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pa.oletta
   

Il cuore muove tutto

ed è la vita che seduce...

 

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20/09/2012

 

Una donna è bella sempre e se un giorno avrai modo di leggere la sua bellezza tra le rughe sarai diventato un uomo vero.

Lanfrey

 

ALDA MERINI

 

Lei non era matta, era una creatura fatta in un momento in cui Dio semplicemente non aveva voglia delle solite donne in serie e gli era venuta la vena poetica e l’aveva creata.

 


 

 

 

Spiegami perché ho rotto la sottana: uno strappo che è largo come il cuore...

Post n°285 pubblicato il 06 Aprile 2014 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

 

 

Quando si smette di amare,

in genere non si ha la pazienza di aspettare che finisca bene, si cerca la strada più breve, la rottura, la sofferenza.
Invece ci vuole lo stesso impegno e la stessa intensità dell’ inizio, bisogna superare gli egoismi, vivere questo momento con la stessa passione, far sentire alla persona lasciata tutto il bene che c’ è stato: ci vuole amore per chiudere una storia.
Aspettare un po’ per non buttare via tutto ma recuperare quanto è possibile, ricreando un altro rapporto, un "dopoamore", qualcosa che può essere più forte dell'amicizia.
  

 

 

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http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/14/troisi-le-pene-amor-perduto.html

 

 

 
 
 

Solo l'amore è...vero

Post n°284 pubblicato il 27 Marzo 2014 da pa.oletta
 

 

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale.
A volte ve ne vengono riservate due o tre, anche quattro.
Possono appartenere a generazioni diverse.
Per ricongiungersi con voi,
viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali.
Vengono dall’altrove, dal cielo.


Possono assumere diverse sembianze,
ma il vostro cuore le riconosce.
Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé
in altri luoghi e tempi,
sotto il plenilunio dei deserti d’Egitto
o nelle antiche pianure della Mongolia.


Avete cavalcato insieme
negli eserciti di condottieri dimenticati dalla storia,
avete vissuto insieme
nelle grotte ricoperte di sabbia dei nostri antenati.
Tra voi c’è un legame che attraversa i tempi dei tempi:
non sarete mai soli.


L’intelletto può intromettersi
e dire “Io non so chi tu sia”.
Ma il cuore sa.


Lui ti prende la mano per la prima volta
e la memoria di questo tocco trascende il tempo,
e fa sussultare ogni atomo del tuo essere.
Lei ti guarda negli occhi,
e tu vedi l’anima gemella
che ti ha accompagnato attraverso i secoli.
Ti senti rivoltare le viscere.
Hai la pelle d’oca.


Tutto al di fuori di questo momento perde importanza.
Lui può anche non riconoscerti,
anche se finalmente l’hai incontrato di nuovo,
anche se in effetti lo conosci.
Ma tu puoi sentire il legame che esiste tra voi.
Puoi vedere la carica potenziale, il futuro.
Lui forse no.
Le sue paure, il suo bagaglio intellettuale,
i suoi problemi gli creano come un velo sul cuore.
Ed egli non lascia che tu l’aiuti a dissipare quel velo.
Tu t’affliggi e ti struggi, lui se ne va.
Il destino può essere così delicato.


Quando invece due persone si riconoscono reciprocamente,
non c’è vulcano che erompa con maggiore passione.
L’energia liberata è enorme.
Il riconoscimento dell’anima gemella può essere immediato.
Si avverte un’improvvisa sensazione di familiarità,
di conoscere già questa persona appena incontrata,
ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole.
Di conoscerla così profondamente
come di solito accade con i più intimi membri della famiglia.


O anche di più.
E di sapere già cosa dire, e come l’altro reagirà.
Nasce quindi un senso di sicurezza,
e una fiducia ben più grande
di quella che si potrebbe pensare di raggiungere
in un solo giorno,
in una settimana,
in un mese.


Il riconoscimento dell’anima
può essere un processo sottile e lento.
All’inizio, magari solo un albore di consapevolezza
nel momento in cui il velo viene delicatamente sollevato.


Non tutti sono pronti ad accogliere subito la rivelazione.
C’è una progressione da rispettare,
e può darsi che si renda necessaria,
da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza.
A farti capire che ti trovi di fronte ad un tuo compagno d’anima
può essere uno sguardo,
un sogno, un ricordo, un sentimento.


E tale risveglio
può avvenire anche attraverso il tocco delle mani di lui,
o il bacio delle labbra di lei,
e la tua anima balza di nuovo alla vita.
Il tocco che desta può essere quello del tuo bambino,
di un tuo genitore, di un fratello, o quello di un amico vero.
Oppure può essere quello del tuo diletto,
che arriva a te attraverso i secoli,
per baciarti ancora una volta,
e per ricordarti che siete sempre insieme,
fino alla fine dei tempi.


Ti è mai successo almeno una volta
di provare quella strana sensazione e dire:

MI SEMBRA DI CONOSCERTI DA SEMPRE?



Brian Weiss, “Molte vite, un solo amore.“

 

 

 

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8 marzo

Post n°283 pubblicato il 08 Marzo 2014 da pa.oletta
 

 

 

 

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Muoversi nel vento

Post n°282 pubblicato il 18 Gennaio 2014 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

Cammino.

 

Cammino pur accorgendomi che un peso mi tiene ancorata a terra. Mi tiene salda, ancorata alla realtà.
A volte, come in mare aperto, tendo a scivolare in avanti, di qua, di là, di lato.

Mi sbilancio, perdo l’equilibro e quando succede me ne accorgo perché la mia vista si altera, si annebbia e mi sento disorientata, inquieta.

Magari subito non capisco. Però poi, ecco, lo vedo: il peso s'è spostato.
Succede. Basta solo riprenderlo e rimetterlo al proprio posto.

 

- mai intrecciare fili se ancora non si ha il filato -

 


Sono giorni.
Giorni strani. Eppur mi muovo.
In direzione ostinata.
Che è poi sempre il su e giù, verso la linea retta, di questa stra-complicata punta di vita.

 

Mi ritrovo qui.

Mi ritrovo in questo girotondo di incontri, persone, frasi,commenti.

Li attraverso stupita.

 

E anche qui, se non sto attenta, mi accorgo che, silenziosamente, tentano di spostare il mio peso.
Alcuni cercano di incrinare il mio equilibrio e
se succede mi rimetto in piedi per ritrovarlo, per ricostruirlo e tutto sommato non mi dispiace, è un modo per confermarmi verità.

Un occasione per svelare fragilità e attaccare post-it sull'anima, cose da non dimenticare.

 

Ad inizio anno mi hanno regalato un'agenda tascabile. Penso di usarla.

Mi piace la mia grafia e mi piace scrivere. L’agenda mi fa vedere tutta la settimana, con gli impegni divisi in orario e a fianco la lista delle cose da fare.

Un modo anche questo per non dimenticare.
Perché lo scorso anno ho divorato chilometri.

 

Mi sono fermata su un numero imprecisato di panchine, muretti, sale da thè e lungo il mio percorso non ho scordato nulla.

 

Nulla.

 


  

Un vento freddo spazza l'aria di Milano facendomi sentire una turista nella mia città.

Il mondo è tondo e dal cielo cade la pioggia, le gocce sono gelide, dense.

Ed un po’ mi dispiace che le parole ora, qui, siano incapaci di trasmettervi il mio sorriso e quella risata piena che spesso mi sale alla gola.

 

 


 
 
 

Mentre il silenzio ....

Post n°281 pubblicato il 24 Dicembre 2013 da pa.oletta
 

 

Ecco un aurora mai vista ora sorge

Genti venite a vedere e correte,

Il Suo vessillo innalzate nel cielo


Sia sempre un bimbo

il centro del mondo

voi stessi abbiate un cuore fanciullo


Il Suo Vangelo spandete nei venti

Da una grotta di periferia

così comincia a parlare il Signore:

"Dite a tutti gli uomini

quanto era promesso

alla figlia di Sion:

Ecco ritorna il tuo Salvatore

e sarà Lui la tua ricca mercede"

 

Davide Maria Turoldo

 

 


 

 

 
 
 

Voglio essere un dettaglio

Post n°280 pubblicato il 05 Dicembre 2013 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

 

Quando muore una persona a te cara ti poni tante domande.
Te le fai prima, durante e dopo.

Prima, se scopri che è il cancro a prendere possesso della sua vita. Quelle cellule che tutti abbiamo e che spesso, troppo spesso impazziscono.E sei li, a domandarti una volta ancora del perché.

Durante, quando ti chiedi quanto sia ingiusto il calvario, la sopportazione, la sofferenza di chi lo sta vivendo sulla propria pelle.

Dopo, quando ti viene portato via. Così. Troppo velocemente, troppo ingiustamente, troppo di tutto.

Pensi ai ricordi di una vita, di un infanzia a quanto poteva dare e ricevere ancora. Pensi a chi rimane. Al rimpianto immediato, ad occhi che lo cercheranno nelle pieghe di un cuscino, a visi dolcissimi che vorrebbero ancora un suo bacio e al dolore che solo con il tempo diventerà lieve ma non per questo meno profondo.

E’ da anni che provo a pormi domande e a darmi risposte su questo ma ritorno sempre al punto di partenza.
Per cui, posso solo continuare ad avere fede e la rabbia che provo ora a tratti diventa forse più sopportabile se penso alla mia vita paragonandola ad un dettaglio.
Vorrei che nessuno di noi fosse essenziale o indispensabile … per soffrire di meno.



Voglio essere un dettaglio,
quel dettaglio che migliora.
Lo zucchero a velo sui croissant,
la panna sul caffè,
il pezzo preferito di una canzone,
il ciondolo di un braccialetto.
Non voglio essere essenziale,
perché non c'è nulla di cui in realtà
non si possa fare a meno
o non possa venir sostituito.

Voglio essere un dettaglio.

 

 

 

 

 
 
 

L'anima vola

Post n°279 pubblicato il 23 Ottobre 2013 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

 

Ci sono volte che mi volto di lato e vedo.

Un profilo, una spalla, una piega della bocca, uno zigomo, una ruga.

Ci sono volte che chiudo gli occhi e sento un respiro e vedo anche così.

Presenza, meraviglia, stupore, turbamento.

Come un'onda di quel mare che m’investe, mi porta via, mi spoglia, mi prende, mi fa sua, mi ama per poi non lasciarmi più.

Ci sono lucciconi che pizzicano gli occhi e chiedono come ho potuto vivere prima.

Sorrisi che rispondono che era anche allora, soltanto ero io, diversa.

C’è la bellezza delle cose che mi commuove ancora, mi emoziona, mi spiazza, anche.

Ed è una fortuna quando questa bellezza mi tocca l’anima.

Dicono che c'è un sentimento che è materia invisibile, è in ogni tempo.

Senza è niente, mai.

Senza, io non sono.

 

Ci sono volte che sento una presenza al mio fianco e quando succede, io divento stella.

 


 


 

 

 

 

C’è questo strano tempo e nell’aria profumo di nuovo.

Una giornata dove il vento e la pioggia muovono tutto.

Tutto si muove, tutto parla, tutto vola.
Polvere, capelli, foglie, petali di fiori, nuvole, parole.

Ed io, aderisco al movimento di questo mio vivere...

 

 

 

 

 

 
 
 

......

Post n°278 pubblicato il 02 Agosto 2013 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

 

 

Il dio è giorno notte, inverno estate, guerra pace, sazietà fame, e muta come il fuoco, quando si mescola ai profumi e prende nome dall'aroma di ognuno di essi.

Eraclito

 

 

Cari Viandanti…buone vacanze, che siano serene e gioiose!

Paola

 


 

 

 
 
 

Più ...di Di ...più

Post n°277 pubblicato il 03 Luglio 2013 da pa.oletta
 

 


In dote Le porto
foglioline di salvia
e di rosmarino
più mille poesie circa
più quello stralunato ritrattino
tutto qui?
no anche un fiore con dentro un'ape 
un velo da sposa
più una goccia di miele
più una spina di rosa
tutto qui?
no anche il resto del mondo
più un cielo gentile
più i colori che vuole
più il doppio della metà
di tutto il mio cuore. 

 

Vivian Lamarque.

 

 

 

 

 

 

IL SIGNORE NEL CUORE

Le era entrato nel cuore.

Passando dalla strada degli occhi e delle orecchie

le era entrato nel cuore.

E lì cosa faceva?

Stava.

Abitava il suo cuore come una casa.

 

IL SIGNORE INTOCCABILE

Nei sogni baciabilissimo

intoccabile come un filo scoperto nella realtà

era quel signore.

Allora come fare?

Bastava confondere un poco sogno e realtà

cancellare con una bianca gomma

l'inutile linea di confine.

 


 

 

 

 

 

LA SIGNORA DEI BACI

 

Una signora voleva tanto dargli dei baci

non dico tanti, anche solo sette otto

(mila). Invece era proibito perciò non glieli dava.

Se però non fosse stato proibito glieli avrebbe dati tutti

dal primo all'ultimo.

A cosa servono i baci se non si danno?

 

 

LA SIGNORA DELL'ULTIMA VOLTA

 

L'ultima volta che la vide

non sapeva che era l'ultima volta che la vedeva.

Perché?
Perché queste cose non si sanno mai.

Allora non fu gentile quell'ultima volta?

Sì, ma non a sufficienza

per l'eternità.

 

 

 

 
 
 

Corpo del reato

Post n°276 pubblicato il 07 Giugno 2013 da pa.oletta
 
Tag: Vita

 

Stamani sono passata davanti ad un fornaio la cui scritta FORNO era dipinta sul muro, come una volta.

Ho sentito il profumo del pane appena cotto, di cornetti fragranti che non aspettavano altro che sfogliarsi fra i denti e la lingua, il palato e la gola e per magia sono ritornata nella pancia della balena.

Non ho resistito al profumo e così, sopra il tavolo, vicino al sacchetto del pane, c'erano due croissant che mi guardavano e riempivono la cucina del loro profumo.

 

Ho fatto la brava.

 

Ho suonato alla vicina e ho consegnato il tutto al nipotino pestifero che strimpella il flauto a tutte le ore del giorno e della sera.

 

Amen.

 

Oggi il mio viso era illuminato dal sole e la mia voce molto sensuale; guardandomi allo specchio ho capito che quando mi sento così potrei fare di tutto decidendo anche di non fare più quel gesto razionale, ma poi, interviene il mio senso responsabile, esco dalla pancia delle balena e dico NO dolcezza, i croissant ti fanno male, fai la brava.

 

 

 

Le cose belle della vita
o sono immorali
o sono illegali
o fanno ingrassare

 

George Bernard Shaw

 

 

 



 

 
 
 
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Un blog di: pa.oletta
Data di creazione: 31/05/2010
 
 

 

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DEDICATOMI

11/06/2012

C'è chi dice che il tempo non esiste...
c'è chi crede all'inizio, chi crede alla fine....
in effetti, è mutazione di stati....
insiti tutti, sempre...
la fine non c'è...
Cresci in ogni passo e in ogni tempo,
finchè ogni tuo respiro
conterrà l'infinito.
Unica sei.

LACARTADELTEMPO
 

Non parlare, lasciati ascoltare...
non mostrarti, lasciati scoprire...
non presentarti, lasciati trovare...
 

 

 

DEDICATOMI

26/04/2011

In viaggio nel tuo cuore ...

 

Qualunque fiore tu sia sarai sempre il più bello e non avrai bisogno di qualcuno che ti slacci l’anima perché tu fiorisca.

Viandante - anima errante -

 

 

.....

 

Ci sono sentimenti sensati o insensati

e quelli insensati forse hanno un senso più profondo.

Li stai a guardare con gli occhi chiusi,

perché è così che si vedono i sogni.

Sono le farfalle che ami e per questo non prendi,

i fiori che non cogli, annusi e lasci vivere.

Non sciolgono o stringono nodi

ma intrecciano fili per stringerne

sempre di nuovi con l'anima.

Nessuna banale ragione,

non c'è colpa per un sentimento,

solo splendore, soltanto amore.

 

Le persone temprate dalla sofferenza hanno affinato una sensibilità speciale. Sanno essere dolci e non sdolcinate, sanno essere dure senza far male, sanno dosare la rabbia distinguendola dall'odio, sanno il significato del silenzio, sanno distinguere l'essenziale dal superfluo, conoscono il peso delle lacrime e il valore di un brivido e soprattutto sanno che nulla ti è dovuto e ciò che hai puoi sempre perderlo. Sono persone così fiere delle proprie cicatrici da potersi permettere di fare a meno di qualsiasi maschera, libere di essere vulnerabili, di provare emozioni e soprattutto libere di correre il rischio di essere felici. (Giuseppe Donadei)