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Creato da mikimikidgl5 il 08/10/2009
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mikimikidgl5 il 15/10/09 alle 19:15 via WEB
Storia - nuova
Il desiderio di dio è inscritto nel cuore dell’uomo,perché l’uomo è stato creato da dio e per dio; dio non cessa d’attirare a sé l’uomo e soltanto in dio l’uomo troverà la verità e la felicità che cerca senza posa:
“la ragione più alta della dignità dell’uomo consiste nella sua vocazione alla comunione con dio . fin dal nascere l’uomo è invitato a dialogare con dio, non esiste, infatti,se non perché, creato per amore da dio ,da lui sempre per amore è conservato,ne vive pienamente secondo verità se non lo riconosce liberamente e non s’affida al suo creatore”
“Allora tornerà il sereno,sulla terra che i pastori di solito percorrono.
Tornerà la tranquillità anche nei boschi e il lupo che attenta alla vita delle pecore smarrite, sarà divelto come una porta”. Cosi lessi u giorno su una lapide in un sentiero di montagna, mentre andavo a pescare in un torrente. A pescare le trote! Mi diressi al torrente a me caro,con lo zaino sulle spalle e la canna al suo interno. Si passano boschi e sentieri per arrivarci,sentieri che hanno fatto uomini di molti secoli or sono,ognuno di questi sentieri porta al castello ormai diroccato,adagiato esso su un costone della montagna.
Avevo buttato la lenza nell’acqua limpida che scorre tra le rocce,aspettavo che qualche bella fario mangiasse la camola de me infilzata sull’amo. Non dovetti aspettare molto che subito ne alamai una e come tirava,sembrava un trattore da come tirava! Ma dovevo stare attento perché non potevo farmi vedere da qualcuno a pescare la causa è che ero senza licenza. Mi avesse visto la forestale avrei preso una grossa multa ma non potevo non pescare in quei giorni di vacanza nei luoghi tanto amati da bambino, era come una voglia irresistibile,come la bellezza di un paio di occhi di donna!
Ci misi una decina di minuti a salparla a riva ma alla fine ci riuscii,era un bell’esemplare di quasi mezzo chilo,riprovai di nuovo nello stesso punto ma ne presi una piccola circa quindici centimetri cosi la lasciai libera di tornare dai suoi cari. Risalii il torrente e arrivai in un’altra buca provai ma solo un paio piccole salpai cosi anche loro tornarono alla libertà..
Fui bloccato a un certo punto da due tronchi ma li scavalcai prontamente come un cervo,per poi trovarmi bloccato da due costoni di rocce in cui il torrente scendeva da li non si poteva risalire,non avevo scarponi abbastanza aderenti alle rocce e poi mi sarei bagnato tutti i piedi. Rinunciai per mia malavoglia anche se avrei proseguito ma non potevo rischiare di sbattere e rompermi magari la testa,chissà quali mostri si nascondevano in quelle buche magari inviolate da chissà quanto tempo,questo era il torrente della valle dei molini! Riposi la canna nello zaino e riguardai la più bella cattura che avessi fatto in quel torrente, ne rimasi soddisfatto,ora lo zaino pesava mezzo chilo di più .tornato cosi sul sentiero che portava al paesello di eterne vacanze, era tutto in salita il ritorno ma lo feci senza lamentarmi. Si prova un senso di solitudine nelle montagne coi suoi paesaggi, ma mi sento in compagnia coi fiori e le piante che adornano il collo di chissà quale signora chiamata madre natura. Per fortuna c’era la panchina vicino al sentiero e vicino alla lapide descritta prima,cosi arrivato li mi sedetti per riposare da quella immensa scalata che le montagne impongono sempre; o si sale o si scende a volte si va anche in piano!seduto,appoggiato la zaino guardai la vallata sottostante ma in un momento sentii freddo giù per la schiena e sulle braccia,no non poteva esser dissi io non credo a queste cose invece era cosi! vidi un ragazzo alla sinistra che scendeva dal bosco ma più che avere un corpo era un anima non aveva consistenza ,esso sembrava assorto nei suoi pensieri che non si voltò per guardarmi forse non si accorse di me e io cercai di non muovermi . lui proseguii sembrava non vedere il vuoto che iniziava sotto i suoi piedi poi scomparve cosi come era comparso. Io ancora sentivo freddo e cosi decisi di riavviarmi verso la mia casa,passai di fronte nuovamente alla lapide e alla scritta cosi profonda sia nella pietra che nel mio cuore.
Tornato a casa ,pulii la trota mentre lo facevo pensavo a quel corpo che corpo non era,rimasi li per li ma risposte non trovai “sarà quel che dio vorrà” dissi a me stesso, fatti inspiegabili succedono nei boschi di giorno chissà di notte! Ma decisi di non andarci, non per la fifa ma da soli dissi a me stesso è pericoloso piuttosto di farsela sotto per la paura era meglio evitare anche di prendersi qualche maledizione. Passarono i giorni e quel avventura o più semplicemente quell’incontro ravvicinato nella mia mente si affievolii, si affievolii l’immagine ma non la voglia di scoprire questo mondo che si chiama al di là. Con i suoi uomini e le loro storie, in quel mondo in cui un giorno anch’io scenderò!
Provai una volta tornato dalle vacanze a cercare una Ouija che tradotto indica la tavola spiritica ma non è più in commercio quindi o dovuto arrangiarmi con un foglio e una penna.. provai qualche notte e non ebbi risultato cosi ho lasciato perdere, ho evitato brividi funesti al mio corpo! Chissà cosa pensava quell’anima sembrava tormentata da qualcosa che aveva commesso forse non si era dato ragione di essere morto e di avere dato un dispiacere ai genitori, per lui l’anno della dipartita era all’incirca il 1770 era inciso nella lapide che vi dissi. Era giovane ne sono certo i miei occhi testimoni! Un altra anima che ho a cuore perché ho ascoltato i suoi soffi, nelle notti sulla mia pelle, è quello di una contessa del trentino ma questa possedeva un castello e praticava satanismo e stregoneria , mori violentemente da una fucilata all’incirca il 1500.perche lo do per certo se non avessi fatto ricerche riguardo a lei sul computer non ne parlerei. Avevo una ragazza e con lei andai alla dimora di questa ex contessa non sapevo della sua storia ne che si faceva chiamare anima lussuriosa, lo visitai e non capimmo tutto il male io e la mia fidanzata, di tragedie e misfatti commessi in quella proprietà,infatti quella storia finii in maniera non bella perche ci amavamo ma sembravamo come idioti a offenderci e poi ci lasciammo ma questi sono anni indietro,ne parlerò più avanti dopo il caffè … il mio motto è :penso quindi sono!ho pensato molto agli effetti paranormali ma non si può indagare l’occulto è una sacrosanta regola di vita,che dio ha regalato ai suoi figli. Ogni rumore da bambino ogni scricchiolio di mobili da bimbo mi faceva tremare sapevo che erano gli spiriti di persone non in pace poi crescendo o imparato a non averne ma ne ho ancora soprattutto quando le sedie si muovono da sole,i miei occhi hanno visto pure questo come hanno visto volare abbigliamenti nei cimiteri insieme ai fiori e se non avessi dio chi avrei?loro ,no non accetto e non accettate si compromette sempre la gioia e la vita ma c’è un tempo per tutto e questo tempo lo racchiudo in questa storia … se riesco …
Dimenticavo … o già cominciato! Che gusto c’è mi domando a comandare gli esseri umani a farli soffrire come fa il male cioè satana con noi umani.. la televisione parla le persone parlano ma perché il sentimento è cosi difficile da trovare l’abitabilità di una casa la si vede dai padroni ma chi sono i padroni di casa le forze invisibili o la coppia ?c’è dio!il tempio nostro non dev’essere venduto al denaro fece bene gesù ad arrabbiarsi con chi commerciava al suo interno, ecco cosa si dimentica nell ‘aldilà che siamo e che saremo templi dedicati al dio, al dio delle stagioni dei fiori dei boschi dell’uomo …
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mikimikidgl5 il 11/10/09 alle 13:56 via WEB
ella era una pianta di camelie
e non aveva profumo
pure essendo un fiore, ma Uno venne,che le insegnò l'amore
e dei lilla fragranti
e dei garofani ardenti
subito le sue camelie
presero soavemente odore
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mikimikidgl5 il 11/10/09 alle 13:54 via WEB
I canti
in trepida attesa,
di ogni lacrima e di ogni fiore
feci allora un canto
e ogni canto riaffidare volli al vento
che seco lo portasse
nel suo randagio andare,
e qualcuno passando
sulla siepe ne scordasse
che cogliere lo potesse l'usignolo,
per ripeterlo poi anche alla luna...
sinchè giorno venisse
in cui lungo le vie del cielo,
della terra oppure del mare
il vento,la luna o l'usignolo,
incontrando il mio signore per caso
narrare gli potessero
di fukuko e del suo amore:
che è dolce,anche se non sia cantato
con voce d'oro...
e gli dicessero...
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mikimikidgl5 il 11/10/09 alle 09:19 via WEB
grazie!!la vita va veloce!ciao
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lucita0 il 10/10/09 alle 20:35 via WEB
che bello il tuo covo!!!vien voglia di fermarsi....:))
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mikimikidgl5 il 10/10/09 alle 17:16 via WEB
ciao questo è un racconto di un viaggio che ognuno di noi fa,nell animo e nella realta di ogni cosa spero vi piaccia
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mikimikidgl5 il 08/10/09 alle 18:34 via WEB
CIAO A TUTTI DA MICHELE ...SCUSATE DOMANI PUBBLICO ALTRI CAPITOLI PERCHE DEVO CAMBIARE UN PO LE PUNTEGGIARE SE NO NON VISUALIZZA FATEMI SAPERE SE VI INTERESSA CIAO
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Inviato da: mikimikidgl5
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il 10/10/2009 alle 20:35
Chi può scrivere sul blog
L 'ALTEREZZA
L' ALTEREZZA
MA VOI,SIGNORE....
COME PASSATE ALTERO!
SENZA SCORGERE IL MIO TREMARE
NE LA PIOGGIA DEI FIORI
E ALLORA PER LA SUPERBA
ALTEREZZA VOSTRA,
IO PIANSI UN SILENZIOSO
PIANTO DI TRISTEZZA
E LACRIME CADDERO
ANCHE SUL CILIEGIO...
POESIE
I CANTI
IN TREPIDA ATTESA,
DI OGNI LACRIMA E DI OGNI FIORE
FECI ALLORA UN CANTO
E OGNI CANTO RIAFFIDARE VOLLI AL VENTO
CHE SECO LO PORTASSE
NEL SUO RANDAGIO ANDARE,
E QUALCUNO PASSANDO
SULLE SIEPE NE SCORDASSE
CHè COGLIERE LO POTESSE L'USIGNOLO
PER RIPETERLO POI ANCHE ALLA LUNA....
SINCHè GIORNO VENISSE
IN CUI LUNGO LE VIE DEL CIELO,
DELLA TERRA OPPURE DEL MARE,
IL VENTO,LA LUNA O L'USIGNOLO,
INCONTRANDO IL MIO SIGNORE PER CASO,
NARRARE GLI POTESSERO
DI FUKUKO E DEL SUO AMORE:
CHE è DOLCE,ANCHE SE NON SIA CANTATO
CON VOCE D'ORO...
E GLI DICESSERO
IL PROFUMO
ELLA ERA UNA PIANTA DI CAMELIE
E NON AVEVA PROFUMO
PURE ESSENDO IN FIORE,
MA UNO VENNE
CHE LE INSEGNò L'AMORE
E DEI LILLà FRAGRANTI
E DEI GAROFANI ARDENTI
SUBITO LE SUE CAMELIE
PRESERO SOAVEMENTE ODORE
LA NEVE
E IO SONO NELL'ORA
COME IL CILIEGIO DEL MIO GIARDINO:
LE SUE BIANCHE FARFALLE DI NEVE
SONO LE ALI STANCHE
DEI MIEI SOGNI D'AMORE.
TRA BREVE:
LA PIOGGIA UCCIDERà LA NEVE,LA SUA PARTENZA
UCCIDERà IL MIO CUORE
mia musa
mia musa,
ebbra di vino.
ridendo
batte nella danza
coi suoi piedi
la creta,
guarda
come sprizza
sotto le nude piante
il sangue dell'uva.
anche le ossa
diventano
flauto.
sulla botte del vino
canta
il gallo.
ultimo messaggio di maria 25 9 2009
Cari figli! Mentre vi guardo, il cuore mi si stringe dal dolore. Dove andate, figli miei? Siete così immersi nel peccato che non sapete fermarvi? Vi giustificate col peccato e vivete secondo esso. Inginocchiatevi sotto la croce e guardate mio Figlio. Lui ha vinto il peccato ed è morto affinché voi, figli miei, viviate. Permettete che vi aiuti perché non moriate, ma viviate con mio Figlio per sempre! Vi ringrazio!
a nagasaki
sono stato nel giardino dei morti:
mormoravano piano i pini al vento
e cantava un usignolo con dolcezza infinita
Cantava perchè se qualcuno sia morto che non dorma profondamente ancora,
cullato dal suo canto
si adormenti tosto,
senza piu udire
il frastuono della vita
e la tristezza inaudita
di chi non riamato,amando piange
la rinuncia
La voce del Buddha volendo udire,
ho parlato col Bozu
del tempio vicino
e glio ho narrati
i desideri ardenti,
i sogni pazzi,
le timide speranze
del mio povero cuore ...
<<uccidere il desiderio,
bandire il sogno,spezzare la speranza,
rendersi ragione
che tutto è parvenza,
che tutto è illusione,
compiere in tutto
la rigorosa rinuncia,
sino al momento
della vera morte
o del risveglio compiuto:
questa del buddha la legge severa
questa della virtù la via vera.>>
profonda ,profonda saggezza!
ma che tristezza
essere un albero senza fronde,
il mare senza onde,
un fiore senza profumo,
il cielo senza colore,
una gemma senza splendore,
un uccello senza canto,
il dolore senza pianto ...
che tristezza
essere morto
prima di morire!


