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IL MAGICO MONDO DELLE FIABOLE
Il nostro libro è finalmente diventato realtà!!!!
Può essere ordinato presso le librerie WEB o direttamente in qualsiasi libreria del territorio Europeo (anche alcune edicole prestano tale servizio). I dati tecnici per ordinare il libro nelle librerie sono:
• Titolo: Il magico mondo delle fiabole
• Curato da: Flocco G.
• Editore: Aletti
• Collana: Gli emersi narrativa
• Data di Pubblicazione: 2011
• ISBN: 8864988483
• ISBN-13: 9788864988481
• Pagine: 344
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ABEBE BIKILA

Lo sapevate che il nome è Bikila ed il cognome è Abebe.Nasce il 7 agosto 1932 a Jato, villaggio distante nove chilometri da Mendida, in Etiopia. La sua professione era quella di agente di polizia, nonché guardia del corpo personale dell'imperatore Haile Selassie.Rimane una leggenda in ambito sportivo da quando ai Giochi Olimpici di Roma del 1960 vinse correndo scalzo la gara della maratona. Le scarpe fornite dallo sponsor tecnico non risultano comode, così due ore prima della gara decide di correre scalzo. Quattro anni dopo, Abebe Bikila si presenta alla XVIII Olimpiade (Tokyo 1964) in condizioni di forma non ottimali: solo sei settimane prima aveva subito un'operazione chirurgica all'appendice. Nonostante questa circostanza sfavorevole è lui l'atleta che taglia per primo il traguardo e che indosserà al collo la medaglia d'oro. In questa occasione gareggia con le scarpe e stabilisce il miglior tempo mondiale sulla distanza. Nella storia di questa faticosa disciplina, Abebe Bikila è il primo atleta di sempre ad aver vinto la maratona olimpica due volte di seguito. L'anno seguente, nel 1969, rimane vittima di un incidente automobilistico nei pressi di Addis Abeba: rimane paralizzato dal torace in giù.Abebe Bikila morirà a causa di un'emorragia cerebrale alla giovane età di quarantuno anni, il 25 ottobre 1973.
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"Abbots way"... centoventicinque chilometri di sentieri su e giù per l'Appennino tosco-emiliano. Ho atteso tanto di correre questa gara, e ora che l'ho conclusa brillantemente da una settimana è già nel cassetto dei ricordi. Ora attendo di poter tornare a correre, dato che un'infiammazione a un tendine mi ha messo ko per una quindicina di giorni.... ma non appena rimetterò le scarpette attenderò impaziente la prossima gara. La vita diventa così un po' per tutti una continua attesa: l'attesa di un evento, di un esame, di un appuntamento.... o semplicemente del treno che ci porta a casa. Senza neppure rendercene conto siamo sempre in attesa di qualcosa. Sia gli obiettivi a lungo termine sia quelli quotidiani precludono necessariamente un'attesa. Credo che un grande passo per vivere meglio sia non trasformare quest'attesa in ansia. Occupare i momenti (o i giorni) in cui siamo costretti ad aspettare coltivando un interesse o praticando un hobby ci aiuta a non concentrarci sul tempo che scorre. Vivere l'imprevisto come un'opportunità consente di compiere le stesse azioni senza lamentarsi e innervosirsi. Mantenere il controllo e il buonumore fa sì che la percezione dell'attesa cambi completamente. La vita vera non si deve ridurre al giorno dell'esame o a quello della gara. Questo giorno è solo un giorno (seppur importantissimo) che dura ventiquattrore, esattamente come tutti quelli trascorsi nell'attesa dell'evento. ... e se il risultato finale non è quello sperato?! Io so di aver dato il meglio e domani è un altro giorno! |
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BOA VISTA ULTRAMARATHON
![]() Sull´Isola di Capo Verde dove il deserto tocca l´oceano creando un teatro naturale e da un´idea totalmente italiana, è nata una competizione podistica, che anno dopo anno attira sempre più appassionati. Ma che cos´è l´ultramaratona? Presto detto: si gareggia a una temperatura media di 27° C, con una lieve escursione termica fra il giorno e la notte e bassa umidità su un percorso tipicamente desertico caratterizzato da ripetuti avvallamenti. I partecipanti hanno 50 ore di tempo per coprire il tracciato lungo 150 chilometri: 50 ore da affrontare in autosufficienza, muniti di uno zaino con sacco a pelo e cibo sufficiente, e con una scorta di 24 litri d´acqua che verrà loro consegnata progressivamente al raggiungimento dei vari punti di controllo, distanti fra loro dai 9 ai 15 chilometri.
Non basta avere gambe buone per raggiungere il traguardo, ma bisogna anche sapersi orientare, grazie un road-book fornito dall´organizzazione insieme alla cartina, dove sono riportati tutti i check-point dove far rifornimento di acqua e riposare. E´ importante, in questa manifestazione, avere un ottimo allenamento ma anche una buona strategia di gara, sapersi riposare quando necessario e saper gestire le proprie forze. Si corre sotto il sole cocente e la notte stellata, con il caldo che la fa da padrone. Per questo vince chiunque arriva, a prescindere dalla classifica. |
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| DOVE SI SVOLGE LA GARA | |
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