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Post n°392 pubblicato il 14 Agosto 2011 da cesarexxxxxx
Ultimo post, definitivo, ringrazio tutti quelli che mi sono stati amici e tutti quelli che mi hanno visitato, commentato, apprezzato, criticato, non cancellerò il blog perché tutto sommato ci sono affezionato e, soprattutto all'inizio mi è stato utile, continuerò a scrivere per me e, forse, a commentare qualcuno. Il mio tempo qui è finito com'è nell'ordine naturale delle cose, è stata una bella esperienza anche se poteva essere migliore, un saluto a tutti e un sincero augurio di buon Ferragosto. CIAO ![]() Mi sono chiesto, molte volte... quale degli uomini che ho dentro di me sia stato il più importante, quale destino avrei avuto se avessi seguito un'altra personalità, quale presente e quale passato diverso da quello che ho, ma come al solito sono domande retoriche, senza senso,sono quelle domande che si affacciano alla mente nei momenti d'incertezza, in quei momenti nei quali il vissuto non combacia con il vivere e tutto ciò che sono lotta con quello che avrei voluto essere, ma in fondo, non potrei essere diverso da quello che sono e non sono sicuramente peggiore di tanti altri. |
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Post n°391 pubblicato il 12 Luglio 2011 da cesarexxxxxx
![]() OMAGGIO ALL'AMORE Chiudo gli occhi cercando di rammentare qualcosa di lei. Non riesco mai a mettere insieme la sua figura completamente, c'è sempre un particolare che mi occupa tutta la mente o confonde i miei desideri. Le parlo come se mi fosse di fronte, come se fosse lì seduta, con il suo vestito, che addosso a lei sembra più bello, come se la stoffa fosse il naturale complemento della sua pelle. A volte, vorrei toccare quell'abito per sentire se profuma di lei, se è vero o se è solo la luce che il suo corpo emana a vestirla così davanti ai miei occhi. Le immagini di lei mi scorrono nella mente come fotogrammi di un film proiettato nel mio quotidiano, è in ogni cosa che guardo, in ogni passo che faccio, in ogni pensiero che nasce, in ogni mio respiro. Ogni giorno sarebbe peggiore senza questo quotidiano vivere, senza questo inevitabile pensiero che per altri ha la caratteristica di un'ossessione ma che per me, è l'inevitabile modo di concepire il mio amore. Tutto in lei sembra essere vita, la vita le brilla negli occhi, nel sorriso, quanto basta per non dimenticarla mai più, per portarla per sempre dentro la memoria. Non è una pena ricordarla, ormai la indosso sopra la pelle, come un profumo, la porto addosso come una medaglietta, con il suo nome inciso, appesa al collo, come un tatuaggio naturale vicino al cuore. So solo una cosa, devo tenerlo quest'amore, il più a lungo possibile, il più vicino possibile, il più tenacemente possibile. Credo che per qualche ragione inconcepibile, tutto quello che riguarda la mia vita passi da lei come se quello che ho vissuto fino al giorno in cui l’ho conosciuta non sia stata vita. Molte cose non conosco ancora di lei, così le scrivo delle cose che vorrei dire, perché non riesco più a stare dentro il silenzio che mi ha accompagnato fino al giorno in cui l'ho incontrata, il suo nome è una musica ininterrotta dentro la mia mente, come una canzone che scivola sulle sue labbra, ma le tengo serrate, troppe bocche si sfamano pronunciando il suo nome, troppe bocche si abbelliscono mormorandole amore, troppe bocche desiderano i suoi baci, troppi uomini mostrano la loro premura nel corteggiarla, portando sul vassoio della seduzione la bellezza dei loro cuori, veri o falsi che siano. Comunque, mi basta chiudere gli occhi per ritrovarmi dentro quelli di lei, cercando di stare attento a non perdermi, cercando di mantenere regolare il respiro e di lasciare un sottile filo di collegamento al mondo esterno per riuscire a rientrare nella realtà. Quegli occhi per me sono come un’immersione in apnea in un fondale verde cobalto dal quale non vorrei più emergere. Tutto questo fino a quando non ho conosciuto il suono della sua voce. Le voci sono l'unica cosa che non si può sognare, che non si può immaginare, che non puoi dimenticare, sono come la miccia che accende la polvere da sparo che fa esplodere il cuore, così mi accorgo che in fondo, prima di sentirla, da lei non avevo ancora avuto nulla, e che la cosa più preziosa ora è il suono della sua voce. Dirle amore mi riempie di emozione, di quell'imbarazzante pudore che mi assale al pensiero di dirle amore, perché questa è ormai la mia verità, ogni volta che chiudo gli occhi e ogni volta che li riapro, le dico ti amo, allora prendo la penna e glielo scrivo, in modo meravigliosamente stupido. |
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Post n°390 pubblicato il 02 Luglio 2011 da cesarexxxxxx
![]() Mi è rimasto solo poco per amare, ti penso, nella mia solita stanza, tra i rumori notturni che filtrano dalla finestra aperta e si fanno più insolenti, più precisi, più prepotenti, esaltati dal silenzio d'estate. In silenzio, ti penso tra gli oggetti di sempre, steso sul letto in disordine, nel ronzio del ventilatore e con il desiderio di un bacio, quel piccolo bacio che tu non sai dare. E penso al tuo viso che nasconde un segreto che non riesci a svelare, e penso ai tuoi occhi che sanno di mare, al tuo corpo che odora di buono, che sa di pulito e di shampoo e profumo, ai tuoi vestiti che sanno di te. E penso al mio odore che sa di solitudine, di vuoto e lavoro, di sole e rumori, di passi ormai stanchi, di pensieri ormai vecchi, di un amore d'altri tempi fatto di figli e famiglia, d'amore, perché l'amore è per sempre e la passione è solo un istante, un acquazzone improvviso che gocciola sulla pelle. Rimango a sognare e ti vedo più bella nei gesti e nei sorrisi di quanto tu possa mai sentirti guardata, e vivo dentro il tuo piccolo amore che va e che viene come un battito di ciglia, come l'intermittenza di una stella lontana, come una promessa che non verrà mai mantenuta. E ti lasci amare come fosse un regalo che mi fai, lasciando frammenti di te, uno sguardo, un sorriso, la voce, con quell'accento leggero, le paure infantili, gli scatti improvvisi, la voglia di andartene. Ma tu non sei qui, sei solo un pensiero nel cuore di un uomo che ha poco tempo per amare, ma un grande desiderio, di essere amato. ![]() |
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Post n°389 pubblicato il 18 Giugno 2011 da cesarexxxxxx
![]() L'amore è una ubriacatura della mente che galleggia nel bicchiere della solitudine, a ogni sorso pensi che sia l'ultimo, che puoi smettere quando ti pare, ma non è così, la vita è piena di osterie scure, dentro le quali sprofondare alla ricerca di un amore scadente e ogni volta, la strada per raggiungere quel bicchiere, è più confusa, ti oscilla intorno mentre ti viene incontro con le sue luci confuse, con i fantasmi di un solo ricordo, e la bocca si fa sempre più secca e l'amore, quello finto, ti scivola dentro e ti brucia. Con la mano appoggiata al muro ruvido dell'esperienza, chini la testa e vomiti l'anima, per liberarti ancora una volta di quell'amore di poco conto che non è il suo, che non è il tuo, perché quando hai imparato a viverne senza, e lì che cominci ad affogare, nella bottiglia dei pensieri, saccheggiando la cantina delle disillusioni. ![]() |
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Post n°388 pubblicato il 14 Giugno 2011 da cesarexxxxxx
![]() Volevo diventare un uomo, un uomo vero, ma non sono riuscito a diventare quello che non sono. Volevo essere diverso, specchiandomi dentro lo sguardo di un amore sincero, ma ho capito che era il posto dove cercavo che non andava bene, non era dentro il cuore di una donna che mi sarei rispecchiato, perché quell'uomo giusto, che io cercavo, era già dentro di me, e quell'uomo, che mi sembrava vero, non ero io, ma un altro me stesso che non conoscevo. ![]() |
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Post n°387 pubblicato il 11 Giugno 2011 da cesarexxxxxx
![]() L'amore, man mano che passa il tempo, va sempre più assumendo la forma di una pazzia latente, quella pazzia che da giovane sembrava l'unica saggezza possibile, ma man mano che la conoscenza degli anni te ne dà l'esatta misura, si manifesta in tutta la sua follia. Io penso però che sarebbe meglio dire che è la mancanza d'amore la vera follia, il deserto dove nemmeno la più copiosa delle piogge riesce a lungo, a portare vita, la voragine dentro la quale si spegne la capacità di sognare, il vento che soffia sul fuoco delle emozioni cercando di spegnerne la fiamma. Se un giorno, uno qualunque, anche fosse l'ultimo giorno, riuscissi ancora a conservare una briciola d'amore, in quello spazio vuoto che ristagna tra i miei sogni e il mio reale, saprei che la vita non è stata uno spreco, saprei che se qualcuno non riesce a vedere, non è perché è cieco, ma solo perché una mano si è posata sui suoi occhi, che se non ascolta non è perché è sordo, ma perché intorno ha avuto solo silenzio, che se non parla non è perchè è muto, ma perchè ha paura di dire. Se l'amore è questa follia, spero di rimanere pazzo ancora a lungo. ![]() |
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Post n°386 pubblicato il 07 Giugno 2011 da cesarexxxxxx
![]() Ho provato molte volte a vivere una vita diversa da quella che sento mia, una vita come quella di tanta altra gente, catalogato nella stessa casella, come in una sorta di enorme archivio, sotto la lettera uomo, preso dentro una forma singola infinitesimale che compone un enorme quadro di illusioni accompagnato dal pensiero che forse non uscirò mai da questa situazione. Ma c'è un foro da qualche parte, dentro di me, attraverso il quale si estende una visuale diversa, un occhio aperto dentro le stelle, allargato all'infinito, che non raggiungo con il mio corpo, ma nel quale libero la mia mente e trovo le ragioni del mio vivere. E' curioso come sentirsi parte di un tutt'uno ti faccia pensare di essere qualcosa di grande, come ti dia il senso di una dimensione che non corrisponde alla tua. Misurarsi con le certezze di un comportamento uniforme, inganna sulla reale portata delle tue idee, un vaneggiamento del proprio io maledettamente misurato con quello degli altri senza trovare risposte diverse alle domande di sempre, che possono farti sentire veramente chi sei e non come vogliono che tu sia. Ma la mia dimensione, è piccola, per questo ha fame di ingrandirsi, per questo ha bisogno di attraversare quel foro, di insinuarsi in un mondo da esplorare, di abbandonare questa dimensione artefatta di pensieri coesi, incatenati, la verità degli altri mi sta troppo stretta per essere la mia. ![]() |
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Post n°385 pubblicato il 28 Maggio 2011 da cesarexxxxxx
![]() Ho chiesto così poco all'amore, uno spicchio di luna, un pezzetto di stella, una fetta di buio, un orizzonte più vicino, dove fermare il mio sguardo, un silenzio notturno, dentro il quale ascoltare il mio cuore, un momento tranquillo, dove ordinare i pensieri, non ho chiesto mai nulla a nessuno, ma mi è stato negato anche il nulla, consumo il mio tempo che s'accorcia come la matita che tempero per scrivere le mie piccole cose che sono il regalo più grande che faccio a me stesso, che sono quella mollica di pane che intingo nei sogni, che sono quella stilla d'amore che disseta il mio cuore. Ho chiesto così poco alla vita che nemmeno si è accorta di me, come fossi di vetro, come fossi uno specchio che rifletteva le bellezze del mondo senza esserci dentro. ![]() |
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Post n°384 pubblicato il 25 Maggio 2011 da cesarexxxxxx
Quanto potrò resistere ancora? Quanto riuscirò a sapere di me stesso che ancora non conosco e quale profondità riuscirò a toccare di questo me stesso che sprofonda dentro un amore mai vissuto fino in fondo, come il precipitare dentro un abisso nelle viscere del cuore? Quanto tempo mi rimane prima che lo sguardo smetta di vedere le ultime luci del cielo e il corpo si sfaldi lungo le pareti della vecchiaia e vivere di ricordi? A volte mi chiedo di quale pensiero sono fatto, se c'è un pensiero guida che non si ribalti in continuazione, che si ritrovi dietro le contraddizioni di sempre, se ho delle certezze più forti dei dubbi, se conto veramente per qualcuno, come questo qualcuno conta per me. Se sono mai stato veramente amato almeno una volta, se il passato esiste veramente dentro di me o è morto, se le sconfitte o almeno quelle che ritengo tali siano le mie o di quelli che mi hanno conosciuto, se, in fondo, la disponibilità che do agli altri non sarebbe meglio che la dessi a me stesso, ma se queste domande sono le stesse che ognuno si fa, da che parte sta la verità? Forse nel fatto che ognuno di noi rappresenta la delusione di un altro e questo genera altra delusione verso se stessi e verso il mondo intero. Tutto questo sproloquiare senza senso solo perché questa mattina mi sono svegliato con tante idee per la testa, quasi bastanti per la stesura di un romanzo e mentre venivo al lavoro, mi ripetevo l'inizio, i personaggi, la storia, il significato, e poi, paffete, tutto perso per strada, non è rimasto nulla, solo una domanda... ma perché cacchio scrivo? ![]() |
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Post n°383 pubblicato il 19 Maggio 2011 da cesarexxxxxx
Io ho un sogno che vive dentro di me o per meglio dire, io sono un uomo che possiede un sogno, uno che ascolta il vento, gli alberi, il cielo, uno che guarda dentro la realtà perché e lì che vivono i sogni, un uomo che dialoga con l'anima e bussa alla porta di chi nasconde i suoi sogni. Sono un mendicante che non chiede elemosina ma lascia monete fatte di sogni, sono un ubriacone che non beve la felicità degli altri ma che offre la propria, sono un ladro che non ruba l'amore ma lo regala a chi manca, sono un affamato che offre il suo cibo a chi ha fame di sogni, sono un creditore che salda il suo debito nei confronti del sogno, sono un sarto che porta cuciti nelle tasche del cuore piccoli bottoni d'amore per chiudere asole di solitudine e dolore, sono un magazziniere di sparse parole lasciate cadere nel vuoto di un silenzio lontano, sono un filo legato al cielo dove arrampicare ogni desiderio, e anche se sono un piccolo uomo, ho un grande sogno dentro i miei occhi. ![]() |
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