel: remore alla loro introduzione, a causa delle regole nella Costituzione tedesca ...
- Francia e Italia, i maggiori promotori degli eurobond, non sono disturbati dalle motivazioni giuridiche ad essi contrari.
La Germania non sarebbe isolata sulla questione eurobond: condividerebbe la posizione tedesca Spagna, Portogallo, Danimarca e Irlanda, che hanno intrapreso riforme sociali.
- Merkel chiede altre riforme strutturali nel mercato interno UE, tra cui aumento della mobilità dei giovani disoccupati.
- Presidente Commissione UE, Barroso, ha comunicato che sarà stanziata per gli 8 paesi europei con una disoccupazione giovanile oltre il 30% (Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Portogallo Slovacchia e Spagna) la somma di €7,3MD, per 460 000 giovani disoccupati e 56 000 PMI.
- Parlamento UE: per l'introduzione a di una imposta sulle transazioni finanziarie entro il 2014, anche solo da parte di alcuni paesi, se GB o Svezia contrari.
o Anche con un'aliquota bassa la UE potrebbe avere forti entrate (calcolati €57MD/anno), da usare per appoggiare la politica di crescita (+0,4%).
L'imposta varrebbe per tutti gli agenti che hanno sede nella UE, anche se la transazione avviene altrove (Londra, NY, etc.); secondo la proposta della Commissione UE sarebbe lo 0,1% per azioni e obbligazioni, lo 0,01% per i derivati.
[R+T]

 

 
 
 

festa di rovine

Post n°220 pubblicato il 17 Maggio 2012 da zoppeangelo

festa di rovine

Un libro di racconti che mette in rilievo soprattutto la sofferenza dei
bambini, quelli palestinesi nel corso della Seconda Intifada e della feroce repressione israeliana nei primi anni 2000, e quelli iracheni nella

Baghdad dell'occupazione americana del 2001. Bambini e giovanissimi
travolti dal terrorismo e dalla guerra, vite spezzate e famiglie distrutte.
"Inizia con un elenco di nomi questa raccolta di racconti brevi di Miriam Marino - scrive nella Prefazione Patrizia Cecconi, presidente della Mezzaluna Rossa Palestinese - Un elenco lungo e tuttavia incompleto, anzi molto lontano dal numero reale. E' l'elenco dei bambini uccisi "per caso" in due anni. Per caso, non in guerra, non in conflitti a fuoco. Uccisi da assassini impuniti di uno stato impunito che non rispetta nulla, assolutamente nulla e nessuno che si frapponga, anche solo "esistendo", al suo progetto espansionista".

L'AUTRICE :

Miriam Marino, scrittrice, artista e attivista per i diritti umani, è impegnata in tre associazioni: "Ebrei contro l'occupazione", "Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese" e "Stelle cadenti - Artisti per la Pace". Ha pubblicato libri di narratica, poesia e saggistica, tra cui "Non sparate sul pianista" (1978), romanzo politico sul movimento del '77, il piccolo saggio "Il misticismo nell'arte contemporanea (1987), le raccolte di poesie sulle donne della Bibbia "Madri di Israele e Ruth" (1999), "Ingiustizia infinita" (2003), racconti sul conflitto israelo-palestinese, e "Handala" (2008), raccolta di articoli e relazioni pubbliche degli ultimi anni. Collabora con riviste d'arte e letteratura e ha partecipato ad alcune mostre di arte contemporanea, in Ungheria e in Italia.

PREZZO : € 12,00

 

 
 
 
 
 

ELEZIONI IN FRANCIA

Post n°218 pubblicato il 07 Maggio 2012 da zoppeangelo

LIBÉRATION120507
COME LA STAMPA INTERNAZIONALE GIUDICA HOLLANDE
ERIC JOZSEF Rome ; corrispondente Lib., NATHALIE VERSIEUX Berlino, FRANÇOIS MUSSEAU, corrispondente Lib., Madrid, corrispondente Lib., FABRICE ROUSSELOT; corrispondente Lib. a New York, CHARLOTTE KAN a Londra
Germania
-Tagesspiegel, centro-sinistra: Merkel isolata, francesi e greci danno peso agli avversari della Merkel; nelle pag. interne, l'economista Gerken: la Francia sul declivio, in direzione di Spagna e Italia.
-Bild Zeitung, quotidiano popolare: La Merkel dovrebbe preoccuparsi, anche se Hollande non è in posizione di rinegoziare il patto fiscale, ma l'economia francese è a rischio, la Germania si troverebbe sola, senza un partner forte, con un grande punto interrogativo dietro l'euro.
-Der Spiegel, settimanale: Hollande e Merkel non hanno altra scelta che lavorare in fretta e bene assieme; la Cancelliera tedesca avrà dalla sua un grande alleato, le agenzie di rating, che sanzioneranno senza pietà gli eccessi di debito da parte del nuovo governo francese.
-Financial Times Deutschland, giornale economico, la Merkel ha un altro contrappeso in Europa, è lei stessa responsabile della situazione, avendo preso posizione in modo insolitamente forte contro Hollande, gli ha permesso di acquisire un profilo forte.
Stati Uniti
-i media americani hann tutti sottolineato i cambiamenti attesi da Hollande, e sulla sua volontàdi rimettere in discussione l'austerità voluta da Germania e Merkel.
-New York Times, dem, la vittoria di Hollande sarà considerata come una sfida alla politica di austerità dell'eurozona, dominata dalla Germania. Wall Street aspetta prima di pronunciarsi sulla Francia, gli investitori vogliono conoscere esattamente le misure che Hollande prenderà; non è scontato che Hollande o qualsiasi altro leader francese possa ridare fiducia agli investitori.
-Wall Street Journal, conservatore, il risultato dell'elezione potrà influenzare la risposa dell'aurozona alla crisi del debito; attenzone ai pericoli di un rilancio con l'aumento della spesa e del debito pubblico.
-Washington Post, per la politica estera, Hollande ha promesso il ritorno dei soldati francesi in Afghanistan.
Gran Bretagna
-Daily Mail, conservatore: l'Europa piomba un'altra volta nel caso economico, dopo che la Francia respinge l'austerità e ed eleggeun socialista che tassa la spesa.
-Telegraph, conservatore: la Ue sulla via della tormenta; un consigliere di Miliband, leader laburista: il timore della reazione dei mercati finanziari potrebbe rendere prudente Hollande e spingerlo nelle braccia della Germania; poche possibilità che i mercati lascino a Hollande lo spazio di manovra di cui ha bisogno per attuare le misure che ha promesso. Mitterrand, eletto all'apogeo dell'era Thatcher, è stato costretto dai mercati ad abbandonare la sua linea politica.
-Times, centro-destra: la Francia vira a sinistra in rivolta contro l'austerità; la proposta di Hollande di tassare i milionari al 75% potrebbe farli fuggire di là dalla Manica.
-Guardian, sinistra: benevenute le intenzioni di Hollande di cambiare il corso dell'Europa, ma egli dovrà rivelare agli elettori alcune verità spiacevoli; cruciale per l'Europa una buona intesa ra Hollande e Merkel; Michel Sapin, ex ministro Finanze, che ha elaborato il programma economico di Hollande rivela al Guardian: "non si farà keynesianismo per la seconda volta in 10 anni".
-Financial Times, giornale fiannziario: timori che Hollande si scontri con la Cancelliera sul nuovo trattato di bialncio europeo.
-The Independent: Sarkozy vittima della crisi finanziaria e della sua sete di potere; ha condotto una campagna elettorale attizzando tensioni religiosi e razziali.
Spagna
-El Pais, uno dei pochi giornali spagnoli favorevoli a Hollande; il nuovo presidente deve essere il vettore del ritorno all'europa di tutti; la maggior parte dei paesi Ue si sente lasciata da parte dall'asse Parigi-Berlino. Spera che il governo Hollande immetta iniziativa pubblica nell'economica, riaffermi la volontà dello Stato contro la Finanza.
-La maggior parte degli altri titoli spagnoli sono circospetti o delusi, anche se la rinegoziazione del patto fiscale favorirebbe la Spagna.
-Vanguardia, grande quotididano catalano, non si fida del nuovo presidente francese: l'alto debito della Francia, spese pubbliche eccessive, sono una bomba ad orologeria per l'eurozona.
-ABC, monarchico: candidato senza esperienza, pozioni economiche magiche, aggiungono altra incertezza alla confusione generale. I francesi caduti miseramente nel pozzo populista.
Italia
-Corriere della Sera: Si apre la sfida per l'Europa; Hollande eletto principalmente per chiudere il mandato deludente di Sarkozy e per rimettere la propria sorte nelle mani diun candidato che da la priorità alla giustizia sociale.
-La Repubblica: politico d'alto rango, stile e azione opposti a quelli di Sarkozy; Hollande ha vinto perchè ha presentato scelte chiare e di sinistra; ha convinto per un programma che prevede al regolamentazione dei mercati.
-Il Giornale : Sarà presto delusa quella parte di Europa che vede in Hollande un leader che dovrebbe controbilanciare il peso aeccessivo della Germania ; si metterà d'accordo con la merkel, se non l'ha già fatto.
-La Stampa: Hollande ha inviato alla Merkel il messaggio che gran parte dell'Europa attendeva: l'austerità non è una fatalità, riorientare la UE verso la crescita.

 
 
 

GRECIA ELEZIONI

Post n°217 pubblicato il 07 Maggio 2012 da zoppeangelo


-  Tesi Wsws:

o   Le elezioni greche sono il preludio a nuovi forti confluitti sociali.

o   Qualsiasi nuovo governo greco che mantenga la politica di austerità incontrerà una forte opposizione di massa.

o   L’élite dominante potrebbe rispondere alle proteste di massa integrando al governo i partiti della destra e dell’estrem


a destra, imponendo un governo autoritario per reprimere la resistenza della popolazione.

o   Un eventuale governo di coalizione dei partiti della sinistra non avrebbe nulla di progressivo, e avrebbe l’appoggio del KKE che si assumerebbe il ruolo di disciplinare e disarmare le proteste popolariSyriza a Sinistra Democratica hanno ribadito che vogliono rimanere nella UE, e rinegoziare le misure di austerità.

-  Record per l’astensione: 40%, contro il 25-30% delle tre precedenti elezioni (dati ministero Interni greco).

-  Il socialdemocratico Pasok, al governo dal 20Wsws  120507

Le elezioni greche riflettono un’opposizione di massa all’austerità

Christoph Dreier09, è sceso dal 43,9% delle ultime elezioni al 15,5%.

-  Il conservatore Nuova Democrazia (al governo con Pasok dal dicembre 2011) dal 33,5% al 20%.

-  Secondo le proiezioni ufficiali non riuscirebbero ad avere la maggioranza parlamentare, per 1 seggio, pur tenendo conto del premio di maggioranza.

-  La Coalizione della Sinistra Radicale (Syriza) ha triplicato i voti dal 4,6% al 17%, secondo maggior partito.

o   Syriza ha comunicato che in caso di vittoria è disposta a scendere a patti con Greci Indipendenti.

-  La Sinistra Democratica, scissa nel 2010 da Syriza, al 5%.

-  Lo stalinista e opportunista KKE dal 7,5% all’8,5%.

-  I Verdi Greci e Alleanza Democratica entrambi al 3%.

-  I partiti della destra hanno avuto una percentuale bassa, Laos ha perso voti.

-  Il neo-fascista Alba Dorata al 5%, entra in parlamento;

Il populista di destra, Greci Indipendenti, al 10%; fondato a febbraio da ex deputati di Nuova Democrazia, ha centrato la campagna elettorale sulla xenofobia, unisce la rivendicazione della revoca dei tagli ad nazionalismo estremo.

[R+T]

 

 

 
 
 
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