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Creato da Brandbit il 11/02/2007

Il Tarlo Parolaio

Vietato far passeggiare la mente, meglio abituarla a rosicchiare il duro legno. Brand

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PENSIERO PAROLAIO

Urlare, graffiare 

 dentro questa indifferenza

che annienta anche

 le pietre come un lupo affamato nella neve.

 Bisogna armare d’acciaio 

i canti del nostro tempo.

Brand

 

IMPOSSIBILE NON AVERLI

 

TESTI & CONTESTI

Viaggio

E da un'uscita di galleria, col cuore in gola, ti trovi in faccia il sole che ti fruga i pensieri: Ti legge dentro la nostalgia, il buio fresco in cui fino a ieri gettavi via i tuoi giorni d'eternità.
Ma la voglia di vivere, forse ti salverà, all'uscita di una galleria.
Vivere perdersi e ritrovarsi, corrersi dietro per poi lasciarsi andare, una volta di più. Vivere è una tela di cose, con cui riempire i lunghi intervalli, tra un momento e l'altro di felicità.
E la voglia di vivere, forse ti porterà, se il suo Sole corto basterà.........

Claudio Lolli

 

 

Incontri Istituzionali

Post n°483 pubblicato il 02 Aprile 2011 da Brandbit
 

La convinzione di avere un Capo di Governo nel  nostro Paese molto somigliante alla maggioranza dei nostri cittadini l'avevo scoperto da tempo.. Scoprire che uno stuolo di primi cittadini di molte nostre città gli tengono bordone ridacchiando, infischiandosene dei veri problemi delle persone non mi sembra una grande novità..

Piangi, che ben hai donde, Italia mia,

 
 
 

Pubblicità Progresso

Post n°482 pubblicato il 02 Novembre 2010 da Brandbit
 

 
 
 

Radici... cristiane

Post n°481 pubblicato il 01 Novembre 2010 da Brandbit
 

Ieri ho seguito delle interviste tv  fatte all’uscita di una chiesa sul caso Ruby-Berlusconi… Qualcuno ha condannato, qualche altro era completamente all’oscuro della vicenda, ma diversi hanno appoggiato il nostro premier. Mentre le interviste si succedevano cercavo di spiegarmi come mai  gente di chiesa  non mostrava meraviglia, anzi, si mostrava sodale con Silvio e i suoi Bunga-Bunga. L’ultimo intervistato mi ha fatto finalmente capire ogni cosa:

“Ognuno può far quel che vuole, l’importante poi è confessarsi dei suoi peccati!!!”

Ora finalmente mi è tutto chiaro!!

L’ipocrisia  è roba per bambini, la morale  e l’etica sono  qualcosa che la confessione lava e porta sempre a nuova verginità.

Italiani.......Talebani....Pari sono...

 

 
 
 

Ruby Bunga

Post n°480 pubblicato il 29 Ottobre 2010 da Brandbit
 

Lui fa il BUNGA BUNGA  dopo cena

ispirandosi all’altro che fa il BUNGA BUNGA con l’harem in tenda.

Poi c’è quello che vuole fare il BUNGA BUNGA ai suoi operai,

l’altro che vuole fare un BUNGA BUNGA cosi’ ai magistrati.

Tanti altri che fanno il BUNGA BUNGA agli  stipendi..

 

 
 
 

La legge è uguale per tutti..

Post n°479 pubblicato il 17 Ottobre 2010 da Brandbit
 

Era il 26 aprile 2007 e Doina Matei, 21 anni, rumena, litigò furiosamente nella stazione Tiburtina della linea B, con Veronica Russo, una ragazza romana giovane quanto lei. Doina raccontò poi che Veronica l’aveva accusata di aver cercato di derubarla, volarono spintoni, forse uno schiaffo, poi Doina alzò l’ombrello e colpì con violenza Veronica Russo. Non voleva ucciderla ma lo fece: le sfondò il bulbo oculare.
L’arrestarono qualche giorno dopo, fu condannata a 16 anni di carcere per omicidio preterintenzionale, il massimo della pena per quel tipo di reato.

Tre anni dopo un nuovo caso del tutto identico…

E’ il 12 ottobre 2010 e  Alessio Burtone, 20 anni, romano, litiga furiosamente nella stazione Anagnina della linea A, con Maricica Hahaianu,  una donna rumena di 32 anni, moglie e madre. Burtone ha raccontato che Maricica gli era passata avanti nella fila per acquistare il biglietto. Volano spintoni, forse qualche sputo, poi Burtone colpisce al volto la donna con un terrificante destro. Non voleva ucciderla ma l’ha fatto: gli ha sfondato il cranio.

Doina Matei l’arrestarono qualche giorno dopo, fu condannata a 16 anni di carcere per omicidio preterintenzionale, il massimo della pena per quel tipo di reato.

Se la scritta che campeggia in ogni aula di tribunale ha un valore, il destino di questo giovanotto è già scritto…

 

 
 
 
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GUARDO UN MONDO CAPOVOLTO..

L'URLO DEL SILENZIO

Mentre grido taciturno l’urlo del silenzio,

vorrei il tempo del mio TEMPO

per sognar la LUNA in raso bianco.

Vorrei il tempo del mio TEMPO

per marmorizzare il sogno,

carezzare lune gemelle in dolce dondolìo.

Vorrei il mare alla mia porta

mentre ride del suo intento.

Vorrei coralli di sorrisi,

il garbo del tuo corpo,

vorrei l’emozione che avvampa,

brucia,

arde

e come il fuoco incanta.

Brand

 
 

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PER CHI AMA LEGGERE

Una storia di amicizia attraverso trent’anni di storia afghana.
C’è stato un tempo in cui Kabul era una città in cui volavano gli aquiloni e in cui i bambini davano loro la caccia. Amir e Hassan hanno trascorso lì la loro infanzia felice e formavano una coppia eccezionale nei tornei cittadini di combattimenti tra aquiloni. Niente al mondo però può cambiare certi dati di fatto: l’uno pashtun, l’altro hazara; l’uno sunnita, l’altro sciita; l’uno padrone, l’altro servo.  Poi però gli aquiloni non volarono più. E’ una storia di padri e figli, di amicizia e tradimento, di rimorso e redenzione, di fughe e ritorni sullo sfondo di un Afghanistan schiacciato dalla morsa sovietica prima e dai talebani poi.