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Post n°351 pubblicato il 17 Maggio 2013 da zoppeangelo
Francia, politica interna, economia Libération 130517 Hollande, un social liberale (quasi) dichiarato - Il presidente francese Hollande ha confermato la linea di politica economica social-liberale già mostrata a fine 2012: Faz 130516 Nonno di Francia, svegliati! - Dopo che il suo partito socialista aveva criticato la Merkel di "intransigenza egoista", Hollande cerca di profilarsi con una "offensiva europea", parlando di indispensabilità del duo franco-tedesco: [1] Il CICE si pone l'obiettivo di finanziare il miglioramento della competitività delle imprese con sforzi di investimento, ricerca, innovazione, formazione, reclutamento, ricerca di nuovi mercati, transizione ecologica ed energetica e ricostituzione dei loro fondi di gestione. Accessibile a tutte le imprese francesi, consente un risparmio sostanziale di imposta, equivalente per il 2013 al 4% della massa salariale, esclusi i salari superiori a 2,5 volte lo SMIC (Salaire Minimum Interprofessionnel de Croissance, Salario minimo intercategoriale di crescita, fissato per il 2012 a €9,40 lordi all'ora); dal 2014 sarà il 6%. (dal Portale Economia e Finanze del Gov. francese).
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Post n°350 pubblicato il 15 Maggio 2013 da zoppeangelo
Mo, Siria, Turchia, Germania Faz 130513 Michael Martens, Istanbul - Ankara ammette che l'abbattimento di Assad non significherà la fine della guerra; o il comandante di gruppi di franchi tiratori di Aleppo sarebbe ormai finita la guerra contro Assad; o la vera guerra in Siria sarà poi contro l'Iran e Hezbollah; - Ora Assad può solo tentare di rafforzare la sua roccaforte sulla costa contro i sunniti: o sarebbe in corso una pulizia etnica contro i sunniti nelle città costiere. - Non è dato sapere come può essere posto fine alla guerra in Siria: o la Turchia non intende farsi coinvolgere in una guerra per procura contro l'Iran, in un paese come la Siria con cui ha il confine più lungo, per lo meno senza il forte appoggio della Nato. Questo restringe le opzioni turche. - Se dovesse intervenire militarmente, la Turchia non avrebbe la forza politica e militare sufficiente per imporre una soluzione pacifica, - anche perché, al di là della maggioranza sunnita, oltre i seguaci di Assad anche altre etnie moderate non accoglierebbero volentieri le truppe turche: o ad Aleppo vivono, ad es., circa 40 000 armeni. - In Turchia è in corso un dibattito su come rispondere all'attacco a Reyhanli, il più pesante finora contro la Turchia, sferrato presumibilmente da Damasco: o aumentano i favorevoli ad armare contro Assad quelle che ad inizio del conflitto si presentavano come "forze moderate", e poi radicalizzate. - Gruppi estremisti stanno ottenendo risultati nella lotta contro Assad, e ne traggono rispetto e seguito; - con il prolungarsi degli scontri aumentano i gruppi di cittadini armati, o uniti solo perché lottano contro Assad. o Il "Libero Esercito siriano" è solo una sigla dietro cui ci sono numerose formazioni armate, a volte solo di una valle, di una tribù, di alcuni villaggi. o Nessuno conosce forza e obiettivi di questi vari raggruppamenti. o La linea ufficiale fissata da Erdogan l'anno scorso (fornire generi alimentari, vestiti e farmaci, niente armi) o non è stata di fatto rispettata già nel 2012, i servizi segreti MIT fornivano armi ai ribelli anti-Assad; si tratterebbe di armi leggere, secondo i guerriglieri del Nord Siria, non decisive per l'andamento degli scontri. o Finora la Turchia ha esitato a fornire missili anti-aerei, per timore cadano nelle mani dei curdi siriani, contro i quali potrebbe a breve lanciare attacchi aerei, per evitare o (con tutti i mezzi, come più volte ribadito da Erdogan) che si crei un secondo pseudo Stato curdo nella parte del Nord Siria a maggioranza curda, controllata da mesi dal Partito dell'Unione Democratica (PYD) curdo, stretto alleato (secondo Ankara agli ordini) del PKK. - Viceversa il PKK, che negli ultimi decenni ha avuto un forte sostegno militare da Siria, Irak e Iran, non ha mai ottenuto armi anti-aeree, - o perché Damasco, Baghdad e Tehran volevano evitare che cadessero nelle mani delle proprie minoranze curde. ------------------------ Gfp 130514 - Come previsto dal programma di politica estera del 2002, elaborato dal governo del partito AKP del primo ministro Erdogan (Adalet ve Kalkınma Partisi), sfruttando le reti islamiche vicine alle nuove frazioni islamiche al potere, la Turchia ha rapidamente acquisito una crescente influenza nei vicini paesi arabo-islamici e nei paesi islamici europei (Bosnia-Herzegovina), in Nord Africa e Medio Oriente, e Asia, definito "neo-ottomanesimo", o influenza accompagnata da una crescente attività economica nei paesi arabo-islamici o 2007-2012 l'export turco verso Nord Africa e MO è salito dal 18% al 34% del totale). o Secondo gli economisti nel 2050 la Turchia potrebbe essere una della 10 maggiori potenze economiche del mondo, (il suo PIL +9,2% nel 2010 e +8,8% nel 2011, +2,2% nel 2012).
- Anche per la crisi dell'euro, si indeboliscono invece le sue relazioni economiche con la UE: nel 2007 il 57% del suo export andava nell'area euro, nel 2012 solo il 40%). o Solo la Germania mantiene la propria posizione di maggior partner economico complessivo della Turchia (dal 1980, con quasi $8,9 MD (anno?) è il maggior investitore estero, oltre che il suo maggior partner commerciale). - La Germania sta avviando un "dialogo strategico" con la Turchia, nel tentativo di assicurarsi un'influenza politica stabile su Ankara, anche pensando alla guerra in Siria: o i media turchi vicini al governo parlano di sgretolamento della Siria e di un nuovo assetto territoriale del MO. - La guerra in Siria ha bloccato le possibilità delle società turche di fare affari redditizi ma anche di utilizzare il paese per la loro espansione verso la penisola araba, o per cui Ankara ha maggiore interesse di altri paesi a porre fine alla guerra, se occorre anche militarmente. o I confini della Turchia potrebbero presto cambiare: è pensabile che la popolazione di lingua curda di Siria e Irak, dopo il previsto crollo dei rispettivi Stati, diventi la base di una "nuova Turchia" a carattere federale. o Non è neppure da escludere che si possano riunire le regioni sunnite di Siria e Irak a creare un secondo Stato. o Dopo il fallimento del tentativo fallito di stabilizzare il regime Assad, dall'agosto 2011 si punta sulla presa del potere da parte dei ribelli, cu cui cooperano tedeschi e turchi.
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Post n°349 pubblicato il 13 Maggio 2013 da zoppeangelo
Chi decide sulle cose che contano????? Da un pezzo la UE ha cambiato le regole del gioco.Competenze cruciali sono passate ai poteri europei, ciò che resta dei poteri nazionali si è europeizzato , cioè decide in relazione con le istituzioni UE .E' in quel circuito che pesano le grandi concentrazioni dell'industria e della finanza ,siano tedesche,francesi, italiane o quant'altro .Le questioni della moneta sono materia della BCE ; il fisco e le leggi di bilancio passano al vaglio della Commissione e dell'Ecofin ; commercio estero e concorrenza sono competenza dei commissari europei . Paolo Rivetti
Fausto Bertinotti , La Stampa 21 marzo 203
Ancora ricordo l'incontro che feci in Transatlantico con Giorgio Amendola.Mi accolse con affetto ci conoscevamo bene fin dai tempi dei convegni organizzati dal Mondo.Mi diede il benvenuto , " cè bisogno di facce nuove " mi disse e aggiunse " resterai deluso , perchè qui noi costruiamo castelli di sabbia ,neppure bagnata " (elezioni politiche 1968 Scalfari eletto deputato incontra Amendola) Eugenio Scalfari 17 marzo 2013
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Post n°348 pubblicato il 08 Maggio 2013 da zoppeangelo
In questi giorni si sono spese molte parole e atti di solidarietà in favore al carabiniere ferito gravemente a Roma ,giustissimo , mass-media e oppinione pubblica si sono spesi per la raccolta di fondi per sostenere la figlia e il milite ferito ,grandi interviste televisive su tutti i canali televisivi e fiumi di inchiostro sui quotidiani . Nelle stesse ore un carabiniere veniva ucciso in una gioielleria durante una rapina ,domanda come mai i mass media non hanno dato risalto e assistenza alla famiglia del milite ucciso , come per il fatto di Roma ???????? Ritornando sul grave incidente genovese mi pongo una seconda domanda ,le istituzioni i giornali i sindacati spenderanno mille parole certamente su questo grave incidente ,ma i mass media arriveranno ad esprime una solidarietà ( e fondi ) per i lavoratori genovesi nello stesso modo con cui si sono adoperati per il carabiniere di Roma ??????????????????????
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Post n°345 pubblicato il 05 Maggio 2013 da zoppeangelo
Centinaia di migliaia gli schiavi in Europa Nei 27 stati dell'Unione europea (Ue), tra il 2008 e il 2010, sono state identificate 23.632 vittime della tratta di esseri umani, di persone che vengono sistematicamente private della propria libertà e costrette a lavorare senza compenso, a mendicare per altri o a prostituirsi. Sono solo i casi accertati che rappresenterebbero solo una minima parte di quelli reali. Sono persone che vengono comprate e vendute nel fiorente mercato clandestino che garantisce lauti guadagni alle organizzazioni criminali e che cresce in parallelo con la crisi economica che colpisce i lavoratori e le masse popolari del continente. In altre parole nella progredita Europa esiste ancora la schiavitù. 2 maggio 2013 (dal sito del PMLI)
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Inviato da: nessunrimorso2013
il 23/05/2013 alle 12:17
Inviato da: paperino61to
il 17/05/2013 alle 16:38
Inviato da: zoppeangelo
il 13/05/2013 alle 15:12
Inviato da: paperino61to
il 13/05/2013 alle 12:22
Inviato da: tftfyftyf
il 10/05/2013 alle 22:30