Il Tempio di Murphy
Il sito dedicato ai cultori della Legge di MurphyRoma Repubblicana allargò lo sguardo oltre le Alpi, grazie alle spettacolari gesta di Giulio Cesare; e da lì a poco il neonato Impero, giunto all’apice della sua forza, sotto la conduzione del divino Augusto, si sarebbe accinto a spiccare il volo oltre il Reno, per civilizzare le barbare popolazioni germaniche.
Avvenne, purtroppo, un fatto “increscioso” che avrebbe cambiato le sorti della stessa Europa: nell’anno 9 d.c. tre legioni, che si erano spinte, al comando del generale Varo, nel cuore stesso dei territori ostili, furono tratte con l’inganno nella impenetrabile selva di Teutoburgo e ivi sterminate. La notizia ebbe un notevole clamore e gettò nello sconforto lo stesso Imperatore. Ogni espansione verso est venne fermata e da quel momento iniziò la costruzione del famoso Limes, a protezione del Mondo Civile da quello non Civile. Come ebbero a dire i “due Angela”, nel corso di un loro programma divulgativo, ….Roma perse la Germania, ma la Germania perse Roma, ovvero, il treno della civilizzazione....!!
Settimana scorsa, per lavoro, ero in quel di Magonza (Germania) e mi sono ritrovato ad osservare l’opposta sponda del Reno; una collina dolcemente coltivata a vigneti che certamente in epoche oscure avremmo trovato fittamente ricoperta di boschi. A Magonza c’era un importante avamposto romano e così ho pensato che magari, in quelle epoche terribili, l’apparizione di misteriosi fuochi nella notte sarebbe potuto essere il segnale dell’imminente invasione. In quella tiepida notte di primavera, ho pensato che la civiltà romana aveva spinto/portato la propria cultura fino alle rive di quel remoto fiume, e non oltre.
Nei giorni seguenti ho avuto poi occasione di girare per le vie del centro; e ho visto così la pulizia, le cabine telefoniche in ordine, i libri nei parchi pubblici, lasciati incustoditi all’interno di mobili con le ante di vetro, la maggiore organizzazione in tutto e ancora la solidarietà, nel lasciarti prontamente attraversare le strisce pedonali. Tutte cose che ci tramandiamo come luoghi comuni ma vi posso ora dire che sono tragicamente (per noi) vere.
E ora......passati duemila anni, …..davvero possiamo continuare a pensare che sono loro i barbari a cui la civiltà è stata preclusa......??
G.P.
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Ieri sera mi è capitato di ascoltare una dichiarazione, rilasciata dal segretario del PDL Angelino Alfano, in riferimento ai provvedimenti che andrebbero presi per limitare l’afflusso di denaro ai partiti:
“.........naturalmente il finanziamento da parte di soggetti privati non potrà superare un certo limite, proprio allo scopo di impedire che un singolo individuo si possa sostanzialmente impadronire dell’intero partito.........”.
Davvero disarmante; ciò che proprio non si riesce a capire, di questo giovane uomo, è se ci è oppure ci fa..........!!!
Solo a titolo di cronaca si sa, attraverso le solite voci di corridoio, che le fidejussioni firmate da Silvio Berlusconi, a garanzia dei bilanci del partito, arrivano a svariate centinaia di milioni di euro.
Se questo non significa essere proprietari di un partito......!!
G.P.
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Stock 84 chiude e se ne va a produrre altrove, ma il prezzo d’acquisto della loro bevanda, al bar, non cambierà.
E così i benefici indotti da un maggiore margine ricavato, in fase di produzione, abbattendo i costi della manodopera, andrà tutto nelle tasche di manager e/o azionisti famelici, con buona pace dei lavoratori italiani che da domani si gireranno i pollici (e non solo quelli).
Non ci vuole molto a spiegare ciò che sta accadendo da trent’anni. Si sono messi in collegamento due vasi e per il noto principio della comunicazione tra gli stessi, i liquidi (nel senso dei denari) si stanno spostando da un vaso all’altro.
L’impoverimento cesserà solo interrompendo il flusso ma al momento del rubinetto (dazi doganali ??) non c’è alcuna traccia:
Punto.....!!!
Qualsiasi altra manovra (vedi recenti polemiche su art.18) che tenti di spiegare/arginare diversamente il fenomeno, è solo fumo negli occhi degli stolti.
L’esigenza di delocalizzare è privata ed ha il solo scopo di lucrare sulle differenze sociali dei popoli. L’esigenza di uno Stato, e quindi della collettività, dovrebbe invece essere diversa e duplice:
1- garantire il più ampio assortimento di lavori disponibile, e quindi anche i più umili, come imbottigliare vermouth o confezionare calze di nyloni; dal momento che in ogni società, dall’ asiatica all’indoeuropea, esiste la più ampia rappresentanza di capacità intellettive. Secondo le recenti dottrine economiche in Italia dovremmo concentrarci nei lavori d’eccellenza e di alta professionalità; ma è impensabile che noi tutti si possa fare ricerca in fisica nucleare. E’ la Natura, al momento della nostra nascita, che ce lo impedisce, a meno di non voler parlare di eugenetica. Qualcuno in passato lo fece.
2- per motivi strategici: non dovremmo permettere che gli oggetti ,necessari alla nostra sopravvivenza, siano prodotti in esclusiva da poche nazioni così tanto lontane da noi dal punto di vista culturale. Ad esempio quest’anno la Cina ha deciso di giocare uno sporco gioco al rialzo nel prezzo delle terre rare; elemento indispensabile alla produzione dei componenti elettronici ed estratto pressochè in esclusiva da loro. I paesi occidentali, a causa della smodata ’avidità di pochi capitalisti moralmente disprezzabili, si stanno consegnando, come agnelli al macello, alla più grande nazione di stampo comunista del pianeta:
Un contrappasso degno dei migliori finali di teatro.......(-:
Ma noi consumatori come potremmo ostacolare questo processo apparentemente inarrestabile ?
Semplice, attraverso i consigli per gli acquisti. Ci vorrebbe un portale di grido (il blog di Beppe Grillo ?) che abbia il coraggio di riportare stabilmente l’elenco delle aziende che hanno deciso in modo tanto spudorato di spostare le produzioni all’estero.
E allora delle due l’una:
- o mi abbassi il prezzo d’acquisto dei prodotti, consentendo anche a noi di beneficiare dell’operazione.
- oppure da domani io smetto di acquistarli, privilegiando il concorrente virtuoso.
Lo so, conosco già le vostre obiezioni. Molti prodotti da noi non si fanno più da anni e quindi non avremmo comunque l’alternativa.
Per l’ appunto.......da anni......perchè prima si producevano, e allora, prima di perdere il know-how in tutti i campi in cui eravamo eccellenza, sarà bene che ci diamo una svegliata ed iniziamo a ragionare con la nostra testa, disintossicandoci da questi modelli economici studiati a tavolino per il beneficio di pochi.
G.P.
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C’è un nostro cliente all’aereoporto di Malpensa e così l’altro giorno mi ci sono recato per un’attività concordata precedentemente. Non ci sono parcheggi liberi e d’abitudine tocca telefonare a qualcuno in ufficio affinchè arrivi con il proprio badge aziendale ad aprire la sbarra. In teoria l’operazione non sarebbe permessa perchè le aree sono pagate profumatamente e per ogni autovettura autorizzata è previsto il rilascio dell’apposito tagliando. Lo dice chiaramente anche il cartello della SEA (l’ente di gestione aeroportuale) che ammonisce all’ingresso:
“.........saranno sanzionati i possessori di autovetture prive dell’apposita vetrofonia..........”
VetrofOnia....???
Mi occupo di telecomunicazioni e sarà forse per questo motivo che da subito non mi ci sono ritrovato con l’idea della fonia trasmessa tramite il vetro...!!
Certo esistono le fibre ottiche ma non è a quelle che il redattore del testo si voleva riferire.
Naturalmente parliamo delle vetrofAnie ma da una rapida ricerca in internet ho capito che anche la variante in O è oramai acquisita agli atti ed utilizzata anche da operatori di settore per illustrare le proprie soluzioni artistiche.
Che dire, forse è giusto così, la lingua si evolve e l’unico artefice della sua legittimazione è il popolo.
“A me mi piace” potrebbe essere la forma più corretta se la maggioranza deciderà di adottarlo ed anche il più noto saluto “ciao” è oramai contratto nel più sintetico “cià” (oppure cià cià).
Resta il fatto che molto lontane sono le origini delle desinenze “fonia” e “fania”.
Quest’ultima, in particolare, deriva dal greco e significa “apparire”, da cui anche l’origine di Epifania: curioso vero ?
Ora tutto è più chiaro: vetrofania significa “apparire sul vetro” e certo risulta molto più calzante, nella descrizione dell’oggetto che intende indicare, rispetto a Vetrofonia.
Quest’ultimo poi, è descritto (in un sito che resta isolato e quindi ritengo poco attendibile) come la nuova tecnologia che realizza, in azioni, i comandi impartiti con la voce...!!
Considerando che la ricerca in Internet l’ho fatta dallo smartphone utilizzando il widget Vlingo, capite bene che per un solo breve istante mi ero convinto dell’idea di avere innescato un clamoroso cortocircuito:
…..utilizzare uno strumento di vetrofOnia, per ricercare il significato della parola vetrofAnia.....
G.P.
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Primavera, voglia di gite all’aria aperta.
Sabato scorso ero in val Brembana a scarpinare per antiche mulattiere e così mi è capitato, a metà giornata, di bivaccare pigramente nei pressi di un valico.
Ad un tratto mi è capitato di notare un signore, a piedi, che passava accompagnato, al fianco, dal suo cane.
Nulla di strano, direte voi : ed infatti è proprio così..!!
Alcuni minuti dopo, però, ho sentito distintamente il rumore di un’ Apecar che si avvicinava e così non ho potuto mancare di osservare un anziano signore al volante (manubrio), che portava allegramente a spasso il proprio cane, simpaticamente (e comodamente) appollaiato nel montacarichi posteriore dell’automezzo.
Nulla di strano, direte voi: e su questo, infatti, non ho nulla da obiettare.
Altri cinque minuti dopo, però, una Fiat Punto è passata a gran velocità; a bordo c’era un uomo ancora giovanile, dallo sguardo non molto simpatico; sensazione confermata dal fatto che a ruota lo seguiva stancamente un piccolo bracchetto ansimante.
Anche in questo caso non ci troverete nulla di particolarmente strano: e concordo !!
Ma io, poi, ho atteso per un’altra mezz’ora, sdraiato pigramente su quei prati nel tepore della imminente Primavera, ma l’evento che avrebbe completato le possibili combinazioni di un così strano connubio uomo-animale, purtroppo, non si è manifestato.
Sono queste le sole circostanze in cui vorrei che la follia prevaricasse sulla realtà e il buon senso; ma lei lo sa e per questo, ogni volta ,si fa attendere........(-:
G.P.
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