IL RAMO RUBATO... e ogni giorno, avidamente, il mio lato oscuro cresceva, cresceva, cresceva... |
IL DEMONE DELL'AMORE
Sto lavorando da diversi mesi alla mia prossima raccolta di racconti. "Il Demone dell'amore".
Non so ancora quando uscirà, ma se vuoi prenotarne una copia, scrivimi: il_ramo_rubato@libero.it
CONTATTI
mail e facebook : il_ramo_rubato@libero.it
MEMOIR
25) Miele e peperoncino
26) Lacrime di piacere
27) SOLO UNA NOTTE
29) Petali di rosa
30) Regalo di Natale
31) GIOCHI D'AMORE
33) LEZIONE D'AMORE
35) Io viaggio da solo
36) Cose che cambiano la vita
37) ADRENALINA
38) La mia prima morte
39) LA STAGIONE DELL'AMORE
41) Febbre d'amore
42) Ricordo d'estate
43) SOTTO LE STELLE
44) RELAZIONI PERICOLOSE
54) A casa di Elena
63) COME UN VIAGGIO
69) Nebbia
70) LE REGOLE DEL GIOCO
COPYRIGHT
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Gioco al massacro
“Le sue delicatezze misteriose m’avevano sedotta e rapita. Ho dimenticato tutto il mio dovere umano per seguirlo. La mia stessa vita. Ma quale vita? La mia vita è assente. Ed ora io vado solo dove lui va, lo devo. Un Demonio... È varamente un Demonio, lo sai? Lui non è affatto un uomo..."(Rimbaud, Una Stagione all’Inferno, 1873)
OTTOBRE 2043 Il teatro si sta sfollando, dopo la fine dello spettacolo. Ho speso una follia per prendere questo posto. Per capire se potevi essere davvero tu quella donna che ho visto in televisione. Sei con quel regista di cui tutti stanno parlando. Mi avvicino a voi, lentamente. Ti guardo. Sei proprio tu, senza alcun dubbio. Non sembri quasi accorgerti di me. Ma non ti potrei confondere con nessun'altra. E dire che dall'ultima volta che ci siamo visti sono passati trentacinque anni. MAGGIO 2008 (trentacinque anni prima) Ti cerco negli occhi della gente che popola Piazza Maggiore. Tra mille facce di sconosciuti riconosco il tuo sorriso. Ingenuo. Ammirato. Pieno di vita. Sei davanti all'edicola. Mi faccio riconoscere alzando "RACCONTI SEGRETI". Ti ho portato l'ultima copia personale che mi è rimasta. Me ne libererò volentieri. Prendiamo un caffè. Mi chiedi quanto ci sia di vero nei miei racconti. Se vivo davvero quegli appuntamenti nel buio. Se porto davvero, dentro di me, quel demone che trabocca dalle righe. Ti attira morbosamente quel diavolo,amica mia. Te lo leggo negli occhi, dietro a quello sguardo innocente. Il lato oscuro e suadente della nostra coscienza che porta, attraverso i sensi, alla dissacrazione della morale. L'attrazione per la caduta nel vuoto. Lo smantellamento della coscienza, il piacere oscuro del proibito. GIUGNO 2008 Entri silenziosamente nel mio laboratorio artistico. Lo fai con il devoto rispetto che si tributa ad un tempio. Resti in piedi, in attesa come a chiedere il permesso di salutarmi. Io non ti guardo. Continuo a scrivere. Per una scusa o per l'altra, stai venendo qui ogni giorno, ormai. Mi dedichi ogni minuto che hai libero. Trascuri i tuoi amici, il tuo lavoro è diventato un peso. Sto diventando a poco a poco una religione. Il vizio a cui non sai rinunciare. La droga che io non voglio essere. Sorridi, ma ti senti il vuoto sotto i piedi, a queste parole. Ti uccide l'idea di perdermi, per quanto tra noi non ci sia mai stato nulla. Prendi tempo, poi mi dici che ti piacerebbe posare per me. Conosco la tua timidezza, e non ti credo nemmeno per un secondo. Ti pesa moltissimo anche solo l'idea di mostrarti nuda. Sorrido. Mi piace l'idea di giocare con il tuo imbarazzo. Assecondo la tua posizione. Assisto divertito a questa tua sfida con te stessa. Vieni con me. Mi segui, con il passo dell'agnello sacrificale verso il suo altare. Ti siedi sul divano. Accendo le luci. Posiziono la macchina fotografica sul cavalletto. Mi chiedi, con malcelata naturalezza, se ti devi spogliare. Rimango in silenzio. Gioco alla provocazione, con impassibile professionalità. Non spogliarti, amica mia. Lo farò io. Capita spesso con le mie modelle. E' come un rito preliminare. Plasmo con le mie stesse mani, i corpi e le anime a cui voglio dar voce. Mi chino davanti a te. Ti guardo negli occhi ti inizio a sbottanare la camicetta. Tu rimani zitta. Ferma. Impietrita. Questo gioco mi diverte. Soprattutto per vedere come gestisci una situazione che ti sta sfuggendo. Apro il terzo bottone all'altezza del reggiseno. Degluttisci. Involontariamente. Guardi in basso. Fai finta di niente. Respiri più forte. Il quarto bottone. Avrei scommesso che te ne saresti già andata, a questo punto. E invece sei ancora qui. A lottare con il tuo pudore. A dimostrarmi di essere all'altezza. Ti tolgo la camicetta. Impassibile. Ti volto la schiena e ti apro il ferretto del reggiseno. Mentre lo sfilo, la tua pelle è una distesa di brividi. Hai un corpo bellissimo. Il tuo seno sodo rapisce magneticamente i miei occhi. Mi delizia e al tempo stesso mi strega. Ti dico di sederti. Ti sottraggo lentamente prima le scarpe, e poi le calze. Non stacco mai gli occhi dai tuoi. Sei tesa come una corda di violino. Stai per cedere. Lo so. Resto zitto. Ascolto quello che sento dentro. E' la voce di un Dio crudele ed impaziente. Rivendica quell'onnipotenza delirante che sa accomunare arte e pulsione. E' uno smisurato desiderio di possesso, che alimenta la propria fame della stessa sazietà. LUGLIO 2008 Mentre agito la bomboletta energicamente mi chiedi cos'è questo rumore. Sei distesa sul letto. Hai le gambe aperte come se dovessi partorire. Ti dico che è una sorpresa per te. Dietro la benda i tuoi occhi stanno sorridendo curiosi. E' lenta e combattuta la seduzione che amo. Un lungo assedio alla mente, prima che al corpo. Un improprio rituale che richiama alla totalità, passando per la sua stessa negazione. La lotta degli opposti che si fondono in un corpo solo. Stai diventando ogni giorno di più, come per magia, la protagonista del mio libro. La sua voce narrante sta diventando la tua voce, mentre io mi inabisso nei lati più oscuri dei miei pensieri. Con una spugna calda preparo la tua pelle. Tampono delicatamente il tuo sesso, mentre trattieni il respiro. La tua obbedienza alla mia mente ha qualcosa di soprannaturale. Ti stai trasformando in lei, senza nemmeno averne mai letta una riga. O forse, senza accorgermene io sto trasformando il mio libro attraverso di te. Esegui ogni mio ordine con rispettosa disciplina. Non esiste delizia amorosa che tu non sia pronta a porgermi. Ogni fantasia che ti presento, la vivi in perfetta empatia. Mai nessuna donna mi è appartenuta così integralmente. La tua dedizione assoluta e incondizionata sta aprendo in me nuove vive porte del mio inferno. Massaggio con le mie dita la schiuma da barba attorno al tuo sesso. Mentre bendata ridi, e mi chiedi divertita cosa sto facendo. Faccio scorrere la lama, delicatamente. Taglio i tuoi sottili peli, con l'idea di farti ancora più bella. Voglio che tu sia ovunque come la protagonista di "maestro d'amore". Non ti ascolto neppure. Sono troppo preso dalla mia opera. Smusso gli angoli. Finisco di tracciare simmetrica fiamma di peletti. Mentre sfilo l'ultimo taglio vedo affiorare sulla tua pelle una linea rossa. E' solo un graffietto, ma trabocca del tuo sangue. Mi avvicino. Bacio il tuo sesso, poi la tua ferita. Assaporo il tuo sangue. Sento vivo il piacere di un nuovo sapore. AGOSTO 2008 Hanno alterna sorte le nostre vicende, come se si fossero invertite, incrociandosi. Da quando ti ho incontrata per una specie di magia, sono rinato dalle ceneri di me stesso. "Racconti Segreti" ha stranamente iniziato a vendere in quantità industriale. Prima dieci copie al giorno. Poi cento. Ora sono su tutti i giornali. Gli editori si stanno sgomitando per l'esclusiva del romanzo a cui sto lavorando. Mi offrono condizioni che nemmeno avrei osato sognare. Consumo con energia il piacere, dentro di te. Esplodo di fuoco, dentro all'inferno della tua carne. La mia voce accompagna la raggiunta estasi con un verso che sembra più animale che umano. Mentre i tuoi polsi legati al letto ancora sanguinano. Mentre il tuo corpo sembra ormai un campo di battaglia. Tagli e di bruciature lasciati come carezze. Impronte di morsi riposti come baci. Cerco il tuo dolore, ormai, con la dedizione dell'amante premuroso che vuol regalare piacere. Di dolci strazi è fatto il nostro rapporto. Oltre il piacere ed il dolore. Laddove la sola ragione non può arrivare. Laddove la mia anima neppure aveva pensato di potersi mai spingere. Il nostro diventa ogni giorno di più un sottile gioco al massacro, dal quale usciremo nello stesso tempo sconfitti e vittoriosi. Mi nutro avidamente del tuo star male, svuotandoti di esso. Appropiandomi dell'integrità della tua anima. Mi guardi, piangendo. Accarezzo la tua caviglia. Sempre porta lo stesso nastro rosso, quasi fosse una fede al dito. Ti lascio legata al letto. Alle mie spalle. Vado davanti al pc. Ho un'irrefrenabile desiderio di scrivere. Quasi come se qualcosa, dentro di me, spingesse per uscire. Quasi come se io non fossi neppure più padrone di quello che sto scrivendo. E' cresciuta a dismisura, dentro di me, una strana forza. Ogni giorno di più. E assieme ad essa il mio desiderio per te. Tutto il giorno ti muovi nei miei pensieri. Sei diventanta la mia dolce ossessione. La condanna dei miei pensieri. Ogni minuto penso solo a quando giocherò con il tuo corpo. A cosa farò per dar vita al mio diavolo. E io ogni giorno scrivo, scrivo, scrivo. Le parole escono ogni giorno di più, da sole. Si cristallizzano in articolati monumenti di parole. Hanno la fluidità del genio, l'inquietudine interiore del grande artista. Mi accompagna nello scrivere, onnipresente, un'accresciuta percezione della bellezza. Un'inquietante impressione di maturata eternità. Mentre tu appari, ogni giorno di più, vittima di questo gioco. L'attesa struggente di ogni nostro incontro è diventata una prigione di lacrime. Ti guardo. Nel letto, mentre non sai più chi sei. Mentre non so più chi sono. Io so bene, bambina mia, che questo nostro incantesimo è destinato a spezzarsi. A morire nello stesso impeto con cui è stato generato. Siamo andati davvero troppo lontani. Ma non mi importa. Perchè la morte, sempre, è necessaria per dare senso alla vita. OTTOBRE 2008
OTTOBRE 2043 (trentacinque anni più tardi) Del dolore e dell'amore che ci hanno legato, amica mia, non è rimasta più traccia in me. Lo stupore, da quel giorno, non mi è più appartenuto. Nemmeno rivederti in questo modo, oggi, dopo così tanto tempo. Ve ne andate. Tu guardavi altrove, e facevi finta di non conoscermi , come se non mi avessi mai visto. Ma sai chi sono. Sai tutto di me. Ne sono certo. Da qualche parte hai messo la mia anima, assieme a chissà quante altre. Guardo i tuoi piedi, mentre te ne vai al fianco della tua nuova vittima. Non so se tu sia una musa o un demone. So solo che ti nutri di chi pensa di nutrirsi di te. Vedo alla tua caviglia lo stesso fiocco rosso con cui mi hai legato a te, e che ogni giorno hai portato. Per un attimo, quel nastro, mi appare come la coda del diavolo. La foto ha titolo "Gioco al massacro" ed è stata scattata nel dicembre 2007. Il testo, inizato a marzo del 2008, è stato terminato il primo maggio del 2008 |
INFO
IL RAMO RUBATO
Nella notte entreremo
a rubare un ramo fiorito.
Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell'ombra.
Nella notte entreremo
fino al tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.
(P.Neruda)
SE VUOI POSARE PER ME...
Le foto che trovi in questo blog sono tutte miei lavori. Se ti interessa posare per le mie foto, contattami. Le modelle che vedete in queste foto non sono professioniste, e io stesso non lavoro come fotografo. Amo fotografare chi ama essere fotografata.
Il servizio richiederà circa mezza giornata, e salvo casi particolari, sarà in bianco e nero, per scelta stilistica. Le foto non saranno in alcun modo volgari, e saranno studiate insieme a te. Tutte le spese per la realizzazione del servizio saranno a carico mio (il servizio è completamente gratuito). A fine lavoro sarà dato un DVD con tutte le foto del servizio, e circa 20 stampe in formato 20x30 cm del servizio, su carta fotografica professionale, o volendo qualche stampa in formato gigante.
Non sono un professionista della fotografia, lavoro in un altro settore. Scatto solo perchè mi piace farlo. Non cerco quindi top model, ma soprattutto ragazze a cui piace l'idea di posare, e che amano il mio modo di fotografare.
Per avere altre informazioni in merito, scrivi all'indirizzo di posta:
il_ramo_rubato@libero.it
RACCONTI SEGRETI
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TITOLO: RACCONTI SEGRETI
AUTORE: IL RAMO RUBATO
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