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Creato da Luce_nel_cammino il 11/01/2007

ALZA I TUOI OCCHI !

...e troverai la Luce che ti accompagnerà nel tuo grande Viaggio

GESU' CONFIDO IN TE

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AREA PERSONALE

 

MARIA MADRE DI DIO E MADRE NOSTRA

 

MISTERI GAUDIOSI

(lunedì e sabato)

1) L'Annunciazione dell'Angelo a Maria Vergine.
2) La Visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta.
3) La Nascita di Gesù.
4) La Presentazione di Gesù al Tempio.
5) Il Ritrovamento di Gesù nel Tempio.

 

MISTERI LUMINOSI

(giovedì)

1) Il battesimo nel Giordano
2) Le nozze di Cana
3) L'Annuncio del Regno di Dio
4) La Trasfigurazione
5) L'Eucaristia

 

MISTERI DOLOROSI

(martedì e venerdì)

1) L’agonia di Gesù nell’orto degli ulivi
2) Gesù flagellato alla colonna
3) Gesù coronato di spine
4) Il viaggio al calvario di Gesù carico della croce
5) La crocifissione e morte di Gesù

 

MISTERI GLORIOSI

(mercoledì e domenica)

1) La resurrezione di Gesù
2) L’ascensione di Gesù al cielo
3) La discesa dello Spirito Santo
4) L’assunzione di Maria Vergine al cielo
5) L’incoronazione di Maria Vergine

 

PADRE PIO

immagineL'ARTEFICE DELLA MIA CONVERSIONE

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Prega, spera, non agitarti, l'agitazione non serve a nulla, Dio è misericordioso e ascolterà la tua preghiera. (p.Pio)

 

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Come un valzer la tua parola gira nei nostri cuori….
Sembra il girotondo del mondo,
che circonda ogni popolo….
Le stelle che dèsideri portavano,
ora lodano te con la loro luce….
Il tuo capo circondano!con i loro dodici colori….
Sei tu sola! la nostra Signora……
Dolce sposa del Signore!
Dolce gioia di un bambino….
Nella gloria nata….
Nell’Amore inchiodato….
O!vergine Maria, madre del mondo….
O!Gloriosa Regina….
Dedico a te questa mia umile poesia.

da Felix72

 

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PAROLE DI SAGGEZZA

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Geremia 17,7-8

Benedetto l'uomo che confida nel Signore
e il Signore è sua fiducia.
Egli è come un albero piantato lungo l'acqua,
verso la corrente stende le radici;
non teme quando viene il caldo,
le sue foglie rimangono verdi;
nell'anno della siccità non intristice,
non smette di produrre i suoi frutti.

 
Citazioni nei Blog Amici: 34
 

 

RIECCOMI

Post n°210 pubblicato il 22 Settembre 2012 da Luce_nel_cammino

Questa notte a San Giovanni Rotondo ci sarà la commemorazione del transito alla Casa del Padre di San Pio da Pietrelcina, l'artefice della mia conversesione e quella di molte altre persone.

In questa notte uniamoci in preghiera ai tanti fedeli devoti di Padre Pio, preghiamo per la nostra continua conversione che sia sempre più conforme alla Parola di Dio.

Se vi fa piacere potete scrivere qui sotto le vostre preghiere di intercessione con la consapevolezza che lui le ascolterà tutte e certamente riuscirà a strappare qualche grazia al Signore:

 

 
 
 

LA PREGHIERA CHE GESù CI HA INSEGNATO

Post n°209 pubblicato il 21 Novembre 2009 da Luce_nel_cammino

 
 
 

MADONNA DEL SANTO ROSARIO

Post n°208 pubblicato il 07 Ottobre 2009 da Luce_nel_cammino
Foto di Luce_nel_cammino

OGGI, FESTA DELLA MADONNA DEL ROSARIO (POMPEI) 

 
 
 

MESSAGGIO PER TUTTI

Post n°207 pubblicato il 17 Aprile 2009 da Luce_nel_cammino

Ciao cari fratelli e sorelle, mi voglio scusare con tutti voi che in questo periodo mi avete scritto messaggi e al quale non sempre ho risposto, sono stata assente dal blog per motivi di tempo e perchè è un periodo che la mia mente è occupata da mille cose, allora arrivo alla sera che sono veramente sfinita e cerco di rilassarmi sedendomi sul divano davanti ad una tv che comunque non mi dà soddisfazioni se non qualche fiction sulla storia di qualche personaggio storico o di qualche santo, tipo la storia di santa Bakita che avevo sentito nominare il giorno in cui è stata proclamata santa da Papa Giovanni Paolo II, ma la cui vita non conoscevo affatto. Devo dire che questa santa mi ha colpita e mi ha emozionata per la sua bontà, per la sua dolcezza, per la sua pazienza, per la sua misericordia verso coloro che le facevano del male sia fisico sia morale e per la

sua carità verso il prossimo.  

Esempio di cristiana perfetta, la sua stessa indole  la spingeva a ricalcare gli insegnamenti cristiani, Gesù ce l'aveva dentro ma non lo conosceva, e quando finalmente l'ha conosciuto ha trovato in Lui lo scopo della sua intera esistenza: amare Dio e amare il prossimo, anche quello che ti odia. Lei diceva che le persone non sono cattive, ma si comportano così perchè hanno una grande sofferenza nel cuore. Solo amandoli si riesce a trasformare la loro vita e lei c'è riuscita riuscendo ad intenerire anche i cuori più induriti.

Ero partita con un post di scuse per la mia assenza, e non so perchè mi sono ritrovata a parlare di santa Giuseppina Bakhita, forse è stato il modo di riaprire il mio blog per proseguire nell'intento iniziale..... spero di avervi fatto cosa gradita e vi saluto tutti con un grande abbraccio.

(Luce nel cammino) 

 
 
 

ELUANA NON E' PIU'

Post n°206 pubblicato il 09 Febbraio 2009 da Luce_nel_cammino

ORE 20,10


ELUANA NON VIVE PIU'!!!!!


Il Signore accolga la sua anima nel Suo Regno nella vita eterna.



 Ma è giusto che l'uomo si sia sostituito a Dio


 per decidere di porre fine ai suoi giorni?


 


 

 
 
 

PER LA VITA

Post n°205 pubblicato il 08 Febbraio 2009 da Luce_nel_cammino

ELUANA E' VIVA,

IL CUORE DI ELUANA BATTE SENZA AUSILIO DI MACCHINE,

BATTE PROPRIO COME IL NOSTRO CUORE,

ELUANA RESPIRA CON I PROPRI POLMONI E NON CON POLMONI ARTIFICIALI,

RESPIRA PROPRIO COME NOI,

TUTTI GLI ORGANI DI ELUANA SONO VIVI E FUNZIONANTI SENZA AUSILIO DI ALCUNA TERAPIA MEDICA,

ELUANA NON RIESCE A NUTRIRSI DA SOLA,

PROPRIO COME UN NEONATO CHE NON E' IN GRADO DI ALIMENTARSI DA SOLO,

 ED HA BISOGNO DEL NUTRIMENTO CHE LE DA' LA MAMMA,

IL NEONATO E' VIVO, RESPIRA, IL SUO CUORICINO BATTE, MA COSA NE SAREBBE DI LUI SE NON FOSSE NUTRITO,

MORIREBBE.

CHI E' QUELL'INCOSCENTE CHE AVREBBE IL CORAGGIO DI FARE UNA COSA DEL GENERE?

SOLO UN SENZA CUORE, SOLO UN ASSASSINO.

ELUANA, COME UN NEONATO, HA BISOGNO DEL NUTRIMENTO, DELL'AMORE E DELLE CURE PER POTER VIVERE,

PROPRIO COME NOI.

PREGHIAMO AFFINCHE' CHI HA DECISO DI FAR MORIRE ELUANA,

SI METTA UNA MANO SUL CUORE E SI FACCIA UN ESAME DI COSCENZA

AFFINCHE' LA VITA POSSA TRIONFARE.

(Luce nel cammino)

 
 
 

Post N° 203

Post n°203 pubblicato il 13 Dicembre 2008 da Luce_nel_cammino

 
 
 

AVERE FIDUCIA IN DIO

Post n°202 pubblicato il 02 Dicembre 2008 da Luce_nel_cammino

Salmi 26

1 Di Davide.
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
2 Quando mi assalgono i malvagi
per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere.
3 Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia,
anche allora ho fiducia.
4 Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo santuario.
5 Egli mi offre un luogo di rifugio
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora,
mi solleva sulla rupe.
6 E ora rialzo la testa
sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d'esultanza,
inni di gioia canterò al Signore.
7 Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
8 Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»;
il tuo volto, Signore, io cerco.
9 Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
10 Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.
11 Mostrami, Signore, la tua via,
guidami sul retto cammino,
a causa dei miei nemici.
12 Non espormi alla brama dei miei avversari;
contro di me sono insorti falsi testimoni
che spirano violenza.
13 Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
14 Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

 
 
 

Essere una pietra viva

Post n°201 pubblicato il 09 Novembre 2008 da Luce_nel_cammino

Origene (circa 185-253), sacerdote e teologo
Omelia IX, 1-2: PG 12, 871-872

Essere una pietra viva

Noi tutti che crediamo in Cristo Gesù, siamo chiamati « pietre vive » secondo le parole della Scrittura : « Anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo » (1 P 2, 5).

In effetti, quando si tratta di pietre terrene, sappiamo che si bada a porre in primo luogo nelle fondazioni, le pietre più robuste, più resistenti perché si possa porre, sopra, con fiducia, tutto l'edificio. Le pietre impiegate in seguito, di qualità un pò inferiore, sono poste accanto alle pietre di fondazione : E così via a seconda della resistenza delle pietre... fino al tetto. Occorre comprendere che questo riguarda anche le pietre vive, fra le quali alcune sono nelle fondazioni del nostro edificio spirituale. E quali sono queste pietre poste nelle fondazioni ? « Gli apostoli e i profeti ». Tale è l'insegnamento di Paolo : « Edificati, dice, sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù » (Ef 2, 20).

Per prepararti più attivamente, tu che mi ascolti, alla costruzione di questo edificio, per essere una pietra vicina al fondamento, devi sapere che lo stesso Gesù è il fondamento dell'edificio che descriviamo. È ciò che afferma l'apostolo Paolo : « Nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già si trova, che è Gesù Cristo » (1 Cor 3, 11). Beati dunque coloro che hanno costruito edifici religiosi e santi su quel nobilissimo fondamento !


 
 
 

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

Post n°200 pubblicato il 02 Novembre 2008 da Luce_nel_cammino

 

San Braulio di Saragozza (circa 590-651) ; vescovo
Lettere, 19 ; PL 80, 665

« Vedendo la vedova, il Signore... le disse: 'Non piangere' » (Lc 7,13)

La speranza di tutti i credenti, Cristo, chiama i trapassati «dormienti», non «morti»; dice infatti: «Il nostro amico Lazaro s'è addormentato» (Gv 11,11). Ma anche l'apostolo Paolo non vuole che ci rattristiamo «su quelli che si sono addormentati» (1 Ts 4,13) e quindi se teniamo per fede che «tutti i credenti» in Cristo, come dice il Vangelo, non «moriranno per sempre» (Gv 11,26), sappiamo ancora per fede che neanche lui è morto per sempre e nemmeno noi moriremo per sempre. Perché «il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio discenderà dal cielo e i morti in lui risorgeranno» (1 Ts 4,16). Ci animi dunque la speranza della risurrezione, perché coloro che ora perdiamo, li rivedremo; basta che crediamo fermamente in lui, obbedendo ai suoi precetti. Egli è l'onnipotente e per questo è più facile a lui risuscitare i morti che a noi svegliare quelli che dormono.

Tuttavia ecco che, mentre da una parte facciamo queste affermazioni, dall'altra, portati da non so quale sentimento, ci sfoghiamo in lacrime. Certe nostre nostagie e certi stati d'animo poi tendono e intaccare la nostra fede. È questo purtroppo il prezzo che dobbiamo pagare alla miseria della nostra condizione umana. Ma nulla ci smuova. Sappiamo infatti che senza Cristo tutto quello che esiste e tutta la nostra vita non è che vanità. O morte, tu che separi i congiunti e, dura e crudele quale sei, dividi coloro che sono uniti dall'amicizia, sappi che è già infranto il tuo dominio. È già spezzato il tuo giogo da colui che ti minacciava con il grido di Osea: «O morte, sarò la tua morte!» (Os 13,14 Volg). Perciò con l'apostolo Paolo ti scherniamo: «Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?» (1 Cor 15,55). Quello stesso che ti ha vinto ci ha redento. Egli ha consegnato la sua vita preziosa nelle mani degli empi, per cambiare gli empi in amici diletti.

Lunghe sarebbero e numerose le citazioni che si potrebbero trarre dalle divine Scritture a comune conforto. Ma ci basti la speranza della risurrezione e volgere lo sguardo alla gloria del nostro Redentore, nel quale, noi riteniamo per fede di essere già risorti, secondo la parola dell'apostolo Paolo: «Se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui» (2 Ts 2,11).


 
 
 

AUGURI A TUTTI VOI

Post n°199 pubblicato il 01 Novembre 2008 da Luce_nel_cammino


1 Novembre - Festa di tutti i Santi


http://santiebeati.it/immagini/?mode=album&album=20500&dispsize=Original

1 NOVEMBRE – FESTA DI TUTTI I SANTI La festa di Tutti i Santi, è una giornata di gioia, di spe­ranza, di fede. Una delle giornate più intelligenti, più raf­finate che la liturgia ci propone; è la festa di tutta l'umanità, del­l'umanità che ha sperato, che ha sofferto, che ha cercato la giusti­zia, dell'umanità che sembrava perdente e invece è vittoriosa. E’ la festa di Tutti i Santi, non solo di quelli segnati sul calen­dario e che veneriamo sugli alta­ri, ma anche di quelli che sono passati sulla terra in punta di pie­di, senza che nessuno si accor­gesse di loro, ma che nel silenzio del loro cuore hanno dato una bella testimonianza di amore a Dio e ai fratelli, forse parenti no­stri, amici, forse nostro padre, nostra madre, umili creature, che ci hanno fatto del bene senza che noi neppure ci accorgessimo. Ho letto di un anziano parro­co di campagna che nel giorno di Tutti i Santi, per far capire al­la sua gente che si dovevano ri­cordare tutti i cristiani santi che stanno in Paradiso toglieva le im­magini e le statue dagli altari. U­na stranezza se volete, ma che voleva anche sottolineare il fatto che di solito, una volta che ab­biamo messo i santi sugli altari, li ammiriamo, li invochiamo, ma non li imitiamo, perché pensiamo che siano troppo eroi per vivere come loro. Ma non è così. Nella festa di Tutti i Santi, la Chiesa ci dice che i santi sono uomini e donne comuni, una mol­titudine composta di discepoli di ogni tempo che hanno cercato di ascoltare il Vangelo e di metter­lo in pratica. Sono questi i santi che salva­no la terra. C'è sempre bisogno di loro. È in virtù dei santi che so­no sulla terra, che noi continuia­mo a vivere, che la terra continua a non essere distrutta, nonostan­te il tanto male che c'è nel mon­do. Ed è in virtù dei santi di ieri, dei santi che sono già salvati e che intercedono per noi: “una molti­tudine immensa che nessuno può contare, di ogni nazione, popolo e lingua”. La definizione più bella dei santi è quella che ho sentito da un bambino di una scuola materna. La maestra aveva portato la sua classe a visitare una chiesa con le figure dei santi sulle vetrate lu­minose. A scuola di catechismo ho domandato ai bambini: Chi sono i santi? Un bambino mi ha risposto: “Sono quelli che fanno passare la luce”. Stupenda defi­nizione: i santi fanno passare la luce di Dio che continua ad illu­minare il mondo. Nella festa di Tutti i Santi, noi celebriamo la gioia di essere an­che noi chiamati alla santità, per­ché ci è stato detto che abbiamo un cuore che batte come figli di Dio. Ci pensiamo? E San Gio­vanni che ce lo ricorda: “Caris­simi vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo veramente… ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sap­piamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo si­mili a lui, perché lo vedremo co­sì come egli è”. Ma quale è la strada della san­tità? Gesù ce l'ha indicata con l' annuncio delle beatitudini che sono la sintesi del Vangelo, lo specchio di fronte al quale ogni discepolo di Cristo deve con­frontarsi. È il portale d'ingresso del Discorso della Montagna, la “carta costituzionale del cristia­nesimo”. Ogni regno ha le proprie leg­gi. Le beatitudini sono la legge del Regno di Dio. Chi le osserva entra nella felicità del Regno. Questo dobbiamo capire. Dio ha posto nel nostro cuore la vocazione alla felicità, come ul­timo segno della nostra somi­glianza con Lui. Dio è il Sommo bene, il Beato per eccellenza. Per essere figli di Dio bisogna esse­re felici.  A cura di Gianni Sangalli della Rivista mensile “Maria Ausiliatrice” Torino

 
 
 

MATTEO 11,28-30

Post n°198 pubblicato il 25 Ottobre 2008 da Luce_nel_cammino

Questa Parola che Gesù rivolge a tutti coloro che si sentono in questa condizione, dà una grande parola di speranza: i pesi della vita con Lui al fianco e con Lui che ci aiuta a portarli, diventano più dolci e più leggeri. Grazie Signore che partecipi alla nostra vita quotidiana.

28 Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi,
e io vi ristorerò.
29 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me,
che sono mite e umile di cuore,
e troverete ristoro per le vostre anime.
30 Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

Ringraziamolo con questo Salmo:

Disse dunque: Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo;
mio scudo e baluardo, mia potente salvezza.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.
Viva il Signore e benedetta la mia rupe,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Egli concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato,
a Davide e alla sua discendenza per sempre.

 
 
 

18 Ottobre

Post n°197 pubblicato il 18 Ottobre 2008 da Luce_nel_cammino

San Luca Evangelista


Luca evangelista (in greco Λουκάς ) venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa, è autore del Vangelo, che porta il suo nome, e degli Atti degli Apostoli : terzo e quinto libro del Nuovo Testamento. Per i cattolici è il santo patrono degli artisti e dei dottori, e si festeggia il 18 ottobre. Viene venerato anche dalla Chiesa copta.

Luca era nato ad Antiochia da famiglia pagana ed esercitava la professione di medico. Ad Antiochia aveva conosciuto Paolo di Tarso, qui condotto da Barnaba per formare alla fede la nuova comunità composta da ebrei e pagani convertiti al cristianesimo. Luca diventa discepolo degli apostoli e Paolo lo cita in alcune sue lettere : «con Marco, Aristarco, Dema e Luca, miei collaboratori.» (Fm24); « Vi salutano Luca, il caro medico, e Dema.» (Col 4,14); «Solo Luca è con me. Prendi Marco e portalo con te, perché mi sarà utile per il ministero.» (2Tm 4,11).

Questa è l'ultima notizia certa dell'evangelista.

Luca possiede una buona cultura; lo si vede dal suo greco fluente ed elegante, dalla sua ottima conoscenza della Bibbia scritta in greco, detta "dei Settanta", ed infine da come, di tanto in tanto, affiorano punti di contatto con il modo di scrivere degli storici greci del suo tempo. Il suo Vangelo,scritto probabilmente tra gli anni 80-90 d.C. e gli Atti, sono dedicati ad un certo Teofilo.
Ma che c'entra Teofilo? E chi lo conosce? Da sempre  pare un po' abusivo questo personaggio ignoto, che si vede riverito e lodato all'inizio del vangelo di Luca e citato negli Atti. La risposta si trova nella formazione ellenistica dell'autore. Con la dedica fatta a Teofilo, che doveva essere un cristiano eminente, egli segue l'uso degli scrittori classici, che appunto erano soliti dedicare le loro opere a personaggi insigni. Altra ipotesi, forse la più attendibile, è che egli intendesse dedicare i suoi libri  proprio a chi ama Dio (Teofilo = amante di Dio).
Luca sente parlare per la prima volta di Gesù nel 37 d.C., quindi non ha mai conosciuto Gesù se non tramite i racconti degli apostoli e di altri testimoni: tra questi ultimi dovette esserci Maria di Nazareth, cioé la madre di Gesù, poiché le informazioni sull'infanzia di Gesù che egli riporta sono troppo specifiche e quasi riservate per poterle considerare acquisite da terze persone. Unico evangelista non ebreo, il suo emblema era il bue.

L'evangelista Luca è, dunque, particolarmente l'evangelista della Madonna. Solo lui ci ha tramandato l'annunciazione, la visitazione, le scene del Natale, della presentazione al tempio di Gesù. E si può anche dire l'evangelista del cuore di Gesù, perché è Luca che rivela meglio la sua misericordia: è l'evangelista della parabola del figlio prodigo un tesoro che si trova soltanto nel suo Vangelo, della dramma perduta e ritrovata. E' l'evangelista della carità: lui solo racconta la parabola del buon samaritano, e parla dell'amore di Gesù per i poveri con accenti più teneri degli altri: presenta il Signore che si commuove davanti al dolore della vedova di Nain; che accoglie la peccatrice in casa di Simone il fariseo con tanta delicatezza e le assicura il perdono di Dio; che accoglie Zaccheo con tanta bontà da cambiare il suo esoso cuore di pubblicano! in un cuore pentito e generoso.
San Luca è dunque l'evangelista della fiducia, della pace, della gioia; in una parola si può dire che è l'evangelista dello Spirito Santo. Negli Atti degli Apostoli è lui che ha trovato la formula tanto cara alle comunità cristiane: "formare un cuor solo e un'anima sola".


Morì all'età di 84 anni e sarebbe stato sepolto a Tebe, capitale della Beozia. Secondo quanto riportato da San Girolamo (De viri ill. VI, I), le sue ossa furono trasportate a Costantinopoli nella famosa Basilica dei Santi Apostoli. Le sue spoglie giunsero poi a Padova, dove tuttora si trovano nella basilica di santa Giustina; solo la testa è invece conservata a Praga.

Significato del nome Luca: «della Lucania» oppure «[nato] alle prime luci, di primo mattino» (latino).



(Festa)

 
 
 

Post N° 196

Post n°196 pubblicato il 10 Ottobre 2008 da Luce_nel_cammino
 

"Il cuore è una ricchezza che non si vende,

 non si compra,

 ma si regala".

(Proverbi)

 
 
 

San Francesco d'Assisi Patrono d'Italia

Post n°195 pubblicato il 04 Ottobre 2008 da Luce_nel_cammino
 

 

Preghiera semplice attribuita a S.Francesco che vale la pena di imparare a memoria e recitarla tutti i giorni :

Signore, fa' di me uno strumento della tua pace:
Dove c'è odio, io porti l'amore.
Dove c'è offesa, io porti il perdono.
Dove c'è discordia,io porti l'unione.
Dove c'è l'errore, io porti la verità.
Dove c'è dubbio, io porti la fede.
Dove c'è disperazione, io porti la speranza.
Dove ci sono le tenebre, io porti la luce.
Dove c'è tristezza, io porti la gioia.
Oh divino Maestro, che io non cerchi tanto
Di essere consolato,
quanto di consolare.
Di essere compreso,
quanto di comprendere.
Di essere amato, quanto di amare.
Infatti:
Dando, si riceve
Dimenticandosi, si trova comprensione.
Perdonando, si è perdonati.
Morendo, si risuscita alla Vita.
                
                                       S. Francesco

 
 
 
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ALZA I TUOI OCCHI AL CIELO E VEDRAI....... NUOVI ORIZZONTI TU SCOPRIRAI........
SENZA TIMOR APRITI A LUI, TI AMA COSI' COME SEI
                                                  
   
 

Tu stai chiamando a te questa generazione. 
Con il tuo amore e con la tua potenza, la tua gioventù verrà a te.
La nostra nazione vedrà la tua gloria e ogni occhio lo vedrà.
Mi stai chiamando a te Signor.....
Ci stai chiamando a te Signor.....

 

 

«Non temere, 
continua solo ad aver fede!»

(Marco 5,36)

 

“Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare; poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo di Israele, il tuo salvatore.” (Isaia 41, 1-3)


 

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 La vita è un dono di Dio,
acclamiamo con gioia alla nostra vita
perché il soffio dello Spirito è in noi.
Vivi la vita perché sia 
a gloria di Dio

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(Luce nel cammino)

 

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