Creato da DottJekylleMrHyde il 18/07/2005

Sul Filo dei Ricordi

"Il ricordo è un modo d'incontrarsi" [Kahlil Gibran]

 

Non aprite questa (o quella) porta...

Nuovamente fra queste pagine... dopo oltre un anno... 

Qui dove tutto è diverso... dove sarà sempre tutto diverso, croce e delizia di un passato che sembra lontano e che fra queste pagine riaffiora ogni volta che ci entro dentro...
Fisso immobile la home di questo blog, indeciso fino all'ultimo se cliccare su "Scrivi nel tuo blog"... già, il mio blog. Qui dove mi sono sempre sentito libero di scrivere, senza filtri e maschere... dove ho dedicato parole d'amore, affetto e passione a poche, pochissime persone... alcune delle quali conosciute proprio qua dentro...
Nickname che sono diventate poi persone, persone che sono diventate vita. 
Meravigliosa vita.
Maledetta vita.

Forse per questa ragione, questo posto mi attrae e mi spaventa con la stessa intensità.
Un po come quelle case infestate che vedi nei film, quando dal divano di casa dici quanto sia stupido il personaggio che ci entra dentro, quando dovrebbe girarci a largo il più possibile...
Io in questa "casa" ci sono stato. LA CONOSCO.
So quello che c'è nelle sue stanze... quello che c'è stato in alcune di esse, caratterizzate da un nome o da una presenza che ha segnato il mio percorso... stanze chiude definitivamente ormai, alcune chiuse ma non a chiave... e poi ci sono le camere mai aperte. Quelle che sono lì, ben chiuse e di cui non sapevi neppure l'esistenza e che scopri... ma ti conosci Doc, sai come sei fatto... sai come è fatta quella parte di te che ha caratterizzato la presenza qua dentro su questo blog... e sai che quella spasmodica curiosità ti porterebbe a cercare di aprirle quelle porte... di entrarci dentro e andare oltre la semplice soglia che vedi girandoti attorno.

Si, questo blog è la mia casa infestata, abbandonata per mesi o -addirittura- anni, che avrà sempre un valore speciale e dalla quale non riesco a separarmi... forse perchè c'è tanto di me qua dentro e non voglio cancellare, pur sapendo che devo cercare di starci lontano, per non inabissarmici come fatto in passato...
Un po come dovrebbero fare gli stessi personaggi di quei film di cui parlavo prima.

 
 
 

TI PENSO... non immagini neppure quanto...

Post n°1494 pubblicato il 28 Marzo 2014 da DottJekylleMrHyde

Quella strana e innaturale voglia di sentirti.

Ho voglia e BISOGNO di sentire la tua voce... 
... ogni giorno prendo il telefono, apro la finestra WhatsApp col tuo nome, digito e poi cancello... e non invio.

Spero ti farai viva.

Prima o poi.

Ti voglio bene

 
 
 

SENZA PAROLE...

Post n°1493 pubblicato il 07 Marzo 2014 da DottJekylleMrHyde
 

Davanti a quanto ho appreso NON CI SONO PAROLE... è esattamente in questi frangenti che, io che chiacchiero sempre e sono quasi logorroico, mi blocco e non so più che dire; forse proprio perchè non ci sono parole... ed è anche in questi momenti che dubito fortemente che esista un Dio; di qualsiasi forma e religione. 
Perchè un qualunque Dio, certe cose non dovrebbe mai permettere che accadano...

Queste parole sono per TE e per tutto quello che ruota intorno a te... per te che sei stata la mia salvezza e la mia gioia più grande in uno dei periodi più difficili del mio passato, per te a cui bastava farmi un sorriso e guardarmi negli occhi per farmi dimenticare tutto quello che mi circondava... a te a cui vorrei dire e fare tante, tantissime cose ma che in questo momento non servirebbero a nulla... veramente nulla.


Vorrei tanto essere li per abbracciarti, stringerti, piangere con te... da quando ho letto la notizia sulla pagina facebook di un mio amico, non riesco neppure a lavorare... completamente pietrificato a leggere e rileggere quel cazzo di articolo e mettermi le mani in faccia... non ce la faccio più... non so veramente cosa fare, come poterti essere vicino, se scriverti o telefonarti non sapendo che parole usare... se prendere e partire... non ho più manco la forza di scrivere... 

Voglio che tu sappia che ci sono, per quanto questo possa risultare strano e inopportuno, voglio che tu sappia che sono qui e aspetto un segno da te per permettermi di esserti vicino in questo maledettissimo e tristissimo giorno.

Con tutto il bene e l'amore possibile che provo per te.

 
 
 

"... E LASCI IN GIRO IL TUO PROFUMO, COME A DIRMI IO CI SONO, COME A DIRMI SARO' SEMPRE QUA..."

Post n°1492 pubblicato il 01 Dicembre 2013 da DottJekylleMrHyde
 

Ho scelto una delle strofe dell'ultima canzone di Ligabue proprio perchè se dopo tanti anni sono ancora qua a scrivere di te un motivo deve esserci e questo va oltre il fatto che non ci vediamo da un pezzo, dal fatto che ci sentiamo meno che in passato o da quello che siamo stati o che siamo ancora ora... perchè per quanto tu voglia negarlo (sia a me che a te stessa), lo sappiamo benissimo che io e te siamo qualcosa...

Premesso che sono una persona piena di pregi e difetti, ma una cosa di cui sono sempre andato fiero è che ho un'innata capacità di ricordarmi date importanti e queste me le riporto anche agli anni a venire, anche se riguardano storie e persone che non fanno più parte del mio presente; proprio per queste ragioni la mia convinzione che il giorno esatto fosse quello che ti ho detto al telefono (e non la settima prima come invece realmente doveva essere) era radicata in me... tanto da fare più di quello che ti aspettavi per celebrare come giusto che fosse una data così importante... perchè PER ME è una di quelle dati importanti da segnare sul calendario...

Mi manchi.
Ultimamente anche troppo e come non dovrei neppure dirti così pubblicamente... 
Mi manca quello scappare da lavoro perchè stavi venendo da me, pur avendo i minuti contati, mi mancano le risate, i sorrisi, gli sguardi, quei FOTTUTISSIMI OCCHI che ti ritrovi e che mi scavano dentro... mi mancano le carezze, i baci, la lingua, il tuo corpo e tutto quello che in quei momenti riuscivamo a fare per non perderci nulla di quel "NOI" che abbiamo riscoperto improvvisamente...

A questo punto dovrei farti gli auguri, scusandomi e dicendo che mi dispiace ma veramente la mia era una convinzione assoluta... ma voglio comunque scriverti che spero che da qui al prossimo 20 novembre -giorno del tuo ventinovesimo compleanno- tu possa riempire la tua vita di tutte quelle mancanze che ancora hai, di avere sempre maggiori momenti con quelle gioie che quotidianamente ti riempiono la vita e che vedi quando apri gli occhi ogni mattina e... spero che questo nostro INDEFINIBILE rapporto viva sempre più momenti intensi e rilassanti, che non portano poi a pensieri diversi o a sensi di colpa, perchè non è quello che voglio!!!

Ti voglio veramente un gran bene e sarò destinato a volertene per sempre.


"Non so cosa siamo io e te... ma siamo sicuramente qualcosa. 
E quel qualcosa mi piace."

 
 
 

LA VITA E' TROPPO BREVE PER RIMUOVERE CORRETTAMENTE L'USB...

Il titolo di questa nota dice tutto.

Mi rendo contro che ci perdiamo dietro cose che non hanno nulla a che fare con il vivere pienamente una vita che è -appunto- una e che spesso viene "sprecata" in vani tentativi di dar a questa quel senso che non ha e/o che non potrebbe avere.

Anche io sono fra quelli che spesso "si perde"; ultimamente lo faccio in pensieri e in azioni che hanno come denominatore comune qualcuno che è entrato in quella parte di me che credevo aver chiuso sottochiave e mi ha rubato parte di quei pensieri che quotidianamente destino ad essa... pensieri che, riflettendoci un po di più, probabilmente non dovrei avere...
senza probabilmente.

Mi fermo così a pensare a tutti quei rapporti che per un motivo o un altro condizionano la vita altrui e che -personalmente- ho sempre giudicato assurdi e incomprensibili... anche se mi ci sono ritrovato in mezzo, pur non volendo farlo perchè troppo lontani da quello che sono io.

"Amare chi non ti ama è come aspettare un treno all'aeroporto." Niente di più vero.

Vedo gente ancora "infognata" nel suo passato, nella speranza che qualcosa cambi o torni... pur avendo la consapevolezza che non sarà mai come prima ed è inutile girarci attorno; se una cosa non è andata "al tempo della gloria" non andrà comunque adesso che di glorioso a ben poco... forse neppure il ricordo. Il passato si chiama "passato" proprio perchè è passato.

Vedo altri conoscenti impegnarsi in qualcosa di strano e inconcepibile; qualcosa che neppure loro sanno definire e proprio per questo mi chiedo che senso abbia tutto questo affannarsi o non affannarsi e lasciarsi trasportare "dal vento" o "dalla corrente", senza essere al timone per cambiare la rotta... 

A cosa di buono e/o positivo può portare tutto questo?!?

E allora fanculo a questi pensieri, fanculo lo stare male, fanculo chi non ci merita, fanculo chi ci fa soffrire (consapevolmente e non) e chi si comporta in determinati modi, pur sapendo tutto quello che c'è dietro ma facendo finta che non ci sia; smettiamola di inseguire chimere... di cercare di rubare le attenzioni di chi invece ha voglia di dare le sue a qualcun altro, magari con i pensieri persi chissà dove.

Smettiamola anche con le seghe nel cervello. 

Sempre più spesso ho sentito discorsi del tipo "Se mi comporto così, poi però...", "Se mi lascio andare potrei rischiare di...", "Continuando così potremo rovinare tutto, se poi..." e tutti quei flash che qualcuno si fa e che -inevitabilmente- condizionano (o hanno condizionato) non solo le loro scelte del momento ma anche quelle future.

"Meglio vivere di rimpianti che di rimorsi."  e se poi non è andata "Amen"; ma non bisognerebbe mai restare col tarlo di come sarebbe potuto essere... sarebbe come uscire sempre con l'obrello aperto per paura che una pioggia improvvisa possa bagnarci.

Bisognerebbe essere meno celebrali e più istintivi... lasciarsi andare e vivere quelle emozioni per quelle che sono e non per quello che potrebbero rappresentare in un futuro più o meno remoto.

Vivere oggi, pensando solo ed esclusivamente ad oggi.
Usciamo. Letteralmente e figurativamente.

Non solo dalla routine quotidiana ma anche dagli schemi che abbiamo, quelli che non ci fanno crescere e ci lasciano sempre quel sapore di "insoddisfazione" addosso. 

Liberiamoci delle cose che prescindono da noi e che possono in qualche modo condizionare la nostra felicità; sia quelle che ci circondano che quelle che ci creano limiti nella testa.

Viaggiamo, viaggiamo più spesso... anche senza allontanarci a migliaia di km, ma lasciamo che il nostro corso si senta libero di vivere in piena armonia con la nostra mente; visitiamo posti nuovi, conosciamo nuova gente e concentriamoci principalmente su di noi.

"Siamo noi stessi i principali artefici del nostro destino. Lui mischia le carte, ma poi siamo sempre e solo noi a giocarle."; sapere quando una mano è da giocare fino in fondo e quando invece le carte vanno scartate... anche se sono belle carte a vederle e di cui siamo affascinati a volte bisogna "foldarle".

Facile a dirsi. Meno a farsi.

Bisogna essere consapevoli, consapevoli di voler scacciare via quei pensieri che riguardano quei rapporti che sappiamo essere impossibili, ingestibili e arenati in crateri lontani, ma che hanno comunque una loro forza di voler restare ancora un po nella nostra testa... 

La consapevolezza è tutto in certi casi."Un addio svuotava l'anima, ma regalava a chi lo pronunciava una nuova opportunità." diciamolo questo cazzo di addio. 

 
 
 
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Lolit_arieccola 


"... il Doc è una splendida persona sotto mentite spoglie. Una Angelina Jolie senza trucco e con la tuta da palestra. Il motore di una Ferrari su una Seicento. Il cazzo di Rocco Siffredi sul corpo di Berlusconi. 
Insomma, il Doc è una persona molto migliore del fancazzista che leggete qua..."  

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Psike830

"… studiare i tuoi movimenti, perdersi nelle parole e nei toni di voce che cambiano a seconda del racconto e a volte sembri il pifferaio magico che trascina la folla e quello che mi fa ridere è che tu sei consapevole di questo e lo sfrutti a tuo favore..." 

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