Community
 
LaTrudi_80
Video
Sito
   
 
 

Area personale

 

FACEBOOK

 
 

SERIOUS ADDICTION #1

 

SERIOUS ADDICTION #2

 

GLI INTRAMONTABILI

 

Archivio messaggi

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 
 

 
Citazioni nei Blog Amici: 14
 

In un angolino, sempre presenti

 

Statistiche gratis

 
 
Creato da: LaTrudi_80 il 29/06/2007
...datemi la mano e seguitemi...

 

 

Lacrimo ergo sum

Post n°98 pubblicato il 04 Giugno 2009 da LaTrudi_80
 

Siamo donne, e il nostro sport nazionale consiste nel munirsi di una tonnellata di pop corn, un metro quadro di plaid, e piangere davanti a un buon film. Personalmente, ADORO versare fiumi di lacrime davanti allo schermo, fantasticando di essere Baby che non può essere messa in un angolo, Julia Roberts che si affaccia alla finestra e trova il suo principe urlare da una limousine, o Carrie Bradshaw che ritrova il suo Mr Big sotto la Tour Eiffel.
Vi capita mai? Sono sicurissima di si, com'è vero che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. E riguardare lo stesso film milioni di volte certamente non fa variare il finale: la ciotola dei pop corn svuotata e montagne di fazzolettini usati ai piedi del divano. I maschietti guardano con sospetto a questa nostra lacrimevole attitudine. Ci osservano di sottecchi e cosa pensano? Sono colpiti dalla nostra sensibilità? Oppure ci ritengono semplicemente delle timide piagnucolone che si rifugiano nei sogni per fuggire alla realtà?
Piangere è uno sfogo. Una meravigliosa, impagabile, insostituibile valvola di sfogo. Guardiamo, assorbiamo, e ci immedesimiamo fino all'ultimo capello. A questo punto, un maschietto potrebbe metterci il becco ed esordire con una frase del tipo: “Già, e poi vi mettete a frignare quando vi rendete conto che la realtà è ben diversa!”.
Ma non è così. Se da un lato sogniamo ad occhi aperti di vivere una favola che esiste solo nei film, e raramente nella vita reale, dall'altro – una volta asciugate le inconsolabili lacrime – apriamo gli occhi e ci rendiamo conto che anche noi, nella nostra, piccola, speciale realtà teniamo tra le mani un tesoro. Un tesoro prezioso che vale mille love stories da sala cinematografica. Un amore, un progetto, una casa, una famiglia. E forse è proprio a questo punto che le lacrime lasciano il posto alla consapevolezza che se mentre da un lato sarebbe bellissimo vestire anche solo per un giorno i panni di Bridget Jones, in mutande sotto la neve, coperta dal cappotto del suo avvocato, dall'altro abbiamo già vissuto tutto ciò nel nostro piccolo. Ci accontentiamo. E nell'accontentarci ci rendiamo conto che la nostra vita non sarà poi così gettonata al botteghino, ma è a suo modo unica ed insostituibile.
Questo si, che ci fa versare fiumi di lacrime.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

COMPUTER-DIPENDENTE CHIEDE AIUTO

Post n°97 pubblicato il 28 Maggio 2009 da LaTrudi_80
 

Voglio dire, ho sempre avuto l'abitudine di andare a letto ad un orario decente che mi consentisse di non volere morire al suonare della sveglia la mattina successiva.

Quando studiavo a Milano tendevo a coricarmi non più tardi delle 22,30 - roba che andare oltre le 23 era come spingersi oltre le Colonne d'Ercole nei secoli passati. Un salto nel buio e un tremendo errore da non ripetere mai più. Come se allo scoccare della mezzanotte un'orda di mostri famelici fosse pronta ad uscire dagli armadi e ad impossessarsi della mia candida anima.

Finita l'università, ho iniziato a lavorare. Cambio di ritmi, cambio di vita. Ma l'orario rimaneva sempre quello. Anzi, i primi tempi arrivavo a casa piegata come una canna al vento. Appena messo piede in casa sognavo il letto subito dopo cena. Che maestria! Ridurre un'intera esistenza a 8 ore di lavoro, 8 di sonno e le restanti 4 per raggiungere il posto di lavoro o nutrirmi. Se si poteva definire vita...

Un bel giorno, 4 anni fa, mi sono fidanzata. E con il Topi sono entrata in contatto con un mondo tutto nuovo: quello dei tiratardi cronici da multimedialità. Storcevo il naso. Non capivo, o meglio, non ero in grado di capire cosa ci facesse tutto il tempo libero connesso a quell'aggeggio infernale. "Mi connetto un attimo" era solito dire: e vi rimaneva appiccicato tutto il pomeriggio.
Dal canto mio, avevo i miei ritmi e vi rimanevo abbarbicata come una cozza allo scoglio. Pertanto, dopo cena guardavo la tv un paio d'ore e poi via veloce verso le lenzuola dei miei sogni. Non ero nemmeno capace di rilassarmi e rimanere ferma senza fare nulla quando i weekend andavo a casa sua: mi ritrovavo costantemente a seguire ogni sua mossa perché non sapevo che altro fare. "Rilassati!" mi diceva lui. Così mi rimettevo a dormire senza trovare altri modi per mettere in pratica tale favoloso suggerimento.

Un paio di mesi fa è arrivato Lui. É entrato nella mia vita dopo mesi e mesi di ricerche. E finalmente un giorno l'abbiamo trovato: un pc portatile nuovo fiammante.
La mia rovina.
Adesso dormo 6 ore a notte.
Trascorro le mie serate divisa tra facebook, blog e un'altra miriade di alternative. Guardo film.
Scarico musica.
Scrivo.
Raggiungo in un lampo le 23,30 e da li il passo è breve verso la mezzanotte. I mostri hanno lasciato il posto ad un mondo tutto mio. I primi giorni mi arrabbiavo pure con me stessa per non essere in grado di staccarmi da questo supplizio di Tantalo. Infatti, la verità è che la mattina quando suona la sveglia vorrei essere morta. Gli occhi sono cuciti, si rifiutano di aprirsi. Suona la sveglia alle 6,23 e mi alzo puntualmente... 10 minuti dopo facendo un balzo da atleta sul materasso e rischiando di andare a sbattere contro lo stipite della porta.
Il mio primo pensiero è, ovviamente: "Stasera vado a letto presto". E la sera ci ricasco. 

Vi basta guardare a che ora ho pubblicato questo post: LE 23,42.
Tra 20 minuti scatta l'ora delle streghe...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Di ritorno coi miei pensieri

Post n°96 pubblicato il 27 Maggio 2009 da LaTrudi_80
 
Tag: vita



Dopo mesi e mesi di assenza, eccomi tornata a prendermi cura del mio blog. Nuova veste grafica e qualche rimaneggiamento ma la sostanza non cambia: sono sempre io! La scema pagliaccia che scrive in preda a ondate di ispirazione...

Non è cambiato molto nella mia vita, e lo dico con un sorriso, perché spesso i cambiamenti possono portare con sé brutte notizie. Proseguo la mia felice storia con il Topi e desidero ardentemente, insieme a lui, che la faccia e la voce del Presidente del Consiglio abbandonino il grande schermo. Invece no, tocca sorbirselo giorno dopo giorno.

Come forse pochi sapranno faccio ripetizioni serali a dei ragazzi delle superiori. Ebbene, questa è stata l'ultima sera di Ma. L'ho vista crescere, dalla prima superiore alla quinta e la consapevolezza che questa sarebbe stata la sua ultima lezione mi ha lasciata con un po' di malinconia. Ci sono persone che attraversano le nostre vite in sordina, presenti si, ma senza invaderci lo spazio vitale. Poi però, quando ti lasciano e spiccano il volo definitivamente verso la loro vita, vedi te stesso alla loro età e capisci che ne è passato di tempo! Vederla allontanarsi in macchina lungo il vialetto di casa mi ha portato alla mente i miei 18 anni, l'estate della maturità, le prime vacanze a Rimini con le amiche.. e le mille strade che mi si aprivano davanti. Possibile che il tempo voli così rapidamente? E se nella vita avessi preso vie differenti cosa ne sarebbe ora di me? Cosa sarei diventata? Un po' più di intraprendenza e me ne sarei andata a vivere all'estero ma i freni, le paure mi hanno fatto imboccare un altro cammino, che mi ha comunque reso una persona serena e a cui non manca proprio nulla da rimpiangere, semmai proprio il contrario.

Ora guardo alla mia vita, a chi mi sta attorno, e vedo il tempo, gli eventi, gli avvenimenti, avvicendarsi ad una rapidità spaventosa: chi si sposa, chi si lascia, chi non trova l'amore, chi abbandona questa vita. Da brividi questi pensieri in una serata così calda, vero?

Stasera prendetemi così, pensierosa e riflessiva. Questo nuovo portatile che è entrato a fare parte della mia famiglia mi rende così. Ispirata e profonda.

Ma secondo voi i rimpianti sono solo uno stimolo a fare di più nella nostra vita presente, oppure un freno che ci opprime e rende deboli?

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Punti di (S)Vista

Post n°95 pubblicato il 02 Luglio 2008 da LaTrudi_80
 

Cosa succede quando la persona di cui sei innamorato/a ha idee politiche DIAMETRALMENTE opposte alle tue? A me è capitato e, grazie al cielo, la storia è naufragata prima che fosse davvero troppo tardi. E, chissà, probabilmente uno dei motivi per cui questo amore se ne è andato alla deriva è stato proprio questo: i diversi CREDO che ci separavano alla radice.

Non era possibile affrontare alcun argomento che avesse anche lontanamente a che vedere con la politica perché non si approdava ad altro che a litigate furibonde da cui uscivamo stremati. Era come se una parte di me sentisse di ospitare una serpe in seno. Una crisi di rigetto da organo trapiantato. Un’erbaccia da estirpare. Mi chiedevo spesso come sarebbe stato possibile affrontare una vita intera accanto ad una persona che odiava tanto il prossimo e non aveva il benché minimo senso della tolleranza. Una volta mi sono sentita chiedere con occhi pieni di speranza: “Ma non c’è proprio possibilità che tu cambi idea prima o poi?”. Prima mi sono domandata se stesse scherzando. Poi, quando ho capito che era serissimo gli ho riso in faccia. Cambiare idea? Buttarsi sul carro della Lega? CHI? IO? Chi mi conosce bene, può capire quale sia stata la mia reazione in proposito. Più o meno la stessa di quando, aprendo uno dei suoi armadi per sistemarci la mia roba, mi sono trovata ad intravedere una camicia. Verde. Si, proprio quel verde li. A quel punto ho iniziato a capire che il cammino sarebbe stato più arduo di quanto il mio cuore innocente avesse previsto.

Un giorno (ci frequentavamo ancora da poco) eravamo in giro in macchina quando ci siamo imbattuti in uno di quei muri graziosamente imbrattati con le scritte “Padania Libera”. Alché, come sono solita fare, ho iniziato a sputare epiteti che una signorina per bene non dovrebbe nemmeno pensare. Risultato: lui, che era al volante, si è zittito all’istante e ha accelerato la macchina iniziando a guidare stizzito come se avessi insultato lui personalmente. Io, sbigottita dalla sua reazione, in futuro ho ben evitato di far ripetere questa deliziosa scenetta.

Dopo il fallimento di quella storia, quando mi ripresi dal dolore iniziale, uno dei motivi che mi fece pensare positivo fu proprio questo: come è possibile tenere in piedi una storia con una persona con la quale non puoi affrontare uno degli argomenti di dibattito più stimolanti che io conosca? Davanti al TG starsene muti sennò scattava la rissa? E che educazione avrei dato ai miei figli?
Rabbrividisco al sol pensiero.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Il tiro al... BIDONE

Post n°92 pubblicato il 24 Giugno 2008 da LaTrudi_80

A quanto pare lo sport preferito delle persone che mi stanno attorno è diventato tirare i bidoni. Oddio no... cosa andate a pensare, non è che i miei amici si divertono a prendere bidoni di latta e a scagliarmeli addosso mentre io me la do a gambe. Sarebbe troppo facile e soprattutto privo di scopo come sport (a parte spaccarmi la testa e segarmi una gamba se hanno buona mira).

I bidoni me li tirano dopo avere preso l'impegno di fare qualcosa con me. Per carità, in tre settimane me ne sono presi due (di bidoni) quindi devo ammettere che la situazione non è ancora critica e preoccupante. Inizio a temere che il destino mi remi contro per andare a vedere "Sex and the City".
Prima con Annina "si si un lunedi ci andiamo che figata!" per poi vederla scomparire nel nulla e aggirare l'argomento con l'astuzia di una volpe scozzese.
Poi con la Chris "si si martedi prossimo ci vengo volentieri" per poi scoprire che stasera ha invitato a casa sua per cena la sua best friend (Chris se leggi queste righe non osare offenderti nemmeno col pensiero capito?! Sto aspettando ancora le tue coccole consolatrici... :-(). Così, rimango ad osservare la scia di polvere che seminano queste due malandrine dandosela a gambe levate, il più lontano possibile dai miei inviti. In realtà so bene che sono buone come il kinder fetta al latte e che non lo farebbero mai per cattiveria... o forse non gli piace quel genere di film e non hanno il coraggio di confessarmelo?

La morale della storia è che io al cinema stasera ci vado comunque alla facciazza loro, con la mia fidata Sarina. Naturalmente non vado a vedere Sex and the City, altrimenti rischio di fare scorta di bidoni, ormai ne ho la stanza piena e non so più dove metterli.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »

UN BUON NON-COMPLEANNO A TUTTI

 

Ultimi commenti

cucciiiiiiiii sn ritornataaaa!!da quanto tempo,spero che va...
Inviato da: annyfaculty90
il 15/07/2009 alle 16:40
 
Verissimo!L'importante è non confondere film con...
Inviato da: LaTrudi_80
il 04/06/2009 alle 17:21
 
la vita puo essere piu' emozionante di qualsiasi...
Inviato da: fox978
il 04/06/2009 alle 13:30
 
Un saluto da lontano....
Inviato da: spettro81
il 26/04/2009 alle 22:43
 
No, la maggior parte sono solo idioti.
Inviato da: steppenwolf1
il 22/12/2008 alle 01:13
 
 

...MI FA SGANASCIARE DAL RIDERE...

 

GLI INTRAMONTABILI

 

Lady.. people aren't chocolates. Do you know what they are, mostly? BASTARDS. Bastard-coated bastards with bastard filling; but I don't find them half as annoying as I find naïve, bubble-headed OPTIMISTS who walk around vomiting sunshine.

 

 

Ultime visite al Blog

LaTrudi_80KraghalLa_SterminatriceTerrygirl87cuorediselvaggiagiovanni.salzanosusanna_kaysenmyrtilla81myself_travelcardguido.gentilebam.vitalbacaterinafamigliettialtea61aseifrancescoluciano.kiss
 

 

Blogarama - The Blog Directory

Blog Catalog Blog Directory