Creato da zoppeangelo il 25/03/2011

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PAVIA GLI ANTIFASCISTI RISCHIANO 35 ANNI DI CARCERE

Post n°562 pubblicato il 21 Gennaio 2017 da zoppeangelo

 

Pavia. Gli antifascisti rischiano 35 anni di cella


Pavia, la questura elenca otto possibili reati contro i partecipanti al presidio dell'Anpi, compresa l'istigazione a delinquere
Un lungo elenco di accuse, che in caso di condanne (e prevedendo la pena massima per ogni reato) costerebbero 35 anni di carcere a testa. Sono otto le imputazioni per i partecipanti al presidio antifascista del 5 novembre denunciati dalla Digos e ora al centro di un'indagine della procura, condotta dal sostituto procuratore Giulia Pezzino. L'elenco degli indagati, composto da una cinquantina di nomi, non è stato reso noto, ma diversi partecipanti alla manifestazione,organizzata dall'Anpi e dalla rete antifascista, hanno presentato una richiesta alla procura per sapere se risultano nella lista.
Insieme alla risposta sono state indicate anche le contestazioni e non c'è solo, come prevedibile, l'accusa di manifestazione non autorizzata, in relazione alla violazione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. A questa contestazione si aggiungono infatti anche quelle di resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale (aggravata dalla presenza di più di dieci persone radunate), fino all'istigazione a delinquere.
Tra le accuse, poi, c'è anche l'oltraggio a pubblico ufficiale e a un corpo amministrativo, politico o giudiziario dello Stato. Inoltre, gli indagati sono accusati anche di istigazione a disobbedire alle leggi e inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, accusa forse legata agli inviti da parte degli organizzatori della manifestazione a non fermarsi in piazza Italia, dove il presidio aveva l'autorizzazione a restare, ma di spostarsi in Strada Nuova, anche se i partecipanti non sono mai entrati in contatto con la manifestazione fascista radunata in piazzale Ghinaglia.
Nella serata di venerdì 20 gennaio si è svolto un incontro tra alcuni indagati e l'avvocato Marco Sommariva, che si sta occupando del caso (era presente al presidio in Strada Nuova ma non è tra gli indagati). «È una prima assemblea per valutare il da farsi - spiega il legale Sommariva -. Per il momento stiamo raccogliendo materiale, video e foto, per capire come sono andate le cose». Gli attivisti antifascisti non sono mai entrati in contatto con il corteo organizzato dall'associazione Recordari e sfialto per le vie della città in memoria del militante missino Emanuele Zilli.
I partecipanti si sono però spostati fino in fondo a Strada Nuova ed è qui che si sono registrate tensioni con le forze dell'ordine. La polizia in assetto antisommossa ha caricato i manifestanti e tre persone sono finite in ospedale. Le polemiche, dopo la manifestazione, non si sono fatte attendere: le principali hanno riguardato proprio la condotta delle forze dell'ordine che hanno caricato il corteo, ma le critiche di alcuni settori della città si sono concentrate anche sulla gestione dell'ordine pubblico.
Non sono mancate le richieste di rimozione del prefetto Erminia Cesari e del questore Ivana Petricca, da ambienti della sinistra pavese. A inizio dicembre si è svolto anche un consiglio comunale aperto. Si è discusso soprattutto del tema "politico", cioè non tanto della gestione dell'ordine pubblico ma del significato del corteo in sé e del fatto che ogni anno cresca il numero di militanti dell'estrema destra che sfilano mostrando croci celtiche e altri simboli fascisti.«Abbiamo
deciso di organizzare un'iniziativa di disobbedienza civile in contrasto a quella manifestazione - spiega Claudio Spairani, dell'Anpi, l'associazione che ha organizzato il presidio -. Nessun commento per quanto riguarda l'indagine, stiamo ancora cercando di approfondire le contestazioni».

da http://laprovinciapavese.gelocal.it/

Comunicato stampa del  PCL sez. di Pavia

 

 

 

 

 

 

 
 
 

N°41 Pagine Marxiste - Dicembre 2016

Post n°561 pubblicato il 07 Gennaio 2017 da zoppeangelo

  • La vittoria che conta (e che manca) (Editoriale)
  • La legge di Bilancio 2017. Un bilancio di classe
  • USA: elezioni presidenziali. Un governo di miliardari e generali per più sfruttamento e più guerre
  • Stati Uniti. Un’economia in ripresa, che rischia di rallentare senza la forza lavoro immigrata
  • Il Socialisti Labor Party di Daniel de Leon nel giovane movimento operaio statunitense
  • Note sul proletariato in Italia
  • Jobs Act, voucher e false partite IVA, il governo spinge sulla precarizzazione del lavoro
  • Ungheria '56. Spunti e riflessioni su una Rivoluzione
  • Fidel Castro e il Messico. Fidel ha muerto, le sue ombre no
  • Da Cologno Monzese ad Eseka, nel nome del capitalismo più bieco
  • Ciuto Brandini, figura di precursore del sindacalismo operaio
  • Lutti nostri. Ricordando Fulvio dal Bò
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    novitą editoriale : STORIA DI UN COMUNISTA di Toni Negri

    Post n°560 pubblicato il 08 Dicembre 2016 da zoppeangelo

    Dall'infanzia negli anni atroci della guerra all'apprendistato filosofico alla militanza comunista, dal '68 alla strage di piazza Fontana, da Potere Operaio all'autonomia e al '77: la storia di Toni Negri, uno dei filosofi italiani più noti nel mondo e uno dei motori di un'avventura collettiva del pensiero che ha sognato e tentato l'assalto al cielo dell'ingiustizia e dello sfruttamento. Ma anche la storia di un italiano - e di un veneto, legato da un grande amore alla sua terra - che attraversa l'Italia della ricostruzione e giunge fino al cosiddetto miracolo italiano, per mostrarlo dal punto di vista di chi quel miracolo lo ha davvero costruito, e ha rivendicato con le lotte il diritto di goderne i frutti: il racconto di una generazione che attraversa ed è attraversato da eventi grandi e drammatici, ma anche piccoli e misconosciuti, e da una miriade di altre individualità che condividono, intersecano, contribuiscono a formare e scrivere il romanzo di formazione di un soggetto al tempo stesso individuale e collettivo. Dopo essere stata distorta, deformata e strumentalizzata per scopi politici e giudiziari, oggi questa storia viene raccontata dalla viva voce del suo protagonista, attingendo a una vasta documentazione e a una memoria che la restituisce alla sua verità umana, storica e politica

     

    Il lungo '68 italiano | Toni Negri - Gad Lerner

    Negri Lerner e De Michele presentano il libro Storia di un comunista , un po lungo ma molto interessante , per chi ha vissuto gli anni della contestazione giovanile del 68 passando per l'autunno caldo fino al movimento del 77 .

     

     
     
     

    NOVITA' EDITORIALE : Miriam Marino Palestina terra di miracoli

    Post n°559 pubblicato il 04 Dicembre 2016 da zoppeangelo

    Miriam Marino è una scrittrice e attivista impegnata soprattutto per la causa palestinese. In questo libro si rivolge ai ragazzi raccontando la realtà dolorosa della vita nei territori occupati, che si fonde però, nelle sue pagine, con la fantasia, con la speranza che un intervento soprannaturale e la volontà, l'azione dei protagonisti, portino un aiuto, una soluzione.
    Io credo che in questi testi Miriam sia riuscita a intrecciare la crudezza della realtà che i bambini sentono in varie forme, spesso distorte dal telegiornale o dalle parole dei grandi, con la poesia della speranza, del diritto alla giustizia, immaginando un cielo in cui le nostre credenze si personificano e si confrontano tra loro, senza ostilità e divisione, e possono persino essere sorde, assordate, e non aver sentito il lamento dei palestinesi.

    dalla Prefazione di Nicoletta Crocella Associazione "Stelle Cadenti-Artisti per la pace"

     

     
     
     

    LA VITTORIA DI TRUMP : tre minuti con Marco Ferrando

    Post n°558 pubblicato il 17 Novembre 2016 da zoppeangelo

     
     
     
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