CRISI,CRSI,CRISI,economica sociale e amorosa,tanto che ci si sposa sempre più tenendo conto solo DEI 2 CUORI E UNA CAPANNA...all'insegna del risparmio...
soprattutto se si tratta di organizzare un matrimonio...
al bando quindi sfarzo e ostentazione alla faccia di quelli che vanno a un matrimoio solo perchè se magna e se balla e la zia Eusebia che vede nell’evento l’unica occasione dell’anno di tirare fino a tardi...per il resto l'80% degli invitati a metà antipasto inizia già a sbadigliare annoiata...
Ma se si è sprovvisti di pargoli a casa con un'influenza improvvisa..come dileguarsi???Quando sono le sei di sera e tu stai ancora pranzando. ???
Devono ancora servire due portate di carne e dai balli a coppie si è passati ai balli di gruppo. Sembra di stare in un villaggio turistico. Le zie dello sposo over 50 sono scese in pista a scatenarsi. Si dimenano come veline stagionate sulle note del meneito.
Volete evitare tutto ciò?
DITE LA VERITà...SIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
SE MAI MI SPOSASSI SAREI TROPPO FAN DI UN MATRIMONIO LAMPO,SENZA TANTA ORGANIZZAZIONE E CASINO..UNA COSA SEMPLICE E SOBRIA...
Del tipo... un matrimonio al sacco.
È l’ultima tendenza, per risparmiare su costi e noia. Secondo un’indagine Federconsumatori il costo di un matrimonio classico, per un centinaio di invitati, nel 2008 è aumentato del 6%, soprattutto a causa di addobbi floreali e ristorante.
Volete una cifra tanto per farvi un’idea? Oltre 50mila euro.
Una follia (almeno secondo noi), il doppio rispetto al 2001. Si fa presto a raggiungere questa cifra da capogiro, tra vestiti, accessori, bomboniere, noleggio dell’automobile, autista, fiorista, fotografo e chi più ne ha più ne metta.
Quindi perché non organizzare un ricevimento alternativo?
Chiamatelo wedding picnic o nozze al sacco la sostanza non cambia.
Si festeggia nel verde, quindi una volta usciti dalla chiesa o dal minicipio sarà d’obbligo togliersi il tacco 10 e mettersi dei comodi sandali bassi.
Un buffet informale durante il quale i bambini presenti non saranno obbligati a stare inchiodati a tavola ma potranno scorazzare allegramente sul prato. La location?
Un parco oppure un agriturismo con banchetto servito all’aperto, il giardino della casa dei genitori o dei nonni. Il risparmio è considerevole: si passa dai 25-40 euro a persona contro i 100-130 di un festeggiamento tradizionale, eliminando l’affitto del locale o della villa antica che sia.
Si può risparmiare anche sull’abito, scegliendo sì un bel capo, ma che sia utilizzabile anche in altre occasioni (ovvero non un vestito “a bomboniera”). Per un album fotografico alternativo si possono mettere a disposizione degli invitati delle macchine fotografiche usa e getta da restituire finito il rullino: in questo modo ognuno di loro immortalerà a suo modo il vostro giorno, e vi lascerà un ricordo personalizzato.
Le bomboniere? Confetti e stop. Tanto, diciamocelo, nove volte su dieci i ninnoli sono perfettamente inutili e tempo qualche mese vengono archiviati o regalati alla pesca di beneficienza del paese.
La regola numero uno per una perfetta riuscita restano comunque la stessa:nulla va lasciato al caso.
Servirà sempre un servizio di catering che si occupi di accogliere e rifocillare gli ospiti.
Va bene l’informalità, ma è pur sempre un matrimonio!
Inviato da: mauriziospag
il 17/09/2010 alle 19:29
Inviato da: giugiu1974
il 20/01/2010 alle 15:54
Inviato da: luigina.di
il 14/01/2010 alle 22:44
Inviato da: vita.tranquilla
il 18/02/2009 alle 22:35
Inviato da: fenorio
il 18/02/2009 alle 12:45